Ho fatto una passeggiata domenica a Via Coia di Rienzo (e non è un errore di battitura)

27 marzo 2019














Questa è Via Cola di Rienzo. Quella elle può però, per mero errore tipografico, diventare una "i" e magicamente la strada si trasforma in Via Coia di Rienzo. Chi vuole capire, capisce.

Oltre alla bancarelle vi invitiamo (ma è una cosa che va fatta a prescindere, come esercizio) a controllare tutto il contesto. La qualità dell'asfalto, la segnaletica, le chiazze di sudicio dovunque, il marciume che si percepisce. 
Si capisce che è come se fosse stato creato uno scenario perfetto per il proliferare del degrado, del caos, del pessimo commercio, della concorrenza sleale. Tutto va insieme, in armonia, verso lo schifo più assoluto e profondo.

Molti romani, col tipico fatalismo che impera e che uccide la nostra città, potrebbero pensare ai diritti acquisiti, alle povere famiglie che lavorano dietro questi banchi e tutto il resto. Ovviamente nulla di tutto ciò risponde al vero: queste bancarelle al di là delle licenze sono tutte illecite. Magari esiste una sorta di licenza (tutto da vedere) ma senz'altro non c'è regolarità contributiva, senz'altro i dipendenti non sono segnati correttamente, senz'altro la merce non è disposta come dovrebbe e senz'altro ci si è allargati come spazi. Insomma queste realtà commerciali disgustose esistono perché nessuno le controlla: se solo si facessero loro rispettare le regole, questo mestiere sarebbe molto molto meno conveniente di quanto non sia ora e qualcuno invece di insistere potrebbe decidere di fare un lavoro vero.

Intanto però le strade di Prati sono in condizioni raccapriccianti. Via Coia di Rienzo è quella messa meglio, andate a Viale Giulio Cesare e rischiate di prendervi un colpo. Neppure un India esistono strade così. Poi chissà perché crollano i dati del turismo, crolla il valore delle case e l'economia della città in generale. 

35 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Questi ormai sono Danni irreparabili...rassegnamoci...questa è la nostra città...e lo schifo che la circonda.....

Anonimo ha detto...

Per colpa di una bancarella posta in prossimita' di un passaggio pedonale, come da foto, ho rischiato di essere travolto da un bus l'altra settimana: veramente ad 1 cm dalla morte.

Volevo spaccare la faccia al bancarellaro strafottente che, con la sua struttura da 4 mondo, impediva la visione del pedone da parte di macchine e bus transitanti nella strada, ma poi ho pensato che con la giustizia che abbiamo avrei passato io una marea di guai, non lui.

Mi chiedo se sia lecito permettere stazionamenti che ostruiscano la visuale di passaggi pedonali come presente nelle foto dell'articolo: per me sarebbe uno scandalo nazionale con prima pagina di tutti i giornali anche in Bangladesh......

Anonimo ha detto...

Unica soluzione per eliminari sti orrori e' il commissariamento di Roma, nulla di particolarmente sconvolgente, anche Parigi fino agli anni 70 era direttamente amministrata dallo Stato.

Ormai le abbiamo provate tutte, destra, sinistra, centro, strambe sette pseudopartitiche, ormai non ci resta che mandare al Campidoglio Cicciolina ed abbiamo fatto Bingo: a di la'del commissariamento non c'e' salvezza per sta citta'........

Anonimo ha detto...

Ci lavorano solo bengalesi; ma quali italiani ? Il problema è che ci amministra non fa nulla.

Rocco Pitasi ha detto...

Gli ambulanti che trovate, a fine giornata prendono i Furgoni e vanno a dormire in alloggi occupati abusivamente tipo ex facoltà di lettere alla Romania, ex Hotel a Prenestina ecc... Non ho nulla contro chi lavora, ma solo con chi lo fa in modo disonesto e sulle spalle dei cittadini che pagano la luce, acqua a questi soggetti...

Massimo ha detto...

Le bancarelle dovrebbero sparire TUTTE! fanno schifo e basta. Quelle "fisse" che vadano nei mercati rionali e quelle "ambulanti" a girare per fiere di paese. Ma poi mi domando, c'è veramente bisogno di tutta questa merce contraffatta e rubata venduta per terra?!? I negozi chiudono anche e sopratutto per la concorrenza sleale ed assurda delle maledette bancarelle e di tutto quel che c'è dietro. Sconcertante vedere "er mutandaro" con la sua squallida bancarellaccia proprio di fronte a negozi regolari di abbigliamento. Marino ci aveva provato a farli sparire, poi sono arrivati questi cialtroni a 5 stelle.....

