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Raffaele Clemente prima vittima della restaurazione. 5 motivi per cui è folle averlo cacciato

25 giugno 2016

Qui di seguito la lettera con cui Raffaele Clemente rassegna le sue dimissioni, non respinte dal sindaco Raggi che anzi ha nominato ad interim il vicecomandante, dal Corpo della Polizia Locale di Roma. Dopo le sue parole le nostre riflessioni sintetizzate in 5 punti. 5 punti che vogliono riflettere sul perché questa sia una scelta sbagliata da parte dell'amministrazione. 

Con la proclamazione del Sindaco eletto termina il mio incarico di Comandante Generale della Polizia Locale di Roma Capitale.È stato un ciclo professionale impegnativo ed affascinante che ha coinciso con un profondo cambiamento nella vita civile ed istituzionale di Roma.L'emergere di un esteso sistema corruttivo ha costretto tutti, istituzioni, forze politiche e semplici cittadini, a fare uno sforzo importante, a reagire.Se quindi la questione morale si apriva, si imponeva alle istituzioni, a tutte, e quindi anche alla Polizia Locale, di "fare qualcosa"; come diceva Giovanni Falcone.Per questo motivo l'amministrazione ha scelto di dotarsi di un piano anticorruzione che prevedesse un piano di rotazione territoriale.Queste misure sono state fortemente dibattute, contestate, discusse in giudizio davanti all'Autorità Nazionale Anticorruzione ed in sede di confronto sindacale, ma oggi sono parte integrante delle opzioni che Roma Capitale o altre amministrazioni, volendo,  potranno praticare in maniera più o meno decisa.Durante questo periodo ho imparato a conoscere l'impegno, la preparazione e l'entusiasmo di tantissimi vigili, poliziotti locali, formidabilmente preparati e la rassegnazione, la passività o peggio di pochi altri.Ho apprezzato la costanza, spesso lo spirito di sacrificio ed a volte il fisico coraggio di tantissimi vigili ed ho passato con loro per strada ore che non dimenticherò mai.Per questo li abbraccio tutti.Ho avviato un dialogo anche diretto con la cittadinanza cercando di riavviare un rapporto che a volte sembra bloccato ed a tratti pregiudizialmente ostile.Per questo motivo la Polizia Locale ha cercato ostinatamente il dialogo con la cittadinanza, scegliendo di aprirsi ai Social Media ed avviando un nuovo sistema di segnalazione digitale che puntasse al massimo grado di trasparenza ed efficacia. Nella stessa direzione va la scelta  di innovare tecnologicamente l'operatività della Polizia Locale.Se oggi ogni vigile su strada può utilizzare un palmare o una telecamera digitale e non un novecentesco blocchetto cartaceo è perché il team informatico e logistico ha reso concreta questa mia indicazione .  È ovvio che molte sono le difficoltà che incontra e che incontrerà questo Corpo di polizia ma proprio per questo da poliziotto mi sento di ricordare ancora le parole di Giovanni Falcone:" Possiamo sempre fare qualcosa: massima che andrebbe scolpita sullo scranno di ogni magistrato e di ogni poliziotto".
Raffaele Clemente
1. TEMPISTICHE
E' semplicemente folle aprire un fronte come questo nel momento in cui il sindaco e il suo staff hanno dimostrato, in mesi e mesi, di non riuscire a mettere neppure insieme i nomi della Giunta che rischia di essere una accozzaglia di personaggi altamente dannosi per la città. Forse, pur volendo sostituire Clemente, lo si poteva prorogare per sei mesi o per un anno e poi, superati gli scogli più complicati attualmente all'orizzonta, procedere ad una scelta oculata. E invece la si butta in caciara a quattro giorni dal voto. 

2. CLIENTELE
La nomina interna è un errore. Un errore verso il quale si sta tendendo. Un errore che è frutto di imbarazzanti accordi pre-elettorali con la parte più squallida del corpo che ora passano all'incasso. Le mani di chi vuole che tutto torni come prima e che l'esperienza per certi versi 'marziana' di Clemente. Il corpo dei Vigili Urbani di Roma è una istituzione molto particolare che, in questa fase, richiede una guida esterna alle dinamiche del corpo stesso, una persona che viva alcune assurdità come assurdità e non come normalità. Una persona che punti pian piano a modificare, non a giustificare, il corpo di polizia urbana più inefficace e corrotto d'Europa. Una persona che non debba favori a nessuno, che non sia ricattabile da nessuno. Ecco perché nel 2013 facemmo tanti articoli e tanta attività sui social per chiedere che il comandante fosse assolutamente esterno al corpo. Alla fine Marino si convinse e operò in quel modo. Un modo innovativo e in netta discontinuità col passato: ora la restaurazione.

