Allucinante a Ponte Lungo. Fotografa casottino Atac addobbato così e viene aggredito dal personale

27 settembre 2018

Stazione Ponte Lungo, pomeriggio di sabato 22 settembre. Esco dai tornelli e noto la solita barricata di fogliacci e schifo vario attaccata ai vetri del box di stazione, in questo caso spiccano le buste per l'immondizia di colore giallo usate come tendine... Qui ho visto tante volte queste immagini, ma stavolta siamo oltre.

Alla vista delle buste purtroppo non riesco a trattenermi ed ho la malsana idea di chiedere spiegazioni all'addetto presente al box con la speranza di scorgerlo in qualche pertugio lasciato libero dai fogli appiccicati. Non senza difficoltà noto una presenza umana all'interno del box nel lato opposto alla foto e mi dirigo da quella parte.
Mi affaccio e vedo un uomo con divisa Atac seduto, sicuramente per puro caso con le spalle perfettamente in linea con la parete tappezzata, a guardare un video calcistico dal suo smartphone.

Approfitto della cosa e ricordando che nel pomeriggio c'era una partita di campionato chiedo educatamente aggiornamenti sul risultato. Il tizio prima fa finta di non sentire e vedere, poi, scocciato dall'essere stato disturbato da uno che con il suo abbonamento annuale contribuisce a pagargli lo stipendio, mi fa vedere lo smartphone attraverso il vetro per dimostrarmi che non stava vedendo la partita. In effetti stava vedendo un video dalla pagina Facebook "Oh My Goal"...
A quel punto chiedo spiegazioni sulle buste dell'immondizia attaccate al vetro e capisco subito che non è stata proprio una buonissima idea. Si alza, apre il vetro a scorrimento del box e poi inizia un vero e proprio show che riassumo con alcune sue esternazioni:

- "Famme er video, daje famme er video. Tanto lo so che sei te quello che fa i video. Famme er video che poi te sfonno" (mai fatto un video, è impossibile farlo viste le barricate che tirano su: è inutile. Le barricate sono allestite proprio per impedire ai cittadini di documentare la loro nullafacenza).
- "Daje metti a mano quanmezzo, daje mettice er dito che te lo trancio" (detto aprendo e chiudendo sbattendo il vetro a scorrimento del box di stazione, con il serio rischio di spaccarlo).
- "E buste nun lo attaccate io e poi fattelicazzitua vattene a lavorà. Io sto a lavorà machecazzovoi" (questa è immancabile).
- "Io è dalle 3 di notte che sto a lavorà" (Atac fa fare turni di 15 ore ai suoi impiegati?).

Il tutto urlando e strillando anche tante altre affermazioni difficilmente decifrabili con occhi inniettati di sangue e con il serio rischio di farsi venire un infarto...
Visto il suo comportamento chiedo il suo nome e mi risponde sbattendo il badge sul vetro del box (con il nome e la matricola ben nascosta) mentre urla: "io so Sbracaculi Ferdinando e mo daje famme vede che fai".

Quello che faccio è mandare le foto del box a Roma fa Schifo che le pubblica citando il profilo twitter @infoatac. Poco dopo @infoatac pubblica le foto del box ripulito. Questo lunedì mattina ripasso alla stazione e il box è di nuovo nelle medesime condizioni di sabato con all'interno sempre lui: "Sbracaculi Ferdinando"...
È tutto inutile, bisogna solo scappare. In questa città comandano e vivono bene solo gli Sbracaculi Ferdinando. Tutti gli altri devono subire le loro angherie, le loro minacce, la loro prepotenza, le conseguenze della loro nullafacenza. Però la Quintavalle (probabilmente a ragion veduta, intendiamoci!) viene licenziata eh. Lei sì... Ricordatevi sempre che a breve c'è il referendum per mettere a bando il trasporto pubblico a Roma. Non ve lo dimenticate. A quel punto potrebbe aprirsi la possibilità di avere una azienda seria, internazionale, a gestire i nostri bus e le nostre metro. Pensate che svolta. Pensate la goduria di vedere questi Sbracaculi doversi cercare un lavoro vero...
MARCO B.

PS. Vi prego, non pubblicate per intero il mio cognome, sia mai che Sbracaculi mi viene a sbracare il...




