18 punti sulle Farmacie Comunali. Marino le aveva risanate, Raggi le sta distruggendo e svendendo

6 agosto 2018
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E' vero, è verissimo: Ama e Atac sono grandi decine e decine di volte più di Farmacap e avrebbe più senso parlare di loro piuttosto che della piccola municipalizzata che gestisce 45 farmacie comunali a Roma. Tuttavia più volte abbiamo approfondito quanto avvenuto nell'azienda delle farmacie perché è davvero emblematico dell'azione devastante che il Movimento 5 Stelle ha portato sulla città. Ora che l'azienda è stata condotta sull'orlo del baratro e che la liquidazione e la svendita ai privati sembra inevitabile, abbiamo provato per punti a sintetizzare ancora una volta quello che è accaduto in Farmacap in questi 4 anni assurdi e incredibili. Ovviamente siamo disposti a accogliere qualsiasi correzione alla ricostruzione con modifiche e aggiustamenti da parte di chiunque volesse spedirceli. 


1. Nel 2015 l’azienda speciale capitolina ha un bilancio in rosso da quattro anni consecutivi e, con il quinto in negativo, per legge sarebbe stata dismessa o trasformata in spa. Il sindaco Marino sceglie tramite selezione pubblica (tramite-selezione-pubblica!!!) il direttore generale di Farmacap per tentare il risanamento. La scelta cade su Simona Laing, manager che aveva già messo in salute le farmacie comunali di Pistoia.

2. Laing riesce a portare in pareggio il bilancio 2015, con utile di 15 mila euro. Il bilancio con doppia certificazione dei sindaci revisori e di una società esterna scelta con bando a evidenza pubblica dalla giunta Alemanno consolida il risultato e far venir meno l’esigenza della vendita di Farmacap.

3. Venuto così meno l’obbligo di dismissione, il piano industriale presentato dall’assessore Francesca Danese rilancia l’azienda senza necessità ricapitalizzazione con risorse pubbliche, tenendo insieme natura sociale e anima commerciale, necessaria per sostenere gli alti costi e potenziare i servizi nelle aree periferiche.

4. In quest’ottica vengono aperte 3 farmacie h24 e un magazzino all’ingrosso che inizia a portare ricavi freschi. Viene lanciata una linea di prodotti a marchio Farmacap dove la marginalità supera il 75% netto. Obiettivo della giunta Marino? Creare un modello europeo di farmacie comunali con forte connotazione sociale.

5. Nel 2016 per la prima volta dopo otto anni viene indetta una gara europea per selezionare i fornitori della consegna farmaci giornalieri. La gara consente un risparmio annuo di qualcosa come 2 milioni di euro. E' lo sconto più alto d'Italia. Ovviamente chi su quella commessa artatamente tenuta altissima mangiava e lucrava rosica e non poco...

6. Siamo ad aprile 2016: accordo sindacale per riconoscere ai dipendenti l’adeguamento del nuovo contratto Assofarm, cioè dei farmacisti.

7. Immediatamente dopo la caduta di Marino si riaprono le gabbie. Contestualmente alla vittoria da parte di un operatore del nord della gara europea per la scelta del fornitore, il commissario straordinario Francesco Alvaro avvia una politica di opposizione al piano industriale e alla stessa direttrice Laing. Esce intanto un video Youtube dell’allora consigliera comunale Virginia Raggi in cui denuncia Alvaro di aver manipolato la gara di affidamento di un asilo gestito da Farmacap. Lo stesso commissario straordinario viene posto ai domiciliari per questa vicenda.

8. Con l’assessore Minenna, primo assessore al bilancio della Giunta Raggi, il piano industriale viene riconfermato così come tutte le attività che compongono il fatturato aziendale. Il piano industriale, che prevede l’autofinanziamento, sembra essere approvato anche dal nuovo assessore alle partecipate Colomban.

9. Il 2016 si chiude così: 4 milioni in meno di esposizione finanziaria bancaria, quasi 2 milioni in meno di debiti verso fornitori, quasi 4 milioni in più di ricavi e contenimento del costo del personale e utile di 526 mila euro. Un bilancio clamoroso per Farmacap.

