Non bastano i disagi, Atac si butta sulla farsa: "faremo chiudere Roma fa Schifo"

1 giugno 2019

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Hanno iniziato  sulla faccenda dello Stadio della Roma. Scrivemmo un articolo in cui con un anticipo di un annetto e mezzo sulla Procura spiegavamo per filo e per segno le porcherie che avevano fatto. Proprio per tutto quel che elencammo dopo un bel po' De Vito venne arrestato (assieme ad altre persone) ed è ancora in galera. Ma a loro non interessava il merito della nostra critica: a loro interessava solo il fatto che c'era una voce che faceva contronarrazione rispetto ai loro loschi interessi e alle loro menzogne. E bisognava chiuderla. Così ci querelarono, una querela assurda firmata da Raggi assieme praticamente a tutto il Consiglio Comunale. Una cosa di cui vi parleremo a breve con più dettaglio perché segna uno spartiacque nei rapporti tra amministratori e cittadini.

Ma non è finita lì. Fecero lo stesso in passato i mafiosi cartellonari, vi ricordate? Addirittura riuscirono a far chiudere Cartellopoli solo perché dicevamo - ed eravamo i primi a farlo dopo decenni di strapotere - la verità sullo schifo dello scandalo cartelloni a Roma. Scandalo molto caro tra l'altro a questa amministrazione visto che la riforma pensata da Marino è stata lasciata volutamente incompiuta. 

Poi vennero i sindacati dei bancarellari. Attaccavamo la loro illegalità ostentata ogni giorno e querelarono. Poi la persona che ci querelò - Vittorio Baglioni - venne trovato con la casa imbottita di mazzette, perfino dentro la cappa della cucina e e nella cyclette. Insomma querelare Roma fa Schifo per cercare di tappargli la bocca porta molto molto male.

Questo non ha scoraggiato il folkloristico capo dei Vigili Urbani il quale per un pretesto scrisse un bizzarro e surreale post Facebook in cui, anche lui per non essere da meno, annunciava querela contro Roma fa Schifo considerata ormai nemico pubblico numero 1 in città per il semplice fatto di essere l'unica voce di opposizione dopo l'annichilimento dei partiti (nessuno apre bocca contro il banditismo politico dei 5 Stelle, nessuno!) e l'abdicazione di ogni opinione pubblica. 

Chi mancava alla lista? Mancava che ci sguinzagliassero contro anche le aziende municipalizzate: utilizzando i soldi dei cittadini invece che per erogare servizi dignitosi, per pagare studi legali impegnati a far chiudere la nostra iniziativa indipendente di giornalismo civico. 

Lo spunto l'ha preso ieri Atac. C'è stata la vicenda di un autista che ha cercato di investire un passeggero dopo una mera lite di strada. Un episodio di tentato omicidio gravissimo. Atac dovrebbe rispetto a questo essere concentratissima a analizzare i fatti, ascoltare i testimoni, licenziare il suo dipendente e scusarsi umilmente per delle immagini che stanno facendo il giro del mondo e danno il loro contributo ad umiliare la città internazionalmente. E invece che ti fa Atac? Adotta il massimo garantismo verso il proprio dipendente (uno dei mille episodi al giorno di comportamento davvero assurdo da parte di autisti e impiegati, che ormai schifano e stuprano h24 i cittadini) e la massima aggressività verso chi critica. 
Il comunicato pubblicato sul Facebook di Atac contro Roma fa Schifo (colpevole di aver semplicemente ironizzato sulla vox populi che vuole gli autisti del bus - ma vale per cento altre categorie professionali - non estranei alla assunzione di sostanze stupefacenti che mascherano la noia e la stanchezza) è davvero surreale e adotta un tono di voce che sarebbe impensabile per qualsiasi altra azienda di trasporto pubblico al mondo. Dopo quella del capo dei vigili, un'autentica intimidazione alle voci libere della città. 

Roma fa Schifo è impegnata ogni giorno, come i nostri lettori sanno bene, a convincere i cittadini a lasciare il mezzo privato per passare al mezzo pubblico. Siamo, dunque, da 12 anni, il principale sponsor di Atac, altro che diffondere odio verso l'azienda. E lo siamo nonostante il fatto che Atac eroghi un servizio allucinante, al di là di ogni immaginabile incubo. Ed è questo, non certo Roma fa Schifo, a generare malcontento dei cittadini verso l'azienda. Di più: siamo in città - chi ci legge ogni giorno lo sa benissimo - l'unico organo di informazione (l'unico!) che insiste per segnalare ai cittadini che ci sono alternative di trasporto collettivo alla loro malattia verso l'auto privata. E questo sarebbe "screditare" Atac?

