Non basta lo scandalo De Vito. Ora la sciagura di Enrico Stefàno presidente al suo posto

22 marzo 2019
Abbiamo atteso la fine della seconda giornata di crisi. Dopo l'arresto di Marcello De Vito e dopo l'iscrizione al registro degli indagati di Daniele Frongia quest'oggi la giornata pare andar via senza ulteriori grillini bevuti... e allora si può provare a ragionare un po'.

Ragionare sulla faccenda in se non ha senso per noi. I nostri lettori sanno queste cose da tempo immemore. Abbiamo spiegato oltre due anni fa come i Cinque Stelle stavano trasformando una operazione immobiliare finalmente ben congegnata (la prima volta o quasi a Roma) in una perfetta occasione di illegalità e speculazione. Lo abbiamo scritto a febbraio 2017. 
La strategia è tanto lineare quanto semplice. Semplice perché è la stessa strategia che si adopera a Roma da anni e anni: rendere le cose complicate, inutilmente arzigogolate e complesse, lente fino allo sfinimento, paralizzare tutto, prendere delle decisioni e poi cambiarle e cambiarle ancora. Se crei il caos generi spazio per la corruzione. Se generi spazio per la corruzione ci sarà un certo numero di politici che ne beneficeranno in termini economici per il solo fatto di porsi come facilitatori, come aiutanti, come traghettatori in questa valle nebbiosissima. Peccato che la nebbia sia creata artificialmente proprio per rendere indispensabile, utile (o fintamente utile) chi ti ci accompagna per mano attraverso. 

Ecco perché è assurdo che la sindaca caschi dalle nuvole e con lei i capi del suo partito. I primi responsabili sono loro. Modificando come hanno modificato il progetto di Tor di Valle hanno creato - e lo sapevano benissimo - le condizioni perfette affinché si ingenerasse corruzione. E hanno fatto lo stesso in tutti gli altri processi di trasformazione e rigenerazione urbana della città: dovunque paralisi, cambiamento di decisioni già prese, complicazioni inutili e inspiegabili. Così gli imprenditori vanno in angoscia e sono disposti a tutto. Lo hanno fatto con la Ex Fiera, con le Torri dell'Eur, con il Cinema Metropolitan e così via. 
Ignazio Marino e Giovanni Caudo

Occorre che la politica sia densa e complessa nelle sue visioni e che le procedure siano fluide nella loro trasparenza e semplicità. Questo era stato fatto da Giovanni Caudo con lo stadio di Tor di Valle nel primo progetto. Ma quella fluidità era inaccettabile per i grillini. Loro erano stati mandati al potere affinché tutto tornasse nebuloso e opaco, esattamente come era prima di Marino. E così hanno fatto. I ruoli si sono dunque invertiti e la politica è tornata ad essere semplicistica e grossolana mentre la procedura è diventata imperscrutabile e caotica. Il resto è cronaca: in un contesto come quello apparecchiato da Caudo e Marino la corruzione non ha granché cittadinanza, non ha senso, risulta ridicola, inutile, fuori luogo. In un contesto come quello voluto da Raggi la corruzione è parte integrante dell'ecosistema, è inevitabile e anzi è auspicata e solo una ingenuotta (o una pessima attricetta da soap opera) può far finta di non saperlo.