Anonimo ha detto...

Vabbè però la gente comprano tanto lì, ci sarà un motivo, o no ?

Anonimo ha detto...

"a di la'del commissariamento non c'e' salvezza per sta citta'"

hai la memoria corta... praticamente ogni mandato di sindaco degli ultimi 20 anni è finito col commissario, l'ultimo manco è riuscito a cacciare due centurioni dal colosseo, figurati le bancarelle. L'unica soluzione è che i romani diventino persone civili. Ok fatemi riprendere dalla cazzata che ho appena scritto :-)

Anonimo ha detto...

In ogni città civile, le bancarelle stanno nel loro posto: il mercato che due giorni a settimana si fa in luoghi appositi. Se vuoi comprare alle bancarelle, vai lì e compri alle bancarelle, se vuoi comprare da Tiffany, vai al centro e compri da Tiffany... solo a Roma c'è sto tamponamento a catena di attività commerciali che si disturbano a vicenda... solo a Roma

Anonimo ha detto...

Io metterei due vigili per ogni bancarella.

Anonimo ha detto...

per quello che vale, stavolta trovo che l'articolo sia ineccepibile...
Per contro:
- togliere le bancarelle: non sono d'accordo, mi pare sia giusto lasciare che le persone decidano di lavorare così e se c'è chi compra lì un motivo ci sarà. Ma come disse un utente, deve essere fatto nel rispetto delle regole. Purtroppo così diventerà più difficile, meno conveniente, e qualcuno non ce la farà. Però se appunto uno deve essere investito perché veicoli e pedoni non si vedono a causa loro, non c'è pietismo che tenga. Tra l'altro parte dell'abusivismo copre situazioni decisamente illegali o più semplicemente ingiuste (lavoratori in nero, etc)
- il commissariamento: se ci deve essere, deve durare tanto (anni, un lustro forse) ed essere draconiano sul malaffare. Altrimenti è tutto un cavolo. Così come è stato nei brevissimi periodi in cui.
Cordialità

Anonimo ha detto...

Basta uscire 20-30km da Roma per trovare città che gestiscono le bancherelle in modo civile, dedicando giorni e luoghi specifichi al mercato senza creare problemi del genere.
Ma è inutile fare paragoni, tanto ci sono le risposte standard: "Roma è troppo grande", "fuori Roma c'è solo agro scarsamente popolato", "Roma è bellissima così, le buche ce le hanno tutti", "è colpa del sindaco X" ecc.

Se cambia la popolazione, se cresce, se si guarda intorno con apertura mentale e diventa civile senza nascondersi dietro a frasi fatte allora crescerà una classe politica ed ammistrativa civile e di conseguenza la città diventerà adulta.
Altrimenti resta quello che è oggi, una città che è ha la maturità di un bulletto di 12 anni.
Governi, commissariamenti non cambiano nulla se la pancia della città resta la stessa.

Anonimo ha detto...

Fai parte dell'amministrazione di Roma? Vuoi ottenere consensi dal 90% della popolazione e allo stesso tempo diminuire degrado, sporcizia, migliorare la qualità del commercio della città, restituire marciapiedi e piazze ai cittadini? Bene, feroce guerra ai negozi di cineserie e al bancarellarismo incontrollato! Viale Regina Elena (presso entrata PS pediatrico con il passeggino non riesci a passare), S.Maria Maggiore (una piazza di pregio rovinata da furgoni euro ZERO parcheggiati nel bel mezzo e bancarelle obbbbbbrobbriose che deturpano la visuale) Via Gioberti e vie limitrofe (qua non si commenta neanche, invasione totale), Via Cola di Rienzo, Portici Piazza Vittorio. BASTA!

Anonimo ha detto...

Ma fuori Roma s'intende fuori dal GRA o fuori dal comune ? Ma se uno vive ad Acilia, vive ad Acilia o vive a Roma ? Insomma non si e' capito bene....

Anonimo ha detto...