10. A seguito di un’indagine da parte della procura, alcuni dipendenti sono indagati per sottrazione di farmaci. Alcuni, per i quali le registrazioni delle telecamere sono inequivocabili, vengono per questo licenziati. Avete capito bene: Farmacap faceva debiti e bilanci in negativo (le uniche farmacie del mondo a perdere soldi) anche perché i dipendenti si rubavano i farmaci dai magazzini...

11. In Farmacap tutto cambia con l’arrivo a fine gennaio 2017 di Angelo Stefanori in qualità di commissario straordinario. Si oppone infatti alle politiche di risanamento del direttore generale Laing, con numerose contestazioni disciplinari fino al licenziamento della fine di marzo, due ore dopo che la Laing aveva consegnato il bilancio 2016 con i dati straordinari di cui sopra.

12. Stefanori, nominato dal Movimento 5 Stelle, aveva anche presentato alcuni esposti contro la Laing, oggi tutti archiviati mentre la procura adesso indaga lui per calunnia e diffamazione. Ad oggi il bilancio 2016 non risulta depositato, né alcun tipo di previsionale 2017. Farmacap è stata gettata in uno stato di completo fuori controllo. In merito a questo la procura di Roma indaga Stefanori.

13. Il commissario straordinario Stefanori fa chiudere immediatamente il magazzino (rinunciando così a preziose entrate) e interrompe gli acquisti con il primo fornitore, che era quello più conveniente.

14. Anziché depositare i bilanci (quello 2016 era strabiliante come abbiamo visto) Stefanori commissiona una due diligence sul bilancio 2015 alla società PwC, scelta senza gara, per effettuare una revisione sul bilancio 2015.

15. A inizio 2018 emerge in seguito ad una delle mille indagini e processi cui è sottoposta che nel telefonino della Raggi il nome della Laing, la manager che aveva fatto miracoli nel risanamento delle 45 farmacie comunali, era memorizzato come "non rispondere"...

16. Il commissario straordinario stipula un accordo con i sindacati in base al quale vengono riconosciuti tutti i buoni pasto con valore retroattivo che erano stati sospesi già da qualche anno per insufficienza di liquidità finanziaria, oltretutto i giudici del lavoro li avevano ritenuti non dovuti. Per questo la direttrice Laing non aveva affrontato il tema preferendo salvaguardare i posti di lavoro rilanciando l’azienda concentrandosi sul futuro e senza prosciugare la liquidità per garantire quelli che erano veri e propri benefits (in quanto non dovuti). Succede in Farmacap insomma quello che i Cinque Stelle replicano in Ama o in Atac: prostrarsi verso le richieste, anche le più assurde, dei sindacati in modo da costruire consenso e clientela elettorale. Ovviamente senza preoccuparsi che questo distrugge le aziende.

17. La scorsa settimana il commissario straordinario Stefanori convoca i sindacati e comunica che il risultato della revisione sul bilancio 2015 riporta non l’utile ma una perdita, perdita dovuta soprattutto proprio all’inserimento retroattivo dei buoni pasto non dovuti, pertanto l’azienda dovrà andare verso o la liquidazione o una forte ristrutturazione con scorporo. Insomma si fanno dei regali ai dipendenti, si fanno risultare come retroattivi, si inseriscono in un bilancio già chiuso e depositato e lo si mette in discussione portandolo dal nero al rosso. E visto che i bilanci successivi non sono mai stati depositati l'azienda risulta pronta per essere messa in liquidazione.

18. Oggi i sindacati che si frapponevano ai progetti di rilancio della Laing frignano perché si rendono conto che l'azienda rischia di non poter garantire la continuità occupazionale ai lavoratori. Forse era meglio rinunciare ai buoni pasto!? Troppo tardi...

La domanda anche qui è solo una: perché?

33 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Quando fai i 18 punti sburo dalle risate Tone'.

Anonimo ha detto...

Cari romani...pure stavolta ve l'abbiamo buttato al culo...
(>‿◠)✌

Anonimo ha detto...

