Come funziona la nuova preferenziale-con-cordoli di Emanuele Filiberto? Video

6 novembre 2018
Abbiamo abbozzato la prima, sebbene prematura, "prova su strada" della nuova preferenziale-protetta-da-cordoli su Via Emanuele Filiberto. Il cantiere infatti è appena terminato, nuovo di pacca e con tanto di vigilini urbani schierati a difenderlo dalle fameliche fauci degli automobilisti più prepotenti d'occidente.

Ebbene la prova è andata niente male. Lo potete osservare facilmente dal video, senza che ci dilunghiamo troppo nello scritto. Nello scritto occupiamoci piuttosto di dire le cose che non vanno.


1. La carreggiata si può e si deve ancora ridurre per ricavare una ciclabile. 


2. L'attraversamento pedonale che collega l'edicola con Via Domenico Fontana è saltato e mai ripristinato. E' necessario!

3. Nei punti in cui il cordolo non c'è c'è ancora la sosta selvaggia purtroppo.

4. Nella preferenziale sarebbe necessaria una videosorveglianza per multare eventuali trasgressori

5. Bisognerebbe ripensare tutta la viabilità circostante perché alcune strade stanno soffrendo davvero troppo. In particolare Via Statilia e Via Umberto Biancamano

33 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Bene la preferenziale "protetta", anche se in questo caso non si tratta di cordoli, ma di vere e proprie isole spartitraffico.
Giustamente, in questo caso, sono in cemento, perché possono fungere da salvagente e perché delimitano una corsia doppia, sicché anche in caso di guasto è possibile evitare l'ostacolo senza bloccare il traffico.

Nel filmato, peraltro, si nota (min. 3.33) un autobus privato transitare nella corsia riservata.
Si notano poi zone allagate, rami accatastati in terra, buche, segnaletica spesso invisibile ecc. ecc.
Insomma, un passo nella giusta direzione, ma il cammino è ancora lunghissimo.

Anonimo ha detto...

ATAC ai privati? Servizi pubblici messi a gara? Ottimo, come dimostra il Signor Cerroni che si è occupato dell'immondizia. Roma è un gioiellino, grazie ai privati.

Anonimo ha detto...

Anonimo, sei un dipendente del gioiellino ATAC, quindi taci.

Anonimo ha detto...

Le preferenziali sono un pericolo, perchè non dite che le preferenziali, oltre a aumentare lo smog, causano impotenza? Come mai? Eppure fior fiore di studi canadesi lo ha dimostrato. Perchè siete faziosi, ecco perchè.

Anonimo ha detto...

ATAC privata con controlli pubblici. Basta con i finti scioperi del venerdì. Basta anche con i commenti che fanno paragoni assurdi. Cerroni gestiva Malagrotta così perché ad AMA e al comune andava bene cosi e i cittadini ignoranti non vogliono un inceneritore e gli altri impianti.

ponzio ha detto...

Ottimo lavoro. Di mattina si crea un collo di bottiglia a via Domenico Fontana con i pullman che devono girare per san giovanni che per fare 200m ci vogliono 20 minuti anche in bicicletta. Come trasformare una strada scorrevole in un muro di traffico. Il tutto per far passare i mezzi sulla preferenziale ogni 35 minuti.

Anonimo ha detto...

pensare di risolvere i problemi del traffico restringendo sempre di più le carreggiate destinate alle automobili mi sembra una follia, bene proteggere le preferenziali ma invocare sempre ciclabili per il solo scopo di restringere una corsia mi sembra inutile

Anonimo ha detto...

I cittadini devono spostarsi il più possibile a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici e in taxi. Automobili (e motorini) devono essere il più possibile scoraggiati. Come?
- aumento dell'offerta e dell'efficienza del trasporto pubblico;
- aumento dei taxi in circolazione;
- incentivi all'utilizzo dei taxi;
- allargamento dei marciapiedi e restringimento delle carreggiate;
- piste ciclabili ovunque;
- stalli per parcheggio biciclette e velostazioni;
- un serio progetto di bike sharing (come Vélib a Parigi);
- molte più corsie riservate a taxi e bus;
- riduzione posti auto in strada;
- aumento costo della sosta oraria e eliminazione sosta giornaliera in strada;
- aumento dell'estensione (geografica e oraria) delle varie ZTL;
- creazione parcheggi di scambio periferici.

peppe

luca ha detto...

