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Video. I poracci che alle 18 aspettano che si apra la Ztl bloccando la città

8 dicembre 2018
Probabilmente tutti voi avrete visto la scena, qualche giorno fa ci è capitato di incrociarla in diretta e l'abbiamo filmata. Un siparietto che rappresenta a pieno la povertà mentale diffusa della città. Verso le 18, con l'approssimarsi dell'apertura della Ztl, una mandria informe di individui, un grappolo di lamiere letteralmente blocca la città, gli autobus, i taxi, coloro che hanno diritto di entrare, le autoambulanze. La blocca. Che si tratti di Corso Vittorio Emanuele o di Piazza Esedra. In attesa che il led della Ztl segni "varco non attivo". E allora tutti dentro, un fiume di vetture puzzolenti a utilizzare Via Nazionale o Largo Argentino per fare la scorciatoia per passare da parte a parte della città. O dentro al centro dove di fatto non esistono parcheggi regolari e dove dunque si parcheggia sui marciapiedi o nelle isole pedonali.


Tutto questo è semplicemente ridicolo. Se la Ztl ha un senso e serve a limitare l'assalto delle auto private nel centro non si capisce perché questa necessaria tutela dell'area Unesco più delicata e peculiare del mondo scada alle 18. Dopo le 18 Roma non merita più di essere protetta da questa inutile, patetica e ridicola barbarie?


L'amministrazione nell'ambito del piano di Natale ha portato la chiusura della Ztl dalle 18 alle 19. Ma è un palliativo e non basta. La Ztl va tenuta chiusa h24, non ha senso che vi siano orari di apertura e chiusura. Peraltro è l'unico modo per combattere il delirio di sosta selvaggia che umilia il cuore della città. E l'unico modo per non vedere più queste scene da assoluto Terzo Mondo.

Vogliono prolungare la ZTL dalle 18 alle 20 (E fanno bene!)

20 gennaio 2018
Esausti da 20 mesi di stroncature, stiamo andando come rabdomanti a trovare qualche argomento parzialmente positivo per inanellare qualche post in chiave ottimistica sull'amministrazione. Tuttavia l'amministrazione è e resta largamente disastrosa a dir poco e dunque la ricerca è abbastanza vana.
Un piccolo provvedimento tuttavia ci dà l'abbrivio per un altro contenuto in chiave rosea dopo quelli sulle bancarelle a Via Tuscolana e sull'ex Cinema Metropolitan: parliamo della ZTL.

Dopo anni di assurda immobilità su questo strumento fondamentale per disincentivare l'utilizzo del mezzo privato e salvaguardare le aree di pregio della città, eccoci a qualche sommovimento che ci fa ben sperare. Enrico Stefàno, capo della Commissione Mobilità e a tutt'oggi unico pentastellato che dimostra di aver capito quale è la corretta rotta da seguire e quali sono le reali priorità cittadine, ha proposto di innalzare l'orario di chiusura della ZTL prima alle 19 (oggi la ZTL apre a cani, ma soprattutto a porci a partire dalle 18, consentendo la trasformazione del centro di Roma nel centro del Cairo o di Kinshasa) e poi, un anno dopo, alle 20.

Sarebbe un buon provvedimento che incentiverebbe molte persone che oggi usano il centro come scorciatoia per tornare a casa dopo il lavoro a servirsi del mezzo pubblico o a utilizzare altre strade (strade magari meno allettanti e rapide e dunque, anche qui, incentivanti verso il mezzo pubblico). Il provvedimento, inoltre, può essere utile a far cambiare abitudini ai tanti lavoratori del mondo del commercio (commessi, addetti, turnisti) che finiscono il lavoro attorno alle ore 18 e, parcheggiando sul Lungotevere, utilizzavano le arterie centrali per tornare a casa: oggi tutta questa gente (andate alle 18 al varco ztl di Corso Vittorio o a quello di Via Nazionale) aspetta lo scoccare delle sei di pomeriggio per congestionare le strade, domani di certo non avrebbe alcun motivazione nell'attendere ben due ore prima di transitare: si cambia strada o si decide finalmente di non venire a lavoro col mezzo privato. Ricordiamoci che quasi i tre quarti dei lavoratori romani si recano al mattino in un posto di lavoro che dista meno di 5 km da casa. E ricordiamoci che su quella distanza il mezzo di gran lunga più competitivo è la bicicletta: fa risparmiare, contribuisce alla forma fisica (restituendo risorse al sistema sanitario regionale), non deve sottostare a nessun orario. Qui non si vuol dire che tutti debbano essere obbligati ad andare in bicicletta, soltanto affermare che le alternative ci sono e sono le più impensate. Concetto utile per smontare la leggenda tutta romana del “dovemo usà a maghina perché semo obbligati”.