Non possiamo ovviamente negare che i toni di Roma fa Schifo (del resto il nostro progetto è così impostato, da sempre) siano sempre sopra le righe e che qualche affermazione, pur non essendolo, possa risultare perfino diffamatoria. Ma è incredibile che un atteggiamento di critica dura venga scambiato da un atteggiamento di "diffamazione" solo da 3 anni a questa parte. Ovvero solo da quando questi autentici criminali della politica hanno preso il potere. La nostra impostazione è sempre la stessa dal 2007, sono passati 12 anni e le amministrazioni che si sono succedute hanno considerato il progetto per i suoi pregi e i suoi difetti e lo hanno considerato un male necessario in nome della pluralità di informazione. Se Alemanno ci avesse dovuto querelare ogni volta che lo abbiamo "diffamato" (e gli attacchi erano atroci, ogni giorno) avrebbe passato tutto il suo tempo in Procura contro di noi invece che in ufficio a (cercare di) governare. Da quando sono arrivati i 5 Stelle le cose sono cambiate radicalmente e la libertà di espressione ha iniziato ad essere un nemico e non una opportunità. Del resto il comportamento del banditismo politico pentecatto verso la stampa è noto ed ha moltissimo a che fare col Ventennio fascista senza fare tanti giri di parole. Altro cambio di passo rappresenta non solo il contenuto fascisteggiante di questi nuovi governanti honesti, ma anche la forma. Tanto per capirci: se devi fare una querela la fai, ma non usi i social media aziendali (che servono a tutt'altro!) per sbandierare la tua battaglia contro chi ti critica. È gravissimo anche questo e rappresenta una aggressività, una prepotenza e significa aver perduto totalmente la misura. 
L'ultimo disagio risale a questa mattina: passeggeri fatti scendere in mezzo alla Colombo...

La cosa è paradossale in se, ma lo è ancora di più se si va a rileggere questo celebre articolo di Beppe Grillo che va letto e riletto e che racconta la meschinità di chi, grande e grosso e con legali pagati magari dalle tasse dei cittadini, querela i piccolissimi consapevole che non avranno neppure la forza di pagarsi l'avvocato e dovranno arrendersi chiudendo. Un atteggiamento che giustamente Grillo spiegava come mafioso, intimidatorio e prepotente. 

Il folle comunicato di Atac si conclude con un BASTA, scritto in maiuscolo. Un tone of voice patetico per una società istituzionale, un tone of voice che ovviamente non può essere esclusiva farina del sacco dell'azienda come non era farina del sacco della Polizia Municipale il buffo comunicato del comandande Di Maggio. C'è insomma qualcuno che sta lì a cercare ogni scusa per cogliere in fallo e far capitolare l'unica realtà che dà fastidio, che anticipa di un anno le inchieste, che legge la realtà in maniera caustica ma incontrovertibile a differenza del lavoro soft (eufemismo) di tutti i quotidiani, che ha contribuito a far aprire gli occhi e a far leggere finalmente la realtà per quel che è a decine e decine di migliaia di cittadini che fino a ieri erano ipnotizzati in un'atmosfera illogica. 
La realtà è che si può sbraitare quanto si vuole sui social, ma quel BASTA lo urlano e lo continueranno ad urlare tutti i giorni gli utenti del trasporto pubblico romano e i turisti che, eroici, ancora vengono a visitare la nostra città nonostante tutto. Atac minaccia azioni legali contro i cittadini che la criticano, ma se mai potessero quante azioni legali intenterebbero i cittadini contro Atac? 

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Post Scriptum: quanto dichiarato da Atac è comunque interessante. Aspettiamo dunque che la società, come molti stanno chiedendo, si decida a rendere pubblico ciò che adombra: chi fa questi test ai dipendenti? Quale società? In nome di quale appalto? Con che frequenza? Quanti test sono stati effettuati nel 2018 e con che esito e così via. In una città normale tutte le forze politiche, quanto meno quelle di opposizione, sarebbero lì a chieder conto. E invece...