3. CONTRADDIZIONI
Le azioni che hanno caratterizzato la gestione di Raffaele Clemente sono le stesse azioni che, nel loro programma, i Cinque Stelle dichiarano di voler perseguire e rinforzare. In particolare IoSegnalo e Street Control, ma ancora prima, nel dicembre del 2013, con la mitica apertura del profilo Twitter che cambiò completamente le carte in tavola. Speriamo che lo facciano davvero, ma cacciare in maniera brutale l'inventore di queste autentiche rivoluzioni che dopo decenni di umiliazione ci hanno messo al passo con le altre grandi città occidentali è una contraddizione in termini. Raffaele Clemente ha perseguito onestà, lotta alla corruzione e soprattutto trasparenza. Sono i temi del movimento grillino. E infatti è stato fatto fuori. Lui per primo. In piena contraddizione. Vediamo se il prossimo comandante sarà più "grillino" di quanto non lo sia stato Clemente, ma abbiamo i nostri dubbi. La contraddizione tuttavia resta enorme: cosa ti aspetteresti da un governo grillino? Innovazione, cambio di passo, prassi totalmente diverse dal solito. Per scegliere un capo dei vigili ti aspetteresti una grande call, magari internazionale, per individuare delle figure davvero nuove, dirompenti, spiazzanti. E invece no, invece in questo Movimento 5 Stelle alla romana si rimesta nel torbido, si contentano i sindacati, si fanno bracci di ferro tra le correnti, ci si muove come in una giunta Carraro qualsiasi spernacchiando gli elettori che hanno chiesto di fare la rivoluzione. Tutti si possono sostituire intendiamoci, persino Clemente, ma devi fare molto meglio di chi c'era prima, non fare peggio e tornare indietro. E contano moltissimo le modalità con cui lo fai. Perché questa storia fa da precedente a tutte le prossime nomine. 

4. RESTAURAZIONE
Ora le grinfie della parte peggiore del corpo, specie quella parte afferente ai sindacati maggiori, saranno particolarmente affilate. Sperando di sbagliare affermiamo che ci si prospetta una lunga restaurazione di stampo alemanniano: volemose bene, potere totale ai peggio sindacati non importa se di destra, di centro o di sinistra purché non si indispettiscano i cittadini (molto infastiditi dai nuovi strumenti tecnologici). E guai a fare le rotazioni così come chieste da Raffaele Cantone mica da Roma fa Schifo, sia mai che si combatta per una volta davvero la corruzione. Poi rischi di perdere voti...

5. POPULISMO
Non è ovviamente una mossa in favore della città. E' una mossa per mantenere il consenso e per accrescerlo innestandosi in tutti i gangli di potere della città in modo tale da assicurare, a ottobre, che centinaia di migliaia di cittadini romani siano tranquillizzati e contenti e votino compatti NO al referendum sulle riforme. Non si fanno scelte per il bene della città e per salvarla dal baratro, si fanno scelte per spianare il più possibile la strada alla premiership di Luigi Di Maio. Questo sarà il leit motiv e - se non si interromperà - lo smaschereremo giorno dopo giorno e ne sottolineeremo con scrupolo i danni che comporterà alla vita di tutti noi. 

Raffaele Clemente non è più comandante della Polizia Locale. Urge intervento

24 giugno 2016

Per segnalare questa importante scadenza istituzionale abbiamo deciso di riportare subito qui sotto un comunicato stampa arrivato giusto oggi alla nostra email. Si tratta di un episodio interessante per delineare l'elemento di dirompente innovazione che Raffaele Clemente ha portato dentro il Corpo della Polizia Municipale. 

Trullo: con una pinza tenta di strappare lo Street Control dal tetto della Pattuglia, denunciato dai Vigili.
I fatti risalgono alla settimana scorsa, mentre gli agenti del gruppo Marconi erano impegnati in via del Trullo nell'attività di sanzionamento delle auto parcheggiate in doppia fila.
Mentre i due agenti erano intenti a manovrare lo strumento, era accaduto che un uomo, S.G. romano di 62 anni, pensando di passarla liscia, aveva tentato da dietro con una pinza di strappare la telecamera dal tetto dell'auto non riuscendoci, dandosi poi alla fuga tra i veicoli parcheggiati e facendo perdere le proprie tracce. L'agente alla guida del veicolo, sentendo i rumori, era però riuscito dallo specchietto a vedere in viso l'uomo.
E' bastato qualche giorno di indagini e, controllando le foto delle patenti dei conducenti multati la stessa mattina a via del Trullo, l'agente alla guida ha riconosciuto il colpevole che è stato rintracciato al lavoro, proprio in un negozio di via del Trullo.
Prelevato e condotto presso gli uffici, l'uomo ha inizialmente negato, ma poi ha ammesso le sue responsabilità dichiarando che si era avvicinato per chiedere informazioni.
E' stato alla fine denunciato all'Autorità Giudiziaria per Interruzione di Pubblico Servizio, Resistenza alle FF.OO. e danneggiamenti, visto che il cavo della telecamera è stato parzialmente tagliato e la telecamera necessiterà di costose riparazioni.
Roma, 24 giugno 2016

Con Street Control, con la rotazione dei vigili, con IoSegnalo in due anni e mezzo Raffaele Clemente ha cambiato il volto alla Polizia Locale. Ha fatto saltare il chiccherone a tanti privilegi, tante illegalità e tante cattive abitudini. Sia dentro che fuori al corpo. Sia nei suoi stessi colleghi che nei cittadini. Più grillino lui di qualsiasi militante del Movimento 5 Stelle! Oggi il suo mandato è a quanto pare concluso (alcune letture però lo vedono attivo fino al 10 ottobre, ma c'è gran confusione) perché combaciava con quello di Tronca ed era già stato prorogato, per fortuna, quando Marino si era dimesso.
Che intenzioni ha la nuova amministrazione? Le opzioni sono tre.

