29 giugno 2010

Ma che siamo matti !?

Se camminate da Ostia direzione Tor Vajanica lungo la spiaggia ad un certo punto vi troverete un cartello che vi impedirà anche di passeggiare oltre. Divieto di transito: questa è la tenuta presidenziale di Castel Porziano. La passeggiata si interrompe davanti alla casta che si è rubata anche la battigia. E dentro, pagato da noi, lo stabilmento dei dipendenti della Presidenza della Repubblica.

27 giugno 2010

Planciopoli

Perché la città è stata riempita dopo (dopo!) le elezioni regionali di plance elettorali dapertutto? Non si preannunciano elezioni nei prossimi anni eppure tutta Roma è recintata da queste strutture metalliche che si vanno ad aggiungere all'invasione dei cartelloni. Perché? A chi servono oltre che al racket degli attacchini abusivi?

26 giugno 2010

Divieto di sosta davanti a San Luigi dei Francesi


Guardate come diavolo l'han segnalato. Ma se a Parigi ci fosse una chiesa nazionale italiana verrebbe trattata così? Con questo rispetto? Che schifo!

25 giugno 2010

Uau !!!

Parla il nostro stesso linguaggio, tocca i nostri stessi temi, è guidata dalla nostra sensibilità e affronta gli argomenti che abbiamo noi, blogger anti-degrado, portato all'attenzione ed all'ordine del giorno. Ecco perché la grande inchiesta sul degrado di Roma, pubblicata oggi su L'Espresso (qui e ancora qui ne trovate una degna sintesi, ma il bello sono le quattro pagine del settimanale), è una vittoria nostra e dei nostro impegno. Avanti!

Sostiene Inches: Nomadi occupano il Ponte Nomentano




Sono intervenuto, su richiesta di cittadini residenti nel quartiere africano, perchè preoccupati per la presenza di un nuovo insediamento di nomadi addirittura all’interno del ponte di via Nomentana, soprastante la Tangenziale Est. Dal lato di via Tembien vi è una scalinata che conduce all’interno del camminamento dentro il Ponte, con diramazioni che arrivano fina alla via Nomentana e sulla Tangenziale Est; ed alcune persone straniere erano ferme nei pressi dell’ingresso; i cittadini m’informavano che alcuni di loro erano penetrati attraverso il cancello, forzandolo; mi sono avvicinato ed ho notato che nella fretta non avevano richiuso la porta con la catena e lucchetto nuovi fiammanti, posti come chiusura. Chiedevo l’intervento della Polizia di Stato, nel frattempo entravo a vedere cosa ci fosse all’interno del ponte.

Con grande meraviglia ho scoperto era stato realizzato una specie di albergo – campeggio, con numerose stanzette da letto ricavate da tende e cartoni divisori, contenenti letti, materassi, coperte, armadi, vestiti, suppellettili, oggetti d’arredamento ed addirittura Tv ed illuminazione elettrica; in uno spiazzo adiacente le stanzette erano presenti dei tavoli già apparecchiati con sopra delle pietanze, tipo ristorante, con altri prodotti alimentari ben riposti intorno. Ai lati c’ere il salotto con altri tavoli, televisori e giochi vari, compreso quello degli scacchi e delle biciclette. Per cucinare erano stati predisposti dei fornelli alimentati da pericolose bombole del gas, il pavimento tenuto ben pulito, mentre altre zone del ponte erano utilizzate come deposito d’immondizia ed avanzi di cibo in decomposizione, per la felicità dei grossi topi presenti numerosi in tutta l’area.

Devo purtroppo testimoniare i reali timori dei cittadini residenti del tutto condivisibili, vista la massiccia presenza di persone straniere ben organizzate, impadronitesi di un luogo destinato come camminamento, talmente sicuri della loro impunità da avere incatenato i cancelli d’ingresso, dopo averne divelto le serrature, senza contare l’aggravante del furto dell’energia elettrica e la pericolosa presenza di bombole del gas; inoltre rappresentano una seria minaccia per chi si dovesse trovare a passare nelle ore notturne nei pressi degli ingressi, che potrebbe essere aggredito e trascinato all’interno, non avendo alcuna speranza di trovare aiuto, restando inghiottito in un dedalo di corridoi.