Situazione del box sabato 22 settembre

Situazione del box sabato 22 settembre dopo il tweet a @infoatac e la successiva pulizia

Situazione del box lunedì 24 settembre

55 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

La cocaina fa male

Anonimo ha detto...

ATAC dovrebbe LICENZIARE chi non lavora correttamente sostituendolo con chi uno stipendio vuole guadagnarselo onestamente. Non esistono degli ispettori che vigilano sull'operato dei dipendenti di questa municipalizzata? Forse se diventasse privata le cose cambierebbero, iniziando da alcuni dipendenti nullafacenti!

Anonimo ha detto...

Invito Marco B. In tali circostanze a lasciare il registratore vocale del telefono acceso e successivamente presentarsi alle autorità di polizia per presentare denuncia.

Anonimo ha detto...

La Raggi la minaccerebbero pure?
Virginia ha bisogno di stilare un bando di gara europeo o puo' semplicemente bussare a quei gabbiotti e rompere il culo agli stakanovisti, se lo volesse?
Virginia, aspettiamo ansiosamente.......

Anonimo ha detto...

non so voi, ma devo faticare per restare calmo e per resistere alla tentazione di andare subito a ponte lungo a fare video.
Intanto pur non essendo un avvocato, ravviso https://www.studiocataldi.it/guide_legali/pillole/il-reato-di-minacce.asp
Sul licenziamento parliamone: forse meglio una sanzione disciplinare e poi una grossa attenzione sul lavoratore, da cacciare se reitera. Magari anche ad altra mansione più molesta, sindacati permettendo. Licenziando subito va finire che diventa un martire.
Più in generale, la mia opinione è che il problema non sia tanto facebook, ognuno ha diritto a qualche minuto di riposo - bisogna al limite vedere SE E'QUALCHE MINUTO OGNI TANTO (e ho il sospetto che non sia così).
Il problema vero mi pare più la cultura del "aho', lo stipendio è per la presenza (semmai), per lavorare mi devono pagare di più". Dal quale discendono le buste sui vetri, il sangue agli occhi, facebook perenne, etc.
Cordialità

Anonimo ha detto...

Fai denuncia per aggressione.

Anonimo ha detto...

E' necessario rompere il muro che separa il "virtuale" dal "reale".
Questo blog, come i social e tutto il resto che vive sulle rete, senza nomi e identità, rimane "virtuale".
Se, come giustamente detto sopra, si rompe il muro e si passa nel reale, forse le cose cambiano. Si deve quindi uscire dal Blog e andare a fare un esposto/denuncia, in una stazione dei Carabinieri o in un Commissariato di PS.
Si deve essere precisi e circostanziati: ora, luogo, fatti. Messi nero su bianco, e firmati.
Lo deve fare il singolo cittadino?
Si. E' necessario che ciascuno di noi, anche singolarmente, abbia il coraggio e la coscienza per farlo.
Si può andare oltre, e procedere in tanti. Assolutamente si! E quando questo Blog partorirà finalmente un'Associazione, un Gruppo, una realtà formale, con specifiche funzioni, uno statuto ecc., avremo fatto un passo avanti. Perché tale realtà potrà agire anche in termini "reali".
Come?
Proprio come suggerito sopra: andando lì, nella stazione metro incriminata, facendo foto, video ecc, e poi andando a fare denuncia, con il supporto di legali ben preparati.

luca ha detto...

Verrebbe voglia di andare a sbraga il culo a sto cretino però visto quello che succede in questo paese poi mi darebbero aggressione a pubblico ufficiale visto che mi alleno a boxe in palestra mi porterebbe solo problemi.
Però la denuncia ai Caramba l'autore del video la dovrebbe fare

Anonimo ha detto...

