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Video. Prova su strada della nuova pedonalizzazione di Via del Corso

10 luglio 2018
Come va la chiacchieratissima pedonalizzazione di Via del Corso dopo tre giorni dalla partenza? Prima di scoprirlo, in questo nostro video, facciamo qualche brevissima riflessione riguardo ancora una volta a come è stata comunicata questa storia.
Si tratta, come tutti i cittadini più attenti sanno, di una richiesta della Prefettura per motivi di sicurezza: non era più possibile avere un tratto di Via del Corso con marciapiedi microscopici, gente strabordante sulla carreggiata e continuo sfrecciare di bus, auto, moto e furgoni. In assenza di alcuna pianificazione e alcun interesse da parte del Comune, la Prefettura ha richiesto un intervento.

Dopo alcune settimane di progettazione l'intervento è stato approntato ed è un intervento abbastanza forsennato, lo diciamo noi che siamo fautori spinti delle pedonalizzazioni. Però un conto è pedonalizzare, un conto è dividere in due la città perfino per taxi e trasporto pubblico. E così mentre tutte le piazze, piazzette, larghi, vie storiche della città sono totalmente ricoperte di lamiere a tappeto, mentre abbiamo dei parking a Piazza Borghese o a Piazza Farnese, abbiamo però pedonalizzata Via Tomacelli, uno sventramento ottocentesco.

Il Comune doveva cogliere gli stimoli della Prefettura e gestirli, governarli, calarli nella città. Invece ha proceduto in maniera miope. La sindaca, poi, invece di specificare che la misura era folle ma la colpa non era della città, cosa ti ha fatto? E' andata a rivendicare la cosa, inaugurando - come è solita fare - qualcosa che era di merito non suo. Inaugurando un dispositivo che in tutta evidenza funziona male, fuorviante per i pedoni come vedete nel video e di difficile gestione ad esempio notturna. Zero telecamere, zero di infrastrutturale, zero arredo urbano (nell'area pedonale i marciapiedi sono rimasti quelli, è comparsa solo qualche ringhiera per evitare l'immissione da qualche traversa) tutto ancora una volta affidato ai vigili: Roma è l'unica città che trasforma le telecamere in persone  mentre in tutto il mondo sostituiscono le persone con le telecamere per risparmiare in costi e per mettere le persone fisiche a fare mestieri a maggior valore aggiunto. 
Altre riflessioni nel nostro filmato. 

Un nuovo polo culturale. Appello per la pedonalizzazione di Largo Ascianghi

4 giugno 2018
Largo Ascianghi è il cuore culturale della città. O per lo meno uno di cuori culturali. E lo sarà ancor di più in futuro. Largo Ascianghi è insomma il cuore culturale emergente della città. Largo Ascianghi oggi è un parcheggio. Come tanti altri luoghi simbolici e cruciali dell'identità cittadina, è trasformato surrettiziamente in autorimessa volgare, cafona, disordinata e puzzolente. 

Chiediamo a tutte le realtà di qualità che vi affacciano di richiedere con noi al Primo Municipio e all'Amministrazione Comunale (caaaapirai...) un progetto di pedonalizzazione della piazzetta. Sarebbe davvero un piccolo sogno urbanistico capace di creare un luogo simbolico e dalla forte pregnanza sociale e culturale in un periodo in cui istituzioni e presidi culturali vengono meno nell'ordine di uno a settimana. 

Ma perché Largo Ascianghi è così centrale? Innanzitutto per la sua posizione. Ne Porta Portese, ne Trastevere, ne Aventino, ne Testaccio. Largo Ascianghi è baricentrale rispetto a tutte queste aree importanti per i flussi diurni e cruciali per i flussi notturni della città.


Su Largo Ascianghi poi affacciano istituzioni culturali vecchie e nuove, private e pubbliche della città con una sinergia potenziale enorme. C'è il Cinema Nuovo Sacher con la sua programmazione di qualità sia invernale che estiva nell'arena, c'è il nuovo WEGIL, progetto culturale peculiare inventato dalla Regione Lazio all'interno in una delle architetture più strepitose di questa zona: la Gil di Luigi Moretti. C'è poi il Palazzo degli Esami, nuovo mega contenitore di proprietà CDP che ospita mostre popolari di grande richiamo, non è una roba di chissà quale livello culturale, ma ha il merito di portare nell'area, altrimenti molto appannaggio di una frequentazione iper giovane, anche famiglie e persone con un'età media maggiore. Non bisogna dimenticarsi che qui arriverà anche tutto il gruppo del Cinema America che a breve aprirà il suo spazio in quella che fu la Sala Troisi. E tutta la città sa quale è l'energia che i ragazzi dell'America sono capaci di catalizzare. Un apporto incredibile per l'area, pensate che concentrazione di pubblici, di spunti e di offerta. E poi non trascuriamo che qui sul piazzale affaccia un piccolo albergo, l'Hotel San Francesco, che ha appena iniziato specifici lavori di riqualificazione e che a breve aprirà un interessante progetto di ristorazione e bar in tutto il suo piano terra chiamato Jacopa

Insomma dire che ce n'è abbastanza è dire poco. Immaginatevi un piazzale pedonale con un buon arredo urbano e i tavolini all'aperto magari del bar dell'Hotel o del bar del Sacher e poi uno schermo con le proiezioni gestite dall'America visibili anche da chi qui transita sulla strada in tram o in auto. Con l'edificio di Moretti ben illuminato così com'è già il Palazzo degli Esami. E poi qui tra qualche anno ci sarà la grande sede della Quadriennale che si appresta con un grosso finanziamento del Ministero a riqualificare gli ex arsenali pontifici subito dentro Porta Portese e con affaccio sul fiume, per non dire dell'ex hangar aeronautico che Hitler regalo a Benito Mussolini, spostato qui tanti anni fa e sul quale da oltre 10 anni insiste un progetto di riqualificazione a centro culturale. Mille progetti per un'area della città cresciuta disordinatamente, senza costrutto, sull'ex sedime ferroviario che portava alla ex Stazione Trastevere (oggi abbandonata anche lei a causa dell'incapacità della Giunta e del Municipio e tristemente murata per evitare occupazioni ma pronta speriamo a portare presto ulteriore sviluppo e la struttura alberghiera di rilievo di cui una zona così ha bisogno). Un clamoroso polo culturale, quello della Quadriennale e dell'Hangar, che potrebbe essere anche fisicamente collegato all'hub di Ascianghi con dei passaggi attraverso le mura. E a cosa lo vogliamo collegare, a quella specie di sfasciacarrozze che è oggi Largo Ascianghi?