1. Confermare Clemente visto il buon lavoro che ha fatto. E magari rinforzarlo, d'altro canto il rafforzamento di IoSegnalo e di Street Control fa parte del programma di Raggi.

2. Sostituirlo con un altro comandante esterno al corpo visti anche gli enormi vantaggi (fu una nostra grande battaglia) che ha avuto avere un comandante esterno al corpo.

3. Sostituirlo con un comandante interno al corpo. E sarebbe la soluzione più conservatrice. Magari frutto di inconfessabili accordi pre-elettorali (trasparenza!?) con la parte più retriva del corpo.

Su quali delle tre strade andranno i nuovi amministratori a Cinque Stelle? La scelta è importantissima e urgentissima al tempo stesso. 

Rivoluzione vigili: raddoppia lo street control e le multe si fanno col telefonino. E il prossimo sindaco?

19 maggio 2016







Come farà il prossimo sindaco a sostituire il primo e l'unico comandante dei Vigili Urbani ad aver messo seriamente mano al funzionamento, di base imbarazzante, del corpo? Come si farà a cambiare il vertice che si è inventato lo street control (su nostro stimolo, lo rivendichiamo!, addirittura risalente al 2012!!!) e IoSegnalo? Ci auguriamo davvero che il prossimo sindaco, chiunque esso sia, capisca l'importanza di confermare Raffaele Clemente e di fargli completare il suo lavoro che di certo non deve subire l'impatto negativo della fine artificiale e innaturale della consiliatura di Ignazio Marino. Intanto ripubblichiamo l'ultimo comunicato stampa della Polizia Locale. E c'è da lustrarsi gli occhietti...


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La Polizia Locale rilancia: raddoppia gli Street Control, abbandona le multe cartacee e passa ai Taccuini Digitali



Potenziamento della repressione, risparmio e ottimizzazione delle risorse: continua così l'opera di evoluzione tecnologica voluta dal Comando Generale di Via della Consolazione, iniziata da tempo con gli "Street Control", il portale "IoSegnalo" e i posti di controllo intelligenti.
Adesso il raddoppio degli Street Control
Da oggi, chi è abituato a sostare in doppia fila dovrà fare i conti con il previsto potenziamento delle capacità sanzionatorie dei Vigili ossia l'aumento, o meglio il raddoppio, degli "Street Control" in circolazione, che diventeranno 20 in totale. 
L'attivazione dei "taccuini digitali"
Questa evoluzione passa però da un altro strumento che gli agenti di Roma Capitale stanno già utilizzando: gli smartphone conosciuti anche con il nome di "taccuini digitali", con 200 esemplari in forza a tutti i gruppi della città.
Già adeguatamente sperimentato da mesi, questo strumento ha le stesse funzioni dello "Street Control", e permette sia al Vigile in pattuglia che a quello appiedato una maggiore efficienza operativa: sarà possibile accertare, a parità di tempo, molte più soste vietate (in doppia fila, davanti i cassonetti, sulle fermate dei bus, ecc.), permettendo inoltre la verifica in tempo reale delle revisioni e delle coperture assicurative dei veicoli, 
Lo strumento, di fatto uno piccolo smartphone dotato di gps e telecamera, utilizza un applicativo multifunzione in grado di riconoscere la targa del veicolo, annotare la sua posizione geografica, lo stato di revisione e l'assicurazione (tutto in tempo reale). L'agente è in grado, con pochi tocchi sul touch screen, di redigere il verbale e inviarlo al sistema elettronico centrale. Risultato? Notevole risparmio di tempi e di personale impiegato per il processo, senza contare il risparmio di carta e le spese di produzione, stampa, trasporto e gestione dei blocchetti.
La distribuzione degli apparati, effettuata in tutti i gruppi territoriali, è stata decisa in funzione delle criticità territoriali e dalle risultanze dei dati raccolti dal sistema "IoSegnalo". 
In particolare, le assegnazioni sono state effettuate presso i gruppi:

  • Trevi
  • Prati
  • Tuscolano
  • Nomentano
  • Cassia
  • Appio
  • Parioli
  • Tiburtino
  • Prenestino
  • Mare
  • Eur
  • Marconi
  • Monte Mario
  • Monteverde
  • Tintoretto
  • Aurelio
  • Sapienza
  • Casilino
  • Torri
  • GPIT
  • Comando Generale

Si torna indietro su tutti i fronti. Guardate cosa sta succedendo nell'emblematica Via Albalonga

16 dicembre 2015







I concerti di Capodanno non si fanno più; Metro C interrompe i cantieri con un danno indicibile per la città; le manifestazioni per le feste ai capilinea della metropolitana saltano; il servizio IoSegnalo è stato di fatto anestetizzato; la città non approva il suo bilancio in tempo e così si tornerà, come ai vecchi tempi, ad operare in dodicesimi con tutte le conseguenze del caso.

