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Vetturini indagati e nuove stalle per le botticelle a Villa Borghese abbandonate. Un'altra storia incredibile

27 aprile 2016





Oggi è uscita sui giornali la notizia dell'indagine in corso sui vetturini (certi personaggi che levete...) e ci ha fatto tornare in mente le foto fatte qualche giorno fa a Villa Borghese, dal ponte del Pincio, laddove sono state realizzate le nuovissime stalle in legno (ma a quanto pare anche qui non è filato molto liscio il discorso dell'appalto e l'affidamento). Ebbene per motivi burocratici le stalle sono state bloccate, sebbene finite, sono state lasciate in abbandono. Le erbacce se le stanno mangiando. Per motivi invece ancora peggiori (igienici in primis e di salute dei cavalli) le stalle storiche all'ex Mattatoio di Testaccio sono state anche loro sequestrate, ma in quel caso, forse unico caso al mondo, si è sequestrato dando ai responsabili della condizione che ha determinato il sequestro il permesso di utilizzare ancora la struttura. E lo si è fatto pur in presenza di una struttura nuova e a norma pronta ad essere utilizzata.
Ok, non avete capito. Riproviamo schematicamente.
I cavalli che tirano le botticelle di Roma vengono alloggiati ogni mattina in posti fatiscenti, così fatiscenti da aver portato i vetturini che ce li portano davanti al giudice

Nel frattempo sono state costruite per ideazione di Alemanno e per concreta realizzazione di Marino delle stalle nuove a Villa Borghese.

Le stalle vecchie intanto sono state sequestrate.

I cavalli vengono portati nelle stalle nuove visto che le vecchie sono sequestrate? No, perché sulle stalle nuove pende una inchiesta, mentre le vecchie sono state sequestrate ma è stato consento il loro utilizzo dagli stessi vetturini che sono sotto indagine per maltrattamenti degli animali. 





Ma non è finita qui. Perché tutta questa ridicola tiritera blocca dal 2003 (dal 2003: 13 anni!!!) lo sviluppo negli spazi attigui alle vecchie stalle dell'Accademia di Belle Arti di Roma, che ha avuto in affidamento questi ex padiglioni del Mattatoio e che potrebbe utilizzarli per svilupparsi, per crescere, per rivaleggiare con Brera e, chissà, con qualche altra accademia internazionale. Magari sfruttando il fatto di essere a Roma, la città dove tutti gli artisti devono passare una volta nella vita, la città che ha decine di accademie internazionali sul proprio territorio che manco New York. Eppure niente, grazie ai vetturini e agli animali (loro si, no i cavalli) che hanno gestito questa storia tutto è fermo e bloccato.

Con il sospetto, tra l'altro, che questo stato di cose serva a qualcuno. Che qualcuno, insomma, non possa assolutamente fare a meno di quel buco nero fuori dalla legge, di quella terra di nessuno che chiunque può utilizzare per nascondere nefandezze. Ma queste sono soltanto nostre illazioni. Nostre e delle tante persone che si sono occupate di questa nuova incredibile e assurda faccenda romana. 

Le nuovissime stalle per le botticelle a Villa Borghese. Mai usate, marciscono nell'abbandono. Uno scandalo che qualcuno dovrebbe sottolineare

18 settembre 2015





Parliamo del progetto realizzato dall'amministrazione per un valore di oltre 1 milione di euro e del tutto inutilizzato dai famigerati vetturini delle botticelle. Tutto chiuso e nel totale abbandono. 
Hanno discutibilmente edificato una collinetta del Pincio per farci andare i 38 vetturini delle botticelle di Testaccio che oggi fanno vivere i loro cavalli in stalle scandalose al di fuori di ogni norma igienica. Ma evidentemente ai vetturini, che risiedono a Testaccio, non va a genio venire in centro per prendere i cavalli. Troppo scomodo. E allora continuano a fare tutti i santi giorni il viaggio da Testaccio all'area dove lavorano (Corso, Spagna, Venezia, Fori). Non hanno gradito il regalo, i vetturini. Perché di regalo si è trattato. Edificazione con soldi pubblici per dei normali lavoratori privati. Un po' come se il Comune, ad un certo punto, decidesse di realizzare a proprie spese, ergo a spese di tutti noi, dei box auto per i tassisti. 

Ma le stalle a Villa Borghese come sono? Sono straordinarie. Realizzate dalla migliore ditta italiana. Tutte coibentate, rivestite in perline di legno (materiale molto costoso), hanno anche l'aria condizionata, antifurto e telecamere. Perfette per il comfort e la sicurezza dei cavalli che poi tutto il giorno devono tirare la carretta.

E invece nulla. Davvero un utilizzo scandaloso dei soldi delle nostre tasse. E intanto i poveri cavalli - ammesso e non concesso che al centro di Roma debbano ancora esserci le botticelle, visto che Marino nel suo programma elettorale aveva promesso di confinarle ai parchi - continuano ogni giorno a fare la spola tra Testaccio e il centro in mezzo al traffico; e intanto l'area dell'ex Mattatoio non si può sviluppare a causa di queste occupazioni anomale. Cosa succede? C'è anche qui un'inchiesta in corso? Ci si è fermati per le proteste degli animalisti? È una delle ennesime cose bloccate dall'assessorato all'ambiente? Sicuramente si sta mandando in malora un progetto da oltre un milione di euro. E si sta rinunciando a governare un problema.

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