Partito dei Maghinari. A Roma il PD decide di suicidarsi di nuovo

13 maggio 2019
Sul fatto che a Roma le auto siano un enorme problema non possiamo che essere tutti d'accordo. Sono troppe, creano degrado, creano bruttezza, creano insicurezza, impediscono alla città di svilupparsi e generano violenza nelle persone che ne fanno abuso. 
E' vero che la città ha mezzi di trasporto di massa scarsi, ma questa scarsezza è alle volte proprio dovuta all'eccesso di auto che bloccano il fluire delle linee bus e interrompono quelle tramviarie. Un cane che si morde la coda alimentato in maniera tossica dal tipico atteggiamento romano cinico e menefreghista: faccio quello che mi fa comodo fottendomene totalmente (ma totalmente!) sulle conseguenze che ciò che faccio, fregandomene sempre del prossimo. Sempre. 

Poi scopri che il 70% delle persone ha un percorso casa-lavoro inferiore ai 5 km ovvero copribile agilissimamente in bici se non addirittura a piedi. Poi scopri che la leggenda del romano coattello e cafoncello che prende "a maghina" pure per fare i 250 metri che separano il portone di casa dalla latteria o dal tabaccaio non è una leggenda, ma una atroce verità che si ripete decine di migliaia di volta ogni giorno in decine di migliaia di angoli della città.

A fronte di questo bisogna intervenire. A fronte di questo ogni (OGNI!) intervento che miri a ridurre l'abuso dell'auto privata e che miri a ostacolare e a rendere meno facile la vita di chi va in auto è e deve essere il benvenuto.

Pur nel quadro di una tragedia amministrativa senza pari - forse grazie alle ispirazioni dell'unico amministratore degno di rispetto della compagine di governo che risponde al nome di Enrico Stefàno - i grillini in questo senso stanno cercando di muovere qualcosa. Si tratta sempre di misure men che omeopatiche, ma pur sempre meglio di nulla. 

La cosa surreale è che il PD, che dovrebbe essere il maggior partito di opposizione e aspirare a sostituire il M5S alla prossima tornata elettorale, invece che chiedere MAGGIORE impegno in questo senso incalzando la Giunta Raggi a fare di più e meglio, sistematicamente si pone (in assurda alleanza con gli sciatti esponenti della Lega e i folkloristici rappresentanti di Fratelli d'Italia) come ostacolo alla realizzazione dei pur piccini progetti di micro pedonalizzazione, urbanistica tattica, aumento degli orari della ZTL e quant'altro. Ogni atto che vada contro al cancro tutto romano della macchina vede il PD non come la forza che chiede di più, ma come la forza che cerca di ostacolare, che cerca di lasciare la città alle condizioni raccapriccianti in cui è. Il tutto condito da una mentalità (eh ma i commercianti, eh ma ndoamettono a maghina, eh ma le esigenze di tutti) che appare ferma nella migliore delle ipotesi agli anni Settanta, inesistente da qualsiasi altra parte del modo. 

Sulla riqualificazione di Piazza Scotti il PD si è alleato alla monnezza di Casa Pound e alle altre opposizioni e è riuscito a far saltare il progetto (complice anche un Cinque Stelle muncipale debole e incapace di difendere un progetto che invece era ottimamente concepito). Sulla sacrosanta semi pedonalizzazione dell'area più commerciale di Centocelle addirittura si è fatta avanti Marta Leonori, fino a ieri considerata diffusamente la parte buona del PD, una speranza civica per il futuro prossimo. E invece anche lì a promuovere iniziative che, di fatto, servono solo a dar voce a chi è contrario ad azioni e soluzioni che, nella fase iniziale, devono essere per forza assai impopolari e osteggiate per poi dipanare i loro benefici nel medio periodo. E così avviene anche in centro storico dove la ultra-maghinara giunta di Sabrina Alfonsi (nel centro storico pare di essere nel 1966, ogni piazza e piazzetta pedonale è stata trasformata ormai in parking abusivo) ha ostacolato il prolungamento della ZTL e l'attivazione della ZTL nel Tridente.

Insomma, nulla di nuovo sotto il sole. Il PD, lasciando al Cinque Stelle il tema della sostenibilità e della lotta alle metastasi chiamate automobili che stanno definitivamente uccidendo la città, si sta semplicemente un'altra volta suicidando in vista delle prossime amministrative.