Ma possibile che c'è ancora gente che scrive 'ma non lo potevi denunciare?'. Ma ci vuole tanto a capire che non può essere l'utente del servizio ATAC a fare la gestione del personale di ATAC a sue spese? Deve essere l'ATAC a cacciare per giusta causa i balordi che ci lavorano. Se non è in grado nemmeno di cacciare i coatti indegni, sicuramente raccomandati, che ha in organico, fallisse così da liberarci da uno dei peggiori cancri che infestano la città. Stesso discorso vale per altri servizi in carico al comune; oggi leggevo una notizia presentata come grande concessione alla cittadinanza: se vi pulite il parco o il giardino sotto casa il VII municipio addirittura vi paga l'assicurazione contro infortunio. Ma brutti pulciari incapaci: il parco sotto casa lo dovete pulire voi! Non sono neanche in grado di fare una gara a evidenza pubblica che non venga rigettata o vada deserta, per asegnare il servizio di sfalcio.

Anonimo ha detto...

citta' alla merce' di bulletti idioti che non capiscono di essere loro stesse le vittime dei loro comportamenti incivili. la mancanza di educazione civica e' un problema al monte, serio. E' necessario che si intervenga con delle politiche di educazione mirate sia ai giovani che hai loro genitori. altrimenti non si cambiera' mai e rimarra' tutto una merda. e pensare che ci sono ancora persone che pensano che roma sia meravigliosa... beati loro che vivono nell'oblio

Anonimo ha detto...

Ahahah, sembra una scenetta pensata apposta per far incazzare quelli di Romafaschifo e fomentare odio contro Atac e contro i cittadini romani! Siamo sicuri che sia vera questa storia?!
Tanto, per odiare Atac, basta prendere i mezzi pubblico ogni giorno, non c'è bisogno di andare a scovare "Sbracaculi"!
E ad essere sincero, non so se sta peggio lui o chi ha pubblicato questa roba!

Anonimo ha detto...

Bravo che hai documentato. Grazie

Odidnac ha detto...

Venerdì 22 settembre pomeriggio. Secondo voi l’Atac non sa chi era in turno a Pontelungo? Secondo voi Atac (la direzione) non sa che quasi tutti i gabbiotti sono “mascherati”? Se non fanno niente sono complici e conniventi. Non servono le denunce per risolverebbe il problema. È la gestione aziendale che non funziona.

Odidnac ha detto...

Risolvere

fracatz ha detto...

essendo stato abolito l'articolo 18 oggi le aziende possono licenziare in caso di necessità. E quale azienda versa in necessità peggio dell'atac che è fallita?
Praticamente poi con tutte le vetture che se so' bruciate, tanti autisti si sono aggiunti a gli altri 6000 impiegati che debbono portarsi a casa assieme ai loro capetti ed alti dirigenti quel tozzo di pane promesso da chi lì ce li avrà piazzati, intanto, per NOI scrupolosi pagatori der bjjetto semo passati dalle 1000 lirette alle 3000 odierne (1,5 euri) mentre il nostro reddito di salariati o pinzionati è rimasto quello del tempo della lira

Anonimo ha detto...

Per il genio delle 12.36:
un provvedimento disciplinare e, eventualmente, un licenziamento deve partire da un "atto"; non può basarsi sul nulla, e meno che mai su un post in internet.
L'esposto o la denuncia sono, per l'appunto, "atti", che hanno valore anche davanti al Giudice del Lavoro.

Basta con questo infinito rimbalzo di foto, messaggini, cinguettii ecc. ecc.
Se si vuole cambiare, si deve avere il coraggio di fare ciò che prescrive la legge, ovvero andare davanti ad un pubblico ufficiale e formalizzare una denuncia, mettendoci nome e cognome.

Se il singolo si sente, giustamente, in soggezione rispetto ai mille meandri della legge, allora bisogna aiutarlo, con un apposito sostegno legale.
Per questo servirebbe un'Associazione, o qualcosa di simile, che svolga la funzione di tutela legale del cittadino che sia disposto a mettersi in gioco, in prima persona.

Tutto il resto è nulla; solo un economico rincorrersi di chiacchere sul web.

bat21 ha detto...

Intanto la sindaca populista ha detto che il referendum è CONSULTIVO e Roma fa schifo non si è scomposta minimamente. Redazione è una partita importantissima non mollate e non la sottovalutate, è abominevole che i difensori della democrazia diretta decidano che si può soprassedere su un loro principio solo per accontentare le loro clientele! Date una mano in questa battaglia!

Anonimo ha detto...