51 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Così finalmente si potranno fare i fatti loro senza che voi li andiate continuamente a disturbare. Ma, cari atacchisti, i romani non sono scemi, gli occhi ce li hanno (almeno quei pochi che ancora osano spostarsi con i mezzi pubblici....)

leless ha detto...

La mia fonte è Il messaggero, che non è una testata favorevole alla giunta e nemmeno silenziosa sui numerosi disservizi dell'Atac. L'autista è stato minacciato, aggredito da un violento, noto nel quartiere, che pretendeva di salire a bordo con 5 cani -immagino non dei Chiuaua - senza museruola. Se l'avesse fatto salire Roma fa schifo avrebbe fatto un articolo sul degrado e il lassismo. Quello che è accaduto dopo è la storia di una reazione, assurda, spropositata come dicono quelli che non ci sono capitati, frutto del panico, che andrà valutata come è ovvio in sede giudiziaria, giustamente ma, aggiungo, purtroppo.
Che in questo triste e drammatico scenario il nostro Blog colga l'occasione per fare una tiritera violenta come sempre contro l'azienda e i lavoratori, e contro quel poraccio che ha dato fuori di testa, è quantomeno fuori luogo.
Più sobrietà ragazzi, che le occasioni di critica non mancano di certo.

Anonimo ha detto...

Ma sai che c'è? Visto che 'sto blog sta sempre contro chi lavora, contro chi sta in difficoltà, a favore dei radical chic palancari e utilizza a membro di segugio un linguaggio insultante blaterando di mafie, camorre, fascismi senza nemmeno sapere di cosa parla, se lo chiudono non c'è un soldo di danno. Se poi, al pelato spappolano il conto corrente con una bella condanna al risarcimento delle sue vittime, si può stappare una bottiglia buona. Bacioni.

fracatz ha detto...

Mi spiace ma non contribuisco. I problemi vanno risolti alla radice come facciamo NOI del partito degli under 70.000 che nel caso delle querele che danno lavoro agli avvocati e intasano i trbunali ritardando la giustizia abbiamo la soluzione scritta nel nostro programma che nessuno si cura di leggere e tantomeno votare, salvo poi continuare a lamentarsi

Anonimo ha detto...

cocaina e anfetamina spariscono da sangue e urine in pochissimo tempo, i test sono programmati. se non sei un dipendente cronico che non può stare 24 ore senza.. il test lo passi. esistono molecole sintetiche che non vengono rintracciate, o meglio, non cercate negli esami, che hanno gli stessi effetti. quindi solo uno stupido potrebbe risultare positivo ad un test programmato.
le sostanze che restano più a lungo nel corpo (con il tipo di esami che fanno) sono alcol, thc e alcune benzodiazepine.

gli autisti atac sono generalmente molto professionali, e fanno pochissimi incidenti.
punterei l'attenzione sui test fatti ai tassisti, quelli sì che guidano in modo poco consono ad un servizio pubblico e soprattutto al codice della strada.

Anonimo ha detto...

Fosse la volta buona che ve fanno chiude!!!!

Anonimo ha detto...

A quando la raccolta fondi?

Anonimo ha detto...

Finalmente, fosse la volta buona che vai a lavora'.

Anonimo ha detto...

Condivido... però la procedura da adottare credo sia di fermare il bus , chiamare le ff.oo e rimanere al posto guida se protetto.

Anonimo ha detto...

Tra poco l'Italia fallira'-dopo Draghi- e torneremo tutti a girare col ciuccio, altro che ATAC.

Anonimo ha detto...

Sarebbe bastato informarsi sui fatti prima di sparare a zero (come tuo solito).

Anonimo ha detto...

Ma prima di chiedere i soldi, perché non presentare un piccolo rendiconto ? È una delle best practice che sono tanto suggerite da questo blog.

Anonimo ha detto...

Bene, hai infamato tutta la categoria dei radical chic e ora ti quereliamo! Stolto!

Anonimo ha detto...

Visto che c'era poteva anche sparargli con una 44 magnum per legittima difesa al tizio e ai cani! Tanto ormai nel paese dei leghisti tutto è concesso!

Anonimo ha detto...

