28 novembre 2017

Ecco come lo Stadio della Roma vi sta rubando il futuro (e un sacco di soldi)

Ne stanno facendo di tutti i colori ad un livello che nessuno avrebbe potuto realisticamente prevedere: miliardi e miliardi di danni proprio in termini economici diretti, proprio denaro sottratto dalle tasche dei cittadini. E queste sono le conseguenze dirette, poi ci sono quelle indirette che sono cinque o dieci volte più gravi. Da Atac alle Farmacie, da Ama alla Ex Fiera, da Piazza Navona ai cartelloni passando dalle Torri dell'Eur, dalla manutenzione del verde, dalle bancarelle fino alle politiche per la sosta e la sicurezza stradale...

Eppure noi parliamo ancora una volta di Tor di Valle, per l'ennesima volta di Tor di Valle. 

Un tempo dicevano: "parlate dello stadio della Roma perché vi paga Parnasi". Magari!, rispondevamo noi. Oggi siamo gli unici e gli ultimi rimasti a parlare contro Parnasi e i proponenti del progetto. I proprietari sono rimasti gli stessi ma noi un tempo parlavamo bene del progetto ma poi, quando il progetto è cambiato, abbiamo iniziato a parlarne male. Come di consueto il mezzo di informazione più indipendente e corretto della città senza false modestie.

Parliamo di Tor di Valle perché Tor di Valle non è un progetto immobiliare, è un simbolo, un baluardo. Per certi versi anche generazionale. "Se riescono a far saltare pure Tor di Valle è la volta proprio che me ne vado" si sentiva dire nel 2016 non di rado dalle (poche) persone davvero attente alle dinamiche della città. 

Perché un simbolo?

Uno sviluppatore internazionale fa un piano immobiliare e lo propone affinché venga accettato un cambio di destinazione d'uso. 

Il Comune invece di nascondersi dietro facili "no" o complici "sì" sfrutta l'occasione per ottenere il più possibile dalla situazione.

I costruttori vengono letteralmente spremuti come limoni: per fare quel che volevano fare bisognava che qualcosa come il 35% dell'investimento andasse in servizi pubblici (ponti, metropolitane, riqualificazioni idrogeologiche, parchi, stazioni ferroviarie, treni). Per la prima volta il Comune non ha risposto "fate come vi pare, basta che mi date i voti o i soldi sotto banco"; per la prima volta il Comune non ha risposto "no, non si può"; per la prima volta nella storia moderna della città il Comune ha risposto "sì, ma a modo mio!". Eversivo!

Di più: nulla dell'area principale del progetto poteva essere inaugurato se prima non si ultimavano le opere pubbliche.

Di più: era stata imposta la qualità architettonica per cui il progetto si presentava con tre straordinarie torri firmate da un grande architetto.

Tor di Valle è un simbolo perché nulla di questo si era mai sperimentato a Roma. Roma la città dove le operazioni immobiliari fino a quel punto si erano fatte alla maniera di Porta di Roma, di Ponte di Nona o, nella migliore delle ipotesi, di Parco Leonardo. Contribuzione pubblica? Una media del 7%, qui si passava al 35%. Sarebbe stato un precedente. Non si sarebbe più costruire "alla romana" se solo Tor di Valle avesse dato il via ai cantieri. Dirompente e spiazzante per tutti gli speculatori e palazzinari che hanno plasmato la città negli ultimi decenni. 

Ma oltre a costituire un precedente Tor di Valle poteva costituire un baluardo per il cambiamento, per la percezione, per una ipotetica rinnovata concordia di questa città. Non è teoria, non è astrattismo. E' successo! E' successo a Milano. La città aveva avuto periodi di alti e bassi: un dopoguerra arrembante e operoso, poi la difficile epoca della deindustrializzazione, poi di nuovo gli Anni Ottanta rampanti e avvincenti e infine gli Anni Novanta, terribili e umilianti per una Capitale Morale che si ritrovava coatta, volgare e profondamente corrotta. La percezione cambiò definitivamente grazie a due cose: nuove architetture e grandi eventi internazionali. Le torri di Porta Nuova & Expo. A Roma il plot poteva essere il medesimo: Tor di Valle e Olimpiadi. Le persone si adeguano al contesto in cui vivono e Roma ha un bisogno enorme di vivere in un contesto che rappresenti ora come ora qualche novità e qualche evoluzione. Questi risultati si ottengono con l'urbanistica e con l'architettura. 