Si torna indietro su tutto, cose grandi e cose piccole. Qualcuno diceva che noi "difendevamo" Marino. Manco per sogno, lo abbiamo sempre incalzato duramente. Ma, certo, al momento in cui era evidente che lo stavano disarcionando perché impediva loro di continuare a spolparsi la città allora siamo stati più dalla sua di parte che da quella degli spolpatori. Ora gli spolpatori ridono.

A Via Albalonga, ad esempio, gli spolpatori hanno le sembianze di commercianti con pochi scrupoli e avventori a dir poco incivili. Hanno reso la strada un posto simbolo dell'inciviltà fin quando, con una mossa semplice e niente affatto costosa, si è capito che un briciolo di arredo urbano avrebbe risolto le cose. E le cose si risolsero davvero tanto che il progetto (come sta succedendo a Via Giolitti) iniziò ad essere boicottato: avere progetti di arredo urbano che funzionano e sconfiggono la sosta selvaggia è pericoloso perché poi qualcuno in perfetta buona fede potrebbe chiedersi: "perché allora non lo facciamo anche sotto casa mia che c'è un casino". E sarebbe difficile negarlo, sarebbe difficile spiegare perché una buona pratica, una volta ben sperimentata, non viene estesa a tutta la città. I cittadini che a Via Albalonga hanno lottato per la legalità, la sicurezza e il rispetto sono disperati visto che il boicottaggio sta funzionando eccome. Questa è l'ultima lettera che hanno scritto alle istituzioni (presidenti dei Vigili, presidenti di Municipio...). 

Gentili Comandante Clemente e Botta, Gentile Presidente Fantino,
E’ passato più di un anno ormai dalla messa in atto della misura sperimentale alla viabilità su via Albalonga, nel tratto compreso tra Piazza dei Re di Roma e l’incrocio con via Ceneda/via Domodossola. 
In questi lunghi mesi noi residenti abbiamo supportato con ogni mezzo a nostra disposizione questo provvedimento, non risolutivo ma che sicuramente ha avuto il grande merito di migliorare la qualità della vita e la sicurezza per tutti. Lo abbiamo fatto anche con le mani, risistemando spesso una opera che è nata per essere provvisoria e tale doveva rimanere, mentre adesso versa in condizioni di estremo abbandono da parte di questa Amministrazione. 
A nulla sono valse le nostre continue segnalazioni al corpo di Polizia Roma Capitale (tramite centralino e IoSegnalo) riguardo i seguenti punti:

  • i jersey di plastica sono TUTTI in condizioni pericolose: sono stati svuotati, non hanno più i tappi e sono stati staccati l’uno dall’altro, spesso ce li ritroviamo in mezzo la strada o sui marciapiede. Vanno rimessi in sesto, riempiti fino all’orlo altrimenti è facile spostarli (e vengono spostati tutti i giorni per far parcheggiare le automobili). A volte scendiamo noi a risistemare i jersey al loro posto ma non intendiamo farlo in eterno. 
  • la pulizia del parcheggio per i motocicli ricavato in mezzo alla carreggiata non è stato mai oggetto di pulizia da parte dell’AMA. E’ indecoroso e indecente. 
  • i due attraversamenti pedonali sono pericolosi e non adeguatamente protetti, occupati sempre da auto in sosta o dai camioncini della bancarella all’angolo con la piazza. Basterebbero dei parapedonali, ben posizionati, per risolvere il problema, fare le multe non serve, visto che QUASI OGNI GIORNO SEGNALIAMO SENZA CHE NULLA CAMBI. A cosa serve realizzare un attraversamento pedonale se poi non si è in grado di proteggerlo adeguatamente? 
  • le isole di traffico che delimitano le corsie sono diventati dei parcheggi abusivi, se non vengono protetti anche essi (con i jersey o con una realizzazione fissa) è inutile che li dipingiate.
  • la corsia preferenziale ricavata su piazza dei Re di Roma, ridipinta qualche giorno fa, è inutile. Le corsie preferenziali per i bus DEVONO ESSERE PROTETTE con i dispositivi autorizzati dal ministero dei trasporti, altrimenti state sprecando solo vernice. Ed è inutile passare due volte al giorno a fare le multe perché poi noi cittadini il problema ce lo teniamo tutto il giorno e tutti i giorni, a qualsiasi ora. NON E’ AMMISSIBILE CHE CHI UTILIZZA IL MEZZO PUBBLICO SU QUESTA PIAZZA DEBBA ESSERE COSTRETTO A FARLO IN CONDIZIONI DI ESTREMO PERICOLO a causa della sosta selvaggia di automobili sulla corsia preferenziale. 
Noi la buona volontà ce la abbiamo messa, adesso però ci aspettiamo i fatti. 
Confidando in una vostro sollecito riscontro,