Per voi vili e inutili soggetti che ancora non siete in grado di fare transazioni on-line, potete lasciare la busta coi SORDI in Via Enrico Toti.

Anonimo ha detto...

Se fai l'autista devi avere i nervi saldi e non farti provocare dal primo s.z.o che passa, così penso io. Oggi come oggi, avere un posto fisso è un privilegio concesso a pochi, non dimenticarlo quando ti viene la voglia di tirare fuori il cellulare mentre porti in giro decine di passeggeri, quando tratti male le persone, quando non cerchi neanche di evitare le buche... Se questa scenata l'avesse fatta un privato, sarebbe già in galera

Anonimo ha detto...

e niente er poro tonelli c’ha provato in tutte le maniere ad entrà in politica. C’ha provato col Pd quando c’era Alemanno ma j’hanno chiuso la porta in faccia, c’ha provato coi 5stelle una volta caduto Marino, ma niente manco n’assessorato scrauso quando quelli c’hanno messo pure il cane che je cacava davanti al portone de casa della Raggi. Mo è passato direttamente a batte de cassa co chi lo legge. So tentato de dajeli sti 5€ perché vojo vede il next stage. Daje Max, non mollare.

Anonimo ha detto...

Questa azienda di trasporto dovrebbe, invece di andare a guardare chi la critica, fare lei stessa un po' di autocritica ed andare a vedere tutti i suoi reali problemi, tra i quali vi è anche il comportamento non molto professionale di una certa quota parte del loro personale, situazione che, in altre aziende di trasporto italiane, non è a questi livelli. Ne dico una: io vedo diversi conducenti spesso chiacchierare beatamente al telefono mentre guidano. Ecco, questa è una cosa che un conducente di una azienda pubblica non dovrebbe tenere, perchè mi risulta che, anche se utilizzano gli auricolari, sono ammesse sonlo telefonate di servizio. Questo non è diffamare l'intera categoria, come pensano loro: è semplicemente esporre un fatto, che evidente mente a loro non interessa combattere più di tanto. E questo, cara ATAC, è indice di scarso riguardo verso i tuoi utenti. Tanto per cominciare, dai un'occhiata a questa pagina di questo sito, e poi vai a vedere come si comportano diversi tuoi conducenti, e se rispettano o meno quanto dice questo link, che poi ne riparliamo.


https://autistiprofessionisti.com/blog/8-i-comportamenti-di-un-buon-autista-di-autobus

Purtroppo andava fatta fallire e basta, questo è il reale discorso da fare.

Anonimo ha detto...

avete idea di cosa vuole dire guidare un mezzi pubblico in una citta' incivile come roma?evidentemente no, vuole dire lavorare con mezzi vecchi di 20 anni quasi tutti non a norma con le piu' elementari regole del codice della strada,tempi di percorrenza spesso insufficienti,strade disastrate tanto che molti conducenti hanno una o piu' ernie del disco, ferie negate,utenti spesso incivili che salgono in vettura senza biglietto, con cani senza museruola anche di grossa taglia, con biciclette, pretendono di scendere e salire fuori fermata, fumano in vettura e a volte non solo sigarette e se la prendono con il personale viaggiante semplicemente perche' questo chiede il rispetto delle regole spesso insultandolo o addirittura aggredendolo fisicamente, mi piacerebbe che romafaschifo si occupasse delle condizioni di lavoro dei conducenti atac invece di condannare una intera categoria e non solo chi ha sbagliato senza fare nessuna distinzione,e mi piacerebbe che metteste la stessa enfasi la prossima volta che scrivete dell'ennesima aggressione a un conducente atac,fare giornalismo è una cosa fare buon giornalismo è un altra cosa.....

Anonimo ha detto...

Tutto il nostro disprezzo ad ATAC ed AMA, società parassitarie, clientelari ed inette che sono uno dei cancri di questa città. Fosse per me sarebbero già fallite e tutti gli sfaccendati che livi albergano dovrebbero stare a casa a piangere dai sindacati (un'altro cancro questa volta dell'Italia). Ancora una volta il problema non sono i servizi vergognosi, ma chi denuncia.
Speriamo il concordato fallisca.

Anonimo ha detto...