Forse tu vivi nel medioevo oggi per cacciare qualcuno dal posto di lavoro mica ci riesci se lo trovi che un giorno si guarda il telefono tutto il giorno.Se lo licenzi poi lo devi riassumere con le scuse visto che i giudici ti darebbero torto dicendo era stressato e si stava prendendo una pausa.
Non so se ti ricordi di in caso trattato al tg in cui due lavoratori fomentavano l'odio verso la propria impresa e anche altri operai li seguivano nelle loro proteste senza senso e per risolvere il caso il datore di lavoro a questi due operai li raddoppiò lo stipendio a patto che non venivano a lavorare perché non riuscì a licenziarli visto i maledetti giudici e i sindacati che sono la rovina del mondo visto sono tutti di sinistra e l'operaio é sacro

Anonimo ha detto...

ATAC, AMA, ACEA, Polizia municipale ...le partecipate comunali romane sono da sempre soltanto una squallida congrega di collettori di voti e di affari per sindacalisti, politicanti, lobbisti di ogni genere e grado e soprattutto lavoratori (arroganti, aggressivi, prepotenti, incapaci)...ricordatevi le ritorsioni che subì Marino per aver imposto di timbrare il cartellino ai dipendenti della più squallida azienda di trasporti pubblici locali mondiale, come gli improvvisi scioperi selvaggi appositamente fatti per denigrare e screditare l'operato dell'ex sindaco, che veniva incolpato della situazione dall'irrazionale popolino del romano medio: perché a Roma nulla può e soprattutto nulla deve cambiare (vedi asse Zingaretti-M5S sugli urtisti). Qualcuno ancora crede che se passasse il referendum sull'ATAC la giunta Raggi, che è collusa al 200% con quel sistema, lo accoglierebbe? Beati voi.

Anonimo ha detto...

avete voluto i 5 stalle... e ora MAGNATEVE LAMMERDA

Anonimo ha detto...

Fantastico il siparietto di Sbracaculi Ferdinando, si dovrebbe scritturare questo soggetto a beneficio dei tanti turisti in cerca di vero, rozzo folklore romano!

Anonimo ha detto...

Secondo me il post è frutto della più squallida invidia sociale. Siccome Marco B. non è stato capace di trovarsi un lavoro decente, è obbligato a sgobbare come uno schiavo, maltrattato continuamente dai suoi superiori e sbertucciato dai colleghi più svegli, arriva a casa costantemente incazzato e litiga con il/la partner ed è pieno di complessi, rancori, manie, pensieri ossessivi ecc., quindi prova rabbia e invidia nei confronti di chi può anche prendersi qualche minuto per rilassarsi durante l'orario di lavoro. Ovviamente non è solo in questo suo disagio e trova, grazie a questo blog, numerosi solidali che vivono il suo stesso dramma. Tutto qui.

Anonimo ha detto...

"...prova rabbia e invidia nei confronti di chi può anche prendersi qualche minuto per rilassarsi durante l'orario di lavoro".
Finchè esisterà gente che commenta in questo modo non ci srà nessuna possibilità di un
miglioramento.Bisogna anche dire che purtroppo non sono un caso isolato nè il l'anonimo commentatore nè il temibile "dipendente" Atac. Chiunque ha contatti con qualsiasi ufficio comunale potrà confermare la diffusa presenza di sigg.Sbracaculi.
Rabbia e tristezza.

Anonimo ha detto...

Appunto, "rabbia e tristezza": i sentimenti dominanti su esistenze meschine e ormai volte solo allo sfogo inane di poveracci schiacciati tra rancore e incapacità di reazione effettiva, "rabbia e tristezza" che si esprimono via tastiera o, al massimo, con penosi discorsi da avvinazzati in bar e mercati. Benedetti siano i blog che fungono da valvola di decompressione e, al contempo, da gustoso palcoscenico per il cabaret iperrealista.

Anonimo ha detto...

Ma che il referendum è consultivo vuol dire in soldoni "Qualunque sia il risultato, poi tanto facciamo come vogliamo"?
Forse Romafaschifo non vuole diffondere troppo la notizia perchè se no gli elettori si scoraggiano e non vanno più a votare pensando sia inutile. Invece per me è importantissimo esprimere il proprio parere questa volta, anche se magari il comune poi farà di testa sua, è fondamentale che si sappia cosa pensano i romani in proposito.
Io comunque andrò a votare, consultivo o non consultivo.