A Roma i sogni sono realizzabili con due lire perché la situazione è talmente malconcia che anche togliere 20 posti auto sgangherati e risistemare una piazzetta significa restituire dignità ad un luogo ed alle decine di migliaia di persone che ogni settimana lo frequentano. 

Le ridicole pedonalizzazioni domenicali. L'ultima presa per i fondelli dei fasciogrillini ai romani

17 dicembre 2017
Il 17 dicembre doveva essere domenica ecologica. Finalmente l'amministrazione aveva scelto una data simbolica, a ridosso del Natale, per mandare un messaggio chiaro ai cittadini dopo decenni di politica basata sull'abuso dell'auto: si va a piedi, non si usa la vettura per andare a fare le compere delle feste, non si ingorga la città inutilmente, non si parcheggia fuori posto. Finalmente l'amministrazione aveva deciso di ottemperare, per una volta nella vita, al suo programma elettorale in funzione del quale è stata votata in massa dai romani stufi del solito andazzo.

Con la scusa dell'inquinamento (che ci uccide) e dopo una settimana atroce (la giornata di venerdì è stata emblematica: un lungo grande ingorgo che ha coinvolto tutta la città come avviene ormai solo nelle magalopoli indiane) si poteva finalmente respirare.

Niente di tutto questo. L'amministrazione ha ceduto molto volentieri alla pressione dei commercianti, come succedeva con le peggiori giunte alemanniane. La domenica ecologica è stata spostata a febbraio (!), come se la salute delle persone (i dati sull'inquinamento sono terrificanti) fosse negoziabile e spostabile di mese in mese in base agli interessi elettorali di chi amministra. Di più: quest'anno l'amministrazione non ha predisposto alcuna contromisura contro il traffico natalizio. La ZTL è stata lasciata aperta dalle 18 in poi mentre solitamente nei giorni delle compere si allungava fino alle 20 per evitare che la città fosse presa d'assalto dal traffico e dallo smog. Per questa Giunta e per questo Consiglio traffico e smog valgon bene qualche voto in più da parte dei commercianti (che comunque in una città di lamiere e clacson falliranno in ogni caso).

In revanche a tutto questo però l'amministrazione doveva inventarsi pur qualcosa di simbolico per paravento. Doveva avere la risposta pronta per chi (comunque solo noi, perché giornali e opposizione tacciono) casomai avesse fatto presente lo scempio. E allora ecco le pedonalizzazioni. "Non abbiamo fatto la domenica ecologica però abbiamo fatto le pedonalizzazioni, per di più in ogni municipio". E così hanno proceduto. Slarghetti, piazzette, stradine totalmente irrilevanti scelte realmente a casaccio sono state pedonalizzate solo per la giornata di oggi. Vediamo uno a uno questi imbarazzanti interventi che servono solo a rendere patetico e ridicolo agli occhi dei cittadini il concetto stesso di pedonalizzazione e a divulgare in città una cultura marcia che considera la pedonalità non come una infrastruttura civica bensì come un qualcosa da strumentalizzare per poter divulgare un comunicato stampa e per potersi trovare pronto a qualche contestazione politica. Naturalmente queste finte pedonalizzazioni nascono, per poche ore nella giornata odierna, mentre in tutto il resto della città le vere pedonalizzazioni (da Piazza Farnese a Piazza Borghese passando da Via del Corso) sono state completamente trasformate in parcheggi abusivi ormai cronici.

PRIMO MUNICIPIO
Via Ottaviano
E' già praticamente pedonalizzata e comunque a traffico riservato.

SECONDO MUNICIPIO
Via dei Falisci
Un insignificante, fetente, inutile, abbandonato vicoletto di 50 metri

TERZO MUNICIPIO
Via Francesco Jovine
Una ridicola traversa di Via Ugo Ojetti (che intanto resta una autostrada urbana) di metri 30. Vi supplichiamo di andare su Google Maps a vedere cosa è questa stradina e quanto è ridicolo annunciarne la pedonalizzazione domenicale

QUARTO MUNICIPIO
Nulla

QUINTO MUNICIPIO
Via Tor Pignattara
La chiusura per qualche ora di Via Tor Pignattara, con le sue botteghe e la sua atmosfera multietnica, poteva essere una buona idea. Peccato che l'intervento interessi due (due!) isolati della strada. Neppure 200 metri

SESTO MUNICIPIO
Largo Monreale
Praticamente è il parcheggio della biblioteca della Borghesiana. A voi i commenti...

SETTIMO MUNICIPIO
Nulla di nulla

OTTAVO MUNICIPIO
Via Caffaro
Altra strada insignificante, traversa di Circonvallazione Ostiense. Potevi pedonalizzare il Ponte Spizzichino (a 10 metri da qui) trasformandolo in teatro per qualche ora di domenica. Niente.

NONO MUNICIPIO
Viale Europa
Finalmente! Le prove generali di pedonalizzazione di un viale che dovrebbe essere pedonale sempre e che invece è un incubo di lamiere e triple file. Nossignori: si pedonalizza, per poche ore, solo un isolato. Un-solo-isolato!

DECIMO MUNICIPIO
Nulla

UNDICESIMO MUNICIPIO
Via Fermi
Wow. La lunga Via Fermi pedonalizzata? Manco per niente. Solo un isolato. Di più: solo per uno dei due sensi di marcia. Una corsia di 50 metri. Una pena assoluta.

DODICESIMO MUNICIPIO
Piazza Ravizza
Piazza Ravizza è già pedonalizzata...

TREDICESIMO MUNICIPIO
Piazza Pio XI e strade circostanti
L'unico intervento che pare organico e sensato. Sono alcune stradine dietro a Via Gregorio VII. Sembrerebbe una proposta significativa con una piazza e le strade tutto intorno pedonalizzate. Da verificare.

QUATTORDICESIMO MUNICIPIO
Nulla.

QUINDICESIMO MUNICIPIO
Nulla.


Ma quanto vi piace farvi prendere per il bavero da quattro imbecilli che guadagnano 11 mila euro al mese sulla vostra pelle?