"Le torri disturbano il panorama"

Disse la sindaca insultando l'intelligenza degli interlocutori, ben consci che il panorama sulle bidonville, i campi nomadi, i roghi tossici e gli abusi edilizi della Magliana non poteva essere di certo disturbata da degli eccellenti grattacieli disegnati da Daniel Libeskind. Anzi, verosimilmente il panorama sarebbe di gran lunga migliorato. Era una scusa per far saltare quella operazione dirompente e autenticamente sovversiva che abbiamo raccontato sopra. Quella operazione non si poteva fare perché poi nessuna altra operazione "alla romana" sarebbe stata plausibile. Si sarebbe chiuso un capito che nessuno voleva chiudere. Ad ogni nuovo sviluppo immobiliare sarebbe uscito qualcuno a dire: "ehi, ma perché date così poco? Chi ha voluto sviluppare Tor di Valle ha dato il 35% di contribuzione e voi volete dare solo questo? Aumentate la posta e mettete mano al portafoglio". I profitti privati venivano finalmente condivisi con la collettività.

La sindaca con la scusa del panorama disturbato dalle torri chiese al costruttore di tagliarle. In cambio della perdita di metri quadri da vendere (così facendo, per inciso, si impedì a Roma di avere finalmente il suo centro direzionale iconico, e dio sa quanto ce n'è bisogno per attrarre headquarter di aziende che oggi si stanno compensibilmente spostando proprio a Milano) gli disse che le opere pubbliche si potevano anche non fare. A Febbraio 2017 i costruttori uscirono dalla riunione in campidoglio facendo un sospiro di sollievo: "la precedente amministrazione ci aveva strozzato, qui sono arrivati i regali, ora sì che siamo certo che l'operazione stia in piedi economicamente". Il rischio di impresa, come è costume a Roma, era passato così dai privati al pubblico. Ma il regalo (autentico regalo) di decine e decine di milioni ad una società immobiliare non bastava. La conferenza dei servizi fece emergere la necessità assoluta di alcune opere che i privati - decurtati delle cubature - non avevano più alcuna intenzione di pagare. Non aveva però intenzione di pagare neppure il Comune. Il progetto stava andando a sbattere e invece di mandarlo a sbattere come era a questo punto corretto fare il Governo ha deciso di mettere lui i soldi che doveva mettere il privato. Uno scandalo che non ha aggettivi.

Venerdì scorso la novità: il Governo si occuperà lui, coi soldi di tutti i cittadini, di finanziare e realizzare (chissà quando, perché nel frattempo l'obbligo di fare le opere pubbliche prima dello stadio è saltato) le opere mancanti e necessarie. 

Avete capito benissimo: nel breve volgere di un anno e mezzo siamo passati dall'avere il progetto di sviluppo immobiliare più innovativo ed evoluto che sia mai stato fatto a Roma ad avere una clamorosa speculazione edilizia con denaro pubblico investito per la realizzazione di un'iniziativa imprenditoriale privata. Nessuno oggi in Italia, salvo il Movimento 5 Stelle che è un partito seguito da plagiati e non sa meri elettori, può permettersi di intraprendere e portare a compimento operazioni di questa efferatezza civile.

Ma nonostante l'autentico olocausto economico (secondo La Sapienza il progetto avrebbe sprigionato più risorse di Expo2015), ciò che più è grave sono le macerie culturali che le forsennate scelte di Virginia Raggi si portano dietro sul campo spelacchiato di Tor di Valle. Una intera generazione che per un attimo aveva sperato di poter vivere in una città normale e orientata al merito, alla trasformazione urbanistica sana e allo sviluppo ha perduto ogni speranza. Le aziende che da fuori ci hanno osservato hanno capito che Roma è un posto inaffidabile e governato sulla base non della razionalità e della logica ma sulla base dell'ideologia. 

Sopra a questo fallimento epocale che anche l'ultima possibilità, l'ultimo credibile treno di reale sviluppo della città, il Governo invece di combattere, scommette e investe. Invece di cercare di arginare le scelleratezze di Virginia Raggi, l'esecutivo di Paolo Gentiloni, coi ministri Lotti e Delrio, ci mettono sopra i soldi dei contribuenti pagando loro, nel progetto Raggi, ciò che nel progetto Marino avrebbero ampiamente pagato i privati. Ovviamente da Roma parte la claque a partire da Zingaretti e, anche se un pelo meno, da Giachetti. Invece di denunciare lo scandalo, cercano di dare il merito al Governo per lo sblocco del progetto: lo vadano a spiegare ai contribuenti che stanno subendo un autentico furto sia economico che di servizi. 

Tutto questo non fa che dimostrare ciò che realmente era il golpe che ha costretto Ignazio Marino a dimettersi due anni fa: una alleanza tra PD e M5S affinché tutto rimanga com'è, affinché i grandi cambiamenti innescati dal Marziano potessero essere ricondotti a normalità. E così è andata in tutti i comparti - dalle cose enormi come lo smaltimento dei rifiuti fino ai centurioni piazzati di fronte al Colosseo, tutto come prima - con Tor di Valle che è solo punta di un iceberg gigantesco. 

