Non solo B1... Tutti a commentare l'editoriale del Corriere della Sera

6 luglio 2012
La mobilità di una capitale europea gestita dando un po' di strisce bianche al posto delle blu, smantellando le preferenziali (che però non sono citate) e depenalizzando la doppia fila. Uno scandalo da quattro anni a questa parte di cui finalmente, dopo plurime insistente, non parlano solo i blog. Tutti a commentare l'editoriale del Corriere della Sera. 

Un altro nome da segnarsi. Andrea Liburdi



Noto per essere tra i primissimi convoncati nella nazionale dei Politici Zozzoni (però poi sbattuto in panchina, ci auguriamo) Andrea Liburdi ci ha colpito perché qualche giorno fa, su Facebook, abbiamo trovato il suo manifesto, la sua tiritera di considerazioni -robe che potete sentire solo a Roma- sul fatto che "i problemi sono altri", sul fatto che "così fan tutti", sul fatto che "questa è la politica del fare e chi fa sbaglia" e così via. Intanto lui rende liburida, ehmm, lurida tutta la zona di Piazza Bologna, lo stesso territorio che dice di amare  di volere amministrare. Per questi personaggi in tutto il mondo c'è l'arresto per danneggiamenti (Liburti, visto che sei spavaldo e di destra vera -per carità, quelli di sinistra fanno pure peggio eh- perché non vai un giorni in Austria, in Francia, in Spagna, in Germania o solo semplicemente a Milano a fare questo immondezzaio e poi ci racconti che ti è successo caro il nostro coraggioso consigliere del III Municipio?). Un distillato di schifo e inciviltà che invitiamo tutti i lettori a leggere qui. Non prima di essersi segnato questo nome. Vogliamo proprio vedere, tra un annetto anzi meno, questi personaggi se avranno un quoziente di voti superiore o inferiore al 2008 dopo aver passato 5 anni a stuprare il territorio, imbrattarlo, umiliarlo, diffonderlo di bruttezza e illegalità. Perché se questo Liburdi (e gli altri mille come lui, intendiamoci) prenderà anche un voto di più di quanto prese 4 anni fa, allora davvero significherà che Roma non avrà alcuna speranza.

Roma fa schifo e, essendo pieno di romani, pure Monte Livata...




Sono Massimo del VI Municipio, vi invio delle foto effettuate qualche giorno fa e le riassumerei così ROMA FA SCHIFO.....MA PURE MONTE LIVATA!! la foto della "salma" di ferro sono di Ponte  Casilino ed è più di una settimana che sta lì. Volete sapere la procedura? basta prendere il targa e rompergli il culo! Inoltre se fai due passi (seguiranno foto) e dico due passi nella parte opposta del ponte parcheggiano minimo una decina di macchine sul marciapiede costringendo la gente che scende dal 105 a camminare sulla strada. Quando ci scapperà il morto interrogate i vigili (minimo tre) che stazionano nel gabiotto della Prenestina. 
Le altre foto sono di Monte Livata, località dei Monti Simbruini che è frequentata prevalentemente da romani.

E i giardini dell'Eur diventarono una volgare lava-asciuga di luridi panni



Se lo sapesse il duce cosa hanno fatto dell'Eur i suoi eredi...
foto Ale77

Scoop. Eataly apre anche un campeggio all'Ostiense. Posti letto disponibili per tutti i buongustai

5 luglio 2012



Ma vogliamo scommettere che ste roulotte rimarranno lì anche quando partirà il cantiere del Campidoglio 2 e del nuovo hotel?
foto Ale77