Quando la logica corporativistica, che appartiene alla tradizione familiare della sindachessa, si coniuga con il voto di scambio con i sindacati ed i dipendenti pubblici e parapubblici, i primi a rimetterci sono i cittadini.

Anonimo ha detto...

Benvenuto su RFS. Il blog con l'unica funzione di fare marchette ai gruppi per cui lavora Tonelli, seguito da frustrati amanti dello scuterone. Complimenti!

Anonimo ha detto...

Ma ancora che vi curate coi farmaci chi mici delle multinazionali?? Ma siete proprio dei babbaloni! Un po' di propoli e estratto di sperma e passano tutte le malattie!!

Anonimo ha detto...

Tonelli ma perchè ti odiano tutti? Te lo avevo detto di non pestare i piedini alle lobby dei cartellonari, dei radical freak, dei fasci occupatori, dei camminanti, dei carri funebri con conducente cfcc, dei maghi della mutanda in saldo, dei gimme five senza pretese, etc etc etc....
Sta città sta bene così, lasciala stare...ce piace così, merda e sangue, soprattutto merda.

Anonimo ha detto...

Perché? Domanda fin troppo retorica. L'asse Illuminati-Gesuiti-Sionisti che sta sbriciolando l' Italia da 40 anni (probabile punto d'inizio l'omicidio di Aldo Moro commisionato da Henry Kissinger), ha deciso di dare il colpo di grazie finale all'Italia (e non solo, vedi Trump negli USA) attraverso un populismo di massa che genera solo poraccitudine, degrado e regressione socio-economica (e Roma ne e' il massimo esempio). La caduta di Marino é servita principalmente proprio a questo: espugnare Roma per poi prendere tutta l'Italia (e per attuare un piano di decadenza verso la città sicuramente congegnato da tempo). Inoltre, ai poteri forti non ando' giu' la collaborazione di Marino con la Fondazione Rockefeller: i padroni del mondo non poterono tollerare lo sgarbo di impegno personale per gli investimenti per la città di uno che non facesse parte "del giro"; partirono così ordini alla Casaleggio-Rothschild, a Bergoglio (tra i comandanti dei Gesuiti), a Renzi e al sistema mediatico (da costoro interamente controllato) di infangare il personaggio, ben sapendo della stupidità e della creduloneria dei romani e di tutti gli Italiani in generale. Benvenuti nel Nuovo Ordine Mondiale.

Anonimo ha detto...

Anvedi che straordinaria decrescita ❤️

Anonimo ha detto...

Ma che hai scritto? Oppure, che avresti voluto scrivere?

Anonimo ha detto...

Alla domanda finale esiste una sola risposta, il dipendente comunale romano preferisce tirare a campare un anno piuttosto che lavorare. A casa e tutto privato, non un soldo di tasse sprecato per cialtroni del genere (Virginia in primis).

Anonimo ha detto...

Virginia la trovate a topo beach!

Anonimo ha detto...

Ma il signor Zorro non ci può mettere una buona parola con la signora Sindaca, non può fare niente??? Signor Zorro ci dia una mano, per favore!!

Anonimo ha detto...

Si la trova tutti i pomeriggi in spiaggia insieme alla pinuccia e i numerisi sostenitori di questo pregevolo regalo alla citta'

Anonimo ha detto...

Merde corrotte,altro che generico piano alla cazzo. E le funivie??

Anonimo ha detto...

È tempo di mareeeeeee...accannateeeeeee

Anonimo ha detto...

2:59 ah quindi sei un altro passato direttamente dal drivein ai video complottisti di fine millennio. complimenti.

4:53 il commento é in italiano. magari sei lo stesso Tonelli? chissà. per capirlo inizieró a postare commenti analoghi su ogni articolo, iniziando dalla Astaldi.
o magari monti un sistema di commenti meno merdoso di questo, cosí gli autori dei commenti sono rintracciabili e iniziamo a ridimensionare la swdicente valutaIone social di cui gode sta confraternita.

Alla prossima!

Anonimo ha detto...

