Nuova livrea, nuovo nome, vecchie abitudini (e sempre più cancro della città)

21 giugno 2011
La città vi odia. La città ha capito che è colpa vostra, della vostra corruzione, del vostro marciume, della vostra distanza siderale da qualsivoglia polizia locale occidentale. Cambiate, cambiate subito!

Riuscite a trovarci un'altra città occidentale il cui centro storico è costellato di cocommmerari?

20 giugno 2011





Qualcuno potrebbe esclamare 'Clamoroso al Cibali', solo che in questo caso ci troviamo ai piedi del colle Palatino e a pochi metri dal Circo Massimo.
All'angolo dell'incrocio, dove qualche mese fa era stato eliminato un odioso cartellone pubblicitario grazie ad un intervento dei cittadini romani e all'interessamento di Athos De Luca, sorge ora uno sfolgorante cocomeraro in puro stile Roma Capitale, candidata per l'organizzazione delle Olimpiadi 2020.
Sembra incredibile vero? Eppure vi giuro che le foto sono reali e chiunque potrà togliersi ogni dubbio e lustrarsi gli occhi recandosi lì a verificare di persona.
La leggenda vuole che Roma ebbe le sue origini sul Palatino, e Secondo la mitologia il Palatino fu il luogo dove Romolo e Remo vennero trovati dalla Lupa. Aveva sede qui anche la festa dei Lepercali.
Eppure il luogo per eccellenza della storia di Roma non passa indenne sotto il giogo dell'amministrazione capitolina che pensa bene di far tollerare una simile squallida presenza.
Auguri Città Eterna, e Tredicine di questi giorni! E tranquilli che tanto la nuova Polizia di Roma Capitale veglia su di noi.
Ale

Queste schifezze vanno rimosse. E nel frattempo il messaggio pubblicitario va oscurato





Sto coso non si muove mai. Non è occupazione di suolo pubblico? La pubblicità è l'anima del commercio! Viale Palmiro Togliatti oltrepassato il centro commericiale Cinecittà2 dove sono i parcheggi per residenti della zona.
LTL-GM

Secondo il modesto parere di questo blog, le auto così posteggiate vanno tassativamente danneggiate dai cittadini onesti

19 giugno 2011

Roma. Una mattina come tante, una piazza come tante. E un incivile come tanti che occupa col suo bolide il passaggio riservato ai disabili. Vi siete mai chiesti perché i disabili in carrozzina a Roma, a differenza che nelle capitali dell'Europa civile, non si vedono? Per caso nella capitale siamo tutti sani e fortunati? Purtroppo no. I disabili ci sono, solo che stanno tappati in casa. Se uscissero, non riuscirebbero a muoversi, impediti anche da loro concittadini selvaggi. Come il padrone di questo bolide.
Giorgio Pizzonia

Dopo Canale Mussolini, Traforo Mussolini. Ma stavolta è una storia di degrado


Associazione La Torre Labicana -- Gabriele Mattei
latorrelabicana@yahoo.com - gabmattei@yahoo.com

Basta con la lotta ai parcheggiatori abusvi. Basta!

18 giugno 2011
Leggete questo articolo e poi diteci se non abbiamo ragione. Ogni sera è la stessa storia. Ogni week end tutti noi, pure voi che leggete porco giuda, spendiamo milioni di euro in straordinari per i Vigili Urbani che lavorano (tra mille virgolette) a contrasto dei parcheggiatori abusivi. E' una presa per il culo. Il problema non si debellerà mai. Come lo hanno debellato altrove, all'estero, nelle città evolute? Semplice: togliendo la possibilità di sostare in superficie. Ma può essere mai più semplice di così???
A piazza della Cancelleria c'è il cavolo di parcheggiatore??? E porca eva togli la possibilità di parcheggiare. Metti fioriere, allarga il marciapiede, lascia lo spazio solo per il transito e NON per la sosta: MAI. Di fronte all'ingresso del Mattatoio c'è un kurdo dei miei stivali che pensa che quella è zona sua da anni? E' ovvio, mica è colpa sua se qualche figlio di mignotta di amministratore ha deciso che quella deve essere area ABBANDONATA, TERRA DI NESSUNO. Se lasci uno spiazzo abbandonato, è ovvio che qualcuno lo occupa. Lì, ad esempio, il progetto prevede panchine e marciapiedi alti mezzo metro. E solo una corsietta per transitare. Poi voglio vedere cosa fa il parcheggiatore abusivo, quando non ci sono più spazi, manco mezzo, dove far mettere le auto.