Gli zingari sono terribili, ma mai quanto i romani. Noi lo abbiamo sempre detto


Spero che il litigio con il frequentatore di tribunali milanesi non provochi strascichi legali.
Vorrei inserirmi nel dibattito sviluppatosi con il post "Roma la nuova babele" in cui si tacciano gli immigrati di deturpare Roma, come se questi non si inserissero in un tessuto già intaccato dall'autoctono. Mia nonna mi ammoniva spesso: come ti vedono ti trattano; parafrasando in una città regolata, ordinata e pulita chi vuole inserirsi tende a mostrarsi ligio alle regole, ordinato e pulito con quel che segue. A tal proposito le invio una foto dell'edicolante (romano) che si trova all'angolo tra via di Villa in Lucina e via Costantino nell'XI (ma questo è solo un esempio anche gli altri hanno la stessa abitudine).
Via di Villa in Lucina è stata rifatta (con l'edicola ingrandita e riposizionata in spazio migliore) con, più o meno, i criteri che ci stanno a cuore marciapiedi larghi, orecchioni, dosso al passaggio pedonale, corsia di marcia larga solo per passaggio auto, ed infine i dissuasori antiparcheggio i quali, però, hanno subito trovato un creativo utilizzo alternativo. Devo aggiungere che una mattina di domenica, con l'edicola chiusa, avevo anche provveduto a ripulire il circo che vedete in foto (mancano solo le luci intermittenti) ma il creativo giornalaio ha triplicato lo sventolio delle sue offerte. Dopo avere visto questo perchè il cinese non dovrebbe appendere fuori dal negozio le sue cianfrusaglie?
Romeo

Una città in cui quelle che erano piste ciclabili si trasformano in parcheggi è una città fuori controllo




foto BiciRoma a Ponte Milvio e dintorni

Tutto lo schifo fuori a All'Ombra del Colosseo

4 luglio 2012
Sì quello laggiù è l'arco di Costantino. E non guardate solo l'incubo della doppiafila su via di San Gregorio (la mini messa per dritto è atroce, eh?), strada con sosta vietata, di fronte al Palatino; guardate anche al camion bar "Emporio 13". Capito? Tredici... I nuovi padroni della città.
Solo due foto perché poi il signore pelato ci è corso incontro chiedendoci, con modi un po' sbrigativi, se il camioncino non ci piacesse. Insomma, siamo fuggiti via a gambe levate...
Fuggendo abbiamo trovato una volante della Municipale. Stava sapete a fare cosa? Stava a fare la scorta al Colosseo, cioè dopo i fatti di qualche serata fa, ovvero la trasformazione dell'Anfiteatro Flavio in garage, il comune deve piazzare una vettura e due uomini all'entrata dell'area pedonale, sennò la plebaglia romana ce parcheggia... Tutti contrari ai pup inerrati ma vuoi mettere parcheggiare al Colosseo!?

Zimbabwe o Quarto Municipio?





Zona Nuovo Salario-Via Prina, ecco cosa mi ritrovo davanti dopo una passeggiata alle 10 del mattino:
- cassonetti sporchissimi e fetenti
- spazzatura fuori dai cassonetti lacerata
- un sedile intero, si avete letto bene, un sedile!
- un giubbotto
- sacchi qua e là che manco nello Zimbabwe, con tutto il rispetto..
Ma la cosa che m'ha colpito maggiormente è di sicuro il fatto di trovare questi sacchetti lacerati! E' già gravissimo e incivilissimo trovare della spazzatura fuori (e qua non so se prendermela coi cittadini del quartiere o con l'Ama che non fa il suo dovere, svuotando i cassonetti raramente), ma passi il sedile (che non ha proprio senso di stare buttato là), passi tutto..ma i sacchetti strappati e lacerati non sono forse causa degli zingari che passano di lì ogni giorno a cercare tra la spazzatura con degli arpioni? Ok sono poveri e tutto il resto, hanno il diritto di cercarsi ogni genere di cianfrusaglia per sopravvivere (anche se su questo ho dei dubbi, visto che il loro maggior hobby è rubare), ma se addirittura sporcano e creano degrado su un marciapiede, che quasi non ci si può più passare, creando fetore e puzza incrementata dal caldo di questi giorni, allora NO! Allora in questo caso non vanno bene né questi zingari, né l'amministrazione che non fa il suo dovere, né i cittadini che passano di fianco a tutto ciò infischiandosene. Sono veramente schifato!
Orazio L.