Gli agenti del commissariato Salario-Parioli, arrivati con tempestiva sollecitudine, tanto da ricevere i complimenti dai cittadini presenti, dopo avere ispezionato accuratamente l’interno del ponte Nomentano, non riuscivano a rintracciare chi fino a poco prima stava banchettando, a causa dei numerosi nascondigli presenti ovunque dentro il ponte.

Nell’anno 2007 fa questo luogo era diventato tristemente famoso a causa di un incendio provocato da precedenti occupanti abusivi, che avevano acceso un fuoco per scaldarsi, distruggendo centinaia di fibre ottiche presenti, lasciando tutto il quartiere al buio e senza telefono per due giorni e per la morte di un cittadino straniero che era volato giù misteriosamente sulla Tangenziale, senza trovare i colpevoli dell’omicidio.

Successivamente, su mio interessamento, la polizia municipale aveva sgomberato i nomadi che si erano stabiliti sotto al ponte, nel parcheggio, infine ero riuscito a far fermare dai carabinieri uno slavo chiamato Boris insediatosi sempre nello stesso ponte con altre sei o sette persone, per la cui identificazione ero riuscito a convincerlo a farmi entrare dentro i cancelli. – Ora mi impegnerò per far intervenire con urgenza le forze dell’ordine e l’Ama per mettere in sicurezza tutti gli accessi al ponte e far rimuovere la quantità enorme di rifiuti e materiali presenti ovunque, oltre a prevedere una vigilanza continua affinchè non si ripetano più episodi simili e tutti imparino a rispettare noi residenti.
Massimo Inches

24 giugno 2010

La città dei cafoni




Il sindaco di Roma è l'unico individuo al mondo che riesce a farci stare dalla parte dei soprintendenti...

22 giugno 2010

All'ingresso di Villa Carpegna


Pure sull'insegna della Quadriennale d'Arte di Roma...

20 giugno 2010

Sostiene Inches: come diavolo sono disegnate le strisce pedonali a Roma?



Sto seguendo da vicino come avviene la manutenzione della segnaletica e delle strade nel 2° municipio, come mi è stato richiesto dai cittadini residenti, iniziando proprio dalle strisce pedonali che dopo un solo mese già si dissolvono, per poi passare al modo indegno con cui vengono lasciati i lavori, dopo l’intervento delle varie Ditte appaltatrici private per conto delle Società che eseguono riparazioni, come l’Italgas.

Dopo avere accertato dal capitolato d’appalto capitolino che la garanzia delle vernici impiegate è di almeno 18 – 24 mesi, contrariamente a quanto avviene, e che in strade come via dei Giordani l’asfalto è a pezzi dopo soli sei mesi dall’esecuzione dei lavori, ho trasmesso tutta la documentazione alla Procura della Repubblica di Roma, che sembrerebbe avere già aperto un’indagine, con delega alla Polizia Giudiziaria. Infatti qualcuno dovrà chiarire come sia possibile che l’apposizione degli attraversamenti pedonali abbiano una durata di gran lunga inferiore al contratto d’appalto o che esistano delle certificazioni di professionisti sulla buona esecuzione delle riparazioni degli scavi, il cui risultato indecoroso ed indegno è sotto gli occhi di chiunque.

In particolare ho constatato personalmente come in via Nemorense 23 – strada di competenza del Dipartimento Grande Viabilità – sia stato lasciato uno strato di asfalto, che sembra più del materiale caduto accidentalmente dal cassone di un autocarro, o in via Bacchiglione dove sono state chiuse e stuccate a regola d’arte tutte le caditoie, rendendo la via, durante le piogge, simile ad un torrente in piena; in via Bradano poi gli scavi dell’Italgas hanno lasciato una traccia al centro della carreggiata simile ad un percorso di guerra per addestrare le reclute ed in corrispondenza di alcuni condominii come davanti al civico 8 del materiale di risulta ha pareggiato la superficie della sede stradale col marciapiede, causando ogni volta che piove l’allagamento del cortile del fabbricato, dove è anche alloggiata una centrale elettrica nel sottosuolo. Il paradosso si trova in via Scirè 11 dove è caduta una signora sulle buche del marciapiede, riportando fratture con 40 giorni di prognosi, ed avevo richiesto di fare la riparazione con urgenza; l’ufficio tecnico mi ha risposto “l’intervento è stato eseguito con materiale provvisorio a freddo per eliminare lo stato di pericolo”; è partita immediatamente la mia contestazione, a causa dello stato del marciapiede, che rappresenta sempre una trappola per i pedoni.