Chiudere RFS? Mai e poi mai....Però a quello stronzo di Tonelli una lezioncina gli starebbe bene: ha abbondantemente rotto il cazzo con questa crociata ai danni di chi desidera spostarsi con l'auto propria e paga regolarmente bollo, assicurazione e manutenzione...Viaggiaci tu con i merdosi mezzi pubblici da far impallidire addirittura quelli di una capitale africana o sudamericana. Un paio di mesi fa ho preso il 64...camminava tutto storto e c'era gente in piedi nonostante i posti liberi a sedere perché i sedili facevano schifo...in uno dietro c'era addirittura una cacata. Vaffanculo con tutto il cuore Tonelli a te, ai biciclettari e i merdosi mezzi pubblici, metropolitane comprese che oramai fanno meno fermate di un Frecciarossa...io vado in giro con la mia bella maghina con riscaldamento, aria condizionata e musica che desidero. Ho una dignità personale e in certi luoghi luridi non c'entro...Bisogna finirla con la demagogia da quattro soldi.

Anonimo ha detto...

visto ora il video, sul corriere.. dove si dice che quell'uomo coi cani non è mai stato fatto salire, quindi il pericolo per autista e passeggeri è sempre stato zero.
guardando il video.. e non so cosa sia successo dopo la prima spinta perchè poi l'immagine è impallata.. l'autista ha rischiato davvero tanto, basta un attimo, se quello cadeva all'indietro e si spaccava la testa.. che vai a omicidio preterintenzionale.
capisco che ormai guidare un bus è qualcosa di stressante e pericoloso.. ma quando ti metti con 12 metri di acciaio contro 70kg di carne sei un folle che va tenuto sotto osservazione.
se la provo a a fare io una cosa del genere con la smart mi fanno la patente a coriandoli, minimo.

Anonimo ha detto...

Magari l'avesse ammazzato, avrebbe fatto un favore a tutta Casetta Mattei. Gli avrebbero fatto un monumento.

Anonimo ha detto...

Solo per il fatto che hai una smart, a mio avviso, andresti arrestato.

Anonimo ha detto...

Posto che:
1) l'indagine deve fare il suo corso, perché al comune cittadino che vede il video l'aggressione all'autista non risulta
2) resta che l'autista ha cercato di mettere sotto una persona
sicuramente il mestiere di autista di mezzo pubblico non è una passeggiata, e nel corso dei decenni a roma è peggiorato ancora di più sotto il profilo qualitativo e quantitativo e non tenerne conto è ingeneroso. E anche il post in cui si insinua l'assunzione di sostanze è offensivo per gli autisti onesti e volendo potrebbe essere anche perseguito da un'azienda.
Quindi il post manca un po' il bersaglio, con il suo vittimismo (che in altri casi era giustificato, probabilmente è vero che RFS dà fastidio a chi intrallazza).
Cordialità

Anonimo ha detto...

Forse l'ATAC di oggi ignora che, quando la stessa si chiamava ATAG (Azienda Tramvie ed Autobus del Governatorato), ossia tra la fine degli anni venti e la prima metà degli anni quaranta, la stessa riceveva qualcosa come circa 150 lettere di protesta al giorno. E c'era un regime sotto il quale si dice che "non si poteva fiatare". Oggi, che (teoricamente) si può fiatare, di fatto parrebbe che non sia così: paradossalmente, sembra che questa azienda era più criticabile sotto quel regime che non oggi...

Anonimo ha detto...