Importante e fondamentale, inoltre, e questo provvedimento va in quella direzione, rendere il più omogenei possibile gli orari delle varie ZTL (Centrale, Testaccio, Tridentino, Trastevere...) che puntellano la città. Oltre a unirle geograficamente, sarebbe appunto molto opportuno renderne gli orari omogenei perché difformità di orario provocano l'immediato fenomeno di trasformare, a seconda dei momenti della giornata, una ZTL il parcheggio dell'altra. Altra riforma importante (oltre, ribadiamolo, all'allargamento della ZTL che oggi è clamorosamente piccola rispetto alle esigenze e) sarebbe gestire gli spazi circostanti alla ZTL che giocoforza diventano parcheggi di scambio (si pensi al povero Rione Esquilino, come se non avesse mille altri problemi). Come si fa a risolvere? Beh, molto ma molto semplice: come risolvono a Firenze, a Milano e via così. Con le strisce gialle. Cosa sono le strisce gialle? Facile: strisce dove possono posteggiare, con determinati limiti, solo residenti e car sharing. Quindi tu che abiti fuori dal Raccordo se vuoi venire a prendere la metro non ti avvicini fino a Manzoni perché tanto “un buco lo trovi” e poi salti in metro, perché in quella zona troverai tutte strisce gialle, per te vietate. E così cambierai comportamento, andrai a parcheggiare ad Anagnina o all'Arco di Travertino e eviterai, ecco il grande risultato, di intasare il cuore della città. Ecco a cosa servono le politiche della sosta. Politiche della sosta che riguardano poi anche le strisce blu: sono mesi che si parla di alzarle e togliere gli abbonamenti che sono un terribile controsenso, però ancora non si fa nulla.

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Ecco perché, pur nell'ambito di una visione corretta, il provvedimento appare decisamente omeopatico. Speriamo in un coraggio ulteriore in futuro. Coraggio che non potrà scaricare a terra tutta la propria energia se la maggior parte degli eletti pentastellati non inizieranno a seguire le idee dei pochi loro colleghi capaci di esplicitare una visione vera.  Per oggi l'unica visione che realmente emerge è quella di una amministrazione post-alemanniana che posticipa le domenico ecologiche per consentire ai romani di andare a fare i regali di Natale in macchina e che le modifica (come succederà domani) per consentire ai tifosi di andare allo stadio. Tutto profondamente ridicolo e patetico. 

Entrare in Ztl contromano non è una novità. La collezione dei nostri video girati in 10 anni

15 marzo 2017
La Polizia Locale ha ritirato 16 patenti di guida e comminato 10mila euro di contravvenzioni per ingressi fraudolenti, in retromarcia e contromano in ztl. Il comunicato era molto enfatico, noi abbiamo provveduto a sgonfiarlo perché - oltre che enfatico - era un po' patetico: un fenomeno che si ripete con cadenza da una-macchina-ogni-minuto sanzionato con 16 multe in ben due settimane, onestamente ci è parsa una presa in giro. Una presa in giro che però è servita a fare due ragionamenti: seppur in maniera omeopatica la Polizia Locale ha messo gli occhi su un problema annoso e isolato; e questa cosa ha destato anche i giornali. Il Corriere della Sera, ad esempio, a valle di quel comunicato si è messo a fare il suo mestiere (uh!) ed è andato a vedere con i propri occhi cosa succede. Ne è emerso che in un solo varco (su 25, anche se i punti di accesso non corrispondono ai soli varchi telecamerizzati ma sono purtroppo molti di più), quello di Via Giulia, entrano auto in maniera truffaldina al ritmo di una ogni 3 minuti. Altro che 16 patenti ritirate in due settimane...