Le mie richieste le indirizzerò anche al Segretario Generale del Comune di Roma, sperando che oltre all’indagine giudiziaria, possa aprirsene anche un’altra amministrativa, al fine di accertare responsabilità su chi sta portando i quartiere del 2° municipio ad essere sempre più simili alle vie di Kabul.

In questa mia iniziativa sono sostenuto dal Presidente della Commissione Sicurezza municipale Roberto Cappiello, che dopo avere esaminato le mie contestazioni, ha riportato i miei dubbi e reclami nell’aula consiliare del Municipio Roma II che all’unanimità ha votato l’istituzione di una Commissione paritetica con la partecipazione della Polizia Municipale e società private competenti nei contratti per effettuare il controllo dei materiali impiegati nelle lavorazioni.

Sarà una coincidenza, ma da alcuni giorni operai stanno verniciando tutti gli attraversamenti pedonali nel quartiere africano, dove abito, ed un tecnico mi ha fermato per farmi notare l’esistenza della certificazione ministeriale apposta sui bidoni del materiale bicomponente che stanno utilizzando, come previsto dal capitolato d’appalto.

Evidentemente qualcosa si sta muovendo nella direzione giusta.

Consigliere Massimo Inches
Roma, 12/06/2010

19 giugno 2010

Se questa è una biglietteria...


Questa "biglietteria" dell'Atac (chiamamola così solo perchè c'è scritto sopra)
si trova di fronte (ripeto di fronte!!!) al Colosseo... Eh si, immaginate un povero turista che abbia la sventura di pensare di andare a comprare un biglietto. Vedendo questa biglietteria potrebbe pensare di essere capitato in una città fantasma e abbandonata... Hanno avuto pure il coraggio di scriverci 'ticket office' per darsi un tono internazionale. E hanno pure il coraggio di candidarsi per le olimpiadi!
Alessandro

A firmare e far firmare

Sabato e domenica torneremo a Villa Pamphili per raccogliere firme a sostegno della delibera di iniziativa popolare. Chiediamo a tutti i lettori del blog di venire a firmare (chi non l'avesse ancora fatto) e di venire a darci una mano. Servono dei volontari che stiano al banchetto a raccogliere firme. Per ogni banchetto servono almeno tre persone. Divideremo il lavoro in 4 turni:

1) Sabato mattina dalle 9 alle 13.
2) Sabato pomeriggio dalle 15 alle 19.
3) Domenica mattina dalle 9 alle 13 (in forse, causa maltempo).
4) Domenica pomeriggio dalle 15 alle 19.


L'appuntamento è presso il Punto Jogging (ingresso Via Vitellia 102, in fondo al vialetto). Dateci una mano, o tutto il lavoro fatto fin qui rischia di andare in fumo.

ATTENZIONE. RACCOLTA FIRME ANNULLATA PER BOICOTTAGGIO DA PARTE DELLA MAFIA CARTELLONARA. PER MAGGIORI INFORMAZIONI, CLICK SU CARTELLOPOLI

18 giugno 2010

Ecco dove stanno per costruire i palazzi di vetro di Renzo Piano...




Ecco come vengono lasciati i marciapiedi al termine del mercato che si tiene in Viale America all'altezza della fermata della metro B "EUR Fermi".
Visto che l'intervento di pulizia non viene effettuato immediatamente, basta un po' di vento a disperdere i mucchi di giornali e sacchi di plastica per la via.
Ed anche in assenza di vento, non è proprio un bello spettacolo.
Alessandro

17 giugno 2010

Marciapiedi nuovi di pacca. Cosa farne?


Quel fastidioso dislivello sotto l'ottima coltre di automobili non è altro che un nuovissimo marciapiede a cura del VI Municipio. Una riqualficazione esemplare, quella di Via Pesaro. E pensare che siamo al Pigneto, ai margini di un isola pedonale da ingrandire. E di fronte sta per aprire un pionieristico hotel a 4 stelle...