Via Labicana semipedonale e ciclabile. Un progetto da fare e subito

7 agosto 2017
Una ciclabile sulla Prenestina (per la verità già prevista da Marino), una sulla Tuscolana, una sulla Nomentana (anche questa vecchissima quanto a progetto), alcuni progetti di pedonalizzazione, la crescita del costo delle strisce blu. Sono per ora sono progetti purtroppo, anche se sono progetti corretti finalmente. 
Un altro progetto corretto e interessante è quello che riguarda il totale ripensamento di Via Labicana. La strada aveva già subito un grosso cambiamento nel 2013 quando Ignazio Marino, dopo trent'anni di chiacchiere, decise in pochi mesi di pedonalizzare Via dei Fori Imperiali. Via Labicana e un tratto di Viale Manzoni cambiarono ruolo e senso di marcia e, in continuità con il tratto pedonalizzato dei Fori, si trasformarono in una strada molto più frequentata da turisti e romani a piedi e da persone in bicicletta. 
Da qui il nuovo progetto che la Commissione Trasporti assieme all'Agenzia per la Mobilità stanno approntando: nelle immagini qualche dettaglio. 
 Praticamente la corsia nord di Via Labicana diventerà una corsia ciclo pedonale solo in qualche punto con l'aggiunta di una piccola corsia carrabile per la viabilità locale. Il traffico scorrerà solo nell'altra corsia e naturalmente rimarrà la preferenziale del tram anche se con qualche cambio di fermate. 
 Il provvedimento creerà qualche appesantimento sulle strade circostanti, caricherà di più Via Claudia o Via Cavour, certo, ma resta il fatto che si tratta di un provvedimento positivo. Via Labicana non può continuare ad assolvere il ruolo che assolve oggi ovvero di destinazione di tutti i flussi che provengono da Via San Gregorio (e dunque dalla Colombo o dall'Aventino o dall'Ostiense), che in futuro nel quadro del bizzarro progetto GRAB dovrà a sua volta avere un grosso cambiamento in senso ciclabile, e da Via Nicola Salvi. Un cambiamento di Via Labicana distribuirà i flussi su altre strade e speriamo che a seguito di questi cambiamenti si possa finalmente far rispettare il limite dei 30 km orari che è stato imposto alla strada 4 anni fa e che mai è stato fatto rispettare.
Il progetto è interessante anche se lo si guarda assieme all'idea di pedonalizzazione di Largo Agnesi che è un altro progetto positivo di questa amministrazione anche se anche qui per ora solo di progetti (dopo ben 14 mesi di amministrazione) si parla!

La novità - che è stata presa per i fondelli in maniera superficiale dai giornali e che dunque è certificata come positiva! - trasformerà Via Labicana (già oggi percorsa tantissimo dai ciclisti in entrambe le direzioni) in una strada di grande attrattiva per le biciclette. Ebbene questo dovrebbe far riflettere l'amministrazione sulla trasformazione in senso ciclabile - in entrambi i sensi - di Via di San Quintino. Apparentemente piccola e insignificante, San Quintino è un vero e proprio istmo che collega due parti di città (il centro con i quartieri dell'est che hanno come collettore Porta Maggiore) e che è percorso giocoforza dai ciclisti contromano in direzione Labicana. Sacrificando pochi posti auto qui si potrebbe realizzare una eccellente ciclabile contro-flusso utile a "portare" sulla nuovissima ciclabile Labicana tutto il pubblico (che è tanto) in arrivo da Prenestina e Casilina.

Un'altra sfida, volendo allargare la partita, sarebbe poi quella di ridisegnare Via degli Annibaldi. Lo stradone che collega Viale Cavour a Piazza del Colosseo circumnavigando Colle Oppio e arrivando proprio all'imbocco di Via Labicana è oggi un parcheggio a cielo aperto. Togliere la sosta e sostituirla con una preferenziale significa finalmente poter pedonalizzare del tutto e in maniera integrale il tratto dei Fori di fronte alla Metro B del Colosseo e fino a Largo Corrado Ricci. Sarebbe bello se questi progetti avessero un'organicità complessiva e dunque un'efficacia moltiplicata. 


Nuove pedonalizzazioni a Monti. Perché i Radicali non fermano Nathalie Naim?

9 luglio 2017
Difficilmente troverete in rete un organo di informazione indipendente che abbia una diffusione e dei numeri pari ai nostri e che allo stesso tempo sia così favorevole alle battaglie radicali a Roma. Si tratta molto spesso di iniziative impopolari, di nicchia, poco appassionati per le masse informi della sottocittadinanza romana. Ma si tratta di progetti giusti e da perseguire e ai quali cerchiamo di dare il massimo supporto e visibilità. Il referendum sul trasporto pubblico è solo l'ultimo di questi (a proposito, firmate!).

Ma la nostra vicinanza ai Radicali ci permette anche di avere una autorevolezza aggiuntiva e sincera quando siamo costretti (capire di rado per fortuna) ad essere critici nei loro confronti. Riguardo al Primo Municipio siamo stati concordi coi Radicali quando decisero oltre un anno fa di mettere nelle loro liste Nathalie Naim, combattiva consigliera della Lista Civica per Marino che era stata censurata dal PD perché un po' troppo scomoda. Ma se le battaglie di Naim contro ambulanti o cartelloni sono sacrosante, lo sono molto meno quelle contro i tavolini all'aperto o addirittura quelle a favore delle autovetture. 

Qui di seguito, a tal proposito, la mail che Naim sta inviando a tutti i suoi referenti ed elettori in riferimento al progetto di Isola Ambientale del Rione Monti che l'amministrazione sta giustamente portando avanti. Abbiamo deciso di pubblicare tutta la terroristica missiva spedita da Naim e di commentarla parola per parola. Nella speranza però che il suo partito, grazie al quale Naim può sedere in consiglio municipale, si muova e faccia capire alla consigliera che una battaglia anti pedonalizzazioni e pro-macchine è quanto di più lontano dagli ideali radicali ci possa essere. 

***

Informazioni sull’imminente, previsto stravolgimento della mobilità nel Rione Monti con progetto del Comune.
Cari amici di Monti, a  seguito di faticosi accessi agli atti  al Comune sono riuscita ad ottenere copia della documentazione sul progetto di fattibilità  di pedonalizzazione e revisione della viabilità  e sosta del  Rione Monti e sono venuta a conoscenza del fatto che ha avuto luogo il 5 giugno  una riunione convocata dal Comune con tutti gli Uffici competenti  che hanno espresso parere positivo,  in presenza della Polizia Locale, delle Soprintendenze, ATAC, AMA, Dipartimento Mobilità e lavori Pubblici. ecc. 
In allegato l’ultimo  progetto di giugno in questione a firma del Dipartimento Mobilità e Trasporti.  Dobbiamo reagire prima che sia troppo tardi. Aspetto vostre considerazioni!
Lascia basiti leggere sul verbale  tali benestare (anche della Polizia Locale che aveva per due volte espresso parere negativo per gravi ripercussioni) a interventi che sono  contro ogni buon senso  e corretta regola della viabilità, addirittura pericolosi in alcune parti. Fra l’altro gli interventi riguardano vie locali  di competenza del Municipio secpondo il Regolamento del Decentramento Amministrativo (solo  pedonalizzazioni , ZTL e sosta tariffata competenza Dipartimento con parere obbligatorio del Municipio).

