03 gennaio 2011

Quando si dice una città di merda...


A Largo di Torre Argentina sono certo che transitano decine e decine di operatori ecologici, i quali (forse) indifferenti al delicato problema del “guano degli uccelli” non si curano di evidenziarlo ai propri dirigenti.
Fatto sta che in una delle più belle piazze di Roma, per altro anche un sito archeologico di pregio è invaso da questo spiacevole fenomeno per il quale esistono soluzioni ma non efficacemente messe attualmente in atto.
La contaminazione fecale dell’ambiente è una grave problematica igienico sanitaria. Vogliamo intervenire quanto prima evitando questo spiacevole spettacolo di degrado cittadino ?
Mario Remoli

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Con Alemanno Sindaco Roma cambia!!!

ALL'AMA NON CI SONO PIU' SPAZINI MA FASCITI E PUGILI SUONATI.

Anonimo ha detto...

Vado 3 giorni a Vienna felice di spendere soldi in quella città.
A Roma se faccio 4 passi mi viene da vomitare.

Civis ha detto...

Solo il fatto che scrivi tutto con la K fa capire che sei uno/a che non capisce un cazzo.

Quelli che si ostinano a difendere roma sono sempre quelli che la sporcano e la rendono quello che e'.

essere orgogliosi della storia e della propria citta' non vuol dire far finta che funzioni o che sia civile come lo era al tempo dell'impero romano

Anonimo ha detto...

Roma è un enorme atto osceno in luogo pubblico. Meglio viaggiare nelle altre capitali d'Europa e del mondo. Persino molte capitali del terzo e del quarto mondo sono più pulite di Roma.

fitzcarraldo ha detto...

Per risolvere il problema degli storni basterebbe abbatterne a fucilate un centinaio (sono milioni..).
A quel punto non considererebbero più la città un luogo sicuro e resterebbero in campagna.
Ma siccome questo è uno strano paese di estremisti quella che sarebbe la soluzione più semplice e non distruttiva non è possibile che venga scelta.
Si preferisce continuare a sparare cazzate come "il grido d'angoscia".
E così intere zone di Roma sono ricoperte da un nauseabondo, schifoso e pericoloso strato di merda.
Se Roma vi piace pure così...parcheggiate la vostra macchina per un mese sotto quegli alberi..heheheheee

Anonimo ha detto...

Il problema non è la mancanza pulizia (anche se veramente minima) ma l'inciviltà della gran parte dei Romani. (visto lo stato della città).

Una discarica...e , per chi non abita a Roma come me da oltre 40 anni, se pensate che il centro sia sporco "fateve" un giro nelle periferie....riescono a "sporcà" pure le scale del palazzo dove abitano...
Toglierei la "cittadinanza Romana" a queste bestie...

Anonimo ha detto...

Il problema di Roma non è solo sporcizia.
Il problema è costituito dai cittadini, di un'inciviltà (oltre che pericolosiatà sociale) nonchè un'arroganza uniche al mondo !!!
Questi "simpatici connazionali" il top lo raggiungono in strada : che essi siano pedoni o motorizzati, l'imperativo è "non rispettare le regole e fregare il prossimo"...
Sfido qualcuno a dismostrarmi il contrario !

Anonimo ha detto...

Purtroppo è una questione di mentalità, come è stato già detto.
Anche se avessimo un servizio di pulizia ottimo, comunque avremmo, ancora, strade sporche e imbrattate.
Da me, ad esempio, l'AMA passa regolarmente, ma nonostante ciò, si vedono sacchi di spazzatura ammassati vicino ai cassonetti, questo perché la gente non ha nemmeno la voglia di aprire il cassonetto (vuoto) e buttarci dentro l'immondizia...

Anonimo ha detto...

Vedo molti attacchi all'Amministrazione, indubbiamente colpevole, ma... e i cittadini? Le mammine del Mulino Bianco che piazzano le macchinine di traverso sulle strisce pedonali? I simpatici ragazzi che lasciano la bottiglietta vuota sul marciapiede, trofeo di una banale bevuta? Gli estemporanei poeti che scrivono ovvietà col pennarello? I motorini sui marciapiede? Vado avanti?