Grande Peppe la pensi come me ma vallo a dite ai romani autodipendenti di usare altri tipi di mezzi ti dicono non ci sono bus la bici poi sudi i piedi mi fanno male e se poi gli dici guarda la metro sta a 100m da casa e all arrivo usi il bus che passa ogni 5min ti dirà messo alle strette aho non rompe i coioni io mi diverto ad Anda in maghina

luca ha detto...

Fare le preferenziali é utile sicuramente e anche fare le ciclabili ma le velocità vanno limitate anche dei ciclisti perché complice le foglie cadute per poco stamattina non ci facevamo male seriamente su viale delle milizie sulla ciclabile é star errore mio che soprappensiero non ho visto che il ciclista andava ad almeno 30 orari e frenare in pochi metri con quelle foglie li é ovvio che scivoli e rischi di farti e di fare male.
Le preferenziali sono aperte ai taxi e ai noleggi quindi quello che lamentava di aver visto un bus privato sulla preferenziale si deve informare perché purtroppo ai bus turistici con targa da noleggio é concesso andare sulle preferenziali.
Ovviamente le preferenziali io metterei autovelox fissi a 30kmh perché se li metti a 50 poi vanno a 70 perché casomai mi beccano la multa é poca mentre a 30al massimo vai a 50.
La velocità dei noleggi e dei tassisti sulle preferenziali é pericolosa visto che complice le rotaie del tram la frenata potrebbe raddoppiarsi e creare un vero e proprio muro per i pedoni che devono attraversare

Anonimo ha detto...

a Peppe: concordo assolutamente, soprattutto perché al PRIMO POSTO ha messo aumento di disponibilità ed efficienza del trasporto pubblico. Da lì parte tutto. Se non ci fosse quello si starebbe peggio di prima.

a Luca: a mio personalissimo parere, per quello che conta, il suo messaggio è il perfetto esempio di come partendo da un'idea sacrosanta si possa poi finire - con un'errata comunicazione - a sortire nella gente l'effetto opposto.

vallo a dite ai romani autodipendenti

--- giusta definizione, ma ci sono dei motivi altri che la semplice voglia di fare così. Il fatto che lei li ridicolizzi non significa che non siano veri.

di usare altri tipi di mezzi ti dicono non ci sono bus

--- ma perché, scusi, a lei risulta che "ci siano"? Ossìa che ci si possa contare? O forse non è più esatto dire che i tempi di attesa e percorrenza sono lunghissimi e casuali, che dentro capita di tutto (borseggi, risse, incendi etc) e che l'evasione del biglietto è uno schiaffo a chi paga?


la bici poi sudi

--- le scrive uno che ha usato felicemente la bici come mezzo di trasporto per anni. E' vero che con l'allenamento la cosa si fa meno drammatica, ma tra esigenze di coprirsi, saliscendi di cui Roma è piena e stress da traffico, si deve dire che la bici è favolosa, ma NON PER TUTTI. Io ero giovane e al lavoro avevo uno spogliatoio. Altrimenti è improponibile. C'è poco da fare dell'ironia.

i piedi mi fanno male

--- ecco, qui non ha tutti i torti, perché gradualmente il corpo si abitua. Ma, come per la bici, dipende da che distanza si deve coprire. Per una persona di mezza età 2km a piedi e 5 in bici sono il massimo per non sudare e comunque stancarsi troppo. Certo, se poi uno è sportivo, anche a 60 anni può facilmente raddoppiare. Ma una buona mobilità, a mio parere, tiene conto delle esigenze di tutti e in particolare di chi può meno.

e se poi gli dici guarda la metro sta a 100m da casa

--- nei casi in cui questo sia vero, ossìa per l'uno per cento della popolazione a Roma, allora sì. Anche se poi bisogna vedere dove si debba andare.
E comunque per tutti gli altri?

e all arrivo usi il bus che passa ogni 5min

--- come diceva McEnroe "you cannot be serious". Ogni anno, mi pare, si fa la gara tra auto, moto, bus e bici, da A a B e i mezzi arrivano SEMPRE ULTIMI per distacco. Se i bus passassero goni 5 minuti (e la metro ogni 2) l'auto verrebbe utilizzata molto meno. Purtroppo siamo lontanissimi da questo.

ti dirà messo alle strette aho non rompe i coioni io mi diverto ad Anda in maghina

--- qualcuno ci sarà. Penso però che la maggior parte preferirebbe leggere un libro o al limite sonnecchiare un po'. Il fatto, caro lei, è che il mezzo pubblico è una esperienza troppo peggiore del mezzo privato per esservi concorrenziale. E la bici, come detto, non è per tutti.
Se ne faccia una ragione senza fare lo snob della bici mentendo sullo stato delle cose, non le fa onore.
Cordialità

Anonimo ha detto...