Cittadini Re di Roma

Chi sta sabotando ioSegnalo dall'interno? Piccolo elenco di cose strane che stanno accadendo

2 novembre 2015







Ho notato che avete molto a cuore tutto ciò che riguarda ioSegnalo. Ho deciso così di raccontarvi la mia esperienza. 
È da ormai un paio di settimane abbondanti che sul portale delle segnalazioni succedono cose molto strane. 
Segnalo spesso le stesse situazioni nel quartiere Prati come ad esempio Via Monte Santo 40, Viale Angelico 30, Via Sabotino 37, via Montello, Viale Giulio Cesare... 

Volendo fare una statistica prendendo in considerazione il periodo dal 1 settembre fino a fine ottobre posso tranquillamente dire che IoSegnalo dal primo settembre fino a poco prima di metà ottobre ha funzionato abbastanza bene. Multe tutti i giorni e segnalazioni evase in tempi record. Ultimamente la qualità del servizio è caduta molto in basso. Le segnalazioni restano "Inviate" per ore e ore per poi essere chiuse senza intervento. Altre invece vengono subito etichettate come chiuse dopo due minuti dall'invio! Sembra quasi che i singoli gruppi stiano cercando di boicottare il servizio tanto voluto dal comandante Clemente che li obbliga (loro malgrado) ad intervenire laddove non l'avevano mai fatto.
Non solo. Mi è capitato di assistere una decina di giorni fa all'intervento di una pattuglia in via Sabotino 37 a seguito di una mia segnalazione. Una volta sul posto i vigili sono rimasti in auto un momento, poi è sceso solo il vigile che sedeva al posto passeggero che con un blocchetto per le multe in mano ha iniziato a fare avanti e indietro vicino ai veicoli parcheggiati sulle strisce (ce ne erano dieci). Come nella miglior tradizione, appena arrivati i vigili, sono apparsi miracolosamente tutti i proprietari incivili e così è scappata la prima auto. Poi la seconda. Un'altra ancora. Il vigile risale in macchina e la pattuglia se ne va. Dopo poco (devono aver fatto il giro dell'isolato) ritorna. Stavolta nemmeno scende dalla macchina. Scappano altre quattro auto. La pattuglia dei vigili spegne il lampeggiante e se ne va (senza aver fatto neanche una multa!). Segnalazione chiusa. È stato veramente desolante assistere a questa scena vergognosa soprattutto perché, andati via i vigili, le stesse auto, fatto il giretto del palazzo, si sono rimesse esattamente dove erano prima. Fatalità queste cose succedono sempre nelle stesse vie. Infatti quando mando segnalazioni relative ad altre strade (sia che siano appartenenti allo stesso gruppo che non) vengono evase in poco tempo. 


Altro esempio? Viale Angelico 30. Come si può vedere nelle foto ogni giorno ci sono decine e decine di auto parcheggiate sul marciapiede. Dopo un mese di fila di multe, ora le segnalazioni relative a quella strada o vengono subito chiuse o vengono ignorate ore e ore per poi essere prese in carico quando ormai non c'è più nessuno parcheggiato sul marciapiede. Sembra quasi fatto apposta (forse perché lo è?). Ciò, infatti, fa quasi pensare che qualcuno si sia lamentato con gli stessi vigili (visto che a quel civico c'è un ambulatorio della ASL) e abbia ottenuto di non avere più problemi di multe...
Fatalità questi eventi misteriosi accadono sempre vicino a posti famosi... Ad Angelico davanti alla sede ASL, a Sabotino davanti ad un noto bar, a Monte Santo 40 (incrocio che tutti i giorni è completamente bloccato da auto in quadrupla fila come si può vedere nella foto allegata) davanti ad un famoso ristorante, in via Montello davanti a Radio Rai, a Piazza Mazzini 19 davanti ad una nota farmacia, e così via...
In tutto questo Clemente, che prima rispondeva a tutti i tweet, è sparito e @PLRomaCapitale quando vengono chiesti chiarimenti o non risponde o lo fa molto vagamente, raggirando la domanda.
Insomma una serie di situazioni assurde che indicano esplicitamente che qualcosa non sta andando come dovrebbe.
Daniele

*Caro Daniele,
ovviamente l'inizio delle disfunzioni (che tantissimi lettori ci segnalano) su ioSegnalo a far data dalle dimissioni del Sindaco è cosa puramente casuale. Capito? Casuale.
-RFS

E ce la pigliamo coi campi rom? I venditori di ricambi della Portuense peggio che in una favela: fanno le barricate contro la Polizia. Ecco il video di quando ci urlarono contro