Stiamo parlando del tentativo da parte della città di porre rimedio a strade caotiche, piene di auto posteggiate alla rinfusa, in cui i pedoni sono costretti a camminare in mezzo alla carreggiata in modo promiscuo a auto che sfrecciano tra bambini in bici, anziani, disabili in carrozzella e mamme col passeggino. Però secondo la Naim mettere a posto questo schifo è "pericoloso"...

Il  verbale della riunione a firma del dirigente del Dipartimento Mobilità  si legge anche che viene riportato agli Uffici presenti nel corso della riunione  che gli artigiani sarebbero favorevoli alla pedonalizzazione di via Madonna dei Monti e limitrofe a condizione  che si apra Via dell’Agnello. Avendo chiesto ai singoli artigiani ho riscontrato invece la contrarietà totale. La stessa Agenzia per la Mobilità avrebbe detto loro che la pedonalizzazione avrebbe comportato la morte delle loro attività.
Il Dipartimento mi ha informata che l’intento è di procedere da subito  con le pedonalizzazioni e rimozione della sosta entro il mese di luglio, l’intervento però  è un po’ slittato nel tempo solo per problemi organizzativi di personale.
Per gli altri interventi quali la ZTL aggiuntiva  e altri invece serve un progetto esecutivo,  una conferenza di servizi. Sarebbero fatti in un secondo tempo.

Il progetto  prevede quanto segue:
1) Via Madonna dei Monti  Via del Pozzuolo, Via dei Neofiti, pedonalizzazione integrale con rimozione di tutti i posti auto.  Le vie interessate dalle pedonalizzazioni e allargamenti di marciapiedi sono quelle in cui  i tavolini vengono regolamentati con i piani di massima occupabilità del Municipio.  In Via di Tor Millina il piano è stato impugnato a seguito della pedonalizzazione e ora la via è piena di tavolini non per niente tali progetto è stato richiesto da ristoratori.

Ammesso e non concesso che vengano date delle autorizzazioni delle osp (speriamo di sì, i tavolini all'aperto sono la norma in tutto il mondo e rappresentano economia sana, posti di lavoro, eccellenti servizi per i turisti e i cittadini oltre che presidio del territorio) la domanda che un amministratore serio dovrebbe fare è che questi tavolini siano belli, paghino il giusto per contribuire alla riqualificazione, che siano regolari, che paghino le tasse, che arredino con qualità le strade, che siano in numero corretto, che rispettino la quiete. Non certo che per scongiurarli si lasci lo spazio alle auto parcheggiate! Via Madonna dei Monti oggi è un volgarissimo parcheggio a cielo aperto e stiamo parlando di una delle strade più belle della città: pensare che possa diventare pedonale con caffe, sale da the e ristoranti ad arredarla con tavolini in ferro battuto, piante, coperture di qualità è semplicemente un sogno. E la lotta va fatta sulla qualità dei dehors (e chi sgarra o fa schifezze deve pagare carissimo), non certo contro ai dehors.

2) Via Leonina, pedonalizzazione  del tratto da Via dell’Angeletto a Salita dei Borgia. Il tratto  da Salita dei Borgia a Piazza della Suburra diventa doppio senso di marcia a vista.  Rimozione di tutti i posti auto, difficoltà di accesso al garage Palatino  centinaia di posti auto e al  parcheggio sotterraneo al civico 23 con 11 box per auto e depositi merci,  impossibilità di lavorare per il riparatore di motorini, per l’albergo Duca D’Aosta.  Follia totale prevedere il doppio senso a vista in un vicolo con traffico di centinaia di veicoli che escono dai parcheggi sotterranei a  pochi metri dalle centinaia di persone che escono dalla metro .  Nessun ragionamento sulla sicurezza è stato fatto con ogni evidenza.

Il "riparatore di motorini"! Questi socondo Naim sono gli "artigiani" del centro storico che vanno tutelati. Da quante centinaia di anni sta lì il "riparatore di motorini"? Naim pur di contrastare la ristorazione (poco importa se di qualità o camorrista, per lei sono tutti uguali) propugna e individua come modello la classica officina romana, er meccanico che occupa intere piazza con distese di auto o moto appena aggiustate o da aggiustare. Un modello di sviluppo economico e di servizio che ovviamente non esiste in nessun centro storico del mondo. Trovateci un "riparatore" di motorini a Vienna, a Londra o in città piene zeppe di motorini come Parigi. Trovatecelo e dateci le coordinate di Google Maps...Il senso unico alternato a vista come è ovvio e notorio è elemento di sicurezza, non certo di insicurezza stradale. E' una delle forme di controllo della velocità più diffuse, mezza Londra è concepita così nelle strade interne. Naim dovrebbe viaggiare un po' di più...

3) Via Urbana pedonalizzata  nel tratto da Via dei Ciancaleoni  a Via Panisperna (guarda caso proprio dove  alcuni firmatari volevano le OSP) e il resto doppio senso di marcia a vista con carreggiata unica!  Rimozione di tutti i posti auto.

E menomale! Tavolini di ristoratori di qualità al posto di auto parcheggiate. C'è da esultare e non si capisce perché  un amministratore non lo faccia. Qui si sta procedendo semplicemente come si è proceduto in tutti i centri cittadini del mondo civilizzato in presenza di vicoli e rioni storici. Dove sta il problema? Forse c'è un grosso equivoco nel chi ha pensato che la pubblica strada fosse il proprio parking privato: ebbene non è così nella maniera più assoluta. La strada serve a fare ben altro e se proprio si vuole possedere un'auto privata abitando a Monti (follia, questa sì) allora ci sono i box da affittare. 

4) Via Panisperna rimozione dei posti auto e palettatura della via, tranne il tratto da Via Santa Maria Maggiore a Via Palermo già gravato da molto traffico di attraversamento nonostante sia classificato come viabilità locale, che è considerato escluso dall’Isola Ambientale e dove per forza di cose graverà maggior traffico per causa della chiusura di Via Urbana.