Ad Anonimo giugno 03, 2019 2:26 PM Vorrei dire una cosa sui tuoi commenti. Parlando con un autista anziano ormai in pensione, mi ha detto che quelli di oggi non riesce a capirli, perchè sotto il profilo della guida, condurre un autobus di una volta era molto più stressante che non condurre uno di oggi. Modelli degli ann isessanta e settanta, come i FIAT 410, Lancia Esagamma 718, per non parlare dei 703, erano autobus scomodi e rumorosi, che oltretutto richiedevano forza sul volante e perizia nei cambi di marcia, e guidare per ore un mezzo come quelli era veramente affaticante. Oggi, un autobus come i moderni IVECO Urbanway, tanto per fare un esempio, sono completamente automatizzati, pressurizzati, climatizzati, ecc. Quindi non si può dire che lo stress alla guida sia più pesante oggi che una volta. Premesso questo, vorrei far notare che in molte altre aziende di trasporto italiane non vedo conducenti comportarsi come una carta parte di quelli di Roma. Qui è ormai diventato di moda lavorare con una certa beceraggine comportamentale: parlare al telefono per fatti privati, guidare male, chiacchierare con i colleghi durante la guida, tutte cose che, nelle altre aziende italiane, non vedo o, comunque, se ne vedono pochissimi tenere comportamenti poco professionali. Il mestiere dell'autista certo non è facile nemmeno oggi, ma questo non giustifica il tenere certi atteggiamenti come quelli decritti che, oltretutto, sono pure poco sicuri per il conducente stesso, il quale è il diretto responsabile del veicolo che conduce e dei passeggeri che trasporta.
Cito un esempio: spesso vado in vacanza in Abruzzo ed osservo come guidano buona parte (potrei anche dire praticamente tutti) degli autisti della TUA Abruzzo, sulla linea Avezzano-Castel di Sangro, e mi dispiace dire che sono cento volte meglio di buona parte di quelli dell'ATAC: sono molto corretti e prudenti come stile di guida, non parlano mai al telefono se non per cose di servizio nè con i colleghi eventualmente presenti, non entrano mai in aperto contrasto con altri utenti della strada scorretti: ecco, questa è professionalità. Cosa che non vedo, appunto, qui a Roma oggi. E questo non è "sparare sulla categoria": è semplicemente constatazione a posteriori. Poi certo, anche a Roma non mancano bravi conducenti, ma purtroppo ce ne sono diversi altri che bravi e corretti non sono.
Circa i modelli di autobus di una volta che ho dianzi citato, sono questi:

http://www.tramroma.com/autobusroma/rete_urb/autobus/aut_ind2.htm

Anonimo ha detto...

Il discorso è comunque complesso, ed andrebbe analizzato da varie angolazioni. Purtroppo, c'è anche da dire che certe aziende di trasporto (e non solo), in questi ultimi anni, hanno molto "mollato" sulla selezione del personale e sulla formazione dello stesso. Inoltre, mentre una volta si ringraziava di essere riusciti ad entrare in una azienda, di aver conquistato finalmente un posto di lavoro stabile, oggi con buon bisogno ci si sputa sopra. Quindi si è portati a lavorare male, con incuria, lassismo, menefreghismo, caratteristiche poi da sempre un po' tipiche di Roma, solo che, oggi, questi aspetti negativi del romanaro medio si sono fortemente accentuati. A questo si deve aggiungere che il personale attuale è anche meno motivato rispetto a quello di una volta, anche perchè una razionalità aziendale non esiste più, nè tantomeno una gerarchia. Una volta, mi ricordo che a Roma c'erano i controllori capo, riconoscibili dal berretto con treccia, che davano ordini ai conducenti, e guai se non li rispettavano. Mi ricordo il personale addetto ai capolinea ache spesso dava ai conducenti l'ordine di partenza con il fischietto, tipo capostazione ferroviario; oggi, lo stesso personale non conta più quasi nulla. I conducenti di una volta me li ricordo in divisa perfetta, con tanto di berretto, e se non la indossavano fioccavano i rapporti, altro che vestire con camicia fuori dai pantaloni, jeans e scarpe da ginnastica come li vediamo oggi. Tuuto questo per dire che oggi, a Roma, tutto questo è andato disperso, distrutto e così via, e questi sono i risultati. Potremmo dire che quello che aveva di buono, nonostante tutto, l'ATAC di una volta, oggi non lo ha praticamente più. Ed infatti risulta essere, oggi, tra le peggiori aziende di trasporto italiane. Ed è inutile che la stessa si offenda o faccia del vittimismo: è così, anche se le colpe di tutto questo non sono magari solo sue.

Gclub45 ha detto...


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Anonimo ha detto...

