31 dicembre 2011

Roma Stracciona





Alcune foto fatte ieri sullo strapotere dei negozi di souvenirs dei cinesi in pieno centro della Capitale che hanno trasformato in veri e propri suq. Le prime tre foto si riferiscono a Via del Nazareno mentre la quarta a Via della Stamperia.

30 dicembre 2011

Sui tavolini, i dehors e tutto il casino che si sta facendo in questi giorni abbiamo scritto questo al Corriere della Sera. Pubblicheranno?

Caro Conti, si è parlato molto in questi giorni dei dehors abusivi di bar e ristoranti nel centro di Roma. Premettendo che tutti siamo contro l'abusivismo e l'illegalità, vorrei offrire una chiave di lettura controcorrente. In una città dotata di un arredo urbano da quarto mondo, con cittadini prepotenti e pronti a sfruttare qualsiasi strattagemma per piazzare la propria auto fuori posto (con la quasi totale sicurezza di non pagarne le conseguenze in termini di contravvenzioni e rimozioni), togliere tavolini -più o meno illeciti- significa soltanto una cosa: fare spazio per la sosta selvaggia. Ne ho le prove dovunque questo è avvenuto. Penso ad una forse delle zone più pregiate del centro: Piazza del Fico, Via delle Pace. Ad alcuni bar, anche storici, della zona, è stato intimato di ridurre o eliminare le occupazioni di suolo pubblico. Il risultato è visibile da tutti: l'area si è trasformata dal salotto che era, in un volgarissimo parking a cielo aperto dove è impossibile camminare, passeggiare, sostare. Dove qualche tempo fa i turisti sedevano per un the o un drink, oggi ci sono lamiere in sosta selvaggia. Chi ci ha guadagnato? La legalità? Non era meglio pretendere dai tavolini illegalmente aggiunti il pagamento di una tassa e di una multa ma di lasciarli lì a dare il loro servizio ai turisti, a rendere più gradevole la città, a creare ricchezza, posti di lavoro? Non voglio proporre una gerarchia tra gli abusi, ma tavolini dovunque sono il normale paesaggio urbano di tutta Europa (da Parigi a Madrid; da Londra a Barcellona), le auto in sosta vietata e piazzate dovunque alla rinfusa in centro storico esistono solo a Roma. In tutta la città questa battaglia contro i tavolini è una battaglia che si traduce in una gigantesca creazione di spazi a disposizione della sosta selvaggia e dei posteggiatori abusivi. Non capisco in base a quale strategia.

Storie di Tor Bella Monaca


Due anni fa, il 9/12/2009, da studenti del Liceo Scientifico Edoardo Amaldi, creammo l'iniziativa "Pitta e Ripitta" per abbattere il grigio che domina il nostro quartiere portando il colore e temi a noi cari: integrazione e ambiente. Un'iniziativa che ha avuto il beneplacito e il finanziamento del Municipio VIII. Durante Giugno 2010 reazionari di stampo fascista hanno ritenuto che la nostra iniziativa non fosse condivisibile e che i nostri sforzi non fossero degni di nota e hanno imbrattato i murales con scritte, per l'appunto, fasciste. L'opera finale però l'hanno data i partiti, con manifesti attaccati su muri che noi stessi avevamo pulito. Sono da escludere da questo novero il PDL che pur usando manifesti dichiarati abusivi nella zona di Grotta Celoni durante il Natale 2010 non ha affisso manifesti sui muri dell'Amaldi e il PD che su richiesta ha levato quelli che aveva messo. Sono passati due anni e da quel giorno e un anno e mezzo da quel gesto infame; è giunta l'ora di riprovare a cambiare il nostro quartiere rendendolo meno grigio e più vivibile con iniziative culturali. Il nostro quartiere non rischia soltanto abbattimento di torri ma distruzione dello spirito vitale e politico, quindi partecipativo, che dovrebbe contraddistinguere ogni cittadino.

Sono Andrea Colafranceschi e vivo a Tor Bella Monaca. Seguo il vostro blog da un po' e devo dire che è grandioso e ho trovato cose sull'VIII municipio che io stesso ho visto; purtroppo non sapevo a chi rivolgermi per rivendicare il mio diritto a non vedere simili ingiustizie, come i parcheggi dei disabili occupati dalla Polizia (sì succede ancora e adesso lottizzano anche le strisce). Mi piacerebbe condividere con voi questo mio pensiero e reclamo contro un Municipio in cui i cittadini prima di tutto sono per la maggioranza apatici ma che nonostante ciò vi è una minoranza che lotta con i denti per esprimere la voglia di avere un quartiere migliore. Mi piacerebbe se lo condivideste ma comunque continuerò a seguirvi. Se avete bisogno di altre info basta chiedere.
Grazie per l'attenzione.