Ma non c'è fine al peggio perché, come costume in casa pentecatta, le toppe sono pure peggio dei danni. La toppa che ci stano preparando in fatti è la sostituzione di Marcello De Vito con Enrico Stefàno ai vertici dell'Assemblea Capitolina. Praticamente l'unico cinque stelle capace di essere davvero operativo, l'unico che sta addosso agli uffici, l'unico che segue le procedure dall'inizio alla fine, le presidia ora dopo ora, sollecita i dipartimenti, catechizza i dirigenti e le partecipate, l'unico insomma dotato di una visione e di una operatività amministrativa seppur nel suo ruolo non certo di potere di presidente della Commissione Mobilità, viene cambiato di ruolo. Viene posizionato in un ruolo di rappresentanza. E non possiamo pensare che la cosa non sia stata fatta apposta: promoveatur ut amoveatur. Della serie: togliamo dalle scatole l'unico che lavora in maniera seria e che ci fa fare una figuraccia a tutti quanti visto che siamo una masnada di lobotomizzati. Ed ecco fatto: depotenziato e normalizzato Enrico Stefàno. I mille progetti che stava seguendo e che erano gli unici, sparuti casi di buona amministrazione degli ultimi anni, possono tranquillamente andare a farsi benedire sull'altare della ragion grillina.
Tra l'altro questa scelta potrebbe obbligare Stefàno, che fin qui ha un ruolino di marcia politico di qualità (unico nel suo partito sulla piazza romana), a sporcarsi la 'fedina politica' passando alla storia come il presidente dell'aula che approverà il progetto-scandalo dello Stadio della Roma. Quello senza Ponte di Traiano, quello modello-Porta di Roma, quello senza infrastrutture, quello dove la contribuzione pubblica crolla in percentuale rispetto al progetto precedente, quello che ha visto finire in gattabuia o indagate dozzine di persone, quello che pur di favorire i palazzinari ha eliminato gli edifici più iconici (ma difficili da costruire) come i grattacieli progettati da Daniel Libeskind. Davvero una cattiveria per un giovane amministratore che risulterebbe macchiato a vita senza meritarlo.
Senza il golpe contro Marino questo progetto sarebbe stato già in fase di avanzata realizzazione probabilmente

Siamo ancora in tempo a cambiare idea? Non lo crediamo, ma lo speriamo. Per cui diamo il nostro suggerimento all'amministrazione su come si dovrebbe fare ora come ora per provare a rilanciare (per quanto sia possibile: la credibilità dell'amministrazione è pari a zero e può solo peggiorare) l'azione di governo di una città che sta - letteralmente - morendo. 

Dunque: visto che Daniele Frongia è indagato per corruzione e si è dimesso dall'assessorato allo sport, un piccolo rimpasto non sarebbe una cosa così anomala, anzi. Suggeriamo di spostare Linda Meleo (se ancora esiste perché son mesi che non si sente) all'assessorato allo sport, di piazzare Enrico Stefano all'assessorato alla mobilità dove è perfettamente in grado nei prossimi 24 mesi di imprimere una identità peculiare all'azione amministrativa e di sostituire De Vito ai vertici dell'assemblea o con un altro pentastellato qualsiasi oppure addirittura con un esponente autorevole dell'opposizione. Sarebbe da una parte una mossa simbolica forte, inedita, coraggiosa, significherebbe ammettere le difficoltà e chiedere la collaborazione di tutti per sfangare in maniera dignitosa i prossimi due anni.

50 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...


E' davvero incredibile che la Raggi non si dimetta ... qui non si tratta più di improbabili complotti, assistiamo al ground zero di una giunta nata all'insegna dell'assurdo e finita nella polvere in pochiu atti ... giudiziari.

Anonimo ha detto...

Non si deve dimettere, ha un incarico ed è suo dovere portarlo fino in fondo. Io quando hanno forzatamente dimesso il sindaco che avevo votato mi sono incazzato come una biscia!

Anonimo ha detto...

Marino, torna! 'sta città aspietta a tte

Anonimo ha detto...

Ccon l’arresto di Marcello De Vito nulla di nuovo sotto al sole. Ancora una volta la politica al servizio delle grandi opere inutili si nutre del sostegno della peggiore corruttela. L’arresto di Marcello De Vito del M5S, Presidente del Consiglio Comunale di Roma, coinvolto sulla inchiesta delle tangenti per sostenere la cementificazione di Tor di Valle con annesso lo stadio, insieme alla costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Trastevere e alla speculazione sull’area degli ex Mercati Generali di Ostiense, è la prova provata che nulla è cambiato e che tutto prosegue nel solco dei soli interventi speculativi e inutili nella capitale, che ingrassano sempre i soliti, ora con l’aggiunta di qualcuno nuovo. A Roma occorre il rilancio delle periferie, un trasporto pubblico che funzioni e che risponda alle esigenze di chi ci lavora e di chi ci viaggia, una mobilità sostenibile e sicura per i pendolari e non l’autostrada Roma-Latina, la sicurezza delle scuole pubbliche, un piano virtuoso dei rifiuti con l’estensione ovunque della differenziata spinta porta a porta, la liberazione dal diffuso lavoro nero e precario che vive dei mancati controlli ispettivi. La novità millantata del M5S era un bluff e come tale deve essere smascherata. Da Roma abbiamo un motivo in più per partecipare alla manifestazione nazionale di sabato 23 marzo contro le grandi opere inutili e per il clima.