Anonimo ha detto...

Questi ragazzi meglio all'ATAC, altrimenti sarebbero a spacciare per strada e a delinquere.

Anonimo ha detto...

Potevi farlo licenziare, tanto quelli come lui sono rifiuti della Società.

Anonimo ha detto...

Ho già avuto occasione di dirlo altre volte. Ho avuto modo di visitare i "dietro le quinte" di molte aziende di trasporto locali italiane, sia al Nord Italia che al Centro ed al Sud. Ebbene, lo squallore, il lassismo, il pressappochismo, l'imcuria, il menefreghismo e quant'altro che ho visto qua a Roma non l'ho visto in nessun'altra azienda italiana, nemmeno al Sud. Anzi, tanto per fare un esempio, in Puglia ci sono aziende di trasporto efficientissime, come ad esempio la Ferrovia del Gargano, che è seria praticamente quanto lo è la SAD Alto Adige o la Trentino Trasporti. Per carità, ci sono altre aziende italiane in difficoltà economiche o altro, ma in nessuna ho visto, appunto, il lassismo ed il "faccio come cazzo me pare tanto nessuno me po' toccà" da parte del personale che ho visto a Roma. Purtroppo, ormai non c'è altra via che un commissariamento duro e deciso di questa azienda, che però nessuno vuole fare. Questa di Roma ormai è diventata niente di più che uno squallido carrozzone politico dei peggiori in assoluto, che solo un regime duro potrebbe abbattere: ma chi te lo fa?

Anonimo ha detto...

Comunque, qui dovrebbero essere le varie associazioni che tutelano i diritti degli utenti (CODACONS, AssoUtenti, AssoConsumatori, Assopigliatutto, ecc.) a presentare, contro queste situazioni, degli esposti alla Procura della Repubblica o cose simili. Ma anche queste non fanno un cazzo di tutto questo.

Anonimo ha detto...

Il problema di fondo di Roma è ormai la scarsità (o forse la totale assenza, meglio detto) di senso civico e coscienza sociale. Se la gente fosse diversa, in situazioni simili a quella qui narrata tutti dovrebbero incazzarsi di brutto in massa, fare denunce a tutto spiano, chiamare i Carabinieri, ecc. Ma qui tutti se ne fregano, ognuno pensa solo ai cazzacci suoi, a raggiungere un certo livello di benessere personale (poi basta che vince aaa Roma...), e basta quello. A nessuno, qui, importa veramente se ciò che lo circonda funziona o no, se è pulito o no, se è marcio o no. Poi, chi ha avuto la fortuna di avere un buon posto di lavoro invece di tenerci ci sputa sopra (come appunto quel testa di cazzo dell'addetto al gabbiotto del racconto in oggetto, lui e chi lo ha assunto, nonchè chi non lo sbatte fuori dall'azienda a calci in culo), e quindi è tutto così. Ormai la civiltà è del tutto decaduta in questa città.

Anonimo ha detto...

Sì, poi tra l'altro all'ATAC, a parte un forte degrado avvenuto negli anni nella selezione del personale nuovo e nella formazione dello stesso, è venuto, col tempo, a mancare anche una seria e (a modo suo) tutto sommato efficiente struttura gerarchica, che derivava fondamentalmente dalla vecchia ATAG (sotto il fascismo a Roma c'era il Governatorato, non il Comune, ecco il perchè della G finale). Io mi ricordo da bambino i controllori capo (in divisa perfetta con berretto e trecce rosse sullo stesso), quando davano ordini o richiami ai conducenti, questi ultimi ubbidivano e basta. In alcuni casi, i capolinea davano l'ordine di partenza ai conducenti addirittura con il fischietto (visto personalmente). Oggi si è completamente perso tutto questo. Tempo fa, al capolinea di piazzale Clodio, ero sul 70. Sale la conducente (sic...) e parte. Da terra, il personale capolinea le ha fatto un cenno per farle capire che stava partendo un po' in anticipo. Non l'avesse mai fatto: quella apre il finestrino del posto di guida e comincia ad urlare contro il capolinea, in una lingua mista tra il borgataro ed il romanaro, dicendo tutta una serie di cose senza senso e senza logica, al punto che il capolinea (era uno anziano, della "vecchia ATAC") le ha fatto: "...ho capito, vai vai". Questa è la situazione. Negli anni settanta, quella stronza (a parte che all'epoca non c'erano donne a guidare autobus, anche perchè non era un lavoro da donne, a quei tempi, stante la durezza e la non facilità di condotta degli autobus di allora) si beccava minimo minimo una sospensione se non un licenziamento in caso di recidiva; oggi no, manco una lavata di capo.

