Ma se scioperare come stanno scioperando selvaggiamente i tassisti per far pressione sul governo ("questo governo non è ricattabile elettoralmente", questa la loro riflessione) è vietato; se sono solo le mele marce (quanto c'avete rotto) a fare i prepotenti e la maggiorparte dei tassinari non vorrebbe comportarsi così, ma allora perché "la maggiorparte" non chiama i Vigili Urbani e gli chiede di presidiare il parcheggio di Piazza dei Cinquecento così da non farci vedere scene tipo queste, quest'altre o quelle che racconta Malaroma? Una sola volante potrebbe garantire il servizio a Fiumicino e Termini, ovvero i posti chiave. E potrebbe evitare ai prepotenti di bloccare con la violenza (l'unico linguaggio che certi tassinari comprendono) il lavoro degli onesti. Già, ma perché gli onesti non si organizzano? Perché subiscono? Chi subisce in silenzio non è sottomesso, è complice...
Ad ogni modo bene così. Più si comportano in questo modo più si esacerberanno i toni e il Governo sarà obbligato (obbligato!) a non cedere. Altrimenti significherebbe che qualsiasi riforma può essere affossata nella più torva violenza.
Spett.le Comitato, in riferimento alla Vostra segnalazione, Vi comunichiamo che personale di questa Sezione si recava in viale del Pattinaggio per un sopralluogo. Nell'area indicata si riscontrava la presenza del cartello pubblicitario di una attività commerciale posto su palo della segnaletica stradale, come indicato nell'esposto. Si provvedeva alla rimozione e successivamente si sanzionava il titolare dell'attività commerciale. Si precisa che lo stesso titolare dell'attività è persona nota alla Sezione scrivente, la quale ha inoltrato, in precedenza a suo carico in Procura, un'informativa per un eventuale procedimento penale per affissione di adesivi sui beni della Pubblica Amministrazione. Cordiali saluti.
Comando Generale Polizia Locale di Roma Capitale Sezione PICS Reparto Operativo
Anche oggi rubiamo idea e video ai cugini di Malaroma. Perché c'è un video ancora più grave di quello di ieri. Le fandonie che riescono a uscire dalla bocca del sindaco di Roma non sono una notizia, ma lo è -lo è?- la faccia come il culo di un uomo che da tre anni, con provvedimenti scellarati, sta uccidendo il mercato dei taxi a Roma e che ora finge di difenderli.
Solo dei bonaccioni, fresconi, abbocconi come i tassinari possono cascarci. E neanche tutti. Alemanno mandi qualche suo bravaccio in incognito su qualche auto bianca e senta cosa ne pensano del sindaco di Roma i tassinari che, nonostante tutto, nella maggior parte sono persone che sanno utilizzare il cervello. Ma vediamo cosa ha fatto Alemanno e come ha distrutto un servizio che in ogni città del mondo è una alternativa all'auto privata ed al servizio pubblico e che invece a Roma è diventato un privilegio per manager con rimborso a pie' di lista.
APERTURA ZTL
La ztl serale era chiusa, molta gente la sera ricorreva giustamente e civilmente al taxi per andare a cena in centro. Oggi vanno tutti in macchina. Risultato? I taxi non lavorano, la congestione del traffico dura tutta la sera, la città è orribile e infrequentabile e diffonde un senso di violenza. Da qui i problemi scaturiti dalla movida degli ultimi anni.
SMANTELLAMENTO CORSIE PREFERENZIALI
C'erano una vola le corsie preferenziali. I cordoli sono stati tolti e le corsie sono diventate aree per la sosta selvaggia tanto cara al sindaco. Ne risulta che la velocità commerciale delle auto bianche è decresciuta e molti clienti, costretti a stare nel traffico come se fossero sulla loro auto, hanno optato, appunto, per ricorrere all'auto privata.
DEPENALIZZAZIONE DELLA SOSTA SELVAGGIA
Sulla sosta selvaggia la città è tornata agli anni Ottanta. Piazza, aree pedonali, marciapiedi. Dovunque auto private. Senza sanzione. Le multe sono crollate e per commentare il dato, un annetto e mezzo fa, uno degli scagnozzi del sindaco spiegò che "i romani erano diventati più disciplinati". In realtà, per favorire il partito dei coatti e dei cafoni, che pure purtroppo vota, si è smesso di multare chi parcheggia da criminale. I taxi ci rimettono moltissimo, perché se so che parcheggiare a cavolo non mi provoca sanzione, allora prendo la macchina sempre e non ricorro mai all'auto pubblica che è un mezzo che non mi genera problemi di parcheggio.