Ha ragione Naim: anche il restante tratto di Via Panisperna dovrebbe essere risistemato e non tenuto fuori dall'isola ambientale in qualche modo. Ma intanto il progetto riqualifica un pezzo significativo di Via Panisperna oggi infrequentabile, dove è impossibile girare a piedi, dove è impensabile uscire di casa per un disabile. Dove sta il problema di mettere i paletti per salvaguardare i percorsi pedonali di legge? Ce lo può spiegare Naim? Ogni volta che Naim ripete in questa mail fatta su misura per spaventare i cittadini "rimozione di posti auto", si parla di posti auto abusivi. Chiaro? A-bu-si-vi e irregolarissimi. Bene fa l'amministrazione a toglierli e dovrebbe farlo il prima possibile. 

5) Via dei Serpenti, verranno allargati i marciapiedi nel tratto adiacente a Piazza della Madonna dei Monti per proseguire l’area pedonale, ormai  fulcro della movida romana il marciapiede all’angolo di via Cimarra diventerà una nuova piazza.  L’allargamento sarà sufficiente per prevedere il rilascio automatico di occupazioni di suolo pubblico senza soluzione di continuità e probabilmente le attività di somministrazione presenti nella via dove il piano di massima occupabilità ora non prevede tavolini si trasferiranno in questo tratto per ottenerli. Verranno tolti 36 posti auto.  Chiudendo l’accesso a Via Leonina il traffico si riverserà ulteriormente su Via dei Serpenti in cui l’allargamento dei marciapiedi creerà inevitabili  imbuti di traffico.  Parte di Via leonina Via dell’Angeletto e Via del Boschetto con via dei Serpenti diventerebbe il ricircolo di traffico dell’area vista la chiusura al traffico del tratto di  Via Leonina fino a Salita dei Borgia.

Ehggià! Al posto di una strada raccapricciante, caotica, pericolosa, infrequentabile per i pedoni, per le biciclette, per i bambini, per gli anziani e per i turisti arriveranno allargamenti di marciapiedi, percorsi sicuri e piazzette laddove c'erano macchine parcheggiate alla rinfusa. E ci lamentiamo perché arrivano i tavolini? Ma sul serio? La movida a Monti è un problema? Probabilmente sì, ma la soluzione sono controlli, sanzioni, telecamere, presidi oppure la soluzione sono marciapiedi stretti e pericolosi e auto parcheggiate laddove potrebbe esserci del commercio di qualità a creare offerta e ricchezza? Non può essere seria Nathalie Naim a scrivere robe simili: perché i Radicali non intervengono? 

6) Via degli Annibaldi previsti  parcheggi messi  a spina su un lato allo scopo di recuperare qualche posto auto .  Anche qui il traffico divenuto  da autostrada , a seguito della chiusura dei Fori si troverà inevitabilmente  imbottigliato visto che attualmente nelle ore di punta vi sono due file di auto parallele e che il parcheggio a spina ne consentirebbe una sola , qundi  maggior e   congestione del traffico con ripercussioni su quello di via dei Serpenti e via Cavour da cui proviene.

Secondo noi Via degli Annibaldi va "usata" per togliere tutte le auto in sosta e farci passare una corsia preferenziale che permetta la pedonalizzazione totale e completa (dunque anche ai mezzi Atac) dei Fori Imperiali e della Piazza del Colosseo. Per cui anche noi non siamo d'accordo con questa misura ma per motivi profondamente diversi rispetto a Naim che ha paura di una congestione degli Annibaldi a causa del minore spazio in carreggiata, un problema che non esiste o che esiste per pochissimi minuti di rush hour della giornata. 

7) Via dei Capocci, Via degli Zingari Via Clementina , Via Cimarra servirebbero come ricircolo del traffico e come bacini di sosta (anche e soprattutto irregolare) . Proprio queste vie dove fra poco più di un anno dovrebbe aprire la scuola Angelo Mai di cui manca solo un lotto che i dipartimenti comunali si sono impegnati a terminare.

Vero. Anche queste strade andrebbero palettate salvaguardando i percorsi pedonali, allontanando le auto dai palazzi (o aspettiamo che qualcuna esploda e venga giù  un edificio?) e dunque riducendo anzi eliminando i posti auto abusivi. Ma se così è, perché nelle strade in cui si fa esattamente questo la Naim protesta? Ma allora  ha ragione chi dice che è solo una protesta strumentale fatta solo per piantar grane: dove si combatte la sosta selvaggia la Naim dice che è scandaloso far saltare posti auto, dove la si lascia la Naim dice che è un problema perché c'è un bacino di sosta selvaggia...

8) Via dell’Agnello verrebbe aperta per consentire l’accesso- attraversando via Madonna dei Monti- a Via Baccina tramite via del Grifone. Non si tiene in alcun conto il fatto che sia stata chiusa per due motivi, che la stretta via  costituisce un passaggio usuale di centinaia di bambini anche in passeggino o non accompagnati  che vanno o tornano dal quadrante delle cinque  scuola dall’altro lato di Via Cavour  e che a seguito di numerosi incidenti fu chiusa. Fu anche chiusa per evitare il continuo entrare di auto non autorizzate contromano.  Sebbene sia stata installata la ZTL in Via Cavour, la carreggiata è talmente larga che chiunque puo’ aggirare il varco e entrare nel rione da via dell’Agnello.  Quindi comporterebbe pericolo di incidente per i  bambini scolari  e ingresso di numerose auto senza permesso che andrebbero a gravare sulle poche vie già trafficatissime e in assenza di posti auto quindi in divieto di sosta.

Fermo restando che Via dell'Agnello nella configurazione definitiva va riaperta per consentire una trasversale interna alla zona pedonale della Madonna dei Monti, alcune perplessità su questo ambito sono anche nostre, anche perché qui non è prevista alcuna telecamera. 

9) Quadrante  delle scuole dall’altro lato di Via Cavour, la riprova della falsità di ciò che viene spacciato per “Isola Ambientale” è il fatto che gli utenti più deboli della strada ne siano non solo esclusi ma anche penalizzati.  L’area inclusa fra Via Cavour e Via dei Fori Imperiali  e via degli Annibaldi  è esclusa dall’Isola Ambientale. Troviamo qui la presenza di cinque scuole di cui una materna, elementari, medie, e due licei oltre a edifici residenziali,  Gli stretti vicoli di questo quadrante verranno assediati dalle auto in cerca di sosta, un altro progetto pervenuto prevede di togliere tutte le protezioni dei percorsi casa scuola  di tutta la materna, con doppio senso di marcia davanti alla scuola Vittorino da Feltre e rimozione dei parapedonali a protezione della zona pedonale di fronte la scuola materna in Largo Gaetana Agnesi. Cio’ allo scopo di pedonalizzare l’area antistante il Colosseo.  Oltre alla follia di  tali interventi che vanificano tutto il lavoro fatto per mettere in sicurezza gli scolari, basterebbe spostare un varco in Via Salvi per  impedire che quell’area davanti al Colosseo e le scuole siano  un porto di mare con libero accesso per ogni veicolo.