Roma, la nuova babele...








Colgo questa opportunità di dire la mia su quello che vedo in giro per la città. Più che Roma fa
schifo, io direi: “Roma, città brutta sporca e cattiva”: intendiamoci, Io amo la “mia” città, e vederla
in queste condizioni mi fa male al cuore. Appartengo al VI municipio, e mi muovo coi mezzi
pubblici e a piedi: per quello che vedo io, il degrado è capillare e non localizzato in qualche area di
Roma. Nel mio quartiere, c’è credo dopo l’Esquilino, la massima concentrazione di stranieri di ogni
razza; più della metà dei negozi sono stati venduti a cinesi, mussulmani, indiani, così laddove un
tempo c’erano bar, pasticcerie, fornai elettrodomestici ecc. adesso ci sono frutterie di arabi e
indiani, kebbaberie e quegli immensi inutili negozi cinesi di ciarpame vario. La maggioranza dei bar
è in gestioni ai suddetti cinesi, mentre le bancarelle dei fiorai sono in mano agli arabi. Non ho mai
visto controlli dei vigili o della Guardia di Finanza in questi negozi dove viene venduta merce di
scarsa qualità, se non addirittura pericolosa: le frutterie, specialmente, tengono ogni genere
alimentare stivato in magazzini sporchi, senza tener conto di nessuna norma igienica, e non
vendono solo frutta ma anche pane, uova, barattoli sottolio, ecc. Ma il quartiere è anche pieno di
rumeni, sudamericani, africani, e potevamo farci mancare l’accampamento nomadi? No,
naturalmente, è un must della nostra città ormai. Mi capita di parlare con ex residenti: ex perché
non ce l’hanno fatta a resistere e se ne sono andati. Quanto alla pulizia del quartiere mi limito a
dire che è inesistente, così come la sicurezza: le macchine di Carabinieri o Polizia Municipale
passano… e vanno. Mai un controllo, niente di niente. Questi “nuovi” negozianti, non sono stati
istruiti da nessuno su come ci si comporta in un paese europeo, a cominciare da come si tiene il
marciapiede antistante il negozio, o dall’occupazione del suolo pubblico, o su come si fa la raccolta
differenziata; gettano tutto nell’umido: carta, cassette della frutta, scarti di verdure ecc. Ogni
giorno spunta un nuovo negozio, e tutto il quartiere sembra un immenso mercato orientale. Le
bancarelle ambulanti, poi, spuntano dall’oggi al domani, invadendo marciapiedi, piazze, vie,
lasciandole cariche di immondizia; sono tutti in regola con la licenza? Come fanno loro ad aprire,
quando gli Italiani hanno dovuto chiudere perché non ce la facevano?

Non se lo chiede nessuno. Tralascio il capitolo sulle affissioni di volantini, (sempre stranieri in
buona parte), sui secchioni, sui pali, sui muri dei palazzi, che pubblicizzano feste indiane, piuttosto
che discoteche rumene e chi più ne ha più ne metta. Tutti a riempirsi la bocca di belle parole…
integrazione, tolleranza… inviterei costoro a vivere nei nostri quartieri per vedere veramente come
si vive da estranei in casa propria.