Anonimo ha detto...

A nome di tutti chiede pubblicamente scusa all'Imperatore Augusto per come noi romani contemporanei siamo stati capaci di trasformare quella che era l'"Urbs Aeterna" in una ridicola e patetica barzelletta.....

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 11.28, secondo te la corruzione è un motivo per non fare le grandi opere? Questa è un'idea drammaticamente sbagliata che ci porterà alla rovina. Le grandi opere vanno fatte ottimizzando (riducendo se necessario) il budget e senza corruzione, se uno non è capace se ne deve andare. Se per qualcuno la tav è inutile non la usi. Protestare contro la tav significa danneggiare la vita di decine di migliaia di lavoratori potenzialmente impiegati nell'opera, gli imprenditori che ne trarrebbero vantaggio, i cittadini che potrebbero spostarsi in europa più agevolmente, per supportare chi? chi ha un interesse economico nel mandare i tir diesel euro zero in giro a inquinare le montagne, veramente un capolavoro.

Anonimo ha detto...

A conclusione dell’ultima edizione di Roma moderna, la più approfondita storia dell’urbanistica della capitale, il grande Italo Insolera si chiedeva se si potesse parlare di modernità in un città che aveva fatto degli scandali urbanistici e delle speculazioni fondiarie la cifra principale della sua vita. Insolera fece appena in tempo a non vedere l’inchiesta su Mafia Capitale e lo scandalo dello stadio della Roma. Ora siamo a un’altra tappa del gorgo che rischia ormai di inghiottire la città.

Tappa interpretata dai 5Stelle che dopo aver ottenuto un grande consenso elettorale con il refrain «onestà, onestà», devono fare per la prima volta i conti con l’arresto eccellente del presidente del Consiglio comunale Marcello De Vito.

Il paradosso è che i grillini non possono incolpare un oscuro destino. Devono solo assumersi di fronte all’opinione pubblica la responsabilità politica e morale di aver gettato in tutta fretta il lavoro avviato per riportare l’urbanistica romana nella più assoluta legalità, per tornare al comodo porto delle nebbie dell’urbanistica contrattata.

Nel mese di agosto 2016 il Consiglio comunale votò una deliberazione in cui, accogliendo un’osservazione di un comitato di cittadini, si riportavano le cubature generosamente concesse dal sindaco Ignazio Marino alla società proprietaria della ex Fiera di Roma di via Cristoforo Colombo, a quanto stabiliva il piano regolatore, e cioè a quanto prevedeva la legge.

La sindaca Virginia Raggi aveva dunque inviato alla città un messaggio chiaro: quello della fine delle opache contrattazioni sulle dimensioni degli edifici da costruire che è il male oscuro che sta corrodendo la legalità a Roma e in molte altre città italiane. Con l’urbanistica contrattata, si accetta infatti di intavolare con la proprietà fondiaria un defatigante percorso in cui si possono facilmente inserire facilitatori e malversatori di ogni specie.

L’amministrazione Raggi è ancor più colpevole perché il voto di quel lontano agosto provocò l’ira funesta degli speculatori seriali e il comune di Roma fu sottoposto alla consueta raffica di ricorsi amministrativi. Ebbene, quelle deliberazione era congegnata così bene che è uscita indenne da quel fuoco di sbarramento.

Con quel voto i 5Stelle avevano dimostrato che si potesse colpire al cuore la contrattazione urbanistica nel pieno rispetto della legge. Un messaggio straordinario perché veniva dalla città degli scandali urbanistici a ripetizione. La svolta che ha invertito questo inizio promettente avviene a dicembre 2016 con l’arresto di Renato Marra, braccio destro della sindaca. Il comune di Roma viene di fatto commissariato con due esponenti del gruppo di Di Maio, Bonafede e Fraccaro, oggi ministri della Repubblica. Evidentemente, si scelse consapevolmente di ritornare alle vecchie epoche dell’urbanistica contrattata e solo in questo modo si comprende la chiamata di avvocati che dovevano velocizzare le pratiche più delicate e scottanti.

