Impensabile dovunque, in Europa

24 marzo 2012

Questa è una fermata d' autobus di una città capitale di uno stato facente parte dell'Unione Europea (tra l'altro uno degli stati fondatori). 

Perdonate la qualità della foto ma bastano pochi pixel per vedere lo scempio. Una fermata d'autobus, anzi doppia (nella foto non si vede ma c'è un altro cartello più avanti), in cui sia lo spazio riservato alla sosta del mezzo sia il marciapiede in cui dovrebbero attendere i poveri sfigati che prendono l'autobus è occupato da auto in sosta. Naturalmente nessuna pensilina e nessuna panchina, bisogna praticamente aspettare l'autobus in mezzo alla strada. Qui siamo a monteverde-gianicolense ma potrebbe essere Caracas (con tutto il rispetto naturalmente, anche perché poi sarei curioso di vedere se a Caracas è davvero così). Naturalmente ho segnalato solo questo per la pigrizia a fare foto in ogni angolo, ma spesso, purtroppo, è così in molte zone della città (?).
Gerardo

Alemanno, uno di noi


Risponde punto su punto a (quasi) tutte le questioni poste dal blog, ci mette la faccia, dice "basta" e ripete "basta" e per un istante (un istante solo) ci pare di essere in Europa. Domani tornerà tutto come prima, e noi, ahinoi, saremo costretti a tornare a mazzolare (faremmo volentieri a meno), ma per oggi lui non può fare altro che pigliarsi da noi un bel "bravo"! Anche perché con questa mossa, è il nostro auspicio, Alemanno ci fa capire di aver compreso una cosa: affiggere manifesti e incartare la città fa guadagnare forse tot voti, ma ne fa perdere tot moltiplicato tre, quattro o cinque. Insomma, è controproducente. Che sia l'inizio della fine? Intanto, per un momento, chiudete gli occhi e pensate come sarebbe vivere in una Roma diversa, in una Roma dove non si fa "come si è sempre fatto".

Già lo sapete benissimo, ma vi confermiamo che la ZTL di Trastevere alle 21.30 è una sonora presa per il culo confezionata dall'amministrazione amica delle maghine e della sosta selvaggia

23 marzo 2012
Ma certo che lo è. Ma chi ci casca? Cercano di farla passare come grande tutela di Trastevere ma non lo è.  Chiudere la ZTL alle 21.30 è una presa per i fondelli perché a quell'ora chi doveva entrare è già entrato. Le miriadi di suv di chi mangia all'Antica Pesa e decine di altre storie di questo tipo. Il problema non è tanto la movida (fatta spesso di persone che arrivano in motorino, non in automobile), quanto la gente che si reca a Trastevere per cena. E a tutta questa gente viene concessa la possibilità di entrare nel Rione tranquillamente, ma non è quella la cosa grave, la cosa grave è che non esistono posti auto regolari per queste persone alle quali, dunque, mantenendo aperta la ZTL alle 20, alle 20.30, alle 21 si comunica, di fatto, qualcosa del tipo: "parcheggia come cacchioo ti pare".

Ulteriore elemento, non da trascurare, è che questo potrebbe essere un "progetto pilota" come è stato detto. Dunque anche la ZTL centrale, criminalmente portata alle 23 da questa amministrazione, potrebbe essere riportata ai tempi di tre anni fa non utilizzando il corretto orario delle 21, ma quelle delle 21.30, anche qui regalando mezz'ora a chi considera impossibile andare a cena in taxi, coi mezzi, a piedi...

Il risultato è che non ci sarà nessuna diminuzione di traffico, ma soprattutto di sosta selvaggia.

Se Oltretevere prendono esempio da Alemanno

Non siamo che a pochi passi dalla Basilica di San Pietro. 
Ma come possono essere ammessi dei pullman (tutti in fila per giunta!) in una piazza che dovrebbe essere chiusa al traffico?

E che dire del recente lavoro di restauro di alcune colonne di Bernini, per poco di nuovo bianche, che sono soggette al nero dei motori accesi dei pullman? Uno scempio.
Melissa Randò

Cosa sta combinando Noi x Roma, ovvero l'associazione antidegrado inventata (proprio inventata) dalla moglie di Alemanno?

22 marzo 2012




Dire che ne stanno facendo di tutti i colori è dire poco. Già era assurdo pensare che potesse avere un briciolo di credibilità una farlocca associazione che nasce sotto l'ala della moglie del sindaco perché ad un certo punto lo staff di comunicazione del sindaco si è reso conto che i temi anti-degrado portano consensi. Modalità assurde. Che si sono confermate assurde, patetiche e indifendibili quando questa associazione ha deciso di promuoversi in città. Come lo hanno fatto? Incartando la città di manifesti completamente abusivi, illegali, illeciti, orribili. Esattamente la cosa contro la quale le vere associazioni antidegrado combattono quotidianamente anche staccando a mani nude il frutto del lavoro del racket attacchino a cui Noi x Roma si è rivolto.

E ora qualche domanda:

Cosa faranno i volontari di Noi x Roma? Andranno in giro per la città a defiggere i loro stessi manifesti che provocano degrado?
Dove hanno trovato tutte le migliaia di euro che occorrono per una campagna illegale in piena regola come questa?
A quali società di affissione si sono rivolti?
Esistono regolari fatture della prestazione?
Se vi sono stati, come è ovvio, ingenti investimenti su questa campagna illegale, perché gli stessi soldi non sono stati investiti nel lottare contro il degrado e l'illegalità invece che di provocarlo?
E' normale che la moglie del sindaco insozzi a tappeto tutta la città che suo marito ha l'onore e l'onere di amministrare?
I soldi che verranno investiti dall'Assessorato all'Ambiente per defiggere i manifesti della moglie del Sindaco ammonteranno a che cifra? Ed è corretto che li debba sborsare direttamente l'Assessorato?
I manifesti dell'associazione della moglie del sindaco verranno multati con la stessa durezza che, per fortuna, ultimamente l'amministrazione sta adottando per chi viola le leggi sulle affissioni?
Come mai una regolare associazione che fa capo ad una signora che oltre ad essere gentil consorte del primo cittadino è anche consigliera regionale, affigge manifesti privi del normale timbro autorizzativo? Ne dobbiamo per caso dedurre che l'associazione Noi x Roma non abbia pagato manco mezzo euro di tassa per affiggere? E tutto ciò sarà regolarmente perseguito dal Comune oppure si configurerà -caro il nostro Bordoni e le mignottate che hai dichiarato oggi ai giornali- l'ennesima omissione d'atti d'ufficio?

Ma soprattutto:

Perché l'associazione della moglie del sindaco cancella e censura i numerosi commenti che sulla sua pagina Facebook (dove invitiamo tutti a intervenire) vengono postati da cittadini arrabbiati da questa situazione? E perché, addirittura, i profili di questi cittadini vengono bannati?

Un comportamento curioso per una associazione civica antidegrado, no? Un comportamento molto simile a quello di uno degli squallidi, ridicoli, lerci partiti e movimenti politici romani...

Secondo voi cosa possiamo fare?














































Fotoreporage vario del nostro lettore Michael Konsel. Non ce la facciamo a mettere le didascalie perché piange il cuore. Solito discorso: sembrano foto fatte ad una città ove è appena finita una guerra civile e invece è la normalità nel cuore del centro (tutelato dall'Unesco che se non toglie la tutela si vede che è corrotto perché davvero non si spiega) della capitale del nostro paese. Viene il vomito. Rabbia e vomito e basta.

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