25 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

concordo totalmente con l'articolo.
anche il centro storico - che ha delle bellissime piazzette soffocate da auto parcheggiate malissimo - potrebbe rivivere con una serie di pedonalizzazioni.
Ma sarebbe auspicabile anche che - a fronte di una linea più rigorosa sulle pedonalizzazioni, e quindi sull'abuso (non l'uso) delle auto - il comune cercasse di migliorare anche il servizio pubblico di trasporto.
e per far questo occorre migliorare i sistemi di contrasto ai furbi e recuperare risorse. esistono tantissimi meccanismi in mille città del mondo. ad esempio perchè non si può pagare il biglietto dal telefono cellulare ?

Nicola ha detto...

Perché si può pagare tranquillamente con cellulare, basta scaricare l'app.

Anonimo ha detto...

c'è una app con cui paghi il biglietto del bus ? lo ignoravo, ma buono a sapersi. si mostra al conducente ?

Anonimo ha detto...

L'app si chiama MyCicero

Anonimo ha detto...

Roma pedonalizza qualche strada solo provvisoriamente, una o due volte l'anno, con iniziative che lasciano il tempo che trovano, come lo stop alle auto. Peraltro il tutto è sempre comunicato non tempestivamente o male ai cittadini, che si ritrovano sorpresi. Intanto, tutto l'anno, la sosta delle auto in doppia fila rende un imbuto anche strade larghe, figurarsi se si trova il coraggio di chiudere davvero le piazze e per sempre... peccato perchè vivremmo tutti molto meglio, a cominciare dai commercianti che si oppongono ogni volta, come fosse un riflesso automatico

Anonimo ha detto...

pensate se fosse possibile non vedere quelle poche auto parcheggiate che non risolvono la sosta ma rendono osceno il contesto in cui sono piazzate ... pensate alle zone tra via giulia e il ghetto, le strade fra campo dei fiori e piazza navona, i vicoli dietro al pantheon e il tridente. roma sarebbe una meraviglia, tornerebbe quella meraviglia che era... ma servirebbero parking, interrati e/o sopraelevati.
e puntualmente i vari comitati di quartiere si opporrebbero alla loro costruzione !

Anonimo ha detto...

gli amministratori pubblici sono come l'Al Pacino di "ogni maledetta domenica": lui cercava ogni maledetto centimetro che permettesse alla squadra di mettere insieme la distanza per arrivare a meta, loro invece cercano ogni maledetto voto per arrivare a sedersi sulla poltrona e staccare l'accredito dello stipendio al 27 del mese. Se i cittadini devono morire di traffico a loro non frega niente perchè con 5 anni di accrediti si saranno fatti casa fuori Roma e 'sti cazzi del resto

Anonimo ha detto...

però sta ai cittadini scegliersi gli amministratori...
solo che, come l'articolo dimostra, sono tutti molto simili nel fare scelte non all'avanguardia

Anonimo ha detto...

Secondo me invece, e uso la bici per andare a lavoro, circa 7+7 km, va incentivato l'uso dell'auto per diversi motivi. Primo, più auto ci sono, più si congestiona il traffico, più la loro velocità si avvicina allo zero, rendendole meno pericolose. Secondo, se gli automobilisti si accorgesse che la macchina, essendo quasi ferma nel traffico congestionato, non fosse più utile per spostarsi, per andare a lavoro o altro, la abbandonerebbero per altri mezzi. Perció più macchine, non meno macchine!

polystyrene ha detto...

Forse il PD non ha deciso di "suicidarsi di nuovo" ma al contrario, di usare la stessa strategia vincente dei populisti attualmente al governo: lisciare il pelo al "popolo" anche (e soprattutto) quando sbaglia.

Anonimo ha detto...

Scusate l'intromissione con qualcosa che non c'entra:
quest'anno verrà allestita la "Spiaggia Tiberis?