Toninelli non commenta il concordato ATAC.. chissà come mai.

Anonimo ha detto...

Vota Zorro!!! Solo lui può salvarci!

Anonimo ha detto...

Te ci scherzi, secondo me bisogna abolire polizia municipale, ama, atac e dare tutto in mano a Zorro e ai bulgari. E Roma rinascerebbe. A me poi mi da un grande senso di affidabilità questo Zorro, più della Raggi.

Anonimo ha detto...

Si che ridere l'accordo per il contratto e' stato sonoramente bocciato dai lavoratori in quanto ledeva i loro diritti per non parlare Delle falsità di cui è' pieno l'articolo.ps io odio la raggi e Roma e'bellissima fa schifo chi la tratta male

Anonimo ha detto...


Buoni pasto veri e propri benefits (in quanto non dovuti)...

Prostrarsi verso le richieste, anche le più assurde, dei sindacati, in modo da costruire consenso e clientela elettorale. Ovviamente senza preoccuparsi che questo distrugge le aziende...

Stiamo parlando di buoni pasto, cazzarola, non di macchine aziendali a porci e cani! BUONI PASTO che, nel 2018, sono concessi all'80% dei dipendenti pubblici e provati italiani.

Tonelli forse hai preso troppo sole: vatti a riposare un po' nel tuo amato Nord, a Milano per esempio, così ti rinfreschi un po'...

Anonimo ha detto...


Azienda risanata? Così bene che un banale pagamento dei buoni pasto la manda in rosso? A Tonelli, mi sa non ci capisci una benamata minchia di analisi finanziaria...

Anonimo ha detto...

>> Tonelli forse hai preso troppo sole: vatti a riposare un po' nel tuo amato Nord, a Milano per esempio, così ti rinfreschi un po'...

ma vatti a riposare tu, brutta capretta. Magari ce ne fossero come Tonelli. Lui ha aperto un blog influente, decine di migliaia di voti, le sue analisi sono lucide e hanno portato all'attenzoine di milioni di persone i gravi deficit della nostra bella cittá. E tu a parte farti le pippe che fai? Vergognati!

Anonimo ha detto...

4:20 PM e tu invece? e insulti pure? VERGOGNATI!

Anonimo ha detto...

Ma non era meglio avere un lavoro senza buoni pasto, che rischiare di non avere un lavoro e mangiarsi sta cippa? Per me si.

polystyrene ha detto...

Perché la previtiana è stata messa lì affinché il magna-magna continuasse indisturbato. Niente a Roma deve cambiare.

Anonimo ha detto...

Se si lavora bene senza rubare , ok i buoni pasto ma qui si voleva non fare un c.. e avere tutto. A casa im miseria !

Anonimo ha detto...

Il concordato, che non e’ stato ancora approvato dai creditori, e’ un disastro comunque vada. Sono possibili due scenari alternativi: 1) i creditori non approvano il concordato e quindi Atac fallisce; 2) i creditori approvano il concordato e quindi il Comune di Roma, creditore anch’esso di Atac, ci rimette un mucchio di soldi. Quindi se ne dovrebbe parlare del concordato di Atac e del suo proponente, tal Gianni Lemmetti sedicente dottore commercialista senza esserlo.

Anonimo ha detto...

Se non previsti dal contratto allora non sono dovuti

Anonimo ha detto...


@anonimo 4:22 PM

"blog influente, decine di migliaia di voti, le sue analisi sono lucide e hanno portato all'attenzoine di milioni di persone"...

L'epidemia sta dilagando senza freni. Urge TSO

Anonimo ha detto...

Un'azienda risanata, così come asserisce il nostro economista (nonché architetto, urbanista, giurista, ecc.) Modigliani-Tonelli, non fallisce perché deve pagare i buoni pasto ai propri dipendenti. Le chiacchere stanno a zero.

vex ha detto...

thank you for sharing information, i like your blog

Gabriele ha detto...

Avanzano buoni pasto? Se riescono a far fallire un'azienda i buoni pasto, il loro valore cadauno sarà di 2-3000 euro.

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