18 giugno 2015



Qui sopra l'aggressione ai Vigili, qui sotto le condizioni dei marciapiedi fino ad una decina di giorni fa






Forse non avete capito bene cosa è successo ieri e la relativa gravità. A Via Portuense da una vita una serie di commercianti (alcuni di dubbia etica e moralità) occupano gli spazi pubblici per esporre la propria merce. Evidentemente secondo loro i commercianti che per allagarsi pagano affitti, tasse e locali più ampi sono degli emeriti imbecilli.
Invece di multarli in passato venivano tollerati. Evidentemente avevano avuto modo di comprare del prezioso prosciutto per foderare gli occhi di qualche vigile. Per fortuna con il Comandante Raffaele Clemente il prosciutto è sempre meno efficace e i santi in paradiso hanno smesso di essere efficaci. Così sono stati avvisati di togliere la merce (e non è solo quello il problema: taciamo su tasse, fiscalità, contributi ai lavoratori). Non lo hanno fatto. L'hanno lasciata lì. La città ha costruito una ciclabile e loro, ciò nonostante, l'hanno occupata con merce abusivamente esposta. 

Quando siamo andati a riprendere la ciclabile per documentarne la realizzazione ci siamo trovati di fronte ad uno schifo inenarrabile. Mentre riprendevamo col telefonino, uno dei venditori ci ha urlato dietro ("riprendite sto caxxo", lo si sente chiaramente nel video e nel video si può osservare come era messa) pensando che invece di documentare la ciclabile stessimo riprendendo i loro abusi.

Il punto comunque non è impedire a questi trogloditi di invadere gli spazi comuni, il punto è bonificare tutta questa enorme baraccopoli indegna di un paese non solo civile, ma anche indegna di un paese incivile. Contesti commerciali di questa natura non esistono neppure nel quarto mondo e non si capisce perché debbano essere tollerati a ridosso delle Mura Aureliane, del Tevere, degli Arsenali Pontifici. Solo in una città mafiosa, sciatta e corrotta fino al midollo situazioni simili hanno potuto resistere per decenni: perché bastava ungere un minimo per comprarsi il funzionario, il vigile, il politico. Gente che si è venduta per mille euro al mese consentendo a lobby, consorterie, mafiosi e traffichini di divorarsi la città. E ora ci troviamo una bidonville fetente e vomitevole addosso alla città. E se provi a portare un briciolo - non tanta eh! - di legalità gli abitanti della favela si ribellano, fanno la barricate coi cassonetti e con gli pneumatici, si buttano a terra, aggrediscono le forze dell'ordine. Come un campo rom? No, peggio! Come in uno slum di caracas, come in una bidonville di Rio, come in una favela di San Paolo del Brasile. Esattamente come nei contesti (dis)umani e antropologici più inauduti del mondo. Questo abbiamo creato a furia di lassismo e corruzione. 

E' qui che ci vorrebbe la ruspa oltre che nei campi rom. E subito anche. Altro che prendersela con gli immigrati: ma quale immigrato arriva ai livelli di violenza e prepotenza di questi personaggi?
Sarebbe anche ora di risolvere: quest'area vive una sistemazione "provvisoria". Già, provvisoria dal 1951: quando quest'area era di gran lunga fuori città. Sono passati 64 anni e ancora non c'è un progetto (l'area è incredibilmente fuori dal Plus Lazio), un'idea, una data per sgomberare queste baracche per lo più abusive contenenti commercianti privi di licenza che, come tali, fanno concorrenza sleale a chi per vendere caschi o bici paga fior di affitti.

Delirio e gazzarra a Monti. Vogliono impedire Via Urbana pedonale e vogliono far tornare le auto a Via del Boschetto. Ma ora deve intervenire Raffaele Clemente

3 marzo 2015

Non bastava la terrificante mazzata del Tar che con una ennesima sentenza vergognosa, innescata dall'ennesimo ricorso vergognoso della vergognosa associazione dei consumatori di turno (ma perché continuate a pagare la quota associativa? Lo sapete che siete complici di questa gente?) che tornerà a trasformare il centro della città in un ammasso informe di lamiere, ci si mette anche Via Urbana con la telenovela della pedonalizzazione che oggi ha visto un paesaggio importante. Tra gazzarre, aggressioni e frasi forti. Oltre che altamente ridicole. Un passaggio importante, ricordiamolo sempre, perché riguarda un fronte fondamentale della città: per la prima volta a Via Urbana - a Roma non era mai successo - si è creata un'alleanza tra residenti e commercianti per chiedere uno stop allo strapotere delle auto. In che momento? Durante un cantiere. Lo stop alle auto provocato dai lavori dell'Italgas ha fatto notare ai commercianti che gli affari non diminuivano senza auto dappertutto, anzi aumentavano. E ha fatto notare ai residenti una qualità della vita enormemente superiore, a dispetto del quartiere stesso. Un piccolo miracolo da coltivare. 


