Video. Piazza Albania. Appartamenti da milioni di euro in mezzo ad una favela

23 ottobre 2018
In quell'edificio che vedete protagonista di questo veloce filmato c'è l'unico serio sviluppo immobiliare del centro di Roma. Grossi capitali francesi della Banque National de Paris hanno trasformato e stanno trasformando degli ex uffici della BNL in appartamenti di gran qualità dotati di tutti i servizi. Come avviene in questi casi in tutto il mondo, il development ha anche un nome: Domus Aventino. E dei prezzi coerenti con la qualità del progetto, ovvero molto alti. Ma veramente molto molto alti nel senso che nell'edificio in costruzione (in quello finito quasi tutto è andato già venduto) gli attici da 185 mq vanno via a cifra superiori ai 2,2 milioni di euro. Significa 12mila euro al metro quadro. Amen.


Siamo ben felici che anche a Roma come in tutte le capitali occidentali ci siano sviluppi immobiliari di gran qualità capaci di attrarre investitori e una clientela di altissimo livello in centro storico. Quello che non ci fa felice è il contesto. Guardate cosa c'è sotto e davanti questi appartamenti milionari. Uno dei più osceni distributori di benzina della città, allestito in maniera inaccettabile con bandiere, stendardi, colori improbabili da sagra. Questo è il panorama che dovrebbero godersi le persone che comprano appartamenti a carissimo prezzo qui. 


In tutto il mondo gli sviluppi immobiliari vengono sfruttati per migliorare piazze e strade, qui abbiamo Piazza Albania che è rimasta la fetecchia di prima nonostante il grandissimo e lungo cantiere: niente pedonalità, niente verde, niente cambio della viabilità, niente contrasto alle mille auto in sosta abusiva. Niente di niente. E due orribili distributori di benzina in mezzo ad uno spiazzo buttato lì senza una logica, con strade non pensate, con carreggiate enormi e inutili, con zero percorsi per i pedoni e per le bici. Ma come è possibile che a quella trasformazione urbana non sia seguito un progetto di riqualificazione radicale della piazza?

25 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Che dire, un fremito di sciocco piacere al pensiero dei due milioni di euro (mrtccvstr) spesi per un appartamento che poi dà sullo squallore ce l'ho avuto. E' anche invidia, lo ammetto.
L'ho scacciato in quanto assurdo e anche infondato, perché dopotutto non è poi così male. Ma forse sono io abituato ormai alla grande bruttezza.
Però il problema sollevato personalmente mi vede interessato. Se fai dei lavori perché non ne approfitti per migliorare? Probabilmente perché non c'è visione di insieme, nessuno coordina né ha interesse a farlo.
E allora si togliesse di mezzo (sindaco e collaboratori). Oppure no? Parliamone.
Cordialità

Paolo Pirri ha detto...

Quindi secondo te il proprietario del distributore non è libero di verniciare di rosso la struttura, di mettere 6 bandiere italiane perché qualcuno ha speso 2mil di euro per una casa??? Sbaglio o sei lo stesso che ha fatto il video, sempre in bici, per le macchine in sosta vietata al chiosco davanti ai pompieri? O cambi strada o lascia perdere i video....

Anonimo ha detto...

qui è peggio: https://goo.gl/maps/Bo1bFtXaMno

Paolo Pirri ha detto...

Alla fine di viale aventino verso la piramide c'è un dare precedenza che nessuno rispetta....sbrigati....aspettiamo un video...

Anonimo ha detto...

Nei paesi civili chi sviluppa progetti del genere di norma compra anche il distributore e lo chiude. Qui il "braccino" è totale e si vuole botte piena e moglie ubriaca. Relativamente al verde è vero, fa schifo, ma è nella media di Roma.

Anonimo ha detto...


Classico post alla Tonelli: non avendo un cazzo da scrivere si inventa un qualcosa e ci ricama sopra.