È in tal senso un gioco inutile quello di scaricare il reprobo De Vito. Ripeto, la svolta incomprensibile del movimento 5Stelle romano avvenne quando la sua guida era saldamente in mano al gruppo dirigente nazionale. Non bastano dunque espulsioni o richieste di dimissioni. I 5Stelle hanno solo una possibilità per uscire indenni da questo enorme scandalo. Quella di chiedere scusa ai romani stanchi del degrado e delle ruberie. Prendere il solenne impegno di cancellare per sempre la speculazione dello stadio della Roma a Tor di Valle.

Costruire all’ex fiera un quartiere modello che dia abitazioni almeno ad alcune delle migliaia di famiglie che vivono nel disagio abitativo. Prevedere che nell’area degli ex mercati generali ci siano le aree a verde pubblico che gli abitanti chiedono da decenni e non l’ennesima colata di cemento. La giunta Raggi deve insomma, se ne è capace, governare l’urbanistica romana con rigore etico e strenua difesa del bene comune.” P.B.

Anonimo ha detto...

Tutti al gabbio!!

Unknown ha detto...

#aridateceMarino

Fred De Masi ha detto...

Anonimo 11:28:
Interesssnte come gli investimenti che lei chiede (infrastrutture, Roma-Lido, ecc) fossero tutte parte del progetto iniziale di Marino. Ed erano a carico del privato.
Poi, arrivato il raggio magico, è sparito tutto.
Viva il cambiamento.

Anonimo ha detto...

Tutto sto pippone per un uomo? E io che credevo pensaste al bene della citta' e non al singolo.

Anonimo ha detto...

Enrico Stefano ASSESSORE alla MOBILITÀ!!! Per capire le sue idee cercate su YouTube: BICYCLE DUTCH.

Anonimo ha detto...

Questa ragazza poverina (Virginia Raggi) sta cercando a suo modo di regolamentare una citta' che non e' mai stata come le altre. Non c'è la fara' mai come non c'è la fara' mai nessun altro. A Roma si respira il malaffare, vige la regola del "magna tu che magno anch'io", la regola che le cose sono sempre andate così e "volemose tutti bene". Roma non sara' mai una citta' dal respiro europeo, non e' nel DNA dei suoi abitanti e dei suoi amministratori, mettetevi l'anima in pace.

Anonimo ha detto...

Non C'E' la faccio neanche io a leggerti.

Anonimo ha detto...

Incredibile come certa gente c'è la faccia, a ottenere la licenza elementare...

Anonimo ha detto...

Ci si chiede come c'è la faccia? Di bronzo, ovviamente...

Anonimo ha detto...

Io avrei un'altra soluzione: mandare a casa la giunta attuale e commissariare l'intero Comune di Roma.

Anonimo ha detto...

Stefàno l'uomo di punta del movimento è proprio emblematico e fotografa tutti i limiti dei 5s...
Di quale visione parlate? Stefàno peraltro è uno di quelli che mostrava le arance...
venite a vedere lo sfacelo della pista ciclabile sulla tuscolana...la sua visione...
Stringere una strada ad alto scorrimento, unica arteria verso il centro, per fare 1,5 km di ciclabile nello smog. Ciclabile che non parte da nulla e finisce nel nulla ed è interrotta ogni 50 metri da semafori, pista non protetta agli incroci e interrotta dalle auto parcheggiate in ogni dove...
E lo dico da ciclista convinto!

Anonimo ha detto...

rfs quel progetto di stadio è un progetto di merda, sarebbe un ulteriore umiliazione per roma
tanto brutto lo stadio quanto brutti quei grattacieli a forma di telefono satellitare
le architetture vanno disegnate bene queste sono grossolane

Anonimo ha detto...

Vivo da diversi anni in una verdissima, bella, silenziosa e civile cittadina del nord Europa. I miei figli chiedono insistentemente di tornare a Roma per studiare italiano e sto progettando di tornare alla fine di luglio.
Ogni tanto dò un'occhiata a questo sito e mi viene la nausea solo all'idea.


Anonimo ha detto...

Per l'ultimo commentatore: questo è un blog di pazzi che descrivono Roma come il peggior posto ove vivere al mondo sfogando le loro frustrazioni su di essa e sui cittadini. LA città al momento fa schifo, dovrai sopportare parecchi disservizi ma non ti basare troppo su questo blog e torna qui!
Per gli altri, mi chiedo: ma Stefàno non rimane comunque presidente della Commissione Mobilità?!