Era previsto per l'ora di pranzo un sopralluogo per prendere le  misure alla strada e per vederci chiaro - questi gli intenti della Commissione Lavori Pubblici del Consiglio Municipale - su uno stranissimo parere dei Vigili Urbani firmato dal Comandante del Primo Gruppo  che curiosamente indicava come "pericolosi" i parapedonali per proteggere Via Urbana dalla sosta selvaggia. Romafaschifo è in grado di pubblicare questo parere, eccolo qua sopra. Leggete con attenzione: si dice che la soluzione migliore per Via Urbana, ovvero una doppia fila di parapedonali per rendere la strada pedonale-di-fatto (seppur consentendo il passaggio) e per togliere la sosta abusiva ai lati, sarebbe "pericolosa". Ma come pericolosa? Questo - la doppia fila di parapedonali - è l'intendimento della memoria di Giunta della Sabrina Alfonsi e questa è la sistemazione di una strada che sta li dietro e che si chiama Via del Boschetto che ha le stesse caratteristiche di Via Urbana. Larga uguale. Un tempo anche lei con macchine buttate di qua e di la. Anche lei con occupazioni di suolo pubblico che, però, in quel caso, i percorsi pedonali 'palettati' aggirano agevolmente. E ci passa pure il trasporto pubblico. 
Dunque come è possibile che una soluzione da anni adottata a Via del Boschetto crei "problemi di sicurezza" a Via Urbana? Allora anche Via del Boschetto è pericolosa? Yuri Trombetti (presidente del Consiglio del I Municipio) con Stefano Tozzi e Stefano Marin, entrambi favorevoli ad un progetto di seria riqualificazione della strada sebbene di parti politiche diverse, sono andati a verificare. Peccato che nel frattempo Nathalie Naim, consigliera del Rione Monti affezionatissima alle auto parcheggiate alla rinfusa in questi straordinari vicoli che invece meriterebbero tutela e rispetto, avesse avvisato alcune decine di cittadini che, riuniti sotto le insegne del Comunicato Monti Vivibile (nato apposta per proteggere i posti auto, rendiamoci conto della pena a cui può arrivare il genere umano), scesi in strada abbiano impedito alla delegazione di operare.


Il progetto dei cittadini e dei commercianti per una Via Urbana civile

Nel parapiglia, però, la dichiarazione più straordinaria è stata quella della Vigilessa Marina Batori (qui la sua pagina Facebook se qualcuno volesse complimentarsi con lei o comunque comunicarle il proprio parere, sempre in maniera civile): a chi le faceva notare che era stato dato un parere di insicurezza ad una strada, mentre dietro l'angolo c'era una strada identica a cui era stato dato un parere positivo, ha risposto che presto si provvederà a togliere i paletti anche da Via del Boschetto, per far tornare anche lì la sosta. Ovviamente speriamo che si tratti uno scherzo. Come speriamo che si tratti di uno scherzo l'altra frase attribuita dalle cronache alla Batori: "dobbiamo garantire il diritto al parcheggio dei residenti". Commentate voi perché noi non ce la facciamo. Sicuramente la frase sarà stata riportata male (qui) perché non possiamo credere che un Vigile Urbano si possa permettere, in pubblico, di affermare enormità simili. 

Avete presente Via del Boschetto bassa, finalmente passeggiabile e europea? Pur di difendere 9 (nove!) posti auto a Via Urbana sono pronti a smontare tutto e a far tornare le auto anche lì. Sapete quale è la fandonia dei contrari? Che questi 9 posti auto vanno ad intasare  e a congestionare le strade circostanti. Ma vi rendete conto? Nove auto che intasano tutta l'area di Via Cavour? E poi chi garantisce che quei 9 posti auto siano effettivamente dei residenti? Non esiste una sosta per residenti qui, non è mai esistita. Ma soprattutto se togliere le auto da Via Urbana intasa le altre strade perché le altre strade, fino ad oggi, non sono mai state intasate? Eppure Via Urbana è chiusa al traffico ed alla sosta da un anno ormai causa i lavori di cui sopra. Di più: si vogliono recuperare posti auto per i residenti o per lo meno per gli abitanti all'interno della ZTL? Basta aumentarne l'orario, visto che monti è tutta congestionata di auto di gente che viene a cena o per locali e non certo di poveri residenti che devono "portare la spesa a casa". 

Il comandante del Primo Gruppo Moretti che ha firmato l'atto che certifica queste deduzioni puramente politiche e tutt'altro che tecniche? Era assente quest'oggi a Via Urbana come ben documenta il blog di un attivista favorevole alla pedonalizzazione. Ma ci piacerebbe davvero potergli rivolgere una rapida intervista...