Non è un caso se l'opposizione sia totalmente nel silenzio. Con l'aggiunta dei tanti esponenti dell'opposizione che non parlano perché hanno intuito l'enorme regalo che verrà fatto alla propria squadra. E si sa, in Italia e ancor più a Roma, il tifo calcistico (pari soltanto alla maghina) è qualcosa che vale di più di tutto, perfino della propria famiglia o della propria dignità. E così è pieno di esponenti Pd i quali hanno capito perfettamente l'enorme regalo economico che viene fatto alla loro squadra del cuore e tacciono, anzi fanno dichiarazioni positive sull'evoluzione incresciosa del progetto, proprio per questo. Il primo caso mondiale di una squadra di pallone che nei prossimi anni sarà molto più competitiva (100 milioni regalati dallo Stato avranno il loro decisivo impatto) grazie ad un regalo da parte del Governo centrale. Le uniche dichiarazioni civili e serie sono quelle di Dario Nanni, andatevele a cercare.

Ma al di là di questo, la cosa che davvero sorprende è il silenzio dei cittadini: come è possibile che ad uno scandalo di queste proporzioni risponda solitaria la voce di questo piccolo blog e basta? Stiamo parlando della più grande, spregiudicata e assurda speculazione edilizia che si sia mai vista a Roma. Perché tutti zitti?

71 commenti:

  1. Facciamo qualcosa, salviamo sto cazzo di Paese.
    Invito chiunque abbia la arrogante ma limpida convinzione di possedere un minimo di intelligenza di entrare in politica e di salvarci dai vari Raggi, Bersani, Prodi, Berlusconi, Alemanno...gente che ha causato piu' danni di Attila e la peste nera.....

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  2. e pensare che er mi padre, il signore l'abbia sempre in gloria, a tor de valle ce piantava i pommidori ed ogni tanto me ce portava pure a me, ce andavamo in bicicletta e poi pagando il traghettatore che co la barchetta ce portava di là, proprio dove poi ce costruirono l'ippodromo e la mi mamma, er signore l'abbia in gloria, quanto ce s'arrabbiava, perché coi pommidori si e no che ce se recuperavano i soldi per l'affitto dei terreni. Però oggigiorno, abbattendo l'ippodromo e co' la forza lavoro gratuita dei migranti potrebbe esse conveniente ripiantà i pommidori ed interrompe così l'importazione dalla cina

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  3. a diffrenza vostra rimbecilliti da un pallone, a me il futuro lo stanno rubando gli abusivi ed i servizi che pago e non funzionano (dalla sanità ai mezzi pubblici)

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  4. Hai ragione: era proprio un Golpe quello che ha fatto dimettere Marino.
    Il PD ne aveva terrore perché 'cacciava i mercantri dal tempio' del malaffare romanesco. Non so se i 5 stalle se ne sono resi conto.

    Guardando la bruttissima piega in cui si sta cacciando Roma, penso proprio di no. Concludo ricordando a tutti che il ruolo del Vaticano è ed è stato predominante.
    La Chiesa di Roma è il maggior proprietario immobiliare della Capitale e si sa...chi ha più millesimi...occhio regà!

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  5. IL NUOVO PROGETTO E' UNA CAGATA.
    E' UNA VERGOGNA CHE LO STATO PAGHI L'IGNORANZA IDEOLOGIZZATA DI QUESTA MASNADA CHE HA SEQUESTRATO IL CAMPIDOGLIO.

    GRAVISSIMO SE EFETTIVAMENTE IL GOVERNO PAGA IL PONTE CON I SOLDI DI TUTTI I CONTRIBUENTI.

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  6. LO STATO NON DEVE PAGARE CON I NOSTRI SOLDI IL PONTE DI TRAIANO!!!!!

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  7. Vedo che le ampissime "riserve" economiche di Caltagirone hanno raggiunto anche RFS

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  8. Il 70% degli idioti che vivono in questa città, tra cui gente che non arriva a fine mese risponderebbe: "E DAJE NO, O STATO CIà RUBATO TUTTI LI SORDI, MO CHE GLI DANNO A ROMA DO STA ER PROBLEMA!?!?!?". PS: non dimentichiamo mai che questi so "L'EREDI DE L'IMPERO ROMANO" come tanto gli piace ripetere a tutto il mondo...

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  9. Da romano di area PD dico : SPERO DAVVERO CHE LOTTI E DELRIO NON PARTECIPINO ALLO SCEMPIO IN DANNO DELLA CITTA' VOLUTO DA VIRGINIA RAGGI ED I SUOI ADEPTI. LO STATO NON NON NON NON NON NON NON NON NON NON NON DEVE PAGARE IL PONTE!