Trap Vinicio ha detto...

eliminare ogni tipo di incrocio e realizzare tunnel, sopraelevate e rotatorie. il segreto è non fermarsi mai. anche a costo di allungare il percorso ma a patto di renderlo scorrevole. questo significa eliminare il traffico, canalizzare il flusso di auto private in grandi arterie di scorrimento. faccio solo un paio di esempi: la cristoforo colombo cosi come è non puo funzionare. troppi semafori. troppe soste. perchè semplicemente si intersecano troppe strade. si dovrebbero lasciare solo le due carreggiate esterne per i mezzi e le bici e incanalare tutto il traffico sulle corsie centrali. ad ogni incrocio si realizza un sottopasso e una sopraelevata in modo da non doversi fermare. altro esempio la nomentana. troppi e dico troppi attraversamenti. qui si potrebbe intervenire con delle rotatorie e piccole rampe sopraelevate di entrata e uscita dalla carreggiata. se poi si allunga il percorso di 1-2 km non è impattante perchè il flusso di scorrimento delle auto, e mi riferisco sempre alle auto private, è costante e senza interruzione. è solo cosi che chi usa un autobus o una bici puo arrivare puntuale e sicuro a destinazione. separando gli spazi e rendendoli ben delineati al loro scopo di utilizzo.
cordialitá.

Anonimo ha detto...

Tunnel ? Manica ? Gran Sasso ? Gaza ? Che tunnel vorresti fare in citta' ? Con che costi ? con che tempi ? E magari completare SUBITO i cantieri in corso ? Chesso' la Tiburtina che sembra Bagdad ? Sulla Prenestina sono settimane che e' chiusa la "rotatoria" con Via Longoni: se devi andare verso il centro, per 15 metri di cantiere infinito, fai 3 km in piu' ...

Anonimo ha detto...

E'maggio, è ancora presto... scommetto su inizio allestimento per 15 giugno e fine lavori a luglio

Anonimo ha detto...

Quelli del PD non sono cattivi, solo che non ci arrivano proprio. Se no tenevano Marino.

Anonimo ha detto...

Milano Area B e' la piu' grande area ZTL d'Europa, copre l'intero comune di 1,4 milioni di persone

leless ha detto...

Credo che la differenza tra un amministratore capace e uno buffone e incapace non sia tanto negli obiettivi (chi preferirebbe una città incasinata piuttosto che una ordinata e vivibile?) ma nel metodo di lavoro. Nella capacità di progettare, di fare un piano pubblico sostenibile piuttosto che procedere per sparate, slogan e provvedimenti demagogici. Nel caso specifico, come peraltro già detto da me e da tanti, è demagogico trovarsi il nemico (la "maghina") senza aver prima predisposto un obbligatorio piano pubblico alternativo, almeno in ZTL, di mezzi pubblici efficienti e parcheggi interrati per residenti. L'articolo definisce "scarsi" i mezzi pubblici e definisce praticabili (ogni giorno, avanti e dietro, a qualsiasi età, in qualsiasi condizione fisica, con qualsiasi temperatura) sette chilometri a piedi. E'evidente che dietro ci sia un ideologismo frikkettone, nel migliore dei casi, o pentastellatoinside, nel peggiore.
Ricostruiamo ste linee di tram elettrici che erano capillari fino agli anni '50, facciamo ste metro (che fine ha fatto il progetto Metrovia?), facciamo i parcheggi sotto i lungotevere e poi, solo poi, si può seriamente pensare a ridurre e penalizzare chi ha necessità di spostarsi in tempi umani.

Anonimo ha detto...

@leless, ottimo intervento. Il percorso di pedonalizzazione è stato fatto senza aver coinvolto la cittadinanza e predisposto i cambiamenti strutturali per poterlo effettuare. Non si applica una ZTL o pedonalizzazione senza la presenza di mezzi ed infrastrutture urbane a supporto. I soliti planning fanno vedere bambini, cagnolini e similari.. la verità è che Monteverde è un quartiere di persone non giovanissime, distribuita su colline.. Dunque si può pedonalizzare e sarà anche giusto farlo ma magari iniziando prima dalla costruzione delle infrastrutture e dalla fornitura dei mezzi di trasporto, "dopo e solo dopo" è corretto iniziare a sperimentare delle chiusure a tempo ragionando con i commercianti. Basta essere divenire ecologista per etichetta, altrimenti è solo demagogia... Questa cosa mi ricorda la storiella della formula-E dove le macchine sono elettriche ma la ricarica la si fa con i generatori diesel !!!!!

Anonimo ha detto...