SCOMPARSA DELLE STRISCE BLU
In parte scomparse, in parte follemente trasformate in strisce blu ad abbonamento. Gente che prendeva i mezzi pubblici per andare a lavoro è tornata all'auto privata. Ne ho prove nella mia stessa famiglia. Una pazzia vergognosa che ha distrutto 15 anni di faticosa educazione civica. Avendo sempre l'auto privata sotto al culo non capita mai a nessuno di dover ricorrere al taxi.
Ecco perché, come dice il sindaco, per i taxi non c'è mercato. Non c'è mercato perché è stato lui e i suoi a eroderlo. La cosa simpatica è che questo i taxi lo stanno iniziando a capire. Io ne ho le prove: con molti di loro parlo di questa cosa e quando gli chiedo se si rendono conto quanta gente potrebbe prendere il taxi se si obbligassero le persone a rispettare le leggi, se non fosse tollerata la sosta selvaggia, se la ztl fosse chiusa a dovere sgranano gli occhi. Ma di brutto.
Quanto al sindaco che massacra una categoria nella sua operatività e poi la difende nel suo corporativismo, i commenti stanno a voi. Il nostro è il solito: triste, ridicolo, patetico.
E' evidente l'indifferenza di questi automobilisti al rispetto del parcheggio dedicato ai motorini, ai marciapiedi e alle aree pedonali del centro storico ma e' palesemente evidente che basterebbe fare le multe per ostacolare eprevenire tali abusi. Inoltre in una sola notte in centro storico le multe ammonterebbe ad una somma tale da ripagare di sicuro una notte di lavoro dei vigili . In una settimana il comune guadagnerebbe di sicuro e potrebbe rinvestire. Mi dite come facciamo ad obbligare i vigili a fare il loro dovere? Organizziamoci per pretendere risposte ed interventi concreti: ma come? Alessandra
*Ci vorrebbe un esposto, una class action, una denuncia collettiva. Un modo ci dovrebbe essere. Ma soprattutto ci vorrebbe di smetterla di star dietro ai Vigili e rivolgersi come si fa in tutto il mondo all'arredo urbano. Mai visti i parcheggi moto di Milano? Hanno dei separatori che impediscono fisicamente alle auto di utilizzarli.
Concita De Gregorio, tipica esponente della gauche caviar, come la chiamerebbero in Francia. Una ex bella donna, se proprio vuoi farla incazzare come abbiamo voglia di fare noi. Una della sinistra salottiera che pure per un mal di denti va in clinica privata, ai quartieri alti, e il fatto che gli ospedali del popolo, quelli pubblici, siano fatiscenti, è una questione non di legalità o amministrazione, ma di antropologia. E' normale che sia così: d'altronde sono dei selvaggi a frequentarli. E cosa si fa con i selvaggi? Li si reprimono? Giammai, si studiano. Si analizzano. Si vivisezionano questo strano popolino.
L'articolo di Concita De Gregorio sulle scritte vandaliche nelle sale d'attesa di neonatologia degli ospedali romani -tema di cui noi e altri blog antidegrado si sono occupati più volte- è stato il primo vero raccapriccio di 2012. Invece di cercare di scandagliare il vero motivo sociologico della nascita di certi nomi per i nostri poveri neonati sta dentro al fatto che siamo in un paese dove si può andare in ospedale e si può massacrare il bene pubblico, lo spazio comune, si può obbligare tutti a vivere nel degrado. Non sono questi nomi che ci raccontano il cambiamento della società, è il cambiamento della società -e l'impunità diffusa- che determinano questi nomi orripilanti. Ecco perché, poi, i bambini si chiamano Shanel o Suraia o Brian o Mya. O Concita.