    SAREBBE VERGOGNOSO!

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  10. Critico Dario Nanni, ex presidente della commissione Lavori pubblici del Comune di Roma. "Rimango allibito dalla volontà del Comune di Roma di accollare sulle spalle dei cittadini i costi di alcuni infrastrutture inerenti la realizzazione dello stadio della Roma. Noi lo stadio lo vogliamo ma va fatto con fondi privati" afferma in una nota. "È vergognoso che chi lo scorso anno aveva demagogicamente sostenuto di riuscire a realizzare lo stadio dimezzando l'intervento edificatorio dei privati, oggi presenti il conto chiedendo finanziamenti pubblici. Mi auguro che il Governo non assecondi questa folle scelta. Nel contempo mi aspetto una veemente opposizione da parte del Pd romano" continua, non proprio in linea con gli interventi degli altri esponenti Pd. "Tanto per chiarire e non lasciare nulla d'intentato nei prossimi giorni presenterò un esposto all'Anac su questa vicenda".

    http://www.romatoday.it/politica/stadio-roma-ponte-traiano-polemiche.html


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  11. quanto godo pensando che da oggi bat21 lavora per pagarci er ponte de Trajano.. vai, vai a produrre ricchezza al nord.

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  12. Ma 'sto ponte non era stato già approvato a prescindere dallo stadio?

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  13. In parte RfS ha ragione, ma in parte no.

    Che il progetto di Marino fosse stato approvato e che sarebbe stato realizzato nelle forme che dice è tutto da verificare. Del progetto di Libenskid non c'erano che due rendering, così come dell'effettivo costo che i privati avrebbero sopportato.

    E' realistico pensare che anche con Marino quel progetto avrebbe avuto intoppi, varianti, lungaggini e sicuramente modifiche perché a Roma non puoi pretendere che un privato ti dia il 35% dell'investimento in opere, perché non guadagnerebbe nulla. Lo dico senza prendere i favori dei costruttori, ma perché sono nel settore e so come vanno questi investimenti.

    La colpa dell'amministrazione Raggi è stata che, come per le olimpiadi, di fronte ad un evento, una realizzazione, invece di affrontarla in maniera matura ci si è turati il naso e si è chiuso tutto. Quindi ecco il Governo a metterci "una pezza" sopra.

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  14. "Del progetto di Libenskid non c'erano che due rendering, così come dell'effettivo costo che i privati avrebbero sopportato."
    Non c'erano mica solo i rendering, ti ricordo che è stata portata a termine una CdS dove sono stati presentati definitivi delle Torri.

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  15. Ah rega', è tutta una tattica del Governo PD !!!! hi hi hi hi hi
    1) il Governo dice che i costi del necessario Ponte di Traiano se li accollerà la collettività (perchè, poi? il progetto ha avuto l'investitura di pubblica utilità proprio perchè il PRIVATO faceva opere pubbliche.....ora che non le fa più, che utilità pubblica riveste? Boh...);
    2) il progetto di stadio-alberghi-uffici-centro commerciale prenderà il via e verrà terminato prima della realizzazione del ponte;
    3)il ponte non sarà mai pronto in tempo per le partite della Riomma (o non si farà proprio trovando mille intoppi....) e tutto il quadrante andrà in crisi per il traffico;
    4) mezza Roma si incazzerà con M5S per aver permesso la realizzazione dello stadio-e-annessi senza la necessaria dotazione di opere infrastrutturali;
    5) il PD sbandiererà l'incompetenza dei grillini nella gestione della res-publica

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  16. Che scenario 'demm...a!

    Alle zozzate e agli intrallazzi se semo purtroppo abbituati. Strutture pubbliche pagate coi sordi dei cittadini poi regalate ai privati. Nun ve dice gnente la piscina Anniene?

    Roma però deve ancora regalà un zacco de cose, come le municipalizzate. Anche er raccordo anullare fa gola parecchio! Se pagherà er ticket anche pè annà a fraschette?
    Me sa proprio de si ...

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  17. il ponte di Traiano è un'opera strategica non solo per la capitale ma per tutto il paese. ben vengano le risorse del governo nazionale specialmente se vengono toccati i fondi per lo sviluppo del nord Italia, in primis Milano.

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  18. A quel golpe avete partecipato anche voi, anzi, siete stati in prima linea per affossare quella giunta che, a leggere i post dell'ultimo anno e mezzo sembra adesso una specie di dream team.
    Senza vergnogna!