Atac ha molti problemi, ma la razionalizzazione delle linee che fine ha fatto ? Ci sono autobus doppione che fanno lo stesso percorso e zone sguarnite (basti vedere il tratto di lungotevere da Piazza delle belle Arti fino a Corso Francia, dove non esistono bus !) ci sono molte fermate troppo ravvicinate tra loro e persino nella numerazione regna la confusione: esiste il 2 ma non la linea 1, il 3 ma non il 4, etc etc... La nuova mappa delle linee notturne è stata complicata. Le linee che funzionano h 24 dove sono ? Le fermate in centro - affollatissime di turisti - non hanno alcuna scritta o avviso in inglese (penso ai giorni di sciopero alla temporanea soppressione o spostamento per lavori delle fermate stesse) e le tabelle elettroniche sono ancora poche. Ai capolinea non c'è un tabellone elettronico con gli orari di partenza, come invece accade in qualunque stazione al mondo. Del biglietto acquistabile a bordo nessuna traccia

Anonimo ha detto...

roma avrebbe bisogno di ripristinare la fantastica rete tram che hanno smantellato. oggi ci sono anche tram veloci e tecnologie e mezzi nuovi, ma quella rete, che consentiva di arrivare ovunque su rotatia, persino ai castelli, va assolutamente rimessa in piedi e solo allora l'azienda dei trasporti risorgerà e tornerà concorrenziale

Anonimo ha detto...

nella società digitale un autobus che nelle ore di punta carica centinaia di utenti sarebbe una miniera di dati, utili per le aziuende pubbliche e private. bastano pocchi accorgimenti per innovare e digitare bigliettazione, transito, scelte dei percorsi, preferenze dei clienti e da queste si ricaverebbero informazioni e ricavi. perchè stiamo ancora con quei carrozzoni sovraffollati che non hanno aria condizonata ? bisogna darsi una mossa

Anonimo ha detto...

non avevo pensato alla superiorità tecnica dei mezzi odierni. Sicuramente è vero (come tutto l'intervento). Mi riferivo però a
1) obbiettivo maggior traffico
2) obbiettiva maggiore aggressività di automobilisti e passeggeri
Il che non giustifica né contrasta con una maggiore aggressività degli autisti, alcuni dei quali davvero cafoni. Anzi a maggior ragione dovrebbero essere concentrati e corretti.
Tornando al caso in questione, infatti, dico proprio che se sto al video quell'autista va processato, incarcerato e interdetto dai pubblici uffici. Magari però converebbe vedere tutto l'accaduto, e a questo serve, spero, l'inchiesta penale.
E mi spiace che si spari nel mucchio col pretesto di un presunto pazzo al volante. Poi se invece si vuole fare un'inchiesta giornalistica sugli autisti, magari!!! Però tipo report, circostanziando tutto. Non tipo al baretto, così sono capaci tutti.
Cordialità

Anonimo ha detto...

Gli autisti sono esseri umani. Non vengono addestrati come la SWAT (come qualcuno paventa), se vengono aggrediti sono presi dal panico come chiunque altro, con un fardello pero': hanno la responsabilita' anche dei passeggeri.
Naturalmente per tutti i crinierati da tastiera la soluzione e' semplice.

Anonimo ha detto...

in effetti l'aggressività sui bus (pure i passeggeri non scherzano) è la stessa del traffico romano, anzi tipica di Roma in generale. Vivere in tanti, tra mille attività e frenesie e ostacoli, in un contesto poco organizzato dove diventa difficile e faticosa anche una cosa semplice, suscita quel malumore generale che si nota subito. Molte capitali europee, anche quelle atrettanto popolose di abitanti e turisti, sono e appaiono ben più rilassate, c'è meno stress in giro di quanto ce ne sia a Roma

Anonimo ha detto...

la respondabilità è personale e ognuno compie le prorpie scelte e valutazioni, tuttavia se l'azienda, come anche gli amministratori comunali, cogliessero gli stimoli e gli spunti operativi che questo blog offre, la loro popolarità aumenterebbe e la città andrebbe anche un pochino meglio

Anonimo ha detto...

Ma a chi scrive questi articoli qualche controllo antidoping a sorpresa?

Anonimo ha detto...

Preoccupati piuttosto della tua imminente dipartita. Verrai sepolto/a tra i tuoi simili, in un'oasi ecologica dell'Ama, trasportato in un camion condotto da un ex autista dell'Atac.

Anonimo ha detto...

