Viadotto della Magliana. Hanno impiegato 200 giorni per un lavoro da 10 giorni

21 febbraio 2019

Caduti un po’ tristemente nel dimenticatoio i lavori per la sostituzione del guardrail sul viadotto della Magliana (accesso per l’autostrada della Roma - Fiumicino) si sono conclusi pochi giorni fa nella notte fra il 15 e il 16 febbraio.
Intervento che ricordiamo è stato commissionato dal SIMU (Dipartimento sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana) e i cui i cantieri sono stati allestiti nella notte tra il 1 e 2 agosto 2018 con data di ultimazione lavori dichiarata entro il 15 settembre 2018. Lavori che però sono partiti solo il 21 agosto 2018, obbligando così gli automobilisti a 20 giorni di code, seppur nel mese estivo, senza alcuna ragione.
Riepilogando si trattava di un normalissimo lavoro di manutenzione che prevedeva la sostituzione di ben 170 metri del vecchio guardrail, il rifacimento del cordolo in calcestruzzo armato e il posizionamento dei nuovi new jersey in cemento prefabbricati (come se ne vedono per chilometri e chilometri su strade extraurbane e autostrade). Intervento reso necessario dallo stato del vecchio guardrail dovuto a scarsa, o per meglio dire inesistente, manutenzione ed ai frequenti incidenti.
Un lavoro che in qualsiasi città del mondo si sarebbe svolto in circa 10 giorni con una squadra ben organizzata su più turni 24h su 24h (soprattutto la sera, con meno flussi di traffico) ma che solo a Roma ha visto impiegati una media di 2 operai con rare punte di 4 persone al lavoro su un turno unico (8-16) rigorosamente solo nei feriali. Un andamento che ha portato a 200 giorni la durata complessiva del cantiere.
Una situazione che già di per se si presenta ridicola ma diventa ancora più grave se si ripercorrono le tappe degli ultimi mesi: i lavori, iniziati come detto in ritardo, sono andati ad un ritmo così lento che fin da subito si è pensato bene di rinviare il termine prima al 30 ottobre (1 mese e mezzo in più) e poi successivamente al 29 novembre (2 mesi e mezzo oltre la data concordata) con l’amministrazione che si difendeva per mezzo dell’ass. Gatta sia tirando in ballo il cattivo tempo sia con la difficoltà degli operai a lavorare in pochi metri di spazio con il traffico nella corsia vicina (come se nel resto del mondo non siano all’ordine del giorno interventi di questo tipo).

Si arriva quindi alla fatidica data con i cantieri in pieno svolgimento tanto da rinviare i lavori al 4 dicembre 2018 e poi addirittura al 15 dicembre 2018. A questo punto, arrivati a fine dicembre, i lavori seppur complessivamente conclusi non erano ancora completi. La consigliera capitolina Monica Montella del M5S ci spiegava che la ditta “ha avuto problemi nel reperire un corrimano d’acciaio dalla ditta fornitrice” obbligatorio per il collaudo finale e quindi per la rimozione dei new jersey in plastica del cantieri, lasciando quindi il restringimento e le lunghe code praticamente ad ogni ora del giorno.

Se finora il livello di pressapochismo con cui è stato condotto questo intervento non vi è sembrato abbastanza c’è ancora da domandarsi come mai la ditta costruttrice, a cui il SIMU ha assegnato i lavori su una delle arterie più trafficate e importanti della città, nonostante i mesi e mesi di ritardi non ha ordinato questo misterioso pezzo (da luglio).
Ad ogni modo le conseguenze di un bando scritto con i piedi sono sempre le stesse: nuovo rinvio della data di fine lavori al 15 gennaio 2019, poi al 30 gennaio 2019, poi al 5 febbraio 2019 e infine al 20 febbraio 2019.
Data che è stata anticipata con la riapertura al 16 febbraio grazie all’arrivo e al montaggio del pezzo mancante.
Siamo dunque di fronte a 9 (nove) rinvii ed una durata totale dei lavori di 180 giorni a fronte dei 21 previsti mentre se si considerano i giorni di cantiere si sale a 200 contro 45 previsti.
Di fronte ad una situazione che solo a raccontarla ci sarebbe da ridere, se non fosse per le ore buttate nel traffico e per i mille aerei perduti, la sindaca il 16 febbraio 2019 annuncia in pompa magna la fine dei complessi lavori (per 170 metri di muretto, lo ricordiamo) con un post su Facebook.