Pedonalizzare Largo Agnesi è un progetto bellissimo e speriamo che questa amministrazione possa portarlo avanti (certo poi se non togli i centurioni e se fai sesso virtuale coi camion bar e i bancarellari tutto diventa molto più complicato, intendiamoci), ma sul resto ha ragione Naim: tutto quel quadrante diciamo "a sud" di Via Cavour va sistemato e l'isola ambientale ci deve essere anche lì.


11) Limite di 30 Km orari nell’area interessata dall’Isola Ambientale:  già vigente dal 2006 mai rispettato e impossibile ottenere verifiche.

Mbe? Facciamolo rispettare. Chiediamo l'installazione di telelaser per questo. Ormai la tecnologia consente anche strumenti molto piccoli e non impattanti. Naim faccia una battaglia su questo e saremo con lei. 

12) Via Salita del Grillo, Via Panisperna diventerebbero ancora di piu’ autostrade.  In Via Panisperna verrebbe rimossa la sosta con apposizione di parapedonali  fino a Via Milano.  Il tratto di Via Panisperna più gravato che porta da via Cavour a Via Milano è escluso dall’Isola Ambientale e vengono previsti numerosi stalli per il carico e scarico merci dei camion che riforniscono i locali delle vie pedonalizzate cosi anche in Via Cavour tratto da Via Santa Maria Maggiore  fino a Via dei Fori.

Si tratta di considerazioni false e terroristiche suffragate da nulla. Tutta il progetto (che anzi secondo noi è molto perfettibile perché lascia tante strade interne all'Isola Ambientale ancora troppo dedicate al parcheggio - sovente caotico - delle vetture private) è volto alla diminuzione drastica del traffico. Nessuna autostrada dunque. Ma d'altro canto dicevano lo stesso quando Marino dopo 40 anni di chiacchiere decise in poche settimane di pedonalizzare i Fori. Voi avete notizie di morti e feriti? Noi abbiamo solo notizie di turisti che, pur in una esperienza atroce che si vive a Roma venendola a visitare, almeno hanno trovato una novità di altissimo livello e indimenticabile. 


13) Va da se che le vie adiacenti a quelle pedonali come Via Baccina diverrebbero più trafficate e subirebbero una  trasformazione commerciale  e sociale.

Va da se un ciufolo! Va da se invece che la gente saprà bene che a Monti non si viene più in auto, che non ci sono posteggi, che non ci sta più "er buco dove fermasse du minuti in doppia fila a Via dei Serpenti" e per cui il traffico sarà inferiore, non superiore. Non dimentichiamo che Via Urbana è stata "pedonalizzata" causa cantiere per un anno e i disastri di cui parla Naim non si sono verificati. Siamo dunque reduci da una lunga sperimentazione. Poi Naim e i suoi pochi elettori parlarono di un disastro dovuto ai paletti e alla perdita di posti auto sulla stessa Via Urbana, ebbene la palettazione è stata poi fatta e nessuna tragedia è avvenuta. Tutta fuffa, signori, tutta fuffa!

ZTL:  è prevista una seconda ZTL  dalle h 20 alle h 3, senza varchi elettronici, accessi controllati dai Vigili che come TUTTI ben sanno non ci sono.   In seguito forse dovrebbero esser messi dei varchi elettronici : è dal 2009 che aspettiamo quello in largo Magnanapoli che assicurerebbe il rispetto della ZTL notturna che di fatto non abbiamo mai avuto.
Sicuramente studiando il progetto possono essere fatte altre considerazioni e vi prego di inviarmele.

Qui ha ragione Naim. Bisogna mettere le telecamere. Pensare che qui vengano i Vigili a controllare è una beffa visto che non viene controllata neppure più la pedonalizzazione dei Fori (entrano cani e porci come abbiamo dimostrato) o l'ingresso di Via del Corso da Piazza Venezia e che non c'è un vigile in giro. 


Io penso che non dobbiamo consentire  questo scempio che devasterebbe il nostro rione, sia sotto un punto di vista di cattiva mobilità  sia facendolo diventare in poco tempo la brutta copia di Trastevere  e delle traverse pedonali del Pantheon con tavolini ovunque, bancarelle, venditori di merce contraffatta degrado di ogni genere e scomparsa di ogni attività che non sia food alcool o souvenir.  Occorre opporsi nel minor tempo possibile con proteste di strada e stendardi da esporre sui palazzi per rendere visibile la nostra contrarietà .
 E’ importante anche che il Municipio alla cui parte tecnica è stato chiesto parere, esprima il proprio dissenso  il prima possibile. Ne abbiamo parlato con l’Assessore del Municipio Anna  Vincenzoni.
Un caro saluto

Descrizione: Descrizione: Descrizione: cid:image001.jpg@01D04C31.73972C60
Nathalie Naim
Presidente della Commissione Bilancio, Personale, Regolamenti, Affari Generali, Decentramento.
Componente delle Commissioni Commercio; Contrasto dell’Abusivismo Commerciale e Edilizio; Trasparenza; Elette.
Capogruppo Lista Radicali
Municipio Roma 1 Centro
Via della Greca 5-00184 Roma
Cell 3338993200
Tel 0669601941
Fax0669601940

Naim saluta con un caro saluto grondante terrorismo urbanistico. Come avete avuto modo di vedere con grande onestà intellettuale abbiam sottolineato le cose per le quali la critica ha senso e talvolta ragione, mentre abbiamo smontato senza pietà le parti che senso non hanno, che sono maggioritarie e significative. Speriamo dunque che l'amministrazione non si fermi davanti a sciocche polemiche e che porti avanti con velocità questo progetto. 

"Non sembra Roma". La piazza di Casal Bertone che ci spiega come si fa una piazza

19 settembre 2016








Vi è talmente piaciuto l'articolo "non sembra Roma" pubblicato ieri che oggi abbiamo subito sentito l'esigenza di replicare. Roma è in condizioni così disperate che è difficile soffermarsi sulle cose buone, visto che sono circondate e umiliate dalla zella, ma è altrettanto vero che quelle poche cose buone vanno non solo valorizzate, ma utilizzate come pietra di paragone per capire come fare e per sottolineare i mille sbagli compiuti dove bene non si è fatto. 
Di tanto in tanto, insomma, ci sforzeremo di "parlare bene" della città, ma con lo scopo esclusivo di dar degli elementi di vergogna a chi continua a pensare male, a realizzare male, a progettare male. 