Anonimo ha detto...

Per sapere quando qualcuno commette un abuso proprio grossolano, basta leggere l'editoriale del giorno di giuliano ferrara, che per irregolarità, illeciti e prepotenze ha un radar particolare, e se ne bea come di nient'altro.

Qualche mese fa giuliano ferrara ha fatto l'apologia del nuovo centro "cultura" di alda fendi, sopra San Giorgio al Velabro. E non a caso.

Una cosa più cafona, arrogante e priva di rispetto delle più elementari norme del vivere civile è difficile trovarla.

La signora non è priva di mezzi, com'è noto. Ha acquistato un intero stabile da ristrutturare per la sua fondazione Rynocerons, ma ha voluto risparmiare sui lavori, tanto che per anni ha blindato il complesso con un cantiere abusivo.

Di seguito la signora ha piazzato audiotelecamere abusive su tutto l'isolato, come se fosse casa propria: come se fosse casa propria ha scaricato un rinoceronte di plastica davanti all'arco di giano e ce lo ha lasciato per un anno, prendendo anche in giro i residenti, e facendolo regolarmente movimentare, con l'autorizzazione non si sa bene di chi in soprintendenza, visto che il monumento (l'arco, ci fossero dubbi), è chiuso da cancellate.

Non paga, è riuscita a far rimuovere le strisce blu e bianche del parcheggio tutte intorno all'isolato, e a far disegnare inutili marciapiedi, inutili visto che la via è ampia e a cul de sac; ma naturalmente quando è comoda ne fa il parcheggio privato della fondazione.

La strada da pubblica è diventata il cortile privato della signora, che supervisiona i propri abusi con bodyguard e vigilantes.

Infine, non consapevole della propria imbarazzante volgarità, ha monumentalizzato i propri abusi, istallando un osceno murales psichedelico che la ritrae come una vera e propria insegna, sul palazzo storico di cui si è appropriata.

il tutto nel silenzio - o assenso - di comune, sovrintendenza, e vigili, che hanno il comando lì di fronte e che in anni di violazioni non sono mai intervenuti.

Sarebbe interessante che qualcuno spiegasse perché un commerciante deve rendere conto di un tavolino fuori sede, mentre una ricca imprenditrice può fare di un ettaro di centro storico i suoi porci comodi.

Massimo ha detto...

A chi lo dici, ho così tanto odiato l'azione di Renzi & Orfini che ho votato per i 5S, pensa un po'!

barney ha detto...

Roma ha tanti problemi, il principale dei quali è che i romani sono una stretta minoranza fra coloro che la abitano, o meglio che la "usano". Forse era meglio se ci tenevamo il papa.

Anonimo ha detto...

La mafia di ora è comunque molto meglio della mafia delle amministrazioni precedenti! Inoltre, in quanto corrotto, querelo Roma Fa Schifo perché con i suoi post populisti di pancia va diffamando tutta la categoria dei corrotti, solo per qualche mela marcia.

Anonimo ha detto...

imbaRAGGI

Anonimo ha detto...

SE VABBE' ..MA A TIBBURTINA??? NOVITA'???

Anonimo ha detto...

Stefano deve diventare assessore alla mobilità; è l'unico che sta lavorando bene. Alla Presidenza ci mettessero uno dei tanti cialtroni che hanno. Oppure la lobby dei negozianti e dei macchinari sta cercando di far fallire tutti i progetti di riqualificazione della città???? C'entrano forse la nuova ZTL, i nuovi orari della stessa e la nuova tariffazione urbana? Vinceranno ancora una volta i trogloditi che propugnano tutti in macchina a parcheggiare dove capita e in seconda fila?

Anonimo ha detto...

ammazza che sito 'demmerda.
Non una parola sulla mafia che dà fuoco ai centri smaltimento ... so' tutti amichetti vostri
Ma quand'è che ve fanno chiude?

Anonimo ha detto...

Er golpe contro Marino e' stato fatto perche' er grattacielo a Roma puo' avere ar massimo tre piani, senno' deturpa er schiline. Roma puo' estenderse solo en lunghezza co' tante foreste, sennò comme po' esse' grande 15 volte Parigi ? Parigi e' un guardiere...