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  19. Da cittadino romano sono schifato. Soldi pubblici per ingrassare il forestiero americano con i fondi nel paradiso fiscale americano del delaware? dov'è l'interesse pubblico in tutto ciò? perchè mai dovremmo pagare noi l'accesso alle 14 palazzine di sette piani pieni zeppe di negozi(ancora negozi di merda...)e centri direzionali (fatevi un giro all'eur, è pieno di uffici affittasi/vendesi). Abbiamo a Roma quartieri in pieno degrado sociale, monnezza ovunque, strade distrutte, emergenza abitativa, se piove si alaga tutto xche nemmeno le foglie dai tombini tolgono, mezzi pubblici i peggiori d'europa, e poi l'ex fiera di roma, gli ex magazzini generali, il flaminio etc etc che ci avevano promesso recuperare...invece al grido "onestà, onestà"che fanno questi ignobili schifosi? ci fanno pagare a noi il loro privato tornaconto usando gli stupidi tifosi di calcio come ariete. Tutto ciò ha un solo nome: MAFIA.
    Questa enorme speculazione ha un solo nome:

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  20. io non vedo l'ora di rimanere bloccato nel traffico der ponte de Trediciano li dove il tevere sprigiona i suoi tipici miasmi nauseabondi davanti al depuratore che non funziona. sará, quella di tor di valle, un'area completamente rigualificada con delle bellissime palazzine de classe energetica AA+, bellissimi negozzi e tante tantissime zanzare. ci saranno delle piste ciglabili e un parco dove portare i bambini e sversare rifiuti direttamente nell'ansa del fiume. e se il fiume si ingrossa e magari dovesse esondare in piccoli punti saranno direttamente i topi a mostrarci la via di fuga. lo stadio poi dovra essere assolutamente intitolato ar Pupone o eventualmente un nome piu significativo tipo Scolosseo, dove le acque reflue e i condotti fognari si rigenerano dando nuova linfa a tutta la cittá.

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  21. PALLOTTA-PARNASI-AS ROMA-M5$-REGIONELAZIO-STATO = MAFIA

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  22. Aoh lo ssadio della Magica nun se tocca, che ce frega chi lo paga, il sogno nostro è vederci giocà il figlio del Capitano !!!

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  23. Che commenti costruttivi, è un piacere condividere l'aria che respiro con questi limitati individui.

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  24. Nun se ne parla perchè a magggicca viene prima di tutto basta che c'avemo 'o stadio novo .. il rs+esto .. sticazzi

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  25. condivido totalmente il post
    drammatica la scelta dal punto di vista architettonico
    grottesca dal punto di vista trasportistica

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  26. E' successo! E' successo a Milano. La città aveva avuto periodi di alti e bassi: un dopoguerra arrembante e operoso, poi la difficile epoca della deindustrializzazione, poi di nuovo gli Anni Ottanta rampanti e avvincenti e infine gli Anni Novanta, terribili e umilianti per una Capitale Morale che si ritrovava coatta, volgare e profondamente corrotta. La percezione cambiò definitivamente grazie a due cose: nuove architetture e grandi eventi internazionali. Le torri di Porta Nuova & Expo.

    VERISSIMO
    QUELLO DIMOSTRA CHE UNA CITTA' PUO' CAMBIARE, ANZI DEVE CAMBIARE, PROPRIO QUANDO ENTRA IN CRISI

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  27. Rispondo all'anonimo: La CdS ha esaminato una bozza PRELIMINARE del progetto con i costi presunti.

    Di Libenskind c'erano e ci sono solo rendering ed una progettazione preliminare; non è mai stato eseguito nessun progetto NE definitivo, NE, ovviamente, esecutivo.
    Il progetto è sul sito dell'architetto, peraltro.

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  28. questo fallimento - che è culturale e trasversale a tutti i partiti politici (giustamente nel post si cita la regione) - io penso che - salvaguardando ovviamente l'are a antica - Roma debba rifarsi totalmente il lok se vuole risorgere. non basta neppure qualche ritocco di modernità, occorre rivoluzionare lo skyline della periferia, dal mare all'area esterna al raccordo. serve un intervento pesante, diffuso e fortemente innovativo, chiamando capitali privati internazionali

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  29. Nei circhi e negli stadi
    s'ammassano turbe stravolte
    a celebrare riti di sangue.

    ....Conferendis pecuniis
    ergo sollicitae tu causa, pecunia, vitae!
    per te immaturum mortis adimus iter;
    tu vitiis hominum crudelia pabula praebes,
    semina curarum de capite orta tuo.

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  30. Mamma mia che accollo co sto stadio... Quelle torri num le fanno!!!! Per fortuna!!! A me non ruba soldi ne lavoro, non seguo manco il calcio per me lo stadio manco si deve fare, figuriamoci con quel progetto merdoso di libeskind... Ciaoneeeeee

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  31. Su Ingegneri.info bell’articolo:
    Ecco perché la mobilità e’a rischiobcon il nuovo progetto a Tor di Valle

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  32. Grande errore se lo Stato paga gli errori dei grillini.
    Dovete lasciarli affogare nella loro merda.