Piazza Santa Maria Consolatrice, autentico ombelico di Casal Bertone, quartiere simbolo di una periferia che solo con un briciolo di buona volontà potrebbe diventare centro e meglio del entro, ci viene in perfetto aiuto in questo senso. 

Andateci a qualsiasi ora della mattina o del pomeriggio. In mezzo alla settimana o nel weekend. Andateci e diteci. Se non potete andarci guardate queste foto e provate ad analizzarle. L'atmosfera del piccolo centro di provincia nel cuore della città, ed è una vittoria, non provincialismo. Fanno lo stesso Londra e New York, perfino. I bambini che giocano, i vecchi che chiacchierano, le famiglie. Tutte le generazioni in una piazza. Lo spazio per il verde, l'area per i giochi, l'arredo urbano funzionale, tantissimi minori che giocano in sicurezza non minacciati da mezzi a motore. Il simbolo del relax. La bacheca di quartiere, le biciclette, la piazza intestata ad un valoroso partigiano locale. E le sedie a rotelle. Non le vedete mai a Roma, Roma sembra la città con meno disabili al mondo. In realtà ne è piena ma sono tutti segregati in casa perché la città è povera di spazi per loro fruibili come questo.

Degrado e vandalismo sono marginali se non assenti. Anche perché la piazza non è abbandonata a se stessa, ma è collegata alle attività commerciali circostanti e presidiata (quante volte lo abbiamo detto???) da un chiosco che da una parte è bar, dall'altra è tabaccheria e edicola. 
Pensate alla differenza tra questa piazza, realizzata una decina d'anni fa e dunque tutt'altro che nuova nonostante l'aspetto impeccabile, e Piazza Testaccio, progettata a pene di segugio dal Primo Muncipio. Lì l'area pedonale è un'isola centrale, non collegata, mal fruibile, non attaccata ai palazzi. Qui l'isola pedonale è vera, non è circondata dalle lamiere, si collega ai palazzi, ai negozi, alla chiesa. Agli elementi che fanno una comunità di quartiere. 

Ci sono tutte le cose di cui predichiamo tutti i giorni: le attività commerciali di qualità nelle aree verdi, l'eliminazione delle auto, la manutenzione in qualche maniera affidata ai privati, il conflitto di interesse sano tra i vandali che vogliono appropriarsi del territorio e gli operatori economici che tanto più guadagnano quanto più hanno un territorio libero dai vandali. E tutto questo funziona in maniera solo apparentemente spontanea. Andate a fare una passeggiata nel cuore di Casal Bertone, non sembra Roma!

La lezione della donna che ha trasformato New York. Video che ogni candidato sindaco dovrebbe vedere

10 marzo 2016

Il video che tutti i candidati sindaco o per lo meno che tutti gli aspiranti assessori ai trasporti dovrebbero guardare. In realtà lo dovrebbero guardare tutti i dirigenti del Dipartimento Mobilità e Trasporti. 
Lei è la donna che negli ultimi 10 anni (anche meno in realtà) ha cambiato la faccia alla città di New York. Da regno delle auto a città ciclabile. Da incubo per i pedoni a patria delle aree pedonali. A città che non si ferma mai un minuto a luogo dove sedersi in uno spazio comune, ospitale per sedute e panchine. 




Questo video va visto e rivisto (sebbene risalga ad un TED del 2013 e negli anni successivi la città di New York sia ulteriormente migliorata) perché tocca tutti gli aspetti. Dalla grettezza della stampa alla reazione dei cittadini, dall'approccio dei commercianti all'indice di gradimento delle soluzioni prese. Soluzioni rivoluzionarie per una città che non conosceva il significato (da noi arrivato 50 anni fa) di "isola pedonale" o di "passeggiata". A New York niente era più lontano concettualmente dello spirito flaneur di chi va da qualche parte solo per il gusto di farlo. A Nyc si va da qualche parte perché si deve fare qualcosa, lavorare, andare ad un appuntamento e concludere un affare. Si ha sempre un obbiettivo finale e per cui ciò che si incontra nel tragitto ha pochissima importanza, basta arrivare veloci. Tutto questo è radicalmente cambiato semplicemente ridisegnando le strade in una rivoluzione di cui troppo poco si è parlato.
L'approccio di questa amministratrice è spiazzante per i nostri amministratori ma anche per i nostri cittadini: la cosa più tagliente solo i numeri. Quanto scendono gli incidenti se si fanno bike-lines ai lati delle strade; quanto aumenta la fluidità del traffico togliendo, e non aumentando, gli spazi per le auto; quanto aumentano gli affari dei negozi nelle aree dove arriva la pedonalità. Numeri, cifre, percentuali. Non le chiacchiere alla romana aho si nun arivano le maghine nun lavoramo e dovemio chiude. Un caxxo! A Via di Ripetta aumentarono il business del 40% semplicemente grazie al fatto che il cantiere del rifacimento non faceva passare (e soprattutto parcheggiare) le auto: poi fecero tornare tutto come prima e la strada tornò allo squallore di oggi.



La storia della New York di Bloomberg (che però abbiamo spiegato che è potuta esistere solo perché è esistita la New York di Giuliani) ci parla anche di quanto sia più scisso di quel che ci immaginiamo il rapporto tra interventi radicali sulla sosta e sul traffico e presenza di metropolitane. New York ha metropolitane da 100 anni eppure fino a 10 o 20 anni fa era un caos totale e tutti andavano in auto pur non avendone realmente bisogno. Ora non è più così. Significa che le politiche sulla sosta e sul traffico prescindono dall'offerta di trasporto pubblico, vanno fatte lo stesso, vanno implementate comunque. E anzi aiuteranno - si veda il caso delle preferenziali - il trasporto pubblico stesso.4

La storia della New York di Bloomberg disegnata da Janette Sadik-Kahn ci racconta, ci spiega, ci illustra in maniera incontrovertibile che tutto questo si può fare velocemente e economicamente. Velocemente ed economicamente. Cade tutto il castello di idiozie sul "non ci sono i soldi" e sul "i lavori dureranno anni". Questa signora ha cambiato il volto della più emblematica e una delle più grandi megalopoli del mondo nel breve volgere di cinque o sei anni spendendo cifre irrisorie. Con un credo: "le strade sono la più grande risorsa e il più grande asset che la città ha". E ancora: "il design della città il fattore chiave del successo". 

