Roma è tutta rotta

18 settembre 2010
Giusto per rosicare un po', dopo la piacevole gita della scorsa settimana, grazie anche all'aiuto di vari Madrileños, ecco una breve ma significativa sintesi sullo stato della capitale Iberica:

- A Madrid non esistono affissioni abusive poichè il comune punisce tempestivamente i trasgressori con multe salatissime. Dunque, manco ce provano.
- Il comune ha scelto UN design (con limitate declinazioni) per la pubblicità urbana. Quello è.
- Il grosso della comunicazione pubblicitaria avviene sfruttando i laterali delle fermate bus, educatamente... ovvero non come fossero bacheche.
- Le fermate bus, come pure le stazioni delle QUINDICI linee metro, non sono sprayate o vandalizzate in modo alcuno.
- I marciapiedi sono puliti, perchè qualcuno evidentemente li pulisce e non sono in asfalto bensì in cotto, con decori realizzati mediante variazioni di tono e texture.
- La sosta oraria in centro costa cara, circa il doppio di qui, ma c'è anche la possibilità di effettuare soste rapide (meno di 20 minuti) a costi ridicoli. € 0.50 nelle strisce blu e € 0.25 nelle strisce verdi. Già, avete capito bene: niente sosta gratuita.
- Il centro è inoltre disseminato di gradevoli aree pedonali
- Riguardo inoltre ai bus: si entra da UNA porta, si timbra il biglietto (o si paga direttamente al conducente... che non parte finchè i passeggeri non hanno timbrato o pagato) e si scende da un'altra porta. Zero scampo per i trasgressori.

Gli abitanti di Madrid sono felici e soprattutto CONSAPEVOLI di vivere tuttociò... riguardo al mio stupore per lo stato della città, con un mezzo sorriso, hanno aggiunto: "Roma è bella...ma è tutta rotta!". Una frase sintetica ma molto efficace.
Manuele De Lisio

Oh bancarella tu umili la mia città e io ti odio

A cosa serve questo tsunami di bancarelle (non si vede la fine) in pieno I Municipio, di fronte a Santa Maria Maggiore, una delle più importanti basiliche del pianeta terra e se di fronte, esattamente a 3 metri, c'è la nuova Upim con tutte le merci possibili e immaginabili a prezzi abbordabili? Perché non si approva immediatamente la legge che consente al Comune di spostare questi immondi obrobri e sistemarli in appositi mercati chiusi, coperti, dedicati? Non c'è strada, non c'è quartiere che sia libero di questa porcheria assoluta. Parioli, Prati, tutti i posti anche i più eleganti non hanno pace. E dietro alle bancarelle, sulla strada, enormi furgoni in sosta selvaggia sempre pronti a rifornire di merce ed a ingorgare il traffico.
Questa forma di commercio porta un degrado assoluto, senza se e senza ma, non crea reddito per nessuno, crea posti di lavoro? No, impiega solo manodopera in nero, probabilmente clandestina. Dice: ma c'è gente che si può permettere solo di andare alle bancarelle. Benissimo, me ne rendo conto, ma deve per forza averle sotto casa? O magari può fare 3 minuti di passeggiata e raggiungerle in appositi mercati puliti, igienici, controllati, dove si pagano le tasse? Perché non si interviene una volta per tutte? Perché ci si ostina a tenere la città in questo disordine che non ha paragoni con nessuna altra città occidentale (e manco orientale!)?

Homo Insipiens

17 settembre 2010

L'importante monumento dell'Auditorium di Mecenate. La dietro appunto...

Ai quattro angoli della città...