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  33. Pure l’ordine degli Ingegneri certifica paralisi a Tor di Valle ci sta cagata di progetto Raggi/Montuori

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  34. RFS sei come un bambino di 2 anni, sbraiti e frigni per il tuo giocattolo delle stadio quando le strade di roma sono ridotte a un colabrodo

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  35. Vi siete mai chiesti perché per anziani, italiani senza tetto, scuole, ospedali e servizi pubblici, gridano tutti - adesso anche Berlusconi - "meno Stato", come se non fosse una minaccia, mentre quando si tratta di finanziare i giornali dei nababbi, le aziende dei nababbi, i ponti dei nababbi e i circoli di golf, allora bisogna essere statalisti?
    Vi rendete conto che paghiamo lo stipendio a tonelli e a emma bonino, oltre a un migliaio di finti dirigenti del pd? Che paghiamo lo stipendio a sallusti e a scalfari, per sentirci dire che bisogna tagliare le pensioni allo scopo di pagare roba come il ponte di Traiano?

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  36. o ssadio daa maggica viene prima de tutto. l'ha capito pure il governo. perchè semo li mejo. sti cazzi dee tori de libeski e daa metropolitana. mo se sbrigassero a fa sto ponte a forma de traiano che poi ce pensa Pallotta a fa tutte le cose in ordine. chi nun je piasce er proggetto è un burino laziese e po torna a raccoje la cicoria.

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  37. Ahhhhh cancelli i post quando ti fa comodo maledetto ignavo. Quelle torri del cazzo non le faranno mai per fortuna , rassegnati CAPRA

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  38. Prima o poi ve lo faranno chiudere questo blog di falsi, milantatori e amici di quel pelato di Tonelli... Prima o poi ...spero prima che poi !!!

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  39. Ma sempre di speculazione, cemento, distruzione del verde, stadio per uno sport miliardario e corrotto, scusa per un ennesimo centro commerciale si tratta. Non si doveva fare e siprattutto non li. È il degrado è colpa dei proprietari del terreno.

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  40. Ma come fanno questi trogloditi cerebrolesi a commentare dalle caverne in cui vivono?? Allora vuol dire che sono dotati di smartphone, di wifi, di tecnologie moderne!

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  41. Ogni città è nata da un atto di speculazione. Cioè sfruttare le risorse di un luogo. Tutte le città, tutte, quindi smettiamola con le cazzate. Il punto è che prima avevamo un progetto moderno e bello con 0 spese, ora abbiamo un progetto mutilato e deforme e dobbiamo spendere pure 100000000 euro. Non c'entra lo stadio, la Roma, Pallotta, il pd o l'anima de li mortacci vostra.

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  42. Perchè,perchè NON NE POSSIAMO PROPRIO PIU'
    Certo che VOGLIAMO LE TORRI DI LIBESKIND!!!!!!!!!!!!!
    MA PRIMA DI TUTTO IL NUOVO PONTE SULLA MAGLIANA PER ANDARE ALL'EUR
    STUFI DI FAR LA FILA!!!!!!!!!!!!
    POI SE CE NE FANNO PURE UN ALTRO PER ENTRARE DIRETTAMENTE ALLO STADIO TANTO MEGLIO.
    IN FONDO DELLO STADIO DELLA ROMA NON CE NE FREGA NIENTE.
    MA chi ci va allo stadio????
    Pubblico PAGATO.
    C'è la TV!!!
    E SE CI RADDOPPIANO l'OSTIENSE E CI RIFANNO NUOVA LA ROMA LIDO
    EVVIVA
    DEL RESTO NON CI FREGA NULLA
    CHI PAGA PAGA.
    ROMA NON E' E NON SARA'MAI IL REAL MADRID O IL BARCELLONA.
    A MENO CHE NON LA COMPRINO GLI ARABI.
    SE I PADRONI DELLA ROMA ERANO ARABI E NON PALLOTTA TRANQUILLI PURE VIRGINIA RAGGI&CO STAVA ZITTA E SI PRENDEVA LE TORRI DI LIBESKIND E TUTTO IL RESTO.