Bel video, fatto in uno dei rari momenti nel qual non c'e' traffico, mi piacerebbe vedere
la stessa scena ripresa magari il venerdi' verso le 18.

buon pomeriggio.

Mario

Anonimo ha detto...

Serve URGENTEMENTE: una pista ciclabile di 3 metri bi direzionale (1.25 m x 2 corsie) con un cordolo di 50 cm . In ambo i lati della carreggiata.
****È necessario cambiare il codice della strada per fare un arredo urbano decente **** PARLATE con Enrico Stefano e Toninelli.
NB: i paletti di plastica gialli sono omologati come delimitatori di corsia. Si deve cambiare il codice della strada per poter mettere delimitatori di corsia in cemento/ travertino. Nelle strade strette non sempre si può fare uno spartitraffico come via Filiberto, a causa delle norme del Cds.

Anonimo ha detto...

Questo nei paesi civili, ma gli italiani lo capiscono poco, i romani ciao...

Erika Gabler ha detto...

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Ho messo a vostra disposizione un prestito da 2000 € a 25.000. 000 € a condizioni molto semplice. Ho anche fare investimenti e prestiti tra i singoli di tutti i tipi. Offro crediti a breve, medi e lunghi termine in collaborazione con il mio avvocato. Sappiamo che il tuo USA e i nostri trasferimenti sono forniti da una banca per la sicurezza della transazione. Per tutte le vostre richieste proposte dalla frequenza e la quantità dei pagamenti e sarò il vostro aiuto. Infine vi prego di contattarmi da mail:erika.gabler604@gmail.com

Anonimo ha detto...

"la maggior parte preferirebbe leggere un libro"!!!
Ma siamo sicuri? Secondo me la maggior parte non sa neanche cosa sia un libro.
E non si può dire: "scrivere messaggi WhatsApp" sul cellulare, perché tanto lo fanno anche in macchina

luca ha detto...

Vabbè obiezioni chiare e giuste.
Però le faccio un esempio pratico una persona abitava su via Emanuele Filiberto ed andava a lavorare in via regina margherita io gli chiesi ma c'è il 3 perché non lo prendi non hai il problema di trovare parcheggio e lui mi disse ho la macchina perché dovrei prendere il mezzo pubblico.
Per questo dico che sono autodipendenti, io per lavoro faccio il noleggio e quindi la uso e anche tanto la macchina perché ci lavoro ma non chiamatemi lo snob della bici perché ho detto che lo trovo un ottimo mezzo per i spostamenti urbani e poi con le ebike non si suda ma basta di sulle bici tanto con voi é tempo sprecato.

Anonimo ha detto...

Non credi che su via Filiberto sia uno spreco fare due piste ciclabili? Se ne fanno una sarà più che sufficiente sul lato dx o sx indipendentemente così da collegarsi con la futura bike lane di via labicana.
Un conto é chiedere le ciclabili un conto é chiedere di fare ciclabili doppie e te lo dice uno che gli piace e anche tanto andare a lavoro con la bici
Luca

Anonimo ha detto...

@luca
Mi scusi, ma anche qui mi trova poco d'accordo. Sull'esempio in sé poco da dire, quel signore - posto che c'è libertà di movimento - era proprio come diceva lei. Ma appunto è l'esempio che fa lei. Che comunque è di una persona su milioni, le quali inoltre, se pure volessimo crederle preda di una mania automobilistica, penso passerebbero ai mezzi se funzionassero. Ma sono idee, la sua e la mia.
La differenza è l'atteggiamento: io provo ad argomentare, spesso col supporto della esperienza personale, lei - dichiaratamente estraneo all'arbitro di cui si parla - si trincera dietro la facile e nemmeno troppo divertente ironia e il "tempo sprecato" (quello dell'argomentazione, immagino, sia pure "chiaro" e "giusto", come lo ha definito lei).
Non sarà snob, ma poco coerente con la sua idea un po' sì.
Cordialità

Anonimo ha detto...