Per la rubrica "noi ve lo avevamo detto" siamo andati a rivederci i nostri filmati sul fenomeno e ci siamo presi un colpo quando ci siamo accorti a che anni risalgono. Abbiamo insistito molto su questo fenomeno in anni passati e poi ci abbiamo rinunciato, se andate sul nostro YouTube trovate documentazione (seppur con firmati girati coi vecchi telefonini dell'epoca) di questo malcostume odioso e pericolosissimo risalente all'epoca preistorica degli Anni Zero del Duemila. 

I primi video risalgono a esatti esatti 9 anni fa: primavera 2009. L'ultimo video è del 2014. Poi ci abbiamo rinunciato. Basterebbe solo un'analisi di questi filmati, disponibili a tutti pubblicamente, per capire che il problema, oltre che per i varchi, riguarda decine di strade che portano dentro alla Ztl contro mano. Dove grazie ad un arredo urbano traballante tutti si sentono in diritto di infilarsi. Da Via del Viminale a Via dell'Oca, da Via Brunetti a Via del Cefalo. Senza dimenticare le Ztl di Testaccio, di San Lorenzo o di Trastevere, staccate rispetto a quella centrale. 

Qui sotto solo una piccola selezione di filmati. Molti altri sul nostro profilo YouTube ormai diventato autentico archivio storico delle malefatte cittadine e della zero volontà politica di sanzionarle e interromperle. 

Era sciopero ma la ZTL è rimasta chiusa. Giusto così, giornata storica!

16 novembre 2016
Una delle nostre battaglie storiche ieri, come per qualche miracolo silenzioso e improvviso, si è trasformata in realtà applicata e operativa alla città. Eppure oggi siamo ancora tutti vivi segno che la cosa si sarebbe potuta attuare anche prima senza chissà qualche tragica conseguenza.

Per la prima volta da che ci ricordiamo, a fronte di uno sciopero più o meno reale dell'Atac, non si è optato per aprire i varchi della ZTL. Per la prima volta l'amministrazione comunale ha deciso che sacrificare la zona a traffico limitato del centro storico era una cosa senza senso. Per la prima volta chi sovrintende alle politiche della mobilità di Roma - vale a dire Enrico Stefàno e Linda Meleo - ha scelto di non fare-come-si-è-sempre-fatto e si è posto il problema.

E se ti poni il problema magari scopri che come-si-è-sempre-fatto è una scemenza priva del benché minimo senso. "Cosa ti faccio entrare a fare in auto in centro storico durante lo sciopero se poi per andare da Piazza della Repubblica a Piazza Venezia ci impieghi mezz'ora ovvero di più di quanto ci metteresti a piedi e facendolo mi blocchi taxi, car sharing e quei pochi bus che passano?" spiega il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno nella sua ultima diretta su Facebook. E ha proprio ragione. 

Se la ZTL è una risorsa durante i giorni "normali" lo è ancora di più nei giorni di maggiore pressione. Assurdo trasformarla in un tappeto di lamiere utile soltanto ad attirare auto, magari facendo venir voglia di mettersi in macchina anche a chi magari non lo farebbe. Inoltre dentro la ZTL non c'è una offerta di posti auto: che senso ha aprire la zona riservata se poi si sa perfettamente che ogni auto entrata è automaticamente un'auto posteggiata in divieto di sosta, in zone pericolose, d'intralcio al resto del traffico? E' insomma del tutto evidente che la scelta di aprire la ZTL ad ogni lieve cenno di sciopero era una scelta decisamente infelice che si è corretta.

Ma ieri si è fatto addirittura di più. Oltre alla ZLT chiusa si è attenuata anche la storica pietas dei vigili urbani che già solitamente non multano considerando la sosta selvaggia una specie di male necessario e ineluttabile, e che quasi sempre durante gli scioperi chiudono non due ma duecento occhi. Pure qui ieri qualcosa è cambiato e le tante persone che sentendosi legittimate dallo sciopero hanno deciso di posteggiare fuori posto sono state finalmente castigate. Bene, bene, bene...

In mezzo a mille cose che vanno avanti uguale a prima o addirittura molto peggio di prima (pensiamo a cosa sta succedendo su cartelloni, bancarelle e quant'altro), per lo meno nel comparto della mobilità si cerca di muoversi in maniera diversa e non di rado si azzeccano mosse interessanti.