Via del Banco di Santo Spirito. Ecco come è ridotta la prima isola pedonale pensata da Tronca

5 febbraio 2016

Ci sono i cartelli, ci sono le centinaia di migliaia di euro spesi per "riqualificare" l'area, c'è la vista su Castel Sant'Angelo. C'è tutto nella nuovissima area pedonale pensata e inaugurata qualche giorno fa da Franchino Tronca. Eccola qua nella nostra foto ma soprattutto nel nostro video qui sotto. E la situazione era particolarmente buona perché ieri sera, quando il filmato è stato girato e la foto scattata, era tutto pieno di Polizia Municipale (sic) per il passaggio di Padre Pio mummificato (ari sic).
Anche questa volta, come accade a Roma da alcuni decenni, le isole pedonali sono pensate con uno scopo ben preciso: provvedere alla amplissima domanda di sosta gratuita su suolo pubblico al di fuori di ztl, stisce blu e quant'altro. Roma è insomma l'unica città occidentale ove le aree pedonali aumentano i posti auto disponibili invece di diminuirli. Una città geniale.

Cambia l'arredo urbano e il degrado lascia il posto alla qualità della vita. Un video dalla Chinatown di Milano

7 ottobre 2015

Questa è la via principale del quartiere Chinatown a Milano. Strada pedonale. Esempio di come un semplice cambio di arredo urbano possa trasformare un posto degradato in una via piacevole e vissuta.
Marco S. 

*Marco,
guardando il tuo video pensiamo alla strada principale della Chinatown di Roma, Via Carlo Alberto o Via Principe Amedeo. E ci viene sinceramente da piangere. Ma davvero.
-RFS

Il risciò scatenato nell'isola pedonale del Corso. Se camminate tranquilli e rilassati guardatevi alle spalle

10 settembre 2015

A Roma non si può. Neppure nell'isola pedonale. Non puoi rilassarti un minuto, non puoi lasciare che tuo figlio, almeno per 4 minuti, corra e si sfoghi per conto sui senza doverlo tenere al guinzaglio, non puoi distogliere l'attenzione per un istante. Anche nel luogo più impenetrabile, anche nel tempio dello struscio e del parcheggio loro ci sono, sempre. Ti corrono dietro, ti raggiungono, se non ti sposti suonano perché loro devono passare, tu ti devi scanzare, c'è da andare a caricare il prossimo turista cui spillare cifre assurde, esentasse, per il prossimo viaggio.
Dal video forse non si vede: andava come un pazzo. Bambini, passeggini, anziani. Un rally assurdo. Assurdo.



Il video è stato girato ieri, alle 20, a Via del Corso. Ma così dovunque, dappertutto, ogni giorno, in tutto il centro storico. "Entro l'estate" Rossella Materazzo aveva promesso che il problema sarebbe stato affrontato e risolto. La sensazione è che invece si lasci il tempo agli abusivi di diventare istituzioni, in modo poi da poter accampare diritti acquisiti. La strategia usata per i cartelloni, per il commercio ambulante. Per tutte le metastasi di una città divorata dal cancro del mal governo, della corruzione, della connivenza. 

La strada dove Ignazio Marino ha deciso di diventare un pessimo sindaco. Lo sfogo di un residente deluso di Via Urbana. Una lettera al sindaco sintetizza una vicenda assurda

11 aprile 2015












Nei primi di Dicembre venimmo a sapere che approfittando dei lavori dell'Italgas stava partendo una richiesta di riqualificazione di Via Urbana.
Fu studiato il nuovo PGTU e venne fatta una richiiesta di riqualificazione di via Urbana articolata seguendo le linee guida del nuovo PGTU.
Furono raccolte 1200 firme e vennero consegnate al Sindaco.
Dal giorno dopo questa richiesta ha avuto un grosso eco mediatico, fu appoggiata da tutti,via urbana era diventata un esempio di cittadinanza attiva positiva, un esempio per tutti i cittadini di Roma che avevano la speranza che Roma potesse cambiare in meglio.
Poi  ci fu la protesta di un piccolo numero di residenti animati in modo furioso da una consigliera circoscrizionale.
Da quel giorno chi era a favore della  richiesta fui vittima di offese, minacce, atti vandalici.
La proposta andava avanti. Le tre maggiori associazioni ambientaliste  diedero pubblicamente sostegno appoggiando la richiesta.
Il The Guardian scrisse un bellissimo articolo di come quello che stava succedendo a Roma su Via Urbana doveva essere un esempio per la città di Londra. 
Per l'evento l'ora della tera. Via Urbana fu scelta come simbolo di Roma insieme al Campidoglio, San Pietro e il Colosseo. Le foto delle botteghe illuminate solo con le candele hanno fatto il giro del mondo.
Nel frattempo nel primo municipio si discuteva. 
Per trovare una mediazione, fu fatta la proposta di consentire il traffico su via urbana ma eliminare la sosta recuperando i 12 posti auto permettendo i residenti a parcheggiare su Via Cavour.
La proposta in consiglio fu accettata con una delibera votatata all'unanimità, caso raro maggioranza e opposizione erano tutti d'accordo. Unica nota stonata l'astensione della consigliera Naim, che subito dopo fu destituita da Capogruppo. 
Sembrava tutto fatto. Una decina di giorni prima della decisione dell'Assessore Pucci venni a sapere che ci fu una riunione con l'assessore Marta Leonori in cui era presente il presidente della Concommercio e l'Agenzia della Mobilità.
In quella occasione l'assessore Leonori confermò che si prospettava per Via Urbana la soluzione di eliminazione della sosta con doppi parapedonali.
Era un calcio di rigore da tirare a porta vuota.
Poi improvvisamente la notte del venerdì santo con un blitz notturno senza che ci fosse una avviso venivano tracciate una segnaletica orizzontale fatta in modo approssimativo.
Passate le feste pasquali  arriva la convocazionei dall'assessore Pucci alle ore 18. La mail di invito so che fu mandata alle 16.
Poi da ltri residento ho saputo che invece il comitato contro era già stato avvertito 5 giorni prima di questa riunione e anche della decisione.
Comunque l'assessore Pucci  annuncia che verrà adottata per via urbana una soluzione con divieto di sosta sulla sinistra e parcheggio sulla destra. In pratica quello che da sempre è presente su Via Urbana...

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