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Un altro utente: "Marco Visconti ha bannato anche me senza motivo"

3 settembre 2012

Allego la prova che sono stato bannato a mia volta dal Twitter di Marco Visconti (con il mio profilo Mohammedroma1), non vorrei che ciò fosse dovuto al fatto che gli mandavo segnalazioni sul degrado di Roma su Twitter...
Non so se il profilo sia gestito da lui o venga gestito da qualcuno, è comunque un profilo "istituzionale" e mi dispiace dirlo ma ho perso fiducia nell'assessore, se qualcuno dei bloggers antidegrado ha il suo numero può chiedergli come mai si comporta così(lui o chi per lui).
Davide S.


*Caro Davide,
come sai anche Romafaschifo -dopo una collaborazione di lunga tradizione con l'assessore- è stata senza alcun motivo bannata dal profilo twitter dello stesso. Evidentemente Marco Visconti ha deciso (consegnando la gestione della sua comunicazione a qualche ciarlatano fuorilegge o al massimo a qualche pivello a digiuno di strategie e modalità contemporanee) di dilapidare tutta la buona dose di consenso trasversale che aveva accumulato in questi anni, consenso che noi per primi avevamo -senza nulla pretendere- alimentato con piacere. Se le cose non si chiariranno quanto prima, saremo costretti a ritirare fino all'ultimo attestato di stima che l'assessore si era qui guadagnato. Speriamo che il rientro dalla pausa sistemi tutto...
-Roma fa schifo

Chi era il testimone di nozze di Samuele Piccolo? Ecco la foto che Dagospia avrebbe sbattuto per una settimana in prima pagina se non si fosse fatto convincere

18 luglio 2012
Avete fatto caso? Fatti salvi alcuni articoli accuratamente nascosti, Dagospia si è premurata -come da accordi- di non dare alcun fastidio al Sindaco di Roma sulla vicenda di Samuele Piccolo. C'era una volta un sito che inorgogliva il giornalismo italiano... Plausibile guardare nelle palle degli occhi i propri lettori dopo essersi fatti comprare convincere da Alemanno e dal suo staff in cambio di un pugno di lenticchie?

E per il terzo giorno di fila parliamo di comunicazione. Strano no, il bando di Roma Matropolitane che dà 360mila euro per tre anni a chi gli fa la rassegna stampa...

11 luglio 2012
Più che strano, incredibile. Eppure leggete qua, sembra tutto vero... Una società come Roma Metropolitane, con un fior di ufficio stampa, controllata dal Comune di Roma, un ente che ha nell'ufficio stampa e nella comunicazione più staff di Downing Street e dell'Eliseo messi insieme, cosa fa? Investe 10mila euro al mese, per 36 mesi, da conferire a chi gli farà... la rassegna stampa quotidiana.
Può essere vera la cosa? Pare appunto di si ed è per questo che vi imploriamo: state attenti a chi vincerà questa gara, perché dopo, magari, ne riparleremo... Per ora quel che pare è che altri 360mila euro di nostri quattrini se ne voleranno nelle tasche di qualcuno.

Ma come è gestita la comunicazione in Campidoglio? E soprattutto a che fine?

10 luglio 2012
Continuano le stranezze, di cui ci giunge voce a spron battuto, sulle scelte di 'comunicazione' del Campidoglio. E' un po' come se -ma è solo una nostra fantasia, sia chiaro- al Primo Cittadino interessi di più mettere a tacere alcune voci scomode o incaricare -coi soldi nostri- professionisti che gli possono essere utili -a lui, non alla città- nella prossima campagna elettorale. Una cosa grave, se fatta coi soldi dei cittadini.

Mettete, ad esempio, il caso che un ulteriore guru della comunicazione, uno come Klaus Davi o chi per lui, sia stato incaricato per le solite analisi e ricerche. Mettete che questo incarico ci costi 8.000 euro al mese (altro che spending review) e mettete, poi, che queste ricerche di mercato sulla popolazione romana siano previste durante i mesi estivi, quando la città è svuotata e tutti sono via.

Eppure pare che queste cose, non proprio in questi termini perché questa qui sopra è solo una nostra invenzione con nomi di fantasia, eh!, pare che queste cose, dicevamo, accadano per davvero...

Alemanno duepuntozero? Maddeché! Il medioevo nei social network del sindaco e di chi lo sostiene

9 luglio 2012

Bloghttp://duepuntozero.alemanno.it/ - Per commentare bisogna essere registrati. I commenti presenti si contano sulle dita di una mano.