Anonimo ha detto...

Altra considerazione da fare: all'azienda in questione non devi azzardarti a fare critiche se ci lavori, a meno che non appartieni ad un sindacato molto potente. Se appartieni ad uno di poco conto, rischi pure il posto (autista licenziata perchè parlava dei bus che vanno a fuoco docet, a parte poi che bisogna pure vedere in quel caso se la stessa diceva cose sensate o no). Per l'ATAC odierna il servizio "va bene così": non devi azzardarti a fare critiche (forse si potevano fare di più quando era ATAG, paradossalmente...), non ha nessun rispetto per i suoi utenti, e talvolta non lo ha nemmeno per certi suoi dipendenti, i quali ultimi sono, appunto, anche intoccabili se protetti bene alle spalle, e talvolta il loro fare come gli pare va a danno di quei dipendenti che magari si salvano; insomma è tutto un casino immane, uno schifo totale. Andava fatta fallire e basta, nominando un commissario liquidatore ed avviando una seria procedura fallimentare, punto e basta. E poi si ricominciava daccapo.

polystyrene ha detto...

Proprio alla stazione Pontelungo mi è capitato di dover chiedere agli addetti del gabbiotto "tappezzato" di siglarmi il biglietto che non passava nell'obliteratrice. Non essendoci nemmeno un varco per farmi vedere, ho dovuto bussare più volte sul vetro. Io mi domando: ma il loro lavoro tra le altre cose non è controllare che la gente faccia il biglietto e non scavalchi i tornelli? Così barricati non vedono nulla di quello che accade in stazione! Ma perché l'azienda permette questo?

Anonimo ha detto...

A Polystyrene: Purtroppo sembra che, nel loro mansionario attuale, non sia inclusa la verifica del non far scavalcare ai viaggiatori i tornelli, compito che spetta solamente al personale di controlleria. Questo deriva dal fatto che (una delle tante assurdità romane) l'addetto di stazione (che risponde del suo operato direttamente al DCT, acronimo di Dirigente Centrale Traffico, che si trova nella sala operativa sita a Garbatella) è un ex dipendente Met.Ro., mentre (con la gestione precedente) solo il personale ATAC era incaricato di verificare che la gente facesse il biglietto (mentre lo era sotto la vecchia gestione ACOTRAL...). Quindi occorrerebbe rivedere il mansionario di questo personale, ora che è tutto ATAC (sic), ma comunque in pratica solo a Roma gli addetti di stazione non sono autorizzati ad intervenire se uno scavalca i tornelli...come appunto solo a Roma si vedono storture come quella qui descritta. Certamente non credo rientri nel loro mansionario tapparsi dentro per passare il tempo a giocare coo smartefonne. Dovrebbero invece controllare gli schermi delle telecamere per assicurarsi che, nella stazione, sia tutto regolare...

Anonimo ha detto...

Ma del resto non vedete cosa succede puntualmente ai tornelli della stazione Jonio? Si dovrebbe ritimbrare il biglietto pure all'uscita, ma puntualmente la gente esce abusivamente dalle uscite di sicurezza, o addirittura la usa per accedere ai treni senza pagare il biglietto. Ogni tanto, qualche vigilante un po' più serio e zelante provvede a richiuderla, qualcun altro ci si mette vicino a controllare che nessuno vi passi, ma il più delle volte la si trova anormalmente aperta. Alcune volte, anche qualche viaggiatore con un minimo di senso civico la richiude (incluso chi scrive), ma tanto non cambia nulla. A questa azienda non interessa nemmeno colpire veramente l'evasione tariffaria, altrimenti lo farebbe partendo da queste piccole cose. Ed anche questo (tra l'altro) è un indice di scarso riguardo verso chi paga regolarmente il biglietto o l'abbonamento.