Tralasciando il fatto che in qualsiasi città del mondo un intervento del genere non sarebbe nemmeno sottoposto all’attenzione del sindaco della città e neppure ad un piccolo assessore municipale (ma dopo i ciclamini e i gabinetti di Pinuccia non ci si meraviglia più di nulla), Virginia Raggi ci informa che la ditta verrà “invitata” a pagare le penali.
Sottolineo il lessico che non “obbliga” ma “invita” a pagare le penali, come se fosse un qualcosa di facoltativo. Penali che peraltro sono scattate solo il 1 dicembre, ovvero 2 mesi e mezzo dopo la data di consegna prevista, e dovrebbero ammontare a soli 700 euro al giorno, evidentemente una cifra non sufficiente per far velocizzare la ditta che ha impiegato quasi due mesi solo per reperire e montare la protezione metallica superiore. Sia chiaro che è tutto nella norma grazie all’indecente programmazione del SIMU.

Insomma un’incompetenza di una gravità assoluta da parte dell’amministrazione a 5 Stelle che è ricaduta sui cittadini costretti ad ore di code per uscire dalla città e di conseguenza congestionando di un intero quadrante, devastando l'immagine di Roma rispetto ai turisti costretti a perdere migliaia e migliaia di voli. Una situazione che ora rischia di ripetersi per i più complessi e lunghi lavori di manutenzione del Ponte Magliana (proseguimento del viadotto). Intervento quest’ultimo richiesto dagli ingegneri del SIMU per via dello stato di degrado in cui versa il ponte (in parte dovuto ai frequenti incendi dei nomadi della spazzatura sotto il viadotto) e per il quale saranno necessari 150 giorni di lavori e alcune giornate di chiusure totale del ponte stesso. Ci sarà da ridere, anzi come al solito da piangere.


50 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

A proposito di ciclamini.... ancora non hanno finito ! Incredibile...
Ma si sa chi è stato il fortunato imprenditore ad aver ricevuto l'ordine di 15.500 vasi e di quintali di terra ?

Anonimo ha detto...

Dopo decenni di saccheggio delle casse pubbliche, tangenti, lavori eseguiti male e sempre fuori tempo, vere e proprie truffe da parte delle ditte private alle quali ormai è affidato tutto, sarebbe ora di iniziare a ricostruire le strutture pubbliche, internalizzando il più possibile a partire dai lavori di manutenzione. Comuni, provincie, regioni, ANAS devono dotarsi di uomini e mezzi in grado di provvedere al necessario per garantire la circolazione. Il privato non sarà mai in grado di fare l'interesse pubblico ma punterà sempre solo al massimo profitto a spese nostre, ad esempio prendendosi un appalto e poi mettendo pochissimi operai sul cantiere, risparmiando sui materiali, dilatando i tempi e, spesso, inventandosi aumenti esorbitanti dei costi previsti.

Anonimo ha detto...

Avete invitato a votare per la Raggi. Perché ancora parlate?
Dovreste correre a nascondervi.

fracatz ha detto...

c'è gente che ancora nun ha capito che li sordi so' finiti, ce stanno 15 miliardi de debiti da pagà ed ancora continuano co' le polemiche, li lamentii.
Occorre usare di più la matematica, come facciamo NOI del partito degli under 70.000, ma il nostro caro amato generoso immaginifico ma variegato bobbolo ama esser circuito co' e chiachiere, quindi continuate pure e presentateve all'ilizioni che de certo vincerete

Anonimo ha detto...

Senza vergogna, cialtroneria elevata al quadrato. Alla fine dei lavori la sindaca avrebbe dovuto chiedere scusa.

Anonimo ha detto...

Co' Tonelli armato di badile gia' avremmo avuto il raddoppio della carreggiata.

Anonimo ha detto...

Kabul Mundi

Anonimo ha detto...

L'unica robba bona che ha prodotto Roma negli ultimi dumila anni so er "Banco del mutuo soccorso".