Dal centro alla periferia. Dai quartieri residenziali a quelli della movida. Dalle zone sconosciute alle piazze più famose e monumentali. Il denominatore comune è sempre il solito: le auto, assolutamente impunite, possono arrivare ovunque. Partiamo dall'alto: al Pigneto non è possibile utilizzare i marciapiedi, nessuno. Le ocse cambieranno con la realizzazione del nuovo grande parcheggio dentro alla ex Serono? Mha... Passiamo in centro, pare impossibile ma la seconda foto ritrae la Basilica di Sant'Ignazio di Loyola, una delle chiese più importanti del mondo: il sagrato è un drive-in. Varchiamo il fiume perché Trastevere è un oceano informe di automobili laddove, anche se fossimo in Bulgheria o in Romania, ci sarebbero aree naturalmente pedonalizzate. Infine le ultime due foto, San Lorenzo, quartiere che faticosamente si sta (come tutto il III Municipio) dando un arredo urbano europeo. Arredo urbano che serve a poco se i cittadini o i commercianti sradicano, letteralmente, i paletti anti sosta e utilizzano le ben disegnate orecchie agli angoli delle strade come piattaforme per una sosta selvaggia sul podio, naturalmente senza conseguenza alcuna.
Si riuscirà a risolvere questo problema se ancora si perservera a considerare la sosta in divieto come qualcosa di diverso da un reato penale? O quanto meno da una infrazione che merita la decurtazione di (molti) punti patente?

Pulito!

16 settembre 2010
Sta funzionando il sistema di pulizia, riqualificazione e stesa di vernici anti-vandalo sul mercato di Via Catania? Bhe, la risposta è si. Anzi la risposta è: perché non copiate il metodo in tutta Roma?

Lo schifo che a Roma sembra normale...


Via Nazionale è una strada di rappresentanza. Importantissima. Collega due grandi centri cittadini: Piazza della Repubblica e Piazza Venezia. E' uno stradone ottocentesco nato per ospitare caffe, negozi, alberghi e centri culturali. Oggi siamo stati capaci di ridurlo così. Colle bancarelle come in un mercataccio della periferia di Timisoara e con milleduecento pali pubblicitari camuffati da orologi (sistematicamente segnano un'orario che nulla ha minimamente a che spartire con l'ora effettiva, sintonizzati sui fusi orari della mafia che gestisce il business cartellonaro a Roma) che impallano totalmente la visuale sulla michelangiolesca Santa Maria degli Angeli. Una chiesa realizzata dal Buonarroti dentro i cameroni delle Terme di Diocleziano, perché, oggi pare incredibile, c'è stato un tempo in cui l'archeologia, a Roma, si poteva toccare, non solo imbalsamare tenendo bloccato lo sviluppo della città.

Partigiani allagati

15 settembre 2010




Vi inoltro queste foto scattate a Piazzale dei Partigiani (Ostiense). Da mesi c'è una perdita di acqua che ha letteralmente allagato l'entrata al parcheggio sotterraneo. La cosa divertente è che a pochi metri da li c'è l'ACEA!
Giuliano Cosimetti

Ancora l'Auditorium di Mecenate


Ha riaperto il Bar Euclide

14 settembre 2010
In una piazza brutalizzata dalla sosta selvagia, dai cartelloni, priva di arredo urbano, ha riaperto il Bar Euclide. Sembra un buon posto, ma non potevamo non notare che fuori alla elegantissima porta principale, c'è un benzinaio?

I giardini segreti di Palazzo Barberini

Volete ridere? Questi giardini, nascosti sul retro di Palazzo Barberini, sono addirittura pubblici. Potente entrare -da Via delle Quattro Fontane- e passeggiare, sedervi, leggere il giornale. Ben presto anche pranzare e cenare perché in quella serra, anch'essa bellissima, che vedete sulla destra, sarà allestito un ristorante di livello. Già, di livello. Peccato che appalti di questo genere, a Roma (leggi anche qui), siano sistematicamente preda di una lobby di ristoratori che, per puro caso, sono imparentati con Gianni Letta e che propongono ristoranti-di-museo (ai Musei Capitolini, alle Scuderie del Quirinale) davvero di ignobile livello. Probabilmente sarà questa la sorte anche della Serra di Palazzo Barberini...

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