Non passate su quel tratto di Via Nazionale. Sta venendo giù un muro

12 ottobre 2018



Villa Aldobrandini è un colpo al cuore. Una villa in una delle zone più centrali e straordinarie della città che potrebbe essere un autentico gioiello prezioso e che invece è abbandonata, cadente, marcia, coi graffiti e gli spazi coperti, che potrebbero essere sale da the elegantissime o bar ricercati (ai cui gestori magari affidare la manutenzione perfetta di tutto il parco) che versano in rovina, chiuse.

Le conseguenze di tutto questo si stanno riversando anche sull'esterno, non solo sull'interno di questa stupenda villa ormai infrequentabile. Le lastre di travertino, a manutenzione zero, stanno subendo l'attacco dei soliti ailanti, alberi che ormai si stanno impossessando della città e presto mieteranno altre vittime grazie alla capacità che hanno di sconocchiare fondamenta e mura. In poche parole, simbolo di questo triste abbandono, le degli enormi pezzi di marmo stanno per rovinare a terra, su un marciapiede dove passano persone. Così, come se fosse la cosa più normale del mondo.

E pensare che come abbiamo scritto tantissime volte (ad esempio qui e qui) salvare le aree verdi da questo terrificante esito è la cosa più facile del mondo. Basterebbe volerlo.

19 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

È una vergogna che purtroppo si protrae ormai da troppo tempo in questa città.Mi auguro che qualche consigliere di buona volontà prenda a cuore questa incredibile situazione è cerchi di risolvere ciò che in alte capitali
è ordinaria manutenzione.

Anonimo ha detto...

appunto. non capisco perchè un'ordinaria manutenzione sovvenzionata dalle nostre tasse puntualmente pagate tramite trattenuta sulla busta paga debba poi trasformarsi secondo il blogger in un affare per uno pseudo privato che cura l'area verde dopo avere avuto la concessione di aprire il chiosco. ma perchè?? ma dove sono correlate le due cose? se il comune non è in grado di gestire il suo patrimonio, perchè di questo si tratta a conti fatti, lo diamo in concessione al privato? con il chiosco di gelati e il tavolino? ma a sto punto cambiamo pure il nome. villa Algida vi piace?

Alessandro ha detto...

Si fatica a credere ma è proprio così. In tutte le capitali occidentali, gioielli architettonici di questo tipo, che il mondo ci invidia, verrebbero curati e mantenuti in modo da costituire motivo di orgoglio e opportunità di crescita economica e di creazione di ricchezza, ma grazie ai profeti della decrescita felice, che adesso sono pure al governo, presto o tardi faremo la fine del Venezuela. Grazie Grillo, grazie Casaleggio, grazie Casalino, grazie Raggi, grazie infinite...

Anonimo ha detto...

Beh, però visto che il pubblico non è capace, a questo punto preferisco il chiosco e il sito tenuto come si deve. Pensate a tanti posti, come per esempio Villa Medici, se non ci fosse l'Accademia di Francia come sarebbe ridotta ora? Allora meglio gestiti da altri ma fruibili e tenuti bene.
Perchè il pubblico la gestisse come si deve ci vorrebbero volontà, competenze e soldi: la prima forse c'è, sulle seconde ho molti dubbi, sull'ultima stiamo sicuramente messi malissimo...

Anonimo ha detto...

mi sembra che pure il colosseo è manutenuto da privati, della valle l'ultimo. non dal pubblico. idem per tanti altri monumenti e palazzi storici.

lasciato al pubblico, il colosseo era una tana di eroinomani fino agli anni 80.

Anonimo ha detto...

Non capisco questa avversione preconcetta verso Il Privato. A mio modestissimo avviso l'importante è gestire con competenza e trasparenza un bene pubblico.Non penso che sia meglio allo stato in cui si trova oggi.Comunque o pubblico o privato,l'importante è intervenire prima che sia troppo tardi.Infine credo che il Blogger non abbia nessuno interesse a che sia il privato ad intervenire.Penso solo che faccia una giusta e meritoria segnalazione.

Anonimo ha detto...

Veltroni aveva destinato i quattro padiglioni angolari di Villa Aldobrandini ad un futuro Museo Guttuso (Guttuso abitava a pochi passi da lì, nel Palazzo del Grillo), c'era l'accordo per avere un consistente numero di opere in prestito, gratis, e il progetto di risanamento del parco. Poi venne Alemanno e non si fece più nulla, esattamente come nel caso di Angelo Mai. Marino fece ripulire e risanare il parco che era diventato un nido di ladri ma non ebbe tempo per terminare i lavori....

Anonimo ha detto...

La piazza più pulita e curata di Roma, Piazza Cavour è sotto manutenzione privata. Tanto basterebbe.
Come dimostra l'esperienza governativa, i 5stelle adottano la vecchia politica DC/PCI: accentramento pubblico di ogni attività possibile, per trasformare eventuali posti di lavoro in voti. Ovviamente il voto è prestazione equivalente all'attività lavorativa. Ai miracolati del concorsuccio non si chiede di lavorare, ma di votare e fare votare. Sarà un caso se i dipendenti comunali e paracomunali hanno votato in massa la sora Virginia?. Allora sarebbero anche un caso i 6 mesi di attesa per ottenere una carta d'identità, la riduzione del 30% formale (e 45% effettiva) delle corse dei bus atac e la raccolta rifiuti porta a porta "a piacere", con tanto di eliminazione dell'umido e del vetro dai rifiuti da raccogliere.

Anonimo ha detto...

Il privato è sempre meglio del pubblico perché se fai male fallisci. Meditate gente meditate ;-)

Anonimo ha detto...

Tone', ma il tipo che s'e' fotografato il ginocchio sbucciato? Madonna che amarezza sta gente.

Anonimo ha detto...

Be si il ponte di Genova è un chiaro esempio di privato funzionante!

Anonimo ha detto...

Privatizzare tutto...il pubblico non ha soldi né voglia...a questo punto un bel
Cartellone pubblicitario sulla villa e un privato che sistema la parete...almeno non crepa nessuno...ah dimenticavo non si può è speculazione..

Anonimo ha detto...

Almeno si sa' chi sbagliato nel pubblico non paga nessuno.
Comunque fai una conta di quanti morti ci sono sulle sante buche pubbliche di Roma...e parliamo di semplici manti stradali orizzontali..pensa se tutti i ponti d'Italia li avessero fatti le aziende comunali di Roma!!!

Anonimo ha detto...

Col privato solo feriti.

Anonimo ha detto...

Spero con tutto me stesso che il privato sia Gino il macellaio. Sarebbe bellissimo vedere i suoi cartelloni con l'offerta sulle spuntature.

Anonimo ha detto...

Mamma mia! Va bene, va bene, la compro io sta baracca e la ristrutturo, ma non rompete più il cazzo!
La domenica vi faccio entrare gratis, però tenete a bada i bambini che mi sfracassano i marroni.

Leonardo Di Lena ha detto...

Hai capito male, il blog non si riferisce a chioschi, ma a locali di pregio come quelli di villa Borghese.

Anonimo ha detto...

Grazie ai tuoi amici sono crollati sette ponti anas in tre mesi, con altre due vittime, ma hanno accortamente smesso di parlarne.

iamsachinmehta ha detto...

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