Anonimo ha detto...

Nel tempo che a Roma ce vo' pe' pianta' du guardrail, a Milano costruiscono na metropolitana

Anonimo ha detto...

Roma-Lido. Il tratto ferroviario peggiore d'Italia

marfi ha detto...

Ahò! Ma lo sai quant'è difficile rifare un viadotto?? Mica è lo stesso di sturare il lavandino di casa!!!

Anonimo ha detto...

Roma - Ostia abbiamo una soluzione, Tapis roulant al posto dei binari e passa la paura, così non cagate più il cazzo!!

Anonimo ha detto...

Ostia e' Roma ma non e' Roma, insomma non si e' capito bene

Anonimo ha detto...

Ma alla fine quanto è costato questo intervento e quanto ha dovuto pagare di penale la ditta x i ritardi?

Anonimo ha detto...

Cioè adesso è colpa della raggi se per decenni hanno governato dei magna pane a tradimento e hanno smembrato roma? , è colpa della raggi se nella maggior parte delle imprese pubbliche o partecipate pubbliche ci stanno dentro centinaia di raccomandati fancazzisti? È colpa della raggi se mettono a lavorare 70enni che non gliela fanno manco ad alza un cucchiaio invece che assumere giovani? È tutta colpa sua... Ricordo che fino a ieri c erano i sinistroidi al comando....

Walatra Herbal ha detto...

The information you present is very interesting and thank you for presenting it.
Apakah Tbc Paru Bisa Sembuh Total ?

paolo ha detto...

ma sbaglio, o la parte in metallo non è ancora completa?

Anonimo ha detto...

Cesano di Roma, comune di Roma a 15 km da Roma

Anonimo ha detto...

E' un'unicum, la citta' piu' verde d'Europa grande come una provincia. Chi abita in un posto così non sa nemmeno lui dove abita. Acilia e' fuori Roma ma e' sempre dentro Roma.

Anonimo ha detto...

Con Marino ce ne avrebbero messi 3 di giorni.

Andrea ha detto...

Amico mio se ragioni cosi la colpa non sarà mai di nessuno. Oltretutto sono loro che hanno detto che avrebbero rivoluzionato tutto e cancellato le malefatte del passato. A me sembra invece che hanno solo portato tanto dilettantismo e approssimazione

Anonimo ha detto...

#aridateceMarino

Anonimo ha detto...

è un caso che a Roma oramai è tutto in mano a delle signore?
Ma non erano più brave efficienti e concrete degli uomini?
Che Manitou ci salvi dalle quote rosa...

Anonimo ha detto...

Il contratto d'appalto per questi lavori è pubblicato sul sito del Comune di Roma e parla di un termine di ultimazione pari a 120 giorni.
E' disponibile qui: https://www.comune.roma.it/servizi2/stradenuove/DDD?id_cantiere=2348
Nella stessa pagina c'è il verbale di consegna del cantiere, datato 31/7/2018, per cui il termine contrattuale per la fine dei lavori è il 30/11/2018.
E' evidente che i funzionari comunali e l'assessore ai lavori pubblici non li hanno letti questi documenti, altrimenti non avrebbero preso in giro i cittadini sparando date di fine lavori irrealistiche (15/9 - 30/10) ma avrebbero detto fin da subito che il cantiere sarebbe durato almeno fino a fine novembre. O forse speravano di finire in anticipo?
In ogni caso prevedere 120 giorni per un lavoro del genere è scandaloso, e il fatto che da 120 diventino 200 nell'indifferenza del Comune è vergognoso.

Anonimo ha detto...

@5:45 è vergognoso, sì, e accade perché il lavori sono affidate a ditte private che incredibilmente si accaparrano l'appalto ma poi non rispettano mai i termini di consegna lavori, né la qualità degli stessi. Il tutto perché sono certe che non pagheranno mai le penali, visti i tempi della giustizia. Ma va bene così, perché il popolo si accontenta della legittima difesa, delle prepotenze di Salvini e dei suoi accoliti e, intanto, i furbi e i veri delinquenti ci derubano impunemente: per loro la pacchia non è finita.

Anonimo ha detto...