Speriamo ora che Meleo e Stefàno - che hanno dimostrato rispetto per la ZTL e per il suo ruolo - si applichino ad accendere le telecamere della ZTL dei bus turistici, che stanno iniziando ad arrugginirsi, e che lavorino per modificare gli orari della ZTL centrale: per quanto riguarda la sera gli orari sono ancora quelli, assurdi, di Alemanno mentre è vergognoso che la ZTL resti aperta a cani e soprattutto a porci (visto poi come parcheggiano) il sabato e la domenica. Forse il nostro patrimonio storico, le nostre piazze, i nostri vicoli hanno meno bisogno di tutela e attenzione il sabato e la domenica? Speriamo inoltre che lavorino per allargare il perimetro, oggi troppo stretto, della ZTL, che vadano avanti sulla congestion charge (entra solo chi paga) contenuta nel PGTU vigente in città e che provvedano a sistemare lo scandalo delle entrate contromano nei varchi. Mentre voi leggete questo articolo, infatti, vi sono centinaia di cittadni che impunemente entrano in ZTL passando contro mano dai varchi, vanificando così i benefici della zona a traffico limitato, pigliando per idioti i residenti che pagano per poter star dentro, insultando i cittadini che sbagliando prendono la multa e mettendo a rischio della vita chi magari in quel momento sta regolarmente uscendo. Uno scandalo che dura da anni e che, per ora, nessuno ha voluto affrontare. Chissà che non sia la volta buona.


Quella di ieri per noi è stata una giornata storica perché ha significato un cambio netto di prospettiva, speriamo che non sia l'ultima e che si vada avanti con scelte distante dal triste andazzo degli ultimi decenni che ha portato  Roma ad essere la città-incubo che si ritrova ad essere oggi. 


La beffa sempre più beffa della "pedonalizzazione" dei Fori. Qualcuno, in silenzio e di nascosto, ha dimezzato la nuova Ztl del Colosseo. Anche con Ignazio Marino, vince sempre il PDM, il "Partito daa Maghina"

7 luglio 2014
I varchi della nuova ZTL del Colosseo. Sono posizionati in maniera completamente difforme rispetto a quanto promesso (e deturpano la facciata di una chiesa) e lasciano fuori dall'area a traffico limitato oltre la metà dell'area che si era previsto di proteggere. Uno scandalo di cui nessuno ha parlato. 

Al di là dell'operazione in se, che è più pubblicitaria che altro (tanto che nella nuova "area pedonale" i veicoli che transitano sono centinaia all'ora e dunque di area pedonale non si tratta affatto), la grande epopea della Pedonalizzazione-dei-Fori doveva portare a nostro modo di vedere tre risultati. Vediamo quali.

1. Grazie al nuovo presidio della strada finalmente un contrasto serio all'abusivismo commerciale lungo Via dei Fori Imperiali. 

2. A causa dei nuovi flussi veicolari e ai nuovi percorsi (oltre che al cambio di disposizione della sosta) finalmente si poteva prefigurare un serio contrasto alla sosta selvaggia che asfissia Via Merulana.

3. Finalmente la ZTL veniva allargata dopo anni - sebbene di poco - includendo anche, come da grafici qui sopra, l'area di Via del Colosseo.