16 giugno 2010

Centralina Monumentale


E' talmente tanto che questa centralina elettrica è abbandonata lì che gira voce sia ormai sotto tutela delle belle arti. Ovviamente tutta ben ricoperta di affissioni abusive, è stata usata dall'enorme accrocco del villaggio estivo che viene impunemente montato sul palatino durante l'estate. E ora, con l'inizio della stagione, riprenderà la sua funzione. Tra un estate e l'altra, poi, invece di pagare un magazzino, l'hanno lasciata a svernare sul marciapiede di Via San Gregorio. Ehmm, come dite? Ah, si, certo: quello lì è il Colosseo...

15 giugno 2010

Piazza Navona, un luogo infrequentabile





Non avete idea come ce l'hanno ridotta. Non metteteci piede!

14 giugno 2010

Anche se non gliene frega un cavolo a nessuno, al Villaggio Olimpico sono incazzati neri. Specie all'ora dell'aperitivo




Segnaliamo ai rotti in culo qui sopra ben rappresentati dalle loro orride automobiline da impotenti, la presenza sotto i loro sconfinati deretani di un amplissimo parcheggio sotterraneo, quasi sempre vuoto. Con tariffe inferiori alla metà del drink che berranno nel noto bar dell'Auditorium. E poi il ticket del parking nessuno si augurerà vi vada di traverso, il drink invece speriamo davvero di si...

13 giugno 2010

Alle pendici della Piramide...

Arredo urbano da fuori di testa. Ma proprio fuori fuori. Caio Cestio vi fulmini, non siete degni neppure di Caio Cesso!

12 giugno 2010

Tenditoio Caracalla

L'area-jogging più bella del mondo ridotta così. Anche qui, tra i pini di Roma e le vestigia maestose delle Terme di Caracalla, arriva il proverbiale egoismo romano. Le assi per il percorso ginnico attrezzato? Me le requisisco io e mi ci tendo i miei panni lerci...

11 giugno 2010

Tanto per non dimenticare come siamo ridotti: Fontana di Trevi


Statuette del David di Michelangelo e della Torre di Pisa (benché non appuntite come il Duomo di Milano saprei io a chi tirarle). Borse e portafogli Vuitton tarocchissimi. Poi per il resto degli articoli cliccate voi, ingrandite la foto e scopriteli: è il nuovo gioco dell'estate. Scopri quanti oggetti vende la favela ambulante. Altroché i fagioli della Carrà...

10 giugno 2010

Che pena!


Si mozzichi la lingua chi dichiara che Roma si è ancor più incafonita per colpa della destra al potere. Niente di tutto ciò. Roma si è incafonita e basta, destra o sinistra che sia. Guardate qui a che livello di ignoranza arriva il IX Municipio, il più sinistroso della città. Non solo ha imbrattato muri e palazzi con questo volantino, ma vogliamo parlare dei contenuti assurdi? Tutti sappiamo che i parcheggi sotterranei vanno fatti (e di corsa!), ma il IX Municipio ha la bella pensata di rincorrere le proteste della peggiore cittadinanza, della peggiore imprenditoria locale e della peggiore politica. Qualche chiarimento in più? Cercatevelo su uno degli ultimissimi articoli usciti su www.propuproma.com!

9 giugno 2010

Non è la metro di Kisinau


Ma è un box informazioni o una bacheca? Le metteno per infrattarsi meglio e dormire senza essere disturbati? A sto punto mettete una tenda...
Che bisogno c'è di mettere 6 (SEI) cartelli con su scritto "Solo informazioni Metro"? Poi quello con scritto "Vietato fotografare" è stupendo, doveva scrivere "Vietato fotografare che facciamo troppo schifo".
Ale

8 giugno 2010

Scene da un Colosseo

Buongiorno,
vi mando alcune foto che ho scattato nei giorni scorsi al Colosseo Nella prima foto sono ritratti alcuni venditori abusivi. Nella secondo, scattata 2 minuti dopo, è indicata con una freccia rossa la posizione in cui si trovano i venditori abusivi e il disinteresse dei Vigili Urbani, impegnati in una simpatica chiaccherata. Nella tre, un venditore si trova a pochi metri da loro. Anche questa volta non intervengono.
Alessandro


7 giugno 2010