@1:29 PM manco i Banco visto che so dei castelli

Anonimo ha detto...

Er mega-comune piu' verde dell'Europa. Parigi e' un guardieeree

Anonimo ha detto...

A Valle d'Aosta e' piu' grandee, e' piu' verdeee

Anonimo ha detto...

Ci sono così tanti problemi ma bisogna anche considerare che stiamo parlando di un mega-gomune, il piu' verde dell'Europa. Troppo facile il paragone con Milano, che per dimensioni e' un guardiere.

Milano 181 kmq: guardiere der mega gomune verde;

Napoli 117 kmq: guardiere der mega gomune verde;

Barcellona 101 kmq: guardiere der mega gomune verde;

Parigi 105 kmq: guardiere der mega gomune verde;

Buenos Aires 203 kmq: guardiere der mega gomune verde;

Osaka 223 kmq: guardiere der mega gomune verde.

Anonimo ha detto...

Roma non si può paragonare con nessuna altra realtà urbanistica mondiale, ha un'estensione sterminata, anche le altre province ormai sono come dei quartieri periferici di Roma, non bisogna fermarsi al GRA. Forse, e sottolineo forse, si potrebbe paragonare con la contea di Los Angeles, con la differenza che lì non hanno tutto il verde che abbiamo noi, non hanno il Colosseo e le altre rovine che creano confusione, e non hanno un fiume che taglia la città a metà. Oltretutto Los Angeles ha un clima più mite e non ci sono quelle catastrofi geo-metereologiche come il Ponentino che invece da sempre interessano la zona di Roma.
È normale che in una metropoli così immensa ci siano delle difficoltà organizzative.

Anonimo ha detto...

aggiungiamo un'altra perla alle già innumerevoli collezionate da questa amministrazione: da stamattina (25/2), per lavori di sostituzione dell'impianto di illuminazione sotto i tunnel di Acilia della Via del Mare, gli stessi sono dimezzati. Si viene canalizzati tutti su di un unico tunnel, mentre l'altro è chiuso per lavori: una genialata!!!! Un'ora persa per fare 1,5 km........Ma porcaputtana, è così difficile farli d'estate questi lavori???????????

Anonimo ha detto...

Piu' che la contea di Los Angeles, Roma sembra la contea di Hazzard

Anonimo ha detto...

effettivamente è stato vergognoso. Penso che in un qualunque paese sottosviluppato ci avrebbero messo molto meno. Mooolto meno. Sono un simpatizzante m5s ma quello che è successo sul viadotto della Magliana è stato proprio scandaloso.

Anonimo ha detto...

Roma è troppo granne, troppi arberi, troppi monumenti. Tutto er resto non estite!
E poi ce sta er Colosseo... apposto così, de che ve lagnate?
I problemi non ce stanno, ancora che fate e storie.
Roma è eterna e nun cambia, infatti er romano vero se ne freca e se rilassa...

Anonimo ha detto...

se vabbe' aho. ma che noo sapete? roma ce stanno 20 mijoni de abbitanti.
roma kabul mundi!

Anonimo ha detto...

Qualcuno ha scritto che Roma è cosi immensa che non si può paragonare con nessuna metropoli mondiale. Chissà se costui poi ci crede veramente.

Ed anche che la contea di Los Angeles non avrebbe i problemi ambientali di Roma. Infatti sgomitano tutti per venire ad imparare qualcosa da Roma.
Costui dovrebbe magari allora considerare la faglia sismica di San Andreas, capace di potenziali terremoti distruttivi. Altro che i ridicoli terremotelli italiani, dove alla fine crollano solamente delle vecchie catapecchie in qualche paesino di montagna.
Dovrebbe magari allora considerare i devastanti incendi estivi sul “chaparral” delle colline losangeline, con chilometri di morte e distruzione. Altro che quelle quattro plastiche bruciate qua e là per l'agro romano.
Dovrebbe magari allora considerare la situazione dell’ordine pubblico di Los Angeles, con le gang di strada e le rivolte nei ghetti. Non mi sembra che a Roma pur con tutto il degrado che si vuole comunque non ci sia una situazione altrettanto problematica, a parte pochi episodi legati all'emarginazione delle periferie od a quattro fascistelli sfigati.
Ma poi scusate, anche come fascino, ma vuoi mettere il “traffic jam” di macchinoni sulle freeways a otto corsie, a paragone con la squallida distesa di Clio e di Smart incolonnate sulla tibbburtina?
E quella pisciata d’acqua chiamata Tevere non sarà poi un problema. Che danno sarà mai un fiume che attraversa una città?
Altrimenti cosa dovrebbero dire a Parigi od a Londra, o New York o dove si vuole, dove hanno a che fare con ben altri fiumi forse anche più importanti e davvero navigabili. Ma anche solo ad altre città italiane attraversate da un fiume, come Torino o Verona o Firenze.