29 dicembre 2011

Romafaschifo.com è il blog dell'anno secondo Noiroma. Siete d'accordo pure voi, vogliamo sperare...

Nel declino micidiale della stampa locale romana ci sono alcuni fenomeni che a mo' di cuneo si inseriscono e drenano lettori, ruolo, influenza, autorevolezza e attenzioni più o meno istituzionali. Un fenomeno, lo conoscete bene se siete qui a leggere, sono i blog. Quelli della nostra "corporation" come Romafaschifo, appunto, ma anche e soprattutto Cartellopoli, ProPupRoma, DegradoEsquilino, BikeSharingRoma. Ma poi RiprendiamociRoma, MalaRoma e molti molti altri che si stanno strutturando. Il secondo fenomeno sono le testate online. Sia di informazione (come RomaToday) sia di opinione. In questo ramo si è inserita nel giro di qualche mese, con prepotenza e autorità, NoiRoma diretta da Michele Ruschioni con un passo di indipendenza ed un cipiglio che ci auguriamo il volitivo giornalista riesca a conservare intatto per tutto il 2012 aggiungendo alle sue qualità ed a quelle del suo staff, le potenzialità di un sito con un grafica ed una usability migliore. Ad oggi infatti molti dei contenuti di Noiroma restano un po' mortificati da un sito che può ampiamente migliorare a livello tecnico ed estetico.
Ora però basta con gli appunti perché quello che dobbiamo fare è non certo criticare bensì ringraziare lo staff di Noiroma che ha reputato di assegnare l'oscar come migliore blog dell'anno a Romafaschifo con una motivazione assai lusinghiera che potete leggere qui.
L'anno scorso fu la volta del Post di Luca Sofri che ci assegnò l'ambito riconoscimento. Quest'anno arriva il premio di Noiroma, niente niente stiamo sulla buona strada...?

Con solo un euro, tunnel dell'orrore anche senza andare al Luna Park







Alcune foto della pietosa situazione della fermata Giulio Agricola. Infiltrazioni, muschi e licheni, fili scoperti, mura scrostate, totale devastazione di una tipica stazione di una modernissima metropolitana di una grande metropoli. Molto folcloristica, uno spettacolo che vale molto più dei 30 euro che pago ogni mese per l'abbonamento. Soprattutto i secchi raccogligoccia usati quando piove. Chissà lo sdegno quando le mura finalmente crolleranno.

28 dicembre 2011

Suq che lascia un suq


Questo è quello che lasciano i gestori del suk bancarellaro della Metro Laurentina quando vanno via.
Oltre al danno di quando sono presenti la beffa di quando se ne vanno.
Ale77

27 dicembre 2011

Beh, per lo meno il posto per i portatori di handicap l'hanno lasciato libero, no?


Questa è Via Appia, soprannominata la "più lunga vetrina d'Europa". Una strada commerciale che dovrebbe essere il lustro della città, non centralissima ma larga e superfrequentata. Paragonabile, chessò, alla Ku'Damm berlinese, a Regent Street a Londra, agli Champs a Parigi. Tutte strade dove la sosta ai lati del marciapiede ovviamente NON è prevista. Perché dove prevedi sosta prevedi anche sosta abusiva, è automatico. Per non parlare delle decorazioni natalizie che non sarebbero plausibili e provocherebbero sdegno anche nella cittadina albanese di Elbassan. E poi i cartelloni, onnipresenti a sottolineare come la strada sia terra di conquista del crimine. Avanti così, cari commercianti. E poi inventiamoci che la colpa del fatto che la gente cor cacchio che viene a fare shopping da voi è dei centri commerciali e della crisi e del governo... Come no... Non sarà mica che state in una strada che manco negli slum di Calcutta?