Nel caso di piazza scotti citato dall'articolo - dando un'occhiata al sito Atac - si notano nelle vicinanze numerose linee di trasporto pubblico: cito i bus 44 verso il centro, il 31 e il 33 verso Eur e Roma Nord, nonché il tram 8 che è uno dei pochi mezzi efficienti a detta di tutti. Insomma non è che manchino del tutto le alternative alle "macchine" : e poi si pedonalizzerebbe un piccolo tratto, lasciando le auto nel resto del quartiere. Non mi pare un dramma per chi ci abita, anzi direi che è una pedonalizzazione parzialissima

Anonimo ha detto...

diciamoci la verità : a roma esistono dei luoghi comuni vecchi e ammuffiti.
uno di questi è che l'autobus è da sfigati e lo scooter è figo, la metropolitana è da sfigati e la macchina è per le persone fighe. mentalità esattamente opposta a ciò che è considerato da sifagti a parigi, londra, new york. andare in centro con la macchina significa impiegare più tempo e più soldi (in carburante e sosta a pagamento) per poi non riuscire neppure ad entrare nella ztl.
allo stesso modo pedonalizzare una piazzatta non significa vietare l'uso dell'autombile ovunque ma in uno spazio di pochi metri quadrati ! la cosa non dovrebbe neppure essere messa in discussione

Lutheran Hospital ha detto...

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Anonimo ha detto...

È semplice: ci vuole une cosa che si chiama CORAGGIO, o magari più semplicemente senso di responsabilità. E un pizzico di visione a lungo termine.

Visto che su questo sito si fanno spesso paragoni con Milano, vorrei farne uno anch’io. L’ormai famoso ‘milanese imbruttito’ non è tanto diverso concettualmente dal coatto romano e, se lo si lascia fare, va in macchina anche all’edicola all’angolo e parcheggia in verticale sui platani. Sfatiamo il mito che a Milano le cose vanno meglio perché c’è più senso civico. C’è solo un po’ più di severità.

Il punto è che a Milano la situazione era talmente critica, specie dal punto di vista dell’inquinamento (ahimè, la pianura padana non gode del ponentino romano...) che a un certo punto SI È SMESSO DI LASCIARLO FARE e basta. La Moratti (centro-destra) ha introdotto l’Area C, terzo esempio di road pricing urbano in Europa dopo Oslo e Londra, ma Pisapia-Sala (centro-sinistra) non è che l’hanno smantellata solo perché l’avevano fatta gli altri... l’hanno rafforzata prima, e poi integrata con Area B. Allo stesso modo le pedonalizzazioni (definitive) sono cominciate negli anni 90 e sono poi continuate, gradualmente ma costantemente, sotto tutte le amministrazioni.

A Milano come a Roma, i commercianti si sono opposti e continuano a opporsi ferocemente alle pedonalizzazioni: prima quella di corso Vittorio Emanuele, poi via Dante, più di recente quella di piazza Castello. Ebbene queste vie sono RINATE con le pedonalizzazioni e oggi nessun negoziante sano di mente vorrebbe riaprirle alle auto.

Certo, in centro a Milano c’è una fermata della metro ogni 500-700 metri e una fittissima rete tranviaria... ma da qualche parte bisogna pur cominciare.

Anonimo ha detto...

la differenza è nei dettagli : a Milano si lavano le strade quindi ogni tanto si piazzano dei divieti di sosta e si rimuovono le auto. In questo modo si eliminano anche le auto abbandonate, oltre a fare pulizia. A Roma non si lavano le strade e le rimozioni sono oramai inesistenti, le auto abbandonate occupano posti in permanenza. E questo è l'ordinario. Figurarsi la straordinarietà di pedonalizzare una zona. In centro a Roma si parcheggia a raggiera attorno alle fontane mnumentali di Piazza Farnese, una cosa inconcepibile in ogni altra parte del mondo.

Anonimo ha detto...

a Milano le cose non vanno meglio ne' perchè c'è più senso civico ne' perchè c'è più severità. Semplicemente, sono gente più pratica e soprattutto sono meno autolesionisti

Gab_X ha detto...

Cioè la maggioranza in Consiglio ce l'hanno i 5 stelle e anche un'ampia maggioranza, non riescono ad approvare zone pedonali e ZTl e la cola è del PD. Ma che ti fumi?

Ah qui la sentenza sulle multe a Portonaccio che smentisce le cazzate che avevi scritto nel 2017.

Multe Portonaccio, la sentenza dà ragione ai ricorrenti: la segnaletica era insufficiente


http://www.romatoday.it/politica/multe-portonaccio-superperizia-codici.html

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