Non si confonda la disorganizzazione con un problema ambientale che non esiste.

Anna Maria Fogliano ha detto...

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Anonimo ha detto...

Bravi. Avete assolutamente ragione. Una roba vergognosa ed indecente. Il vento a Roma e' proprio cambiato .... seh..., sono queste le cose che allontanano i cittadini dalle istituzioni, siamo stati ostaggi della raggi per 6 mesi. Ho preso la moto anche con il gelo per sopravvivere, abbiamo inquinato Roma Sud per niente, arrostito radiatori, motori e frizioni, perso aerei, appuntamenti di lavoro, incontri ... per la stupidita' di pochi. Ma se fosse stato un lavoro a casa di lor signori avrebbero solo serenamente invitato la ditta a pagare le penali? Con la calma olimpica che li ha contraddistinti? fanno ridere o piangere ...

Anonimo ha detto...

Roma e' immensa come comune. Poi, visto che ci abitano, non penso si debba perdere tempo a spiegare ai romani che la citta' di Roma e' quella racchiusa dal GRA, ossia circa 350 kmq ed un paio di milioni di abitanti; il resto del territorio e' Agro Romano, campagne scarsamente urbanizzate. Considerati gli hinterland di Milano e Napoli, non c'e' da scandalizzarsi ad affermare che Roma sia largamente la terza citta' italiana, largamente dopo Napoli e largamente prima di Torino. E poi non vedo cosa possa centrare Roma con Los Angeles.

Anonimo ha detto...

Ci sono zone dentro il GRA di Roma che non fanno parte del comune di Roma e zone fuori il GRA che fanno parte del comune di Roma.
Se tu usassi lo stesso metro di paragone allora anche Milano rientrerebbe nei confini dell'A4,A50&51 e stesso ragionamento per Napoli; ma per loro non vale giusto?

Vale solo per Roma, perché per te Roma deve essere vista come più piccola perché a leggerti pare che tu abbia un complesso di inferiorità basato sul fatto che Roma è sempre stata obiettivamente la città più grande e questo ti da fastidio, bah..vabbè.

Considerati gli hinterland dici, ma poi riparli di città. Se consideri gli hinterland non stai più comparando le città ma, appunto, gli hinterland.
In ogni caso, anche come abitanti, sia l'hinterland di Milano che quello di Napoli, hanno all'incirca un milione e centomila abitanti in meno di quello di Roma che come tu dici sarebbe composto solo di agro e foglioline verdi.

Cerca pure su google per misure di abitanti e quant'altro, troverai sempre Roma in cima.
Poi sicuramente ci sono città più grandi o più piccole di Roma nel mondo, così come di Napoli o Milano

Anonimo ha detto...

Roma Capitale: 1287 kmq, 2.857.046 ab.
Citta' metropolitana di Napoli: 1171 kmq, 3.097.631 ab.

Una provincia piu' piccola di un comune ma con 200.000 abitanti in piu', strano no ? Mai stato a Napoli tu ? Vuoi farmi credere che Napoli e' quella delimitata dai 117 kmq ? Prova ad andare dal porto di Napoli a Caserta e poi spiegami dove finisce la citta'. Vediamo se ti accorgi di uscire dal comune, ed entrare in provincia è poi uscire dalla provincia ed entrare in quella di Salerno, e vediamo se capisci dove finisce la citta'. Si sfiorano i 4 milioni di abitanti, altro che Roma. Napoli in Italia e' seconda solo a Milano, le dimensioni comunali non contano niente. Puoi parlare con qualsiasi urbanista, ti dira' sempre le stesse cose che ho scritto.