Quello che manca lungo Via Emanuele Filiberto cosi come lungo il 99,9% di tutte le strade a Roma sono le strisce bianche longitudinali discontinue per delimitare le corsie di marcia e le frecce che indicano il senso di marcia.
Questi due elementi sono presenti solo immediatamente prima dei semafori mentre andrebbero estese per tutta la lunghezza della strada.
Tali elementi ricorderebbero agli automobilisti che la carreggiata ha due corsie ,li aiuterebbero a disporsi in due colonne di traffico ed sarebbero un deterrente contro la sosta in doppia fila.
Inoltre come sempre il costo della segnaletica orizzontale è minimo rispetto al costo generale dei lavori fatti.

Anonimo ha detto...

Sogno la Roma del futuro, tutti questi inutili edifici abbattuti e una vasta, infinita, bellissima, commovente spianata di asfalto fino all'orizzonte dove noi romani potremo correre con le nostre macchine senza differenze di credo, sesso, fede calcistica, senza frontiere. Finalmente felici.

Anonimo ha detto...

Aggiungo che anche sulle ebike lei mi pare peccare di superficialità: neppure quelle sono per tutti.
Vale anche per le bici normali il fatto che una bici da usare nel traffico deve essere di ottima qualità ( le parlo per esperienza personale di circa un'ora di bici al giorno per anni), perché in generale il ciclista è ancora più debole del motociclista per abbigliamento meno protettivo e generalmente meno possibilità di sfuggire al problema accelerando. Quindi freni potenti (ma non troppo) e cambio sembre efficiente. Si immagini la catena che salta in un eventuale ripartenza al semaforo.
La faccenda è complicata dal fatto che una bici può essere tenuta in efficienza dal proprietario (tranne forse la bilanciatura della tensione dei raggi), mentre la batteria se economica si esaurisce in poco tempo e va ricomprata. A meno che non sia buona ma allora appunto fa salire il prezzo. Non parliamo poi di eventuali noie al motore elettrico. Quindi non si può tirare al risparmio, a maggior ragione su una ebike.
Ma questo ha un costo: una bici decente e sicura sta sui 400€. Elettrica? Supera i 1000. Ho visto bici elettriche sui 1300-1500€
Sono quattro, cinque , sei anni di abbonamento ATAC. O uno stipendio medio.
Ripeto non è per tutti.
Ancora una volta, soluzione favolosa. Ma indicarla con superficialità come per tutti non fa che penalizzare il ragionamento e di fatto il benessere di tutti, perché a leggerla ci si rinforza semmai nel volere usare l'auto.
Cordialità

Anonimo ha detto...

Veramente io ho letto che dove hanno fatto i cordoli è aumentato il numero degli infortuni e ospedalizzazioni, soprattutto anziani che non riescono ad attraversarli e inciampano cadendo. Qualcuno conferma?

Anonimo ha detto...

Precisiamo... i romani e i loro attualo governanti, pur disponendo dell'estensione territoriale maggiore d'italia come comune, non vogliono incineritori e impianti nel LORO territorio, ma pretendono di accollare i LORO rifiuti a Colleferro, albano e nel resto del Lazio

Roma fa schifissimo ha detto...

Ma va a caga' va'!!!

Anonimo ha detto...

È vera la storia degli anziani, ieri ne ho visto un gruppo che cercava di attraversare Viale Libia e 6 su 9 sono caduti sul cordolo. È pericolosissimo.

luca ha detto...