Anonimo ha detto...

Che schifo sto "romafaschifo"! Fa solo politica gretta e sporca! Roma è MAFIOSA da DECENNI e DECENNI e sarebbe colpa di questi poveri malcapitati dell'amministrazione pentastellata!?
Ma chi vi paga?!
A Roma comandano sempre le stesse mafie: quella della corruttela capillarmente diffusa (dai funzionari, che non cambiano con il cambiare della politica, ai vigili morti di fame e sonno che si vendono per quattro spicci che gli mettono in mano un po' di qua e un po' di là, i morti di fame!), a quella del degrado, alle mafie di spaccio e prostituzione e sfruttamento dei soldi pubblici pro-immigrazionismo senza controllo, agli ideologizzati di estrema sinistra che vogliono il CAOS perchè di quello si nutre la loro dittatura.... E sarebbe colpa di questi amministratori di adesso!
Roma fa schifo è vero ma voi autori di questo sito fate schifissimo ancora di più.

Anonimo ha detto...

Anonimo - marzo 26, 2019 11:47 AM

STAI A ROSICAAAA
STAI A ROSICAAAAAA
STAI A ROSICAAAAAAAA

AHAHAHAHAAHHAHAH

Anonimo ha detto...

Adesso mi voglio divertire a leggere i commenti denigratori pure su questo:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/26/roma-cassazione-via-i-camion-bar-davanti-ai-monumenti-raggi-esulta-e-ringrazia-anche-lex-sindaco-marino/5062912/#cComments

Anonimo ha detto...

AHAHAHAHAHAHAHAH: L'urlo di dolore di chi lo prende al culo. C'e' poco da "ROSICAAA'" se tu lo prendi al culo

Anonimo ha detto...

Minchia, ragazzi, 'sto blog è imperdibile, un vero zoo senza biglietto d'ingresso: LA DITTATURA DEGLI IDEOLOGIZZATI DI ESTREMA SINISTRA CHE VOGLIONO IL CAOS. E cosa vorrebbe dire? Quelli del Forte Prenestino hanno conquistato il potere e non ce ne siamo accorti?

Anonimo ha detto...

Ciao, alfano ha creato un sistema che fa spiare tutti quanti tramite hacking team, copre il delitti dei politici e perseguita i dissidenti tramite anonymous, e questo è il segreto di casa berlusconi.
I versi che passano in questo perioso su anonymous sono stati registrati nella clinica di rozzano.
alfano è un mafioso, e berlusconi peggio.
Fai girare.

Anonimo ha detto...

Tramite pali acea metropolitane e wi fi ascoltano tutti ovunque.
Vedere cosa è successo a trapani. Un poliziotto ha veicolato una fuga di notizie su indagini dei CC, ma le notizie al poliziotto sono arrivate dal sottosgretario di alfano.
Perché tramite hacking team un gruppo di mafiosi al ministero dell'interno viene sempre informati delle indagini più segret,e quando toccano i politici le fanno saltare.

Anonimo ha detto...

Provincia Capitale e' una merda

Anonimo ha detto...

L'Italia e' l'unico paese che ha come capitale una provincia è non una citta'

Anonimo ha detto...

Potete scrivere e pensare quello che volete, la verità è una sola: il capitalismo è un sistema marcio, morente e criminale. L'alternativa è il socialismo o il comunismo? Forse no, se qualcuno ne conosce una migliore farebbe bene a proporla, ma un'alternativa è indispensabile, pena la fine non di Roma, ma dell'umanità.

Unknown ha detto...

Basterebbe usare la testa! Altrove il sistema x far funzionare la metropoli funziona a roma no! Una volta chi era ignorante si vergognava di esserlo, oggi sta al potere e se ne vanta pure

Anonimo ha detto...

ALLARME OCCUPAZIONE A ROMA! Con tre fermate metro chiuse, a maggior ragione trattandosi di stazioni assolutamente centrali e frequentate dai turisti, sarà inevitabile la riduzione del personale dedicato ai borseggi sulla pubblica via e/o all'interno di esercizi commerciali. A breve seguirà comunicato congiunto sottoscritto da Borseggiatori, Commercianti e Pubblici Esercenti del Centro Storico di Roma Capitale.

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