26 dicembre 2011

Fate un fioretto per Santo Stefano: commentate questo articolo di Repubblica. Selvaggiamente

L'unica cosa che possiamo fare è commentare (l'altra è organizzare un sabotaggio in uno dei noti parking in zona Appia dove vengono nottetempo parcheggiati questi mostri; parking che andrebbero bombardati con il napalm dopo aver sganciato una bomba h). E dunque commentiamo!
(E mi raccomando basta con sta storia della "famiglia potente"; ma potente de che, quattro straccioni zingari analfabeti che solo l'incapacità e la corruzione dell'amministrazione romana può trasformare in temuti imprenditori mafiosi).

25 dicembre 2011

Buon Natale dalla Metropolitana di Roma











E chi ha protestato -gli addetti alla pulizia cui non è stata pagata la tredicesima- non si è limitato ad astenersi dal lavoro, ha pensato bene anche di sporcare tutto. Apposta. Così si fa a Roma.
foto Simone Braccia

Stupidi non c'avevamo mica pensato. Ecco perché il Quartiere Africano si chiama così








...hanno fatto bene a chiamarla viale Somalia: io Mogadiscio la immagino esattamente così.

24 dicembre 2011

Don Bosco. Le solite strade trasformate in autorimesse. Nel 3145 finirà questa storia?


Guardate che bello spettacolo al quartiere Don Bosco che c'è la sera...
Luca Rossi

19 dicembre 2011

E adesso arrivano anche i marciaparcheggi legalizzati




Volevo segnalarvi un nuovo fenomeno dal comune: che e di creare nuovi parcheggi per motorini SUI marciapiedi. Allego tre foto del parcheggio che e apparso dal nulla un mattino sul marciapiede di Lungotevere Flaminio in fronte al comprensorio storico di "Villa Riccio."

Oltre che a premiare l'illegalita di chi gia parcheggiava sul marciapiede abusivamente, questa nuova pratica di rubare un pezzo di un tradizionale marciapiede provoca vari nuovi disagi per i residenti e pedoni. Ovviamente i motorini, che ora spesso parcheggiano fuori dalle nuove strisce, bloccano cosi il passaggio delle persone. Questa confusione di motorini anche daneggia l'estetica, la vista e il valore delle case che hanno il parcheggio immediatamente in fronte e sotto le loro finestre. Ma peggio di questo, molti motociclisti hanno preso l'abitudine di percorrere a velocita sostenuta sopra al marciapiede dal semaforo al nuovo parcheggio, per evitare di attraversare lungotevere. Cosi i pedoni, che sono anziani con badanti, genitori con bambini, joggers, dogwalkers, ecc., devono far civetta e schivare i nouvi padroni del marciapiede.

Mentre nel mondo civilizzato allargano i marciapiedi e limitano il traffico, qui a Roma e l'opposto.
Adam Salter

18 dicembre 2011

Per il ceffo del Campidoglio, non era abbastanza tradizione




Bancarelle, camion-bar, cartelloni abusivi, sosta selvaggia. A lui gli piacciono le cose tradizionali. Che fanno tanto Roma...

Riprendiamoci Piazza Navona a gomitate















Vi mando alcune foto che ho scattato a piazza Navona il 31 Ottobre scorso mi pare tra le 13:00 e le 14:00.
Vi mando queste foto perchè sono antecedenti a quelle che avete postato recentemente, in relazione alla sosta selvaggia a Piazza Navona.
Noterete che le macchine sono le stesse. Ho fatto una foto anche alla targa di ciascuna delle macchine sulla piazza per poterle confrontare con future foto fatte da altri lettori del blog e poter dimostrare cosi' che non si tratta di avventurosi parcheggiatori sporadici ma sempre delle stesse persone.
Giusto per dare un preziosa "soffiata" alle molto/troppo distratte forze dell'ordine. Non mi verrebbe mai da pensare che i nostri angeli protettori prendano qualche tipo di mazzetta (o magari la chiedano). Lungi da me pensare questo!

Le prime tre foto si riferiscono a macchine parcheggiate nella piazza ma dalla parte nord entrando da Via Agonale.
Tutte le altre si riferiscono al lato sud. Le ultime due sono sempre sul lato sud ma parcheggiate di fronte all'ambasciata del Brasile.
Decidete voi se pubblicare le targhe o meno. Di certo quello che si puo' fare è inviare i due gruppi di foto l comando di polizia responsabile e chiedere un intervento.

La città bisogna riprendersela a gomitate a quanto pare, facendole anche con chi dovrebbe invece essere dalla nostra parte.
Fabrizio