Affermare che una categoria è solita assumere sostanze, senza fornire alcuna prova, non è diritto di critica ma diffamazione.
Con buona pace dei soliti maestrini, che intervengono per ripetere sempre le stesse cose.
I merdosi mezzi pubblici, come li ha definiti qualcuno, spesso vengono utilizzati da utenti della stessa consistenza, come dimostrano i numerosi episodi di aggressione.
I cittadini hanno avuto l'opportunità di esprimersi, in un referendum puramente strumentale(parliamo di rifiuti?) promosso dai Radicali per apparecchiare la tavola a qualcuno, e sono andati a votare in quattro.
Evidentemente è preferibile tenersi un'azienda che al costo di un euro e cinquanta, consente di arrivare fino ad Ostia, e non pagare nemmeno quello, oppure lagnarsi andando dietro ad un blogger patetico e privo di dignità, quando si erge a martire, perseguitato per le sue opinioni.
Fare (pseudo)informazione dal basso, non vuol dire essere esonerati dalla responsabilità di rispondere, di ciò che si pubblica.

Anonimo ha detto...

Ma sì, chiudiamo 'sto blog!
Chiudiamo pure Radio Radicale che c'ha rotto il cazzo!!
Chiudiamopure qualche altro giornale pieno di giornalisti venduti a quelli del PD!!!
Restiamo col TG2, Il Fatto quotidiano e il Blog delle Stelle!!!!
Che noi ci caghiamo sotto se solo sentiamo qualcuno che dice qualcosa di diverso!!!!!
VA TUTTO BENE E BASTA

Anonimo ha detto...

Per la verità è Bellicapelli che dinanzi ad una minaccia destinata a rimanere tale (sai quanto gliene frega all'Atac) comincia a perdere materiale organico, inscenando il solito finto martirio.
Nessuno chiuderà questa chiavica, la legge prevede l'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate come Tonelli e luoghi di aggregazione, dove le persone frustrate possano ritrovarsi.

Anonimo ha detto...

curioso che chi mi precede definisca chiavica uno spazio su cui poi scrive. eveidentemente tanto chiavica non deve ritenerlo

Proppone Ruttellinculo ha detto...

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AHAHAH ma chi te se ncula

daje che é vorta bona

Anonimo ha detto...

Ho scritto anche a redazioni di giornali o televisive, per criticare o dissentire, ma non vuol dire che li stimassi.
Era solo per rassicurare i frustrati, terrorizzati dalla prematura scomparsa del loro idolo.

Anonimo ha detto...

Questi commenti sono lo spaccato di Roma e della mentalità di chi ci (soprav)vive auto-convinto di stare nel posto migliore del mondo.
Qui la metà sono poracci che sperano, od addirittura godono, all'idea che questo blog chiude.
Come se chiudere questo sito (ammesso che succeda veramente e che non ne aprono un altro 10 minuti dopo) gli porti in tasca qualcosa o riapra le metro.
Dopo decenni di lavaggio del cervello ormai si è arrivati al sogno ad occhi aperti: non bisogna criticare "la cappitale" perché, oltre ad essere lesa maestà, sveglierebbe i romani "core de roma" dal loro bel sogno ad occhi aperti.
Dopotutto Roma è la capitale mondiale dello "sticazzi", quindi i problemi non esistono e non se ne deve parlare.
Che tristezza...

Unknown ha detto...

Che classe anche la velata minaccia di morte. Occhio che il Karma è potente e augurare il male altrui non porta mai bene.

Unknown ha detto...

Il tuo è un commento serio, posato, sensato. Per cui non riceverà risposta.L'imbarbarimento é generale e non riguarda una singola categoria a mio modo di vedere.

Anonimo ha detto...

Se il Karma è potente, questo blog e molti suoi estimatori, avranno una vita breve vista l'abitudine consolidata, come dimostra anonimo delle 10.39.

Anonimo ha detto...

È triste anche constatare che il bisogno di molti, non è di comprendere realmente le cose, ma di trovare un colpevole, abilmente fornito dal blog, generalmente individuato in coloro che ne hanno di meno, all'interno di una realtà.
Ne è la riprova questo post e la difesa del suo autore.
Non importa che le sue affermazioni siano diffamatorie e non sostenute da prove, ciò che conta è che confermino i pregiudizi che si hanno, ed offrano qualcuno su cui vomitare le proprie frustrazioni, indipendentemente dai fatti.

Anonimo ha detto...

... Con 1,50 euro vai da Sacrofano a Ostia! Ma tanto non interessa capire realmente le cose... Basta che i vetri dei gabbiotti metro siano ben visibili e tutta Roma è contenta.

mack ha detto...

nataraja
krishna statues
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