Anonimo ha detto...

Alle scuole elementari ti insegnano che Roma e' la citta' piu' grande d'Italia, che Garibaldi ha fatto l'unita' d'Italia con mille uomini e tante altre belle storielle. Poi c'e' chi crescendo sviluppa materia cerebrale, e chi invece rimane fermo a quello che c'era scritto sul sussidiario....

Anonimo ha detto...

Dire che i confini di Milano si dovrebbero vincolare alle tangenziali milanesi ed al percorso della A 4 vuol dire non conoscere quell'ambiente.

I confini di Milano vanno ben oltre quegli assi viari; ed anche di parecchio. Sia come centri dell’hinterland e sia in qualche tratto, ad esempio i quartieri di Lambrate, Milano Due o Muggiano, come capoluogo in quanto tale.

Al massimo, paragonando l’ambiente con quello del G R A, si dovrebbe sostituire la A 51 con la A 58. E la A 4 con la S S 342. E comunque non si vedrebbe lo stesso le pecore al pascolo.

Altrimenti non si comprenderebbe il perché delle autostrade a quattro corsie per carreggiata in direzione di Bergamo e della Malpensa. E tutti che attraversano territori densamente urbanizzati ed industrializzati.

A proposito, a Roma quante autostrade a quattro corsie ci sono?

Anonimo ha detto...

Ma infatti sono d'accordo,i confini dei comuni di Roma, Milano e Napoli non hanno nulla a che vedere con le autostrade.
Ma a quanto pare per alcuni questo discorso però per Roma va fatto perché Roma deve essere considerata più piccola di Milano e Napoli a prescindere.

Su internet se ne trovano di tutti i colori, soprattutto con alcuni(pochi per fortuna) milanesi che pur di far apparire il comune di Milano più grande di Roma arrivano ad includere città tipo Piacenza e Varese che si trovano in altre regioni ahahah e li chiamano "la grande Milano".
Capito piacentini, bergamaschi e varesini? Siete cittadini della grande Milano xD

Sinceramente non so che problema tu abbia con i pastori e le pecore al pascolo e Roma, forse sarà lo stesso complesso di inferiorità che aveva l'altro utente.

Io personalmente mi limito solo a dire che se dipendesse da me, avrei da quel dì trasferito la capitale a Milano, con tutti i ministeri ed il governo.
Con tutti gli scioperi che puntualmente vengono a farci visita da tutta l'Italia, più tante altre belle cosette che sono sicuro sarebbero di buon gusto per tutti i milanesi che di tutto questo non hanno(per loro fortuna) la benché minima idea.
Però tutto tutto eh, ve piate pure er Vaticano con tutta la sua gestione e altre robette.
Volentieri porterei un buon milione di persone lì nel comune di Milano cosi che fa numero e diventa finalmente(forse, non ne sono neanche sicuro) più popoloso di Roma e quindi(ai tuoi occhi) più importante di Roma cosi sei soddisfatto.

Io ti dico questo: a me non me ne frega granché di chi ce l'ha più grosso, mi limito solo a dirti come stanno le cose.
Solo gli abitanti del comune di Roma sono quasi come l'hinterland milanese o napoletano senza neanche includerci tutti gli studenti che vengono ad abitare in affitto da tutto il sud Italia, in special modo Puglia e Calabria.
Amo Milano, Napoli e tutte le città italiane(sia i milanesi che i napoletani mi stanno simpatici almeno quelli che ho conosciuto io, ma per motivi differenti), adoro l'architettura gotica quanto o forse più di quella classica, ma per favore, non rendiamoci ridicoli con comparative di dimensioni tra cose che semplicemente non possono essere comparate.
Altrimenti qui va a finire che tra un po' a Milano gli facciamo includere tutta la Lombardia, la Liguria e il Piemonte

Anonimo ha detto...

E per risponderti all'ultima domanda, manco una!
Non sai che darei per avere un GRA a quattro corsie....e sono sicuro di non essere l'unico a pensarlo

Anonimo ha detto...