Nota di servizio: in Italia ancora non abbiamo una dittatura per cui l'esproprio schiavi in mano del distributore non è ancora consentito. Magari il tuo amico Carlo Calenda (sic), quando sarà sindaco, troverà un modo per agevolare anche in questo i cugini d'oltralpe amici di Monteluchino, Abete & c.

Anonimo ha detto...

Ma perché BNL/BNP Paribas non dialoga col Comune per definire una valorizzazione della zona? Possibile che una multinazionale del genere non sappia farsi ricevere dai vertici Amministrazione della Capitale d'Italia per proporre un progetto, una sponsorizzazione, qualcosa? Eppure i vertici di BNL sono proprio a Roma!

-peppe

Anonimo ha detto...

Vi racconto una storia: la scorsa domenica un pover'uomo in sovrappeso si e' imbarcato, figlio al seguito, sulla metro da Giulio Agricola a Piramide proprio per passeggiare in questi giardini. Giunto a Piazza Albania e' stato completamente disgustato dallo stato di abbandono in cui versa l'area. Quando poi, ha visto addirittura le erbacce sul marciapiede, ha imbracciato lo smartphone segnalando il tutto al sus come segnalazione tempestiva.
Non solo da anni il poverino viene messo ko su twitter da un non meglio identificato sindacato, ma domenica, con le lacrime che gli solcavano il barbuto viso, gli hanno chiuso la segnalazione inevasa. Mi si spezza il cuore.

Anonimo ha detto...

Poveraccio ! Ma se è in sovrappeso non potrebbe dimagrire ? Magari una bella passeggiata ?

Anonimo ha detto...

A noi romani dell'ambiente dove andiamo a comprare casa frega poco; la casa finisce alla porta di ingresso, fuori ci può essere (o non essere) qualsiasi cosa. Lo vedo nel mio condominio: dentro casa marmo di Carrara, per le scale ancora le lampade a incandescenza; ma perché cambiarle con quelle a LED più attuali ? Sono spazi condominiali, mica ci abitiamo...

In altre capitali europee se l'ambiente circostante, l'accessibilità i servizi non sono "coerenti" con il costo degli immobili, i compratori neanche si avvicinano.

A Roma vendi qualsiasi cosa, si valuta solo il prodotto e non il contesto. I costruttori lo sanno e si regolano di conseguenza.

Magari i proprietari si lamentano dopo....

Anonimo ha detto...

Mah se ci abiti in un condominio basta fare l'assemblea e si decide di cambiare le lampadine é facile.
Questo che tu dici non é vero forse te sei uno zingaro che vive dentro una popolare ma ha arredato bene la sua casa visto che la normalità di chi cerca casa vuole un ambiente esterno simile a quello interno, poi tu sai chi ha acquistato queste case? Sono immobili di lusso spesso li acquistano da lontano come investimenti senza neanche andare a vederli li guardi su internet 20-30 foto interne,dici che il luogo é centrale e via dal notaio e si acquista tanto se il costruttore é francese capisci bene che si riesce ad operare all'estero

Anonimo ha detto...

Se il 5 stelle o il pd ci saranno ancora come sindaco forse potremmo avere possibilità di qualche ciclabile ma il benzinaio rimarrà,forse però se si vuole mettendo qualche bell'Albero si riesce a fare cosa carina perché se ad esempio vai su via Merulana vedi che li il benzinaio non da nessun fastidio al belvedere della zona.
Poi benzinaio o no farebbe schifo lo stesso quel grande vione senza senso l'unica cosa sarebbe ridurre le carreggiate con due file di parcheggi a spina non in fila e fare una ciclabile e vicino dei vasi con delle rampicanti.
Però i commercianti poi si lamentano visto che si lamentano pure per le nuove bike lane e quando espongono le loro motivazioni non accettano neanche che i ciclisti entrano a discutere con loro forse perché le loro teorie potrebbero essere smontate? O forse perché il romano medio é un essere che gli piace la merda dove vive un po come i maiali così riesce a mangiare male ma mangia e guai a variare

Anonimo ha detto...