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  43. Ho trovato il sorriso è grazie al signore. Muscolino Giovanni che ho ricevuto un prestito di 43.000€, e due dei miei colleghi hanno anche ricevuto prestiti di quest'uomo senza alcune difficoltà con un tasso di 3% all'anno. È con il signore. Muscolino Giovanni, che la vita il mio sorrida nuovamente è un uomo di cuore semplice e molto comprensivo. Ecco il mio e-mail: muscolinogiovanni61@gmail.com

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  44. Perchè mai dovremmo pagare noi il recupero dei 600 milioni di euro che unicredit vanta verso questo killer professionista dei cantieri chiamato parnasi? perchè mai dovremmo pagare noi l'accesso alle 18 palazzine di 8 piani(!!!!) con negozi e centri commerciali (gli ennesimi che devastano la città) che servono ad arricchire solo il mafioso ammerecano? perchè dovremmo pagare noi per questo servilismo politico fatto di aumento di cubature del 100% in culo al piano regolatore, terreni agricoli maggicamente trasformati in edili e sconquasso ambientale?
    Oltretutto la legge sugli stadi non considera anzi vieta l'intervento pubblico e tutto ciò creerà solo un grave precedente. Ogni cosa che riguarda quella che è la piu grande speculazione mai vista a Roma è fuorilegge! Ci prendono oltremodo in giro perchè per creare questo quartiere-mostro, che vedrà guadagnarci solo pallotta, serviranno molti ma molti di piu dei millantati 100 milioni di euro, il tutto in una città che non è copenaghen ma la derelitta capitale. La cosa beffarda, che purtroppo l'homo-tifus usato come strumento non coglie, è che lo stadiuccio è solo un accessorio (nemmeno di proprietà)! Questo progetto si chiama MAFIA e chi lo approva è un mafioso.

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  45. quanto sarebbe stato bello vedecce gioca er Cappitanio neo ssadio nuovo. vordi che ce giochera Totti junior perchè la maggica se tramanda de padre in fijo. ho pure fatto un sogno: geims pallotta che buttava i dollari ammericani dall'eligottero sopra tor di valle e spuntavano strade, ponti e tutte cose belle che mo nun ce stanno tipo er nuovo gentro commersciale pieno de majette giallorosse. daje co lo ruspe perchè qua stamo aspettando da troppo tempo. io dico solo forza maggica roma, che tutto er mondo sce invidia, e quelli che parlano burino ponno pure anna a giocare a velletri o a sutri che qua nun ce li volemio.

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  46. Caro blog Roma fa schifo. Solo per informati che abbiamo denunciato il fatto a: Anac Prefettura. Regione Lazio. Comune di Roma. Ministero beni culturali. Ministero dello sport. A breve rsposto presso procura di Roma.

    Movimento Populista

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  47. martedi questi mafiosi sanciranno il disastro per i prossimi 20 anni almeno

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  48. zingaretti con questa mossa elettorale ti sei dato la zappa sui piedi, hai perso la poltrona io ti schifo.

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  49. maledetti noi cittadini non contiamo un cazzo queste merde si arricchiranno coi soldi nostri!

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  50. 40 mila persone allo stadio andranno e torneranno tutte insieme con le loro 40 mila autovetture private oppure sono previsti mezzi di trasporto alternativi? Penso a turni e coppe infrasettimamali e gia' mi viene da ridere ...

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  51. in alcune città civili (ad esempio in germania) è vietato edificare o autorizzare alcunché senza prima avere la necessaria dotazione infrastrutturale di trasporto pubblico

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  52. Ogni città è nata da un atto di speculazione. Cioè sfruttare le risorse di un luogo

    non sono d'accordo : sfruttare nel senso di utilizzare NON vuol dire speculare.
    peraltro l'etimologia di speculare significa "veder lontano", lungimiranza

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  53. l’ordine degli Ingegneri certifica paralisi a Tor di Valle

    ROMA STA MORENDO PERCHE' NON HA UNA RETE ADEGUATA DI METROPOLITANE E TRENI URBANI.
    peraltro quel quadrante è pure relativamente "ben servito"
    la questione romana è anzitutto trasportistica

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  54. ordine degli ingegneri, attendibilità pari a zero
    Roam sta morendo petizione di principio
    assenza di trasporti falsità
    la questione romana è morale, non trasportistica

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  55. veramente la questione dei trasporti la verifichiamo nella nostra vita quotidiana...
    negarlo è autolesionista

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  56. del calcio non so molto, ma di certo abbiamo ceduto lo scettro a Milano per tutto il resto

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  57. Non mi sembra che questo sito sia altro che una cassa di risonanza del PD.
    Altrimenti si sarebbe reso conto che al governo c'è il PD e sono le scelte del governicchio Gentiloni quelle che cerca di attribuire a Virginia Raggi.
    L'intera operazione poi, non dimenticate, era stata partorita in seno ben altre amministrazioni comunali, quelle apparentemente colluse col malaffare.
    O i termini non sono questi?

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  58. novembre 28, 2017 11:24 PM
    il problema è che la merda la lasciano tutta a noi, mentre loro fanno i Robespierre del cazzo a 10.000 euro al mese...............