Boicottare potrebbe essere una soluzione? fatemi conoscere la vostra opinione.
salutissimi

Anonimo ha detto...

complimenti per l'articolo, via Cola di Rienzo e' in una situazione vergognosa. Strade equivalenti in altre citta' come New Bond Street a Londra sono dei salotti e attirano clienti di fascia alta.
Non mi capacito di come nessuna amministrazione sia in grado di riportare la situazione ad un minimo di decoro

Anonimo ha detto...

Londra e' una megalopoli ma ha una struttura amministrativa adeguata, Roma Capitale non si capisce nemmeno cosa sia: per rapporto dimensioni-abitanti e' piu' accumunabile ad una provincia che ad una citta' vera e propria, difatti ha una densita' abitativa simile a quella della provincia di Milano o a quella di Monza. E' una provincia ma con la struttura amministrativa di un comune, aggiungici il fatto che qui siamo in Italia e non in Inghilterra e i risultati sono questi.

Lucia Bonelli ha detto...

Per l'anonimo delle 9:17 AM, anche se metti una bancarella di mattonelle per il bagno ci sarà qualcuno che va a comprare lì....ma che c'azzecca con la questione?

Anonimo ha detto...

@sig,ra Bonelli

immagino che intendesse che se esistono è perché qualcuno compra, se qualcuno compra probabilmente ci sarà un motivo, individuabile approssimativamente nel costante diminuire del potere di acquisto che spinge le persone a comprare al più basso prezzo possibile.
Quindi - ripeto la mia opinione - non si tratta di farle sparire del tutto, quanto di regolamentare la loro presenza e nel contempo verificare assiduamente la loro aderenza alle regole.
Cordialità

Anonimo ha detto...

Il turismo di Roma non e' crollato, semplicemente e' diventato un turismo low-cost, rivolto a gente di grana grossa che arriva, sta un paio di giorni, insudicia e si diverte e poi riparte. Il tour storico-culturale e' solo una scusa per fare il bagno nella Fontana di Trevi. Anche a Venezia stava un po' succedendo la stessa cosa, ma essendo la citta' molto piu' piccola si riesce a gestire meglio. Milano invece che in materia di offerta storico-culturale non potrebbe certo competere, sta diventando una meta veramente ambita dai turisti di un certo livello, perche' la citta' si presenta in tutt'altra maniera e offre veramente dei servizi all'altezza.

Anonimo ha detto...

semo tutti onesti aho...
la giunta nun cade, state tranquilli.
se continua come ar solito.
ai romani la bancarella je piace.
anche er cartellone al posto della alberi je piace.
quinni che ve lamentate.
pensate un po allí fatti vostra

Anonimo ha detto...

Er cartellone e' piantato per tera, li arberi ormai sono marci e quando sofia er vento cadono sopra e maghine e ammazzano li romani. Roma e' er mega comune verde grande 15 volte Parigi, li arberi sono la caratteristica de sto mega comune

Anonimo ha detto...

Credo sia giunto il momento di fare qualcosa. Ha ragione chi dice che la città è stata governata da tutte le parti politiche e il declino non si è arrestato, per questo credo sia inutile e controproducente attendere un salvatore o aspettare che sbuchi fuori da quei partiti e gruppi che hanno governato, alternandosi, finora. Bisogna cambiare le regole del gioco e metterla sul pratico, creare dalla base una alternativa a quella politica che ha fino ad oggi prodotto i risultati che vediamo e di cui scrive questo blog. Il nome del blog è molto evocativo e funziona, anche i toni di denuncia netta e documentata sono stati un gran pregio. Allora i tempi sono maturi perchè la soluzione dei problemi che qui si segnalano, e ai quali i cittadini rispondono, venga direttamente dal blog, creando - su ciascun fattore critico - un ventaglio di risposte che vada a costruire una piattaforma programmatica, aperta a contributi naturalmente ma chiara e precisa. Un vero e proprio programma affinchè Romanonfacciapiùschifo. Se aspettiamo che le soluzioni ce le diano i politici degli schieramenti attuali (di qualunque colore) siamo spacciati perchè loro non sono la soluzione ma il problema

Anonimo ha detto...