Articolo incomprensibile. Si tratta di un complesso di nuova costruzione (l'esistente è stato demolito e ricostruito) in Viale Aventino, a metà strada tra il Circo Massimo e la Piramide Cestia, Se poi vuoi farti una passeggiata, in 10 minuti arrivi al Colosseo o a Villa Celimontana. Per non parlare delle bellezze del colle Aventino, anche quelle a poche passi. Ci sono 2 stazioni metro equidistanti raggiungibili a piedi. C'è la stazione di Roma Ostiense e la possibilità di prendere il tram n. 3 semplicemente attraversando la strada. Il problema è un benzinaio? Ma veramente?. Il parco caduti della resistenza è malmesso? Perchè gli altri parchi a Roma sono eccellenze?

Anonimo ha detto...

Favela ? diciamo che c'è il benzinaio con i soliti extra a gestirlo, per il resto piazza Albania è nè più nè meno quello che è un qualsiasi quartiere della città, degrado.
Il verde c'è in abbondanza ( basta girare la testa a sinistra e c'è un parco, malcurato come tutta la città.
Non c'è degrado ai milionari di piazza Navona? di cosa parlate? E' già tanto che qualcuno abbia investito in questa città preda ormai dello sfruttamento e degrado di b&b , ristoranti e paninerie di quarto ordine al servizio di un turismo da torpedone.

Anonimo ha detto...

Che merda. Da ruspa e stecche in faccia altroché. Pulizia! Salvini! Stecche in faccia e marciare!

Anonimo ha detto...

A proposito di stecche in faccia, qualcuno ha notizie di Barbarella? Mi manca.

Anonimo ha detto...

Di solito sono d'accordo coi vostri Post, ma qui l'avete fatta fuori dal vaso.
Intanto qualificare il distributore come fonte di degrado e' di gusto perlomeno dubbio. Il distributore di benzina, specie se aperto in orari prolungati, garantisce una presenza sul territorio. Che poi gli piaccia esporre la bandiera, sono cavoli suoi.

Questi immobili di lusso di solito vengono comprati come investimenti (quando non riciclaggio di capitali di provenienza dubbia) da gente che nel quartiere non mette neanche piede. Per questo il costruttore se ne fotte del degrado della zona. Se avesse voluto si comprava il benzinaio e si metteva d'accordo col comune per fare la manutenzione del verde circostante: gli sarebbe costato una virgola delle spese di condominio.
Non succede solo a Roma, in tutto il mondo e' lo stesso. Questo tipo di edilizia non contribuisce granche' al miglioramento della citta' se non con le tasse sugli immobili (sempre che il comune sia in grado di imporre una tassazione congrua al valore degli appartamenti).

Anonimo ha detto...

Il vero difetto di questo blog è il continuo assolutizzare, come se solo a Roma accadessero certe cose. Purtroppo questo modo di fare rende poco attendibili anche le cose buone che scrive:

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Anonimo ha detto...

Effettivamente li vicino c'è anche il Colosseo che è diroccato da secoli, il Circo Massimo che è un campo di patate con qualche vecchia pietra. Un vero insulto verso chi paga 2 milioni per un attico e poi deve fare il barbecue davanti a tanto degrado

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Anonimo ha detto...

Paribas ti sarà grata di questo servizio, no? Che cosa è successo, hanno già provato a far fuori gli antiestetici benzinai, non ci son riusciti e adesso, sperano in te?

Anonimo ha detto...

Ma dove è il degrado? Venga qui nel quartiere Prati a pochi passi dal Vaticano dove non si riesce a passare per il marciapiede in alcune strade.

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Anonimo ha detto...

Concordo. Ho partecipato a così tante assemblee di condominio (come impresa di ristrutturazioni) che posso tranquillamente confermare questo tipo di atteggiamento nella totalità dei casi, dalla periferia più estrema ai quartieri più benestanti, per non parlare del centro storico, poi... si procede sempre per rattoppi e risarciture alla buona, nella speranza che "tenga" per qualche anno.

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