Le bici dovete imparare a farci i meccanici sopra,il telaio é difficile che si rompa e dire che una bici normale deve costare minimo 400€ non é vero primo perché una rockrider 340 di decathlon costa 200€ ed io dopo averla usata 18km al giorno per andare da casa mia al garage per circa 3anni non ho mai avuto problemi tranne che si é rotto un mozzo dietro e quindi avrei potuta aggiustarla con 30€ ma dopo quasi 19mila km ho pensato di cambiarla.
Un anno fa circa o poco meno ho acquistato su subito una ebike usata pagandola tra batteria nuova e bici neanche 500€ quindi forse si la pago come due anni di abbonamento ma vuoi mettere che non sto in autobus o metro in cui c'è sempre quello che starnuta o chi ti importuna per chiederti l'elemosina?
Poi la macchina ma non farmi scendere nella volgarità ma ci pisxi nel serbatoio e poi l'assicurazione non la paghi e la macchina non si rompe mai nulla?
Poi fare un po' di moto non credo che ha mai ucciso nessuno.
Il tempo per fare lo spostamento io tengo una media di 15-20kmh in base la fretta che ho con la e bike quindi il percorso sul quale vanno pensate di usare le bici é quello di max 10km oltre dagli studi fatti non convengono perché si suda o ci si stanca troppo,bene 10km si fanno in 30 minuti circa e poi non si ha il problema del parcheggio o forse mi verrete a dire che nessuno di voi ha lo spogliatoio per darsi una rinfrescata dopo la sudata in bici però tutti avete il parcheggio sia a casa che al lavoro.
Ci credo per i ricchi ma per i poveri e chi frequenta questo sito non credo che sbaglio dicendo che siete persone comuni da 2000€ in giù al mese il costo del garage di 150€ al mese non se lo può permettere quindi la maggior parte di voi parcheggia l'auto a minimo 2-300m sia da casa che sul luogo di lavoro e tale percorso lo fa a piedi non considerando che tra il fare 4-500m al giorno a piedi ci impieghi circa 10-15minuti poi aggiungi 1-2minuti per uscire dal parcheggio alla fine risulta che la bici é molto più rapida della macchina sotto i 10km di distanza,ma poi le velocità medie delle auto in città ne vogliamo parlare? Negli orari di punta si va a passo d'uomo pure le vecchiette con il carello della spesa ci superano sulle vie trafficate

Anonimo ha detto...

Tutte buone e apprezzabili proposte ma la più attuabile secondo me sarebbe quella di allargare i marciapiedi non solo nella via in questione ma ovunque possibile al fine di rendere fisicamente impossibile la doppia fila se la sosta è consentita o la sosta stessa se vietata.Ne guadagnerebbe ovunque la vivibilità della strada per i pedoni e ne guadagnerebbero anche le attività commerciali.Perfino una via brutta come viale Marconi ha guadagnato qualcosina in estetica e vivibilità pedonale quando anni fa i marciapiedi sono stati sia pure di troppo poco allargati.

Anonimo ha detto...

ecco grazie, questo è argomentare. Poi io personalmente ho detto la mia, lei la sua.
Per i prezzi può darsi che si siano abbassati, onestamente non lo credo. Per le ebike i costi sono quelli che dico io, poi se andiamo sull'usato magari è un altro discorso, ma le appunto le batterie si usurano.
Vedo che conviene con me che i mezzi sono un supplizio, ma sì, pare incredibile, ma non tutti hanno uno spogliatoio al lavoro.
Infine rapidità: dipende dai percorsi e dall'età. Io da giovane tenevo medie superiori ai 20 orari, adesso avrei grosse difficoltà. Inoltre, se il percorso sta su strade a grande scorrimento, l'auto recupera.
Lei secondo me la fa troppo facile, probabilmente proietta sulla cittadinanza le sue capacità. Niente di male, ma è intellettualmente poco appropriato.
La bici è favolosa, a suo tempo mi dava una sensazione di libertà e flessibilità senza pari, quasi più di una moto. Ma non è per tutti, anzi.
Cordialità

Diego ha detto...

Bene. Avanti cosi'.

Diego ha detto...

Un anonimo ha scritto il commento seguente:
"Precisiamo... i romani e i loro attualo governanti, pur disponendo dell'estensione territoriale maggiore d'italia come comune, non vogliono incineritori e impianti nel LORO territorio, ma pretendono di accollare i LORO rifiuti a Colleferro, albano e nel resto del Lazio"

Ebbene sig. Anonimo, precisiamo che una buona parte degli abitanti dei comuni del Lazio tra cui Colleferro Albano ecc. si recano quotidianamente a Roma per ragioni di lavoro o di studio, sfruttandone i servizi, intasando gli ospedali e producendo la loro quantità di spazzatura... ma poi pretendono di non aver nulla a vedere con tutto cio' se si tratta di contribuire al funzionamento della città che pure sfruttano...curioso no?.

Erika Gabler ha detto...

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Anna Belmonte ha detto...

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Cordiali saluti

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