Unknown ha detto...

Nerissima vista anch'io

teacher ha detto...

Virginia lo ha BLOCCATO il bando di gara. Chissà perché...

teacher ha detto...

aho', lo stipendio è per la presenza (semmai), per lavorare mi devono pagare di più". E' VEROOO

teacher ha detto...

Scommetto che sei dell'ATAC o che qualche tuo amico o patente... magari a quella stazione

Anonimo ha detto...

Per sapere certi retroscena non è necessario essere dell'ATAC. Basta essere studiosi di tematiche di trasporti e mobilità. Come ho detto, io ho avuto modo di visitare i retroscena di molte aziende di trasporto italiane, appartenendo ad una associazione di tecnici e studiosi di trasporti pubblici. Ecco perchè molte cose le so.
Tra l'altro, se uno volesse conoscere un po' di storia di questa azienda, che non guasta, basta leggere siti come questo:

http://www.tramroma.com/tramroma/

Anonimo ha detto...

...consiglio poi di leggere anche questo articolo, su questo stesso sito, che spiega molto bene tanti mali dell'azienda in oggetto, incluso il discorso del personale che ci lavora. Ecco il link:

http://www.romafaschifo.com/2018/04/lagonia-di-atac-e-il-colpo-di-grazia.html

Anonimo ha detto...

Sanzionare e licenziare.

Anonimo ha detto...

devono fare tutti come te........fotografare postare queste e tutte le situazioni...vedrai che prima o poi le cose cambieranno....

Anonimo ha detto...

Atac deve essere commissariata e i servizi di trasporto devono essere assegnati ad un operatore internazionale che opera in contesti evoluti che richiedono alti livelli di servizi ed efficienza operativa

Anonimo ha detto...

A Pontelungo qualche mese fa mentre obliteravo il biglietto e facevo aprire il tornello mi si accodò un tappetto energumeno che pretendeva di entrare sfruttando il mio biglietto. Schifato dal gesto incivile e aggressivo mi son bloccato sul tornello stesso provocando l'ira funesta del subumano italico che blaterava che dovevo farmi i c. miei e che lui entrava in metro sempre così. Attendevo l'intervento della sicurezza ma nel frattempo l'orrendo sorcio umano ha cominciato a minacciarmi di accoltellarmi. Nessuno mi è venuto in soccorso malgrado l'ora diurna, solo la compagna dell'immondo ha sbloccato la situazione piangendo che avevano "probbblemi". Tutto vero sotto gli occhi (a terra) di decine di frettolosi utenti e senza che dal gabbiotto emanasse la pur flebile ma doverosa difesa dell'utente pagatore e per questo fesso da accoltellare. "Farsi i casi propri" ecco la primaria filosofia devastante del subitalico sia esso utente che stipendiato controllore o frettoloso passante. Ecco perché questa città fa veramente schifo.

Anonimo ha detto...

Secondo voi un privato tira fuori i soldi x mantenere tutti questi signori,abolirei il servizio pubblico incentivando l'uso della bicicletta e del car sharing di gruppo.Il tpl ha un costo troppo elevato x lo Stato: acquisto bus nuovi-gasolio-dipendenti e manutenzione.Quindi grandi uscite economiche e poche entrate,il biglietto o titolo di viaggio non coprirà mai il grande investimento. Oltretutto con le varie finanziarie di questi ultimi anni i ns politici hanno tagliato molti soldi alle regioni e comuni,pertanto non credo ad un miglioramento di questi servizi

Robina Bart ha detto...

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Anonimo ha detto...

Proviamo a votare per la privatizzazione...chissà...forse è l'unico modo di liberarci di queste merdacce.

Anonimo ha detto...

Esempio di privato Roma tpl peggio di Atac. Il servizio pubblico deve rimanere pubblico. Il lo voglio pagare 1.50 e non 3 o 4 euro il buglietto x carità

Anonimo ha detto...

Ha ragione io abito in periferia è una tragedia prendere le navette della tpl private non passano mai servizio scadente

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