Sono potenti e prepotenti perché protetti: nessuno che insegni loro le più basilari regole
comportamentali, come si vive in un paese civile insomma, e questo genera caos: lo scarto del
mondo ha trovato qui il suo humus naturale…

E dove lo trovi in Europa, nel mondo, un posto dove puoi fare quello che ti pare senza che nessuna
ti dica niente? Prendono il tram, il bus, la metro per scarrozzare su e giù senza pagare il biglietto.
Salgono con borsoni, carelli, carrozzine aperte… ne avessi mai visto uno timbrare per se o le
carrozzine. I zingari coi loro carrelli e i “ferri” che usano per frugare nelle immondizie, sui mezzi ci
allattano anche, senza vergogna, senza ritegno. E poi gridano, tutti indistintamente, tra loro o al

telefono, e se ti azzardi a farglielo notare, rischi seriamente di essere malmenato. Una volta dagli
autobus si scendeva al centro e si saliva dietro, ora salgono tutti dal centro (una “bella” abitudine
che hanno introdotto i “nuovi arrivati” cosi come il salire coi passeggini aperti, senza timbrare il
biglietto per i suddetti). Mi sento ostaggio di questa gente, sono milioni, e non solo a Roma; se
così fosse basterebbe cambiare città, ma non basta. Dalla Val D’Aosta alla Sicilia si sono presi, (e
continuano a prendersi) case negozi, spazi, piccoli paesi e città, e con la loro prolificità ( e la nostra
natalità zero), non è difficile intuire cosa ci aspetta. Ogni volta che torno a casa sono idrofoba, per
quello che vedo, e la frustrazione monta, perché si deve tacere; tutti zitti, tutti impauriti, con la
finta scusa della tolleranza. Questi “nuovi arrivati” non hanno nessuna intenzione di integrarsi.
L’integrazione comporta il rispetto delle regole, a loro invece, interessa riprodurre le loro culture
qui! Quando vedo quelle donne coperte da capo a piedi con i soli occhi scoperti rabbrividisco… Ma
che criterio c’è? Ma come può venire in mente a una islamica integralista (e al marito che l’ha
portata qui), di venire a vivere nel paese cattolico per eccellenza?

E come si può pretendere che si integrino dal momento che è evidente che non ne hanno nessuna
intenzione? Così come non interessa agli zingari che fanno i loro loschi affari ai margini, mascherati
dalla loro finta povertà.

E questo vale per ogni cultura: non avete mai visto gli immensi raduni, o dovrei dire bivacchi, nelle
nostre ville patronali, piuttosto che nei nostri giardini pubblici o semplicemente nei parcheggi o
nelle piazze? Sudamericani, indiani, rumeni ecc. ecc. e l’elenco sarebbe lungo.

Facciamo entrare tutti così, indistintamente, in nome della bontà, della multirazzialità. E
noi? E Roma? E Il nostro Paese? Non dico che gli italiani abbiano le migliori, virtù, non siamo
propriamente svizzeri; siamo lassisti, sciatti, corrotti, disorganizzati a livello di strutture e servizi,
per niente attenti all’ambiente, né all’immenso patrimonio artistico che abbiamo.

Ma credo che l’arrivo di migliaia di culture diverse peggiori solo le cose … Vengono in Italia perché
ci sono leggi criminali (passatemi il termine) sull’immigrazione selvaggia. Forse sono uscita un
po’ dallo specifico, ma non voglio entrare in polemica con nessuno, la mia è una constatazione
mesta e rassegnata, poiché sono convinta che ci sia ben poco da fare ormai: il processo di degrado
è irreversibile e non interessa a nessuno cambiare le cose. Se credete che esageri venite in via
Salviati zona Tor Sapienza: c’è un immenso campo nomadi, pieno di immondizia e di rifiuti di
ogni genere; di fronte, udite, udite, c’è la Questura, poco avanti la Guardia di Finanza e la Polizia
Municipale. Più chiaro di cosi!

Sento spesso parlare di specie animali arrivate da altri paesi, che minacciano la vita delle nostre
specie autoctone; lo scoiattolo americano che distrugge gli scoiattoli nostrani, piuttosto che
pesci cinesi che hanno sostituito i nostri pesci nei laghi e nei fiumi, e potrei continuare… animali
stranieri che sconvolgono l’equilibro biologico della nostra fauna e si sostituiscono ad essa. Non
si accorgono i politici, i governanti, gli amministratori locali, gli stessi italiani, che sta succedendo
anche a noi? Grazie.

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