Yuotubewww.youtube.com/user/alemannosindaco - Per i video inseriti dopo il 13 giugno l'aggiunta dei commenti è stata disattivata. Incredibilmente è stata disattivata anche la possibilità di cliccare su "mi piace" e "non mi piace", questa è una novità dell'ultimissima ora. Ci manca solo di eliminare, per i lettori, anche la possibilità di vedere il video a questo punto. Togliere addirittura i "mi piace" e i "non mi piace" è la esatta fotografia dell'ossessione, della follia inedita di chi gestisce la comunicazione del Sindaco. La patetica fortezza che il Primo Cittadino si sta costruendo tutto attorno, ha scritto il blogger Malaroma in un suo tweet, sarà un giorno studiata nelle università. Perché una roba del genere manco in Cina, manco in Birmania. E poi il bello è che i risultati di tutto ciò sono comunicativamente disastrosi. Entrare in un profilo You Tube dove non si può commentare e manco dare un giudizio significa entrare in un profilo You Tube di gente in cattiva fede.

Facebookhttps://www.facebook.com/pages/Gianni-Alemanno/56208847866 - Non si può scrivere sulla timeline ma solo commentare ciò che scrive il Sindaco. Inutile dire che alle prime critiche scatta la cancellazione e se si insiste si viene bannati.

Flickrhttp://www.flickr.com/photos/alemanno/ - Se si è registrati sembra si possano commentare le foto. Quasi impossibile trovare un commento tranne uno di un certo cagliari100 che che per commentare una foto della visita del Sindaco alla mostra storica "Roma Liberata 4 giugno 1944" scrive: "Gianni straccia tutto!!!".

Noi x Roma Facebook - https://www.facebook.com/noixroma - Si può scrivere sulla timeline e commentare ciò che scrive Noi x Roma. Alle prime critiche scatta la cancellazione del commento e se si insiste si viene bannati.
Rete Attiva x Roma Facebookhttp://www.facebook.com/pages/Rete-Attiva-X-Roma/185869774847613 - Non si può scrivere sulla timeline ma solo commentare ciò che scrive Rete Attiva x Roma. Alle prime critiche scatta la cancellazione del commento e se si insiste si viene bannati.

Facebook Bastaballe.ithttp://www.facebook.com/pages/Bastaballeit/366838773364515 - 
Non si può scrivere sulla timeline ma solo commentare ciò che scrive Bastaballe.it. Alle prime critiche scatta la cancellazione del commento e se si insiste si viene bannati.

Youtube Bastaballe.ithttp://www.youtube.com/user/bastaballe - L'aggiunta dei commenti è stata disattivata.
Blog Bastaballe.it http://www.bastaballe.it/ - Non si può commentare. (In ogni senso!)

Su Twitter, purtroppo, avevamo già amplissimamente approfondito qui

Quanto costa comprarsi il silenzio di siti scomodi? Ehi, è solo un'ipotesi di scuola eh

Facciamo solo degli esempi, sia chiaro. Si tratta di esempi, nulla di più. Mettiamo che ci sia una grande città in Italia governata malissimo, non solo per incapacità, ma soprattutto per ruberie, corruzione, mala fede. Insomma, la gente che l'amministra sta li per rubare e per costruirsi un futuro politico. Non certo per amministrare il bene comune al meglio.
Ecco, per non avere tra i piedi scomode inchieste e approfondimenti giornalistici, per continuare a fare tutto e di più senza i riflettori addosso come fare? Una strada potrebbe essere quella di comprarsi il silenzio. Metti un sito scomodo e pericoloso, chessò Dagospia (ehi, è un esempio è). Se hai una campagna pubblicitaria da promuovere è sufficiente indirizzare gli investimenti su quel sito, pomparli a dovere  e chiedere, implicitament,e in cambio il silenzio sulle tue allucinanti magagne.

E' come se il Comune di Roma -siamo sempre nel mondo degli esempi e della fantasia- versasse a Dagospia qualcosa come 101.000 euro in inserzioni e, da quel momento, Dagospia tacesse su tutto l'oceano di merda in cui galleggia l'amministrazione di quell'ente. E' solo una suggestione, giusto per farvi capire il meccanismo, non è che queste cose succedono nella realtà, eh! Roberto D'Agostino queste cose non le fa e soprattutto il Comune di Roma, di questi tempi, non butta via i soldi in questa maniera. E' una simulazione, la nostra...

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