A questo punto, visto che questi Vigili Urbani non esprimono pareri in virtù delle norme e dei regolamenti bensì in virtù di scelte personali o politica, ci chiediamo se queste scelti personali e politiche sono condivise dal Comandante Raffaele Clemente. Ci domandiamo cosa pensi Raffaele Clemente del documento qui sopra pubblicato e se condivida l'opera di continuo ostacolo, anche strumentale, a ogni tentativo di riqualificazione in senso civile ed europeo della città. E' una risposta che il Comandante Generale ci deve dare. Ed è una risposta che il Comandante Generale deve esigere dai suoi uomini che hanno prodotto la documentazione qua sopra: perché avete dichiarato "non sicura" una sistemazione che in una strada dietro l'angolo avete invece asseverato come sicura? E perché pur di avallare questa scelta inspiegabile vi dichiarate addirittura pronti a smontare una riqualificazione solo per il fatto che crea i presupposti ad una riqualificazione ulteriore? 
Quali sono - ci domandiamo - le linee guida che il Comandante Generale ha dato su questioni di questo tipo? E ci pare davvero strano perché Clemente, nei mesi passati, ha dimostrato più volte (basti pensare come ha affrontato l'annoso scandalo della sosta selvaggia a Via Albalonga) di credere nel ruolo dell'arredo urbano per proteggere le strade e per garantire la sicurezza. 
Oggi i suoi uomini, i suoi agenti, i suoi dirigenti, i capi dei suoi gruppi sul territorio ci vengono a raccontare che la soluzione utilizzata in tutta Europa per rendere sicure le strade (il doppio paletto per eliminare la sosta e la fermata proteggendo e garantendo i percorsi pedonali), in realtà è una soluzione insicura. Siamo impazziti noi o è impazzito qualcun altro? 

Attendiamo le risposte che, siamo certi conoscendo il Comandante, non mancheranno e non tarderanno. 

Intanto l'appuntamento è per giovedì 5 marzo alle 9 a Via della Greca. L'appello è ad esserci tutti, più possibile. Perché, come abbiamo tentato di spiegarvi sopra, c'è un fronte molto, ma molto particolare. 

Il Consiglio Municipale deve approvare la memoria di Giunta che parla chiaramente di due percorsi pedonali protetti. Sarebbe la salvezza di Via Urbana. Atto che dovrebbe passare anche grazie alla responsabilità delle opposizioni rappresentate da Stefano Tozzi, figura che ha badato più alla reale riqualificazione di un pezzetto di territorio che a tornaconti e speculazioni di bassa politica. Atto che poi andrebbe confermato dall'amministrazione comunale. "E figurarsi se il Sindaco si fa influenzare da un parere così assurdo" avrebbe esclamato il presidente del Consiglio del Primo Municipio Yuri Trombetti. Speriamo abbia ragione e speriamo di avere Via Urbana civile ed europea prima dell'estate. Ci vedremo lì tutti assieme brindando alla salute di chi considera il "diritto al parcheggio" un diritto costituzionale o qualche norma contenuta nella Convenzione di Ginevra. Brinderemo e rideremo di loro guardando una piccola percentuale di città restituita alla dignità, al rispetto, al benessere ed alla ricchezza. Le pubbliche strade non sono le vostre autorimesse, piano piano ve ne dovrete convincere. Tutti. 

È giusto e umano tollerare la sosta selvaggia fuori da un ospedale? La risposta è no. È ancor più ingiusto e ancor più disumano. E colpevole

5 novembre 2014














Spesso invio tweet sia a PlRomaCapitale che a Raffaele Clemente riguardo la sosta selvaggia e fuori dalle strisce blu su Viale del Policlinico, Viale Università e piazzale Aldo Moro.
La sosta, anche in curva, sulle strisce, rigorosamente fuori dalle strisce blu inizia già dalla mattina, con decine di posti regolari vuoti e disponibili. Tutto regolarmente tollerato da chi dovrebbe garantire l'ordine e soprattutto la sicurezza.
Ormai da tempo non ricevo alcun feedback sui tweet inviati. Al telefono se chiamati i vv rispondono che sono pochi ed impegnati da sinistri e dalla viabilità.
Insomma, mi chiedo, perché tutta questa tolleranza verso comportamenti scorretti, pericolosi, d’intralcio e che inoltre sono vistose evasioni di pagamento della sosta?
Roberto

*Roberto molti nostri concittadini pensano che si debba essere tolleranti perché siamo fuori da un ospedale e magari le persone parcheggiano fuori posto per andare a trovare un amico o un parente che sta male. Noi, al contrario, pensiamo che proprio perché ci si trova fuori da un ospedale l'ordine e il rispetto delle norme e del Codice della Strada sia da dover far rispettare con uno scrupolo doppio rispetto al resto della città. Oggi Viale del Policlinico è un luogo non solo brutto, ma pericoloso. E neppure possiamo sperare che "si aspetti il morto per risolvere". Perché qui stiamo riscontrando che non si interviene in maniera radicale neppure in presenza di lutti e tragedie purtroppo... Continuiamo a segnalare, tutti, via Twitter questo assoluto scandalo. Continuiamo a denunciare questa finta tolleranza che serve solo a tutelare i più violenti, i più prevaricatori, i più furbi. Una legge del più forte che le forze dell'ordine sono pagate per disinnescare, non per coprire...
-RFS

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