Partiamo subito con l’idea che Roma, per quanto è diventata caotica, sporca e malridotta, non è in grado di suscitare complessi d’inferiorità in nessuno.

Neppure in chi abita in una città media o piccola, soprattutto nel nord, figurati poi in chi vive a Milano. Od a Napoli.
E comunque nessun varesotto, bergamasco o piacentino, si sentirà minimamente offeso se gli si dice che fa parte della “grande Milano”. Hai idea di quante centinaia di migliaia di pendolari si muovano ogni giorno in direzione di Milano e del suo hinterland da queste città e relative province? Se non addirittura da località ben più distanti come la Val d'Ossola piuttosto che addirittura dalla Riviera Ligure? E non parlo di professionisti o di top manager, ma anche di impiegati di studenti ed insegnanti che viaggiano in seconda classe! Oppure di come i laghi lombardi e le vallate bergamasche o dell'Oltre Po ogni week end siano meta di un'intenso flusso di turismo milanese?
E comunque nessuno se la vuol prendere con pecore e pecorai. E che i ministeri che se ne stiano pure a Roma.

Quanto agli studenti che arrivano dal sud, credo che anche Milano si sullo stesso piano, con tutti i relativi risvolti socio culturali. Al sabato sera a Milano praticamente in giro ci trovi quasi soltanto meridionali, visto che il milanese (anche oriundo) di solito nel week end se ne va in montagna o al mare, sempre che possa farlo in termini di tempo e di soldi.
Non comunque come nelle città universitarie emiliano-romagnole, dove in qualsiasi contesto studentesco è diventato più facile sentire un accento pugliese o siciliano che non uno locale.
Ma d’altra parte l’utenza si sposta dove l’offerta è migliore; e soprattutto dove dopo gli studi ci siano maggiori possibilità di impiego e di carriera.

Il fatto che attorno a Milano abbiano le quarte corsie in autostrada e a Roma invece no lo si deve solamente al fatto che probabilmente a Roma non servono.
Il traffico caotico di Roma è dovuto soprattutto all'inefficienza del trasporto pubblico locale, e ad una palese mancanza di programmazione nella politica della mobilità, ma non certamente al traffico passante.
Basta guardare la cartina geografica: Milano è posta in una pianura all'incrocio tra il nord ed il sud, ma anche tra l’est e l’ovest di un continente; mentre Roma è sita alla metà di una penisola montagnosa. Dove lungo la direttrice tirrenica a sud della capitale, se escludi la “grande Napoli”; cioè l’area napoletana-casertana e la parte superiore della provincia di Salerno; troverai quasi soltanto realtà piccole e senza realtà produttive di spessore. Che solitamente non creano molto traffico.

Anonimo ha detto...

L'istituzione delle citta' metropolitane e' una di quelle baggianate tutte italiane che non servono a nulla. La "AMB de Barcelona" o la "Metropole du Grand Paris" sono istituzioni che rappresentano realmente gli agglomerati urbani; la citta' metropolitana di Milano e' solo una provincia che ha cambiato nome, un confine amministrativo buono per la burocrazia, e di certo non rappresenta una risposta ad un'ipotetica idea di "Grande Milano". Meta' del territorio della citta' metropolitana di Milano e' costituita da aree scarsamente urbanizzate; in compenso l'hinterland nord-est, la zona piu' urbanizzata d'Italia, si chiama provincia di Monza. Il distretto industriale del Sempione, anch'esso hinterland densamente urbanizzato, ricade in provincia di Varese, così come la zona della Malpensa. Insomma, cose assurde. La "Grande Milano" potrebbe essere grande come Roma Capitale ed avere 4 milioni di abitanti, tipo Los Angeles; di certo non ci si puo' basare sugli attuali confini amministrativi.

Anonimo ha detto...

Mah, io ci andrei cauto prima di dire che a Roma non c'è un traffico passante tale da introdurre una quarta corsia.
Chiedi a qualunque persona che abita a Roma che viaggia sul raccordo da qualche decennio, vivendo l'INFERNO ogni giorno se non servirebbe.

