Scrivo per esprimere il mio dissenso, ma soprattutto il senso di impotenza che abbiamo nei confronti del malaffare e dell'incapacità di governare questa città.
La faccio breve: domenica, unico giorno libero io e la mia compagna decidiamo di andare al mare ad Ostia (abitiamo a 5 km) in una spiaggia libera attrezzata ben servita che negli anni passati frequentavamo spesso.
Arriviamo e notiamo lungo tutto il tratto di lungomare fino al porto un senso di abbandono e degrado più totale. Nessun servizio di bar, nessun servizio di spiaggia ne tantomeno un qualsiasi tipo di servizio per passare una giornata di mare da persone civili.
Unico servizio per i bagnanti era quello del salvataggio con i cani. La cosa che però mi ha lasciato più amareggiato è stato il fatto di trovare un servizio di lettini e ombrelloni non autorizzato da parte di alcuni nomadi e una signora italiana. Questi signori, padroni della spiaggia, avevano tappezzato tutto l'arenile adiacente al salvataggio 6 con il loro lettini ed ombrelloni. Ovviamente per non farci mancare nulla, sulla spiaggia era presente un bbq fantastico dove alcuni personaggi poco raccomandabili arrostivano e vendevano in tutta tranquillità pannocchie, mentre altri tre "imprenditori della domenica" si accingevano con un carrello della spesa del supermercato vicino, ad allestire una bancarella di bibite.
Ora io mi domando, ma per quale motivo siamo arrivati a tutto ciò? A causa del commissariamento del Municipio non sono state rinnovate le concessioni per le spiagge?
Ah dimenticavo, i bagni a disposizione dei bagnanti sono bagni chimici messi qua e la sul lungomare.
La mia giornata di mare è andata a finire con un nulla di fatto, visto questo scempio me ne sono andato a casa a prendere il sole in giardino. Cosi, con questo modo di governare, si sta demolendo definitivamente il litorale romano, e credo che ci vorranno decenni prima di tornare a periodi rosei per l'economia. Ieri, da commerciante, sono tornato a casa con una tristezza di una profondità inaudita.
Lettera Firmata
*Caro amico,
ne abbiamo parlato qualche settimana fa qui arrivando grosso modo alle tue stesse conclusioni. Una depressione senza confini... Ma perché? Chiediamo agli altri nostri lettori di raccontare la loro esperienza sul litorale della città durante l'appena concluso fine settimana...
-RFS
La faccio breve: domenica, unico giorno libero io e la mia compagna decidiamo di andare al mare ad Ostia (abitiamo a 5 km) in una spiaggia libera attrezzata ben servita che negli anni passati frequentavamo spesso.
Arriviamo e notiamo lungo tutto il tratto di lungomare fino al porto un senso di abbandono e degrado più totale. Nessun servizio di bar, nessun servizio di spiaggia ne tantomeno un qualsiasi tipo di servizio per passare una giornata di mare da persone civili.
Unico servizio per i bagnanti era quello del salvataggio con i cani. La cosa che però mi ha lasciato più amareggiato è stato il fatto di trovare un servizio di lettini e ombrelloni non autorizzato da parte di alcuni nomadi e una signora italiana. Questi signori, padroni della spiaggia, avevano tappezzato tutto l'arenile adiacente al salvataggio 6 con il loro lettini ed ombrelloni. Ovviamente per non farci mancare nulla, sulla spiaggia era presente un bbq fantastico dove alcuni personaggi poco raccomandabili arrostivano e vendevano in tutta tranquillità pannocchie, mentre altri tre "imprenditori della domenica" si accingevano con un carrello della spesa del supermercato vicino, ad allestire una bancarella di bibite.
Ora io mi domando, ma per quale motivo siamo arrivati a tutto ciò? A causa del commissariamento del Municipio non sono state rinnovate le concessioni per le spiagge?
Ah dimenticavo, i bagni a disposizione dei bagnanti sono bagni chimici messi qua e la sul lungomare.
La mia giornata di mare è andata a finire con un nulla di fatto, visto questo scempio me ne sono andato a casa a prendere il sole in giardino. Cosi, con questo modo di governare, si sta demolendo definitivamente il litorale romano, e credo che ci vorranno decenni prima di tornare a periodi rosei per l'economia. Ieri, da commerciante, sono tornato a casa con una tristezza di una profondità inaudita.
Lettera Firmata
*Caro amico,
ne abbiamo parlato qualche settimana fa qui arrivando grosso modo alle tue stesse conclusioni. Una depressione senza confini... Ma perché? Chiediamo agli altri nostri lettori di raccontare la loro esperienza sul litorale della città durante l'appena concluso fine settimana...
-RFS


























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