12 foto dall'Ospedale Forlanini. Glorioso nosocomio che chiuderà il 31 dicembre 2014 senza nessun progetto per l'area

28 dicembre 2014












In base a quanto stabilito dalla Legge Regionale, a fine anno l’Ospedale Carlo Forlanini dovrebbe chiudere, dopo un lungo periodo di agonia e degrado. Un compendio immobiliare straordinario immerso in un parco rigoglioso, nel cuore di Monteverde, viene così definitivamente condannato all’abbandono e all’incuria, in assenza del benché minimo progetto di valorizzazione e riqualificazione urbana in nessuna direzione: culturale, immobiliare, di servizi, di verde pubblico. Niente. Un obiettivo perfetto per le immancabili occupazioni abusive e il loro racket, che di certo non si farà attendere troppo.
Andrea

*Andrea, 
non vogliamo neppure entrare nel merito se sia stato corretto o meno rinunciare ad un presidio ospedaliero come il Forlanini. Ci auguriamo che questa scelta l'abbiano fatta dei tecnici molto più competenti di noi. Quello che ci lascia perplessi non poco è la mancanza di progetto. E la mancanza di progetto e di visione è, in maniera diretta e lineare, una perdita economica per tutti. Ma tanto cosa importa alla Regione di farci perdere soldi: se ne mancano basta aumentare le aliquote regionali sulle tasse e il gioco è fatto no? E invece in questo lotto in una delle zone più pregiate di Roma si potrebbe ricavare denaro a sfare: immobiliare, verde, nuove architetture, demolizioni delle cose brutte e tutela delle cose belle, trasformazioni urbane, operai, geometri, ingegneri, architettu, impiantisti, imbianchini, professionisti di ogni risma: centinaia di posti di lavoro per trasformare una parte di città che cambia destinazione d'uso. Ma vuoi mettere quanto rende di più il racket dell'abbandono. E quanto è più comodo da gestire: fa tutto da solo, non devi neppure lavorare, progettare, attivare i neuroni...
-RFS

17 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

aspettiamo i vandali che facciano ancora più scempio di quanto già fatto. In attesa che qualcuno decida, tra chissà quanto tempo, cosa fare dell'area, non è che si potrebbe mettere in sicurezza???

Anonimo ha detto...

Chi oggi fa il naufrago di professione e viene salvato in Mare dalla nostra Marina, lo occupera' prontamente, i centri ciociari ed il Faticano impediranno qualsiasi sgombro, e Roma avra' un altro Esquilino........

Guido Costantini ha detto...

ma come nessun progetto? ingenuo! può tranquillamente ospitare un paio di migliaia di okkupanti! dagli un paio di settimane e vedrai!

Anonimo ha detto...

poi ci si meraviglia che questa citta affondi. Chiudono un area immobiliare di tale portata senza domandarsi cosa farci!
Magari tra 20 anni i solerti giudici della Corte dei Conti si accorgeranno delloo scempio e sculacceranno i responsabili che nel frattempo saranno stati promossi ad altri incarichi.

Io devo morire di tasse, ma voi non potete mettere a reddito gli asset che avete!

Solo una risposta possibile: MORTACCI VOSTRA!

bat21 ha detto...

Effettivamente vergognoso!
Qui non si cartolarizza nemmeno asset immobiliari destinati all'abbandono.
Questa è una cosa di cui chiedere assolutamente conto a Marino.
Tasse su tasse pagate per il nulla e il degrado come dice dicembre 28, 2014 11:10 AM.

keyshid ha detto...

L'imperativo è uno solo:

venderlo come struttura ricettivo-alberghiera!!!

Punto.

Anonimo ha detto...

Vi segnalo almeno una buona news: http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/acquario_di_roma_eur_laghetto_inaugurazione/notizie/1087833.shtml

Anonimo ha detto...

primo: radere tutto al suolo e costruire dalle fondamenta un policlinico moderno, razionale, adeguato a una città come Roma.....
poi fare lo stesso con il policlinico Umberto Primo...
a quel punto il S.Camillo non servirà più e quindi destinare quell'area ad utilità pubblica.
il tutto da realizzarsi in massimo sette anni.....

Anonimo ha detto...

A Londra trasformerebbero il complesso in condomini di lusso immersi nel parco. Mantenendo l'aspetto originario naturalmente, non alla romana.
Ma visto che siamo a Roma verrà occupato da un esercito di "risorse" e vandalizzato da ladri e taggaroli.
Poi si presenterà il pio palazzinaro, invocato da quelli che "lo sviluppoooooo" perché "meglio una colata di cemento che topi mignotte e zingari", e in cambio di un milioncino di metri cubi da destinare ad appartamenti, uffici e centri commerciali costruirà un parcheggio per il comune, asfalterà una strada e pulirà una striscia di giardino.

Anonimo ha detto...

@4:40 pm
concordo in pieno, purtroppo neanche pulire una striscia di giardino......i palazzinari a Roma sono piu' precisi di un orologiaio svizzero quando si tratta di massimizzare i profitti...

Giada ha detto...

Rom e associazioni a tutela degli occupanti si stanno già sfregando le mani.

Anonimo ha detto...

Triste fine di una struttura che purtroppo, per TOTALE INEFFICIENZA dei nostri( ricordiamoci sempre che li abbiamo votati noi) politici che l'hanno condannata ad essere depredata da vandali e company!!!

Jointella ha detto...

le strutture sanitarie non sono gestite dalla regione? direi che è zingaretti e non marino a decidere cosa farci

Francesco Grieco ha detto...

Tu sogni! :)

Francis Drake ha detto...

Secondo me l'unico aspetto minimamente rassicurante in questa pietosa vicenda è che eventuali occupazioni abusive di massa del Forlanini si scontrerebbero sicuramente con gli interessi dei proprietari del limitrofo ristorante di lusso Momò a mantenere l'area di cui si tratta in condizioni decorose. Imperdonabile, come sempre, la cialtrona inefficienza dell'amministrazione pubblica (Regione in primis) nel non aver ancora programmato seriamente la riconversione di tale struttura storica.
Edifici monumentali che invece di essere lasciati lì alla mercé di clandestini, rom e disadattati, potrebbero essere restituiti al loro originario splendore con una neanche tanto complicata opera di restauro.
Speriamo che si muova qualcuno prima che sia troppo tardi.

Anonimo ha detto...

Ma perchè non riconvertirla almeno in parte in residenze per anziani, anche in parte a pagamento tiè, visto che la struttura era uno splendido ospedale (in cui tra parentesi ho lavorato per trent'anni): basta con i centri commerciali!! Zingaretti svegliati sennò gli ZINGARI si svegliano

Anonimo ha detto...

Avanti con le Università private e i Campus l'unica speranza è che Roma diventi una città sempre più cara ed esclusiva.

A Fanculo i morti di fame e i parassiti!!

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