Il problema non sono i parcheggiatori abusivi. Il problema è che ci sono spazi totalmente abbandonati che gli permettono di lavorare. Basta! Ri-arrediamo questa città.

Mattuguarda che razzisti...


Questi sporchi razzisti delle catacombe di S. Domitilla non permettono l'accesso ai poveri vucumprà, e manco fuori ce ne sono, roba da matti ma come fanno?
Patrizio

Parking Montecitorio

17 giugno 2011


Una volta, quando venne risistemata la piazza, la fila dei vasi-dissuasori seguiva la sagoma a terra delle borchie. Poi l'area pedonale venne arretrata, per consentire -giustamente aho!!!- la sosta selvaggia delle autoblu. Che oggi rendono la piazza uno schifo inumano di lamiere, clacson e scappamenti.

E i blog aprono un nuovo fronte: lo scandalo biciclette abbandonate

Non abbiamo le prove, ma... Leggetevi la schifezza che pare esserci dietro le biciclette abbandonate che magicamente appaiono in giro per la città, dalla sera alla mattina. Tutto il reportage su Degrado Esquilino, qui.

I predatori del suolo pubblico di Viale Parioli continuano a minacciare di morte la gente per bene. Ma ormai il II Municipio si è svegliato...


E’ un bar storico, il più conosciuto di viale Parioli, ma avevamo notato subito la stranezza di come avesse potuto realizzare un gazebo davanti le vetrine di una Banca. Infatti per il II Municipio era tutto a posto, avendo presentato il titolare il nulla osta del responsabile degli immobili della banca, che non aveva trovato nulla di strano di far oscurare l’agenzia di viale Parioli, rendendola invisibile anche per le forze dell’ordine.
Il 15 giugno Inches ha esposto le sue perplessità, forte della lunga permanenze nella polizia municipale, al Questore di Roma ed alla Direzione della banca, evidenziando i rischi che stavano correndo i clienti ed i dipendenti dell’istituto bancario, resi invisibili alle forze dell’ordine in transito, con l’aggravante dell’intralcio, in caso di necessità, per la presenza dei tavoli, sedie e pali di sostegno.
Il 16 giugno, dopo sole 24 ore, la Direzione di Milano della banca ha dato ragione alla prudenza di Inches, facendo inviare dagli uffici romani la REVOCA immediata dell’occupazione del suolo pubblico al bar, motivando la decisione proprio per la sicurezza fisica e prevenzione del crimine. Pensare che solo 4 mesi fa, il 16 febbraio, lo stesso super funzionario aveva assecondato la richiesta del titolare del bar, fregiandosi del ruolo di responsabile del Presidio Immobiliare Lazio della Direzione della banca !
Nella stessa mail è stato richiesto di voler “cortesemente segnalare agli Organi che erano stati interessati – dall’Inches – di tali precisazioni” Ci accontentiamo di un mea culpa, seppur tardivo, solo per la velocità con cui la banca ha posto rimedio alla sua leggerezza.
Inches ha già provveduto ad inoltrare la revoca agli uffici municipali, anticipando che entro breve farà l’accesso agli atti per conoscere i provvedimenti emessi a carico del bar.
Abbiamo dimostrato, soprattutto alla signora Serafini, minacciata di morte due giorni fa, dopo avere denunciato gli abusi ai Parioli - “ti faremo arrostire insieme ai tuoi cani” - che dobbiamo avere fiducia nella legalità, anzi, come in una battaglia, dedichiamo proprio a lei questo nostro successo, con l’impegno di starle vicino e di non mollare neanche per un solo giorno la nostra attività sui Parioli.
Consiglieri Massimo Inches Roberto Cappiello


*E ora, caro Inches, una volta vinta la battaglia per riqualificare i marciapiedi, pensiamo a riqualificare la strada togliendo la sosta (selvaggia e non). Viale Parioli deve trasformarsi in un megaboulevard invidiato in tutto il mondo. Le auto? Sottoterra. E con la costruzione dei parcheggi si potrà anche trovare il denaro per riqualificare tutto in superficie.
-Roma fa schifo

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