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  59. novembre 29, 2017 2:12 AM

    standing ovation!!!!!!!!!!!!

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  60. Gentile flavio_m, perché parlare a tutti i costi quando non si ha altro da dire che ridicole banalità senza capo né coda???
    1. se ha letto il post, ha visto che ce ne sono anche per regione e governo, non solo per la sua amata
    2. se ci troviamo in questa situazione, è perché i 5Strilli hanno deciso di modificare il progetto iniziale in senso ideologico, dimezzandone i contenuti e di conseguenza anche gli interventi dei privati su viabilità e infrastrutture..........

    dire stronzate in continuazione non le fa diventare verità, e che questi sono dei dissennati incapaci lo vedono pure i bambini (e i topi)

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  61. ASSESSORE MELONI PARLA CONTRO ANDREA COIA ALL HUFFINGTON POST E LO CHIAMA COIDICINE.
    LO ACCUSA DI FARE AFFARI CON I TREDICINE
    E CHE SI SONO MESSI D'ACCORDO PER PIAZZA NAVONA



    Quante commissioni inutili ha fatto sulla festa della Befana?

    Più o meno sei ufficiali

    Almeno 8.

    Lo sa chi era sempre presente?

    Chi era presente? Mario Tredicine?

    Eppure continua ad occuparsi di argomenti del suo assessorato. L'ultima convocazione agli ambulanti di oggi pomeriggio è partita dalla segreteria di Coia. Perché?

    Ha anche avuto il coraggio di proporre che il comune paghi gli oneri di sicurezza per loro, nel bando è chiaro che sono a carico degli operatori.

    Tuttavia, Coia continua ad occuparsi di materie del suo assessorato...

    Ha fatto la famigerata delibera 30/2017 con il mio assenso (cosa di cui mi pento ora). Da quella notte magica di mezza estate non ha più toccato niente di rilievo.

    Eppure la sindaca Virginia Raggi ha grande stima di Andrea Coia

    Forse Coidicine è quello che ha fatto più danni alla giunta Raggi di qualsiasi altro consigliere

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  62. "Sullo stadio della Roma i 5Stelle e Virginia Raggi hanno fatto un'inversione a U rispetto alle posizioni nettamente contrarie all'opera espresse quando erano all'opposizione e hanno detto ‘sì’ a un progetto che soddisfa esclusivamente appetiti privati, in un'area a forte rischio idrogeologico nella quale anche un solo metro cubo di cemento è un errore.Questa vicenda ha dimostrato come ai Cinque Stelle sia mancata quella indispensabile cultura politica che può permettere di affrontare le sfide più difficili. Sullo stadio si sono spaventati di una eventuale richiesta di risarcimento da parte della Roma". Eccolo il pasticcio, è tutto qui. Le parole sono dell'ex assessore Berdini, uno dei pochissimi in gamba e, non a caso, costretto ad andarsene per non essere complice. Per inciso, Berdini come a suo tempo Marino, sono sempre stati nel mirino sprezzante di RFS.

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  63. ragazzi, roma è immobile, tutto è in stallo se non in vero e proprio abbandono.
    la sindaca, che è una donna giova e doveva essere dinamica e presente, sembra totalmente fuori contatto coi problemi quotidiani, nessuno dei quali è stato non dico risolto ma neppure avviato a soluzione.
    la giunta si è rivelata ultraconservatrice, poiché non ha innovato quasi in nulla.
    poco male se questo fosse avvenuto a parigi o londra, malissimo a roma perché c'era ben poco da conservare dello sfascio precedente.

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  64. Purtroppo qualunque iniziativa indipendente dei partiti un po' distanti dagli interessi della mafia, viene bloccata dalla grancassa mediatica.
    La sindaca è stata insolentita ininterrottamente e non per cose che effettivamente offrivano il destro a una riflessione, come la nomina delle muraro e la ratifica delle occupazioni abusive, ma sulle azioni più commendevoli, come il veto su olimpiadi e stadio.
    Il tiro al piattello è durato fino a che non ha corretto un po' il tiro, col risultato che ora c'è una giunta che non è né carne né pesce, e non può essere diversamente se non si toglie ai giornali italiani, in mano ai peggiori delinquenti della penisola, la facoltà di violentare chi sia di ostacolo al monopolio delle lobby. E' necessario che i miliardi con cui si finanziano i media italiani, per condurre campagne stampa antiitaliane, vengano restituiti ai cittadini.
    Fino ad allora, chiunque proverà a ostacolare gli interessi più loschi si ritroverà ininterrottamente calunniato e provocato da una rete malavitosa che culmina nelle proprietà dei quotidiani.
    .

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