Tanto per intenderci, Roma ha gli stessi km di strade di Milano, Napoli, Torino e Genova messe assieme(si, esattamente 4 tra le 5 città italiane più grandi), e ha un "traffico" che solo chi vive qui SA cosa voglia dire.
Chi non lo sa e non lo vive quotidianamente, in buonafede non può che trarne ragionamenti solo molto superficiali.

Per carità, il ragionamento su Milano che hai fatto sul quantitativo di traffico solo parlando di strade e nord Italia(e io ci aggiungerei anche Europa centrale) è buono, ma non l'hai contestualizzato a dovere a mio avviso.
Ricordati che l'aereoporto più importante in Italia si trova a Fiumicino ed è quello con il traffico di passeggeri più ampio.
Roma, infatti,geo-politicamente non è certo meno importante di Milano, anzi; e non dimenticarti anche del discorso turisti e fedeli.

Attenzione, qui non si mette in dubbio che città come Napoli o Milano siano grosse realtà italiane, ma viceversa per alcuni pare sia normale arrivare a dire che Roma sia la terzà citta in Italia; fa un po' tenerezza a leggerlo, solo questo.
Un conto è se mi dite che Roma è gestita a cavolo di cane(per dire un eufemismo eh), che qui facciamo ridere i polli rispetto ad altre città incluse anche Napoli, Milano Torino, Palermo, ecc...e allora siamo d'accordo

Ma non cose tipo agro, pascoli, e poco flusso di macchine che fareste ridere chiunque qui ci lavora o ci viene a lavorare.
Chiunque se vuole può costatarlo e venire a vedere quanto agro e foglioline verdi ci siano tra un pascolo e l'altro, qui a Roma, poi trarrà le sue conclusioni.

Quello che non capiscono alcuni qui è che Milano e Napoli non hanno bisogno di dover inglobare altre città per sentirsi grandi, primo.
E secondo che l'Italia è bella perché ogni città ha la sua anima...un piacentino o un varesino rimarranno sempre "piacentino" e "varesino", non si sentiranno mai chiamare milanesi; si, pure se arriva uno di Milano a dirgli che secondo lui fanno parte della "grande Milano".
Stessa cosa per uno di Caserta con Napoli.


Anonimo ha detto...

Roma e' la terza citta' italiana intesa come agglomerato urbano, e' palese che il comune sia enorme in confronto a quelli di Napoli e Milano, ma ingloba ampie porzioni di campagna. Stando ad un ragionamento del genere, Buenos Aires le cui dimensioni comunali sono di 203 kmq, dovrebbe essere un paesello in confronto a Roma, quando sappiamo tutti che la capitale argentina e' una megalopoli di 15 milioni di abitanti. Stesso discorso per Parigi (105 kmq). Le metropoli non vengono prese in considerazione per le sole dimensioni comunali, e' Roma che e' un comune abnorme rispetto al tessuto urbano. E' scritto sul sito di Roma Natura che il 64% del territorio comunale e' costituito da aree verdi, nessuno si inventa niente; il traffico (terribile) romano e' evidentemente dovuto a delle infrastrutture inadeguate, non perche' Roma debba gestire chissa' quale mole di gente rispetto a Milano e Napoli: Milano ha la rete di tangenziali piu' estesa d'Italia, 100 km di metropolitana (fra poco 120), 170 km di rete tramviaria. Roma che cos'ha, gli autobus che prendono fuoco ?

Anonimo ha detto...

Infatti non ho mai parlato di dimensioni comunali ma di traffico e di abitanti; scusa ma cosi mi stai conferamndo che tu non abbia la benché minima idea della mole di macchine e persone che ci sia a Roma.
A Roma per avere lo stesso traffico che c'è a Milano servirebbero -almeno- il doppio delle linee metropolitane che ha il capoluogo lombardo, non è che non ce le ha perché non servano ma per fattori burocatici(gentaglia) e tecnici.

Ma tanto è come parlare con un muro, se nella tua testa ti fa piacere pensare che Roma abbia meno mole di gente rispetto a Milano o Napoli, oook allora; non ti voglio mica obbligare a cambiare idea, ci mancherebbe altro.
I dati e l'esperienza diretta sono a portata di tutti.
In ogni caso buona prosecuzione e grazie per lo scambio di parole!

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