Peccato che il primo obbiettivo sia mancato completamente visto che i Fori si sono riempiti ancor di più del racket dei venditori abusivi, saltimbanchi, menestrelli e ogni genere di abusivismo possibile e immaginabile. Un luogo nel quale è molto spiacevole passeggiare, altroché. Peccato che il secondo obbiettivo è stato perseguito per una settimana (una-settimana) all'inizio delle operazioni, dopodiché Ignazio Marino e Raffaele Clemente - capo dei Vigili - hanno ritenuto di lasciarla vinta ai cafoni della sosta selvaggia e ai miopi commercianti che ritengono di non poter sopravvivere senza. E peccato che, come abbiamo scoperto oggi, anche il terzo obbiettivo sia stato mancato. La ZTL promessa è stata ridotta rispetto alle infografiche sopra di oltre la metà! E' stata resa una cosa ridicola. Per quale motivo anche qui Ignazio Marino è indietreggiato? Ma semplice, per darla vinta ancora ad una delle lobby che determinano il degrado e l'insostenibilità di questa città: il PDM, il Partito daaaaa Maghina. Non si poteva fare altrimenti: mamme e babbi degli studenti delle scuole della zona non potevano ammettere di cambiare le loro abitudini, non potevano ammettere che le scuole dei loro figli, stando nel cuore della città, entrassero come sarebbe normale (e come capita per decine di altre scuole e licei) in una Zona a Traffico Limitato. E così si è disegnata la città attorno alle esigenze particolari di questi cafoni col suv. Conseguenza? Il grande terrazzo sul Colosseo che è in questa zona (per capirci: quello sopra alla stazione della metropolitana) rimarrà un volgare parking abusivo dove i finti gladiatori parcheggiano le loro maghine, tirano fuori il trolley e si cambiano, dove la camorra dei venditori abusivi piazza il furgone per rifornire i venditori che si aggirano nell'area e dove chiunque può piazzare la macchina, come se non fossimo a 10 metri in linea d'area dal monumento più importante del mondo. Aggiungeteci la débacle della ciclabilità in tutta l'area (piste ciclabili promesse e mai realizzate: truffa elettorale clamorosa, come abbiamo spiegato, per le decine di migliaia di persone che hanno votato questo sindaco in nome della bici e del trasporto sostenibile) e capite come l'operazione Fori sia una beffa per Roma. Peccato che nessuno la racconti in questi termini ne a destra ne a sinistra del sindaco. Ora a voi i commenti. 

La presa per i fondelli della Ztl di Testaccio. Entrano tutti contromano

24 marzo 2014
Hai voglia a mettere le telecamere in entrata in una Ztl quando poi non hai quelle in uscita. Inutile. Anzi, dannoso. Perché quelli - tanti - che entrano contro mano mettono a rischio la vita di chi esce regolarmente. A Testaccio, e non solo, succede regolarmente purtroppo. Come in questo video in cui una vettura perfora la Ztl semplicemente facendo un tratto di Via Gustavo Bianchi a retromarcia. Ma allora a che servono le Ztl? Solo per chi vuole fortissimamente vuole rispettarle? A che servono i tanti soldi investiti nelle telecamere?

Stasera si accendono i varchi della ZTL Testaccio. Vi spieghiamo con un video perché non serviranno a granché

6 settembre 2013

Qualche critica alla ZTL di Testaccio che rischia (anzi, è una certezza) di essere perforata in tanti tanti punti e dunque non solo di essere inutile (già lo è abbastanza, basti pensare che la accenderanno alle 23!), ma anche dannosa e pericolosa per chi, da regolare, la percorre. Sia per gli accessi contro mano (succedeva anche prima delle telecamere, quando c'erano i vigili, figurarsi ora), si per i varchi fatti molto male. Ecco un video che racconta la ulteriore genialata dell'Agenzia della Mobilità, l'ufficio che ci sta regalando una serie di progetti che riportano la città ad un arredo urbano che neppure quarant'anni fa...

Della sostanziale inutilità della nuova ZTL di Testaccio. I varchi sono tutti "perforabili" in uscita: basta entrare contromano come tutti i romanimedi fanno