Leggetevelo pure voi va, così vi incazzate come si deve, mica possiamo arrabbiarci solo noialtri. E per fortuna, voi, ve lo leggerete su web, perché su carta la Concita aveva fatto pubblicare almeno una ventina di foto. E vi lasciamo immaginare che gran lavoro grafico...
Il sito Decoro Urbano, produttore di una performantissima applicazione software per la segnalazione delle magagne (ovviamente Roma è in testa essendoci centinaia di segnalazioni possibili ad ogni strada) fa appello con questo articolo al Comune di Roma che ancora non ha trovato il tempo ed il modo di aderire. E' tutto gratis, basta firmare un modulo, ma niente... Tra i 60mila dipendenti, a vario titolo, afferenti al Comune non se ne trova uno che possa star dietro alla mappa delle segnalazioni? Curioso...
Ultimamente il servizio reclami Atac è perennemente fuori servizio. Non è la prima volta che vorrei mandare una segnalazione sul modo di guidare dei conducenti autobus ma al termine della segnalazione esce fuori questo bel messaggio di errore che potete vedere in foto. Tali errori sono indice del fatto che il sito che presenta degli errori di implementazione mai aggiustati. Oltretutto stavolta era abbastanza grave la segnalazione che stavo effettuando, visto che il conducente oggetto della segnalazione armeggiava con il cellulare mentre era alla guida. Non sono bastati i video sui siti dei giornali, ci sono soggetti nel personale che continuano a perseverare nel mettere in pericolo l'incolumità di pedoni e passeggeri.
Un altra cosa che non mi è mai andata giù è il fatto che ad una certa ora della sera, l'ottimo servizio Atac mobile vada a dormire salutando con un bel "il servizio attualmente non è attivo. Atac mobile è disponibile tutti i giorni dalle ore 06:30 alle ore 24:00" Atac mobile è ancor più importante nelle ore notturne in quanto la metropolitana è chiusa e pertanto le possibilità di muoversi con mezzi pubblici sono ancora più esigue. Se (sottolineo il SE) si vuole trasformare questa città automobile-centrica, in una città che permetta ai cittadini di utilizzare i servizi pubblici e di lasciare la macchina ferma, bè, c'è proprio bisogno di iniziare a cambiare da queste piccole cose. Non c'è motivazione tecnica che giustifichi questa interruzione di servizio notturna, i server non si pagano ad ore, nè tantomeno vengono spenti la notte per risparmiare sulla bolletta elettrica, inoltre son quasi sicuro che anche sugli autobus notturni sia installato il modulo GPS (per il tracciamento satellitare in tempo reale) che è già presente su quelli del turno diurno. Caterpillar
Roma fa schifo è una bacheca pubblica di approfondimento e riflessione nata nel 2008 per mettere insieme l'indignazione, le denunzie e le segnalazioni di migliaia di cittadini nei confronti della inenarrabile situazione di anarchia, malgoverno, connivenza, criminalità, corruzione e degrado in cui versa la città di Roma.
La pubblicazione è libera e a tutti è permesso di dire la propria per il bene della città. Non c'è una redazione, non c'è un responsabile, non c'è un controllo sui contenuti pubblicati: Roma fa schifo è un semplice blog, un diario, non una testata giornalistica.
Chiunque, tuttavia, si sentisse offeso, toccato, diffamato o danneggiato da qualche contenuto, invece di procedere a querelarci, può scrivere a romafaschifo@gmail.com: i contenuti saranno prontamente rimossi.
CONTATTACI
Segnalazioni, link, scoop, anticipazioni, fotografie, progetti, proposte, idee, incazzature e vario altro schifo a profusione. Inviaci una mail a romafaschifo@gmail.com
Cerchiamo di fare informazione, dal basso, coprendo tutte quelle aree che la stampa volutamente lascia oscure. Cerchiamo di porre l'attenzione sui veri problemi della città che vengono volutamente ignorati dalla politica per non toccare mafie, camorre, lobby, potentati e serbatoi di voti sporchissimi. Questo ci provoca più di qualche noia con la legge a causa di querele strumentali da parte di chi vuole chiuderci il becco. I costi per garantirci un minimo di difesa e patrocinio legale rischiano però di divenire insostenibili per continuare. Ecco, insomma, aiutateci!
Divulgate sui vostri blog, sui vostri twitter, sulle vostre pagine facebook.