Comunque è vero, a molti cittadini va bene così e amano comprare stracci e copritelefoni di plastica sulle bancarelle. E allora come si fa? Non possiamo togliergli il diritto di voto, una delle conquiste della democrazia moderna è che una persona se gli va possa comprare mutande economiche su una bancarella, non possiamo discutere questo diritto sacrosanto!

Anonimo ha detto...

Ma quale piattaforma programmatica ? Roma e' la citta' che riceve piu' finanziamenti di tutti, fa sempre schifo, e' sempre in default. Sono 70 anni che te magni
le tasse degli italiani per stare dentro ai carrozzoni, e' come un pozzo nero senza fine. Fate schifo perche' avete il DNA di fare schifo.

Anonimo ha detto...

levate ste cazzo de bancarelle

Anonimo ha detto...

Dal 1964 prendono il contributo "Roma capitale" che solo nel 2018 e' stato di 518 milioni di euro. Il comune di Roma prende dodici volte (12 volte) i finanziamenti statali di Milano, 765 milioni contro 64. Ma non je a fanno. Vogliono magna' e basta, e godersi er ponentino. La sindaca Raggi va in televisione e dice che Roma avrebbe bisogno di leggi speciali... Ma piu' speciali di così che vuoi, te vuoi magna' l'Italia ? Te le do io le leggi speciali, a mazzate sui denti.

Anonimo ha detto...

La legge speciale ci vorrebbe per Milano, fare una cosa tipo "Grande Milano" con un'interfiscalita' propria. Come ha detto Rocca presidente di Assolombarda, Milano e' una citta' di 4 milioni di abitanti, e' la prima citta' del paese, venga riconosciuta specialita'.

Anonimo ha detto...

Roma è finita, non si riprenderà mai più'.
Poi, se volete vedere la vera schifezza allora fatevi una passeggiata per la mondezza della Garbatella e per la Circonvalazione Ostiense. Un vero schifo!

Anonimo ha detto...

io ancora non capisco perchè i commercianti non si rivolgono all'autorità garante per la concorrenza (sleale) o alla corte europea dei diritti umani......

Anonimo ha detto...

Ahahah e questo è un quartiere ricco abitato dalla meglio borghesia romana...cazzo ci vorrebbe il filo spinato e le guardie armate come sul muro di Berlino, ma tutto intorno al GRA, per evitare che questa peste poraccista si diffonda nella nazione.

Anonimo ha detto...

Pensa ad attraversare bene.
Se c'è un ostacolo guarda prima con la testa.
Poi te le prendi con il bancarellaro che le colpe le ha certo ma se attraversi sulle striscie la colpa é soprattutto del bus che forse andava troppo vicino alle bancarelle visto che se la visuale é ostruita un autista deve sapere che da in mezzo i furgoni può uscire qualcuno.

Anonimo ha detto...

Commento sciocco.
Si compra perché si ha l'idea di risparmiare.
Ma creano degrado e in zone centrali non dovrebbero stare.

Anonimo ha detto...

@ anonimo di marzo 31, 2019 9:28 PM ---
La legge speciale ci vorrebbe per Milano? Ma se Milano fa 1 milione di abitanti e mo' finisce li! Ma quale "Grande Milano" e "Grande Milano"!
Piuttosto, parlando di cose serie, a Roma veramente occorre rendere il sistema più sofisticato, trasparente ed efficente attraverso l'istituzione della Città-Regione chiamata ROMA che con i suoi 6 milioni di abitanti rimane la prima metropoli in Italia. Con i poteri dati al comune-regione (e con le persone giuste al potere) Roma non avrebbe nessuna rivale al mondo.

Anonimo ha detto...

Ma il turismo di Milano è low cost e numericamente (in termini di presenze) non raggiunge nemmeno la metà delle cifre raggiunte nella capitale. Poi possiamo speculare quanto vogliamo ma la realtà è questa. E poi Milano non ha offerta che vada al di la del Duomo, dello shopping e della Scala. Inutile mentirci sul fatto che l'offerta meneghina non supera quella della città media di provincia italiana.
A Roma, invece, i siti di interesse storico-monumentale non si riescono neppure a contare talmente numerosi essi sono - anche se, secondo le stime dell'UNESCO, di questi siti ve ne sarebbero appena oltre 25,000 solo all'interno delle Mura Aureliane.

Ecco, diciamo allora che una "lieve" differenza tra le due città realmente esista.

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