24 aprile 2013
La ZTL di Testaccio è l'ennesima merdata. Primo perché inizia davvero ad avere poco senso il concetto di ZTL (in queste aree c'è traffico solo per un motivo: la disponibilità di sosta gratuita in superficie; basta togliere la sosta gratuita in superficie ed ecco fatto che si elimina il traffico; come a Parigi dove non esiste l'ombra di una ZTL, ma dove le auto non vanno in giro a "cercà posto" perché tanto sanno che questo posto c'è solo nei parcheggi interrati dunque non v'è bisogno di cercarlo creando congestione, stress, incidenti e distrazioni, ma basta scendere una rampa, pagare, posteggiare), secondo perché a Roma le ZTL sono concepite a macchia di leopardo, cosa ridicola: la ZTL di San Lorenzo, quella di Trastevere, quella Centrale, quella piccolina di Ostiense e ora la nuova di Testaccio. Una sciagura anche per chi veramente vuole rispettare le norme, anche perché ogni area ha orari dissimili. Cosa ci vuole a realizzare una bella ZTL, o un'AreaC, utilizzando il perimetro delle Mura Aureliane? Non si sa...
Detto questo passiamo nello specifico a Testaccio. I varchi sono in costruzione in questi giorni e sono in costruzione alla romana. E non stiamo parlando del fatto che, ovviamente, dovendo realizzare allargamenti, square, biscotti e marciapiedi si tolgono dei posti auto (60 secondi residenti, i quali tradizionalmente considerano "posto auto" qualsiasi luogo, anche abusivo, dove poter fermare la maghina pure mettendo a rischio la vita altrui), stiamo soprattutto parlando del fatto che i varchi sono attivi e posizionati esclusivamente in entrata. Quando entri ti controllano, quando esci no. Da questo ne deriva una stortura ben presente nelle altre ZTL che già conosciamo (centrale, Trastevere...) ovvero la facilità di entrare contromano. Guardate questa foto: la parte sinistra della carreggiata sarà controllata, la parte destra no. Basta un piccolo slalom per entrare abusivamente passando da destra e via. Slalom facilitato dal fatto che, in una zona ztellata il traffico scema di molto e dunque non c'è neppure tanto pericolo a fare azioni tipo questa; e facilitato dalla esiguità del biscotto centrale: più lungo e meno invogliata è l'operazione di infrazione, ma guardate qui come l'hanno fatto corto: non hanno imparato nulla dal Rione Monti, ad esempio, dove biscotti così corti sono stati recentemente allungati per scoraggiare le migliaia di ingressi contromano che comunque ancora persistono seppur in misura minore. Ci sono poi le tante stradine a senso unico in uscita dalla ZTL, anche quelle non presidiate: erano già prese d'assalto quando ai varchi invece delle telecamere c'erano i vigili, figurarsi ora...
Le ZTL serie (vedi quella di Siena, ad esempio) hanno varchi in entrata e in uscita in modo che non vi sia la possibilità di accedere contromano vanificando tutti questi investimenti dell'amministrazione e mettendo seriamente in pericolo di vita chi tranquillamente fuoriesce dall'area.

Ma se un semplice cittadino riesce a mappare e smascherare alla grande il racket dei parcheggiatori abusivi di Trastevere, perché municipale no!?

20 settembre 2012









Volevo farvi delle segnalazioni sulla presenza di parcheggiatori abusivi in zona Trastevere.
Una presenza continua, assidua, massiccia.
I punti sono vari, inizio con Via della Lungaretta, proprio dove c'è il varco ztl, quando incrocia Piazza in Piscinula (dove c'è la chiesa di San Benedetto), si predispongono lungo la via, prima di arrivare alla piazza stessa, sulle scalette alla sinistra dove c'è la fermata dell'autobus (direzione Porta Portese) e proprio nella già citata piazza.
Lì ci sono già le strisce blu da pagare e la presenza di questi strozzini è alquanto fastidiosa e pericolosa, quindi un povero cittadino oltre a pagare le strisce blu è costretto a pagare anche loro.
Stessa cosa a Via della VII Coorte, più parcheggiatori si piazzano sull' incrocio con Piazza Sonnino, dove fanno entrare auto contromano evitando il varco ztl attivo in modo da immettersi dentro la zona inibita al traffico anche durante le serate in cui è attivo il varco stesso, facendoli proseguire, sempre contromano, attraverso Via Santini o Via San Crisogono, ma Via Santini si incrocia pericolosamente con Via della Luce e chi viene da Piazza Mastai non può aspettarsi una vettura che prosegue contromano da sinistra, dopo essere entrata di soppiatto grazie al parcheggiatore... Lo stesso individuo che va in giro anche a spostare i vasi davanti le vetrine dei negozi per far mettere auto anche in posizioni scomode e pericolose come nei pressi di piccoli incroci.
Inoltre vi voglio segnalare le continue urla e schiamazzi dei clienti dei ristoranti a Vicolo del Buco, anche dopo la mezzanotte, come il caos delle persone che continuano a "fare comitiva" sempre a Vicolo del Buco, noncuranti del sonno altrui.
Aggiungo anche il posizionamento selvaggio dei tavolini dei ristoranti "papa re" e "il ponentino" entrambi a piazza del drago, invadono di continuo la strada e nessuno gli dice nulla, visto che tra i loro clienti hanno anche personale della polizia municipale e di altre forze dell'ordine.
Vi allego anche alcune immagini, tratte da google maps, per darvi un'idea di ciò che ho descritto.
Stessa cosa per il ristorante di pesce a Vicolo della Luce, esso occupa eventuali parcheggi e comunque strada pubblica con tavolini vuoti.
Più volte ho chiamato i vigili urbani e nella maggior parte dei casi non mi hanno proprio risposto e nei rari casi in cui sono riuscito a parlare con qualcuno, ovviamente non è venuto nessuno.
Se vi interessano queste segnalazioni, venite a fare n giro e vedrete con i vostri occhi.
Nel salutarvi vi faccio i complimenti per il blog, andate avanti così, magari riuscite a far smuovere qualcosa in questa città allo sbando.
Ste

*Cara Ste,
l'altro giorno, con un video eloquentissimo, abbiamo documentato che un parcheggiatore abusivo lavorava in combutta con il gestore di un camion-bar di proprietà di un parente di un consigliere comunale. In qualsiasi paese civile ne avrebbe parlato il TG delle 20, qui tutti i giornali -che hanno letto- hanno fatto finta di niente. Le cose che noi descriviamo probabilmente le sanno benissimo, solo che gli conviene non fare niente per vari motivi. Attendiamo un totale cambio di paradigma: far lavorare i vigili urbani come si deve è cosa che richiederebbe solo buona volontà e in quaranta minuti (il tempo di una riunione ben fatta) le cose potrebbero sovvertirsi. Quando dovremmo attendere ancora?
-Roma fa schifo

Lo sfogo dell'ex tassista

13 maggio 2012

Da romano, e perdipiù da neo tassista, vedo e subisco il degrado della città e l’abbandono sistematico di ogni programmazione sulla mobilità.
Ieri ho assistito alla trasmissione Foro romano su Romauno, in cui Aurigemma cercava di rispondere alla incresciosa situazione dei bus turistici a via della conciliazione; poco da rispondere, il piano bus miseramente fallito, il parcheggio al Gianicolo vuoto, il posteggio auto di Cornelia chiuso da anni.
L’altro ieri il quadrante della città prospiciente via della conciliazione era bloccato dai pullman che cercavano di entrare numerosi nella via.
Siamo nel 2012 ed ancora non si capisce che almeno la ztl debba essere in funzione SEMPRE, che le corsie preferenziali servono e debbono restare efficienti. Questi giorni il traffico, nonostante il prezzo del carburante alle stelle, è letteralmente impazzito, e nessuno lo tiene a bada.. specie nei giorni vicini alle festività il già poco sufficiente lavoro di controllo sulla sosta selvaggia, si fa assente, su tutte le strade un tappeto di auto in seconda fila…
Ma che succede alla nostra povera città?
Roberto


*Caro Roberto, grazie per essere diventato anche tu un nuovo lettore del blog come tanti tassisti onesti e lucidi. Cosa è successo tu chiedi? E' successo che da anni, da moltissimi anni, la nostra città non riesce più a arginare lo schifo assoluto e la profonda inciviltà rappresentata dai suoi stessi cittadini. Dopo anni di discutibile governo della sinistra, i romani hanno deciso addirittura di peggiorare votando una amministrazione che ha posizionato allo strategico assessorato alla (im)mobilità un tizio di nome Sergio Marchi il quale in pochi anni è riuscito a distruggere quel pochissimo che di buono era stato fatto nei vent'anni che lo hanno preceduto: ztl, strisce blu, corsie preferenziali, piano bus, piano merci. Una sciagura totale: da non credere. Lo mandarono via, ma il suo successore, ad oggi, non è riuscito a rattoppare neppure una delle falle create da Marchi. E' normale che in tutto questo la città vada alla deriva, totalmente. E' un po' meno normale che una categoria che sulla mobilità vive e che è stata umiliata e messa nell'impossibilità di lavorare (la sosta selvaggia, le corsie preferenziali smantellate, la ztl aperta a cani e soprattutto a porci) non abbia fatto barricate per questo. Vi siete fatti svillaneggiare senza dire niente. Noi, Roberto, non vi capiamo. 
-Romafaschifo

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