15 marzo 2014

"Mettiamo i barboni a lavorare nelle biblioteche". Gli studenti in archivistica rispondono all'ultima scemenza del sindaco Marino

Cara Roma fa schifo, Questa è l'email che è stata mandata al sindaco Marino e alle varie testate giornalistiche, con l'appoggio del consiglio dei docenti della Scuola Speciale di Archivistica e Biblioteconomia, dopo le dichiarazioni di voler mettere i clochard a lavorare nelle biblioteche di Roma. Spero che questa email possa essere interessante, e che possa palesare in che stato di degrado sono le nostre biblioteche.
Gentile Sindaco Marino, siamo un gruppo di studenti iscritti al corso di Laurea triennale e magistrale in Scienze archivistiche e librarie della Sapienza di Roma e al corso di Laurea magistrale in scienze archivistiche e biblioteconomiche di Firenze a cui si sono aggiunti altri colleghi che ci hanno manifestato il loro appoggio per questa nostra iniziativa. Le scriviamo, innanzitutto, per palesarle la nostra presenza, in quanto a seguito della Sua proposta di inserire i clochard nell'ambito delle Biblioteche di Roma, ci sentiamo esclusi ancor prima di affacciarci al nostro ambito lavorativo. Riteniamo che sia svilente e degradante non prendere minimamente in considerazione il nostro percorso formativo in questa facoltà che rappresenta, ancora oggi, una delle poche realtà rivolte alla formazione e preparazione dei futuri archivisti e bibliotecari del nostro Paese. La Sua proposta, che speriamo non trovi mai realizzazione, svilisce in maniera inequivocabile la nostra dignità professionale, ma non intacca in nessun modo le nostre forze e le nostre motivazioni. Non possiamo, ovviamente, che essere assolutamente d’accordo con le iniziative di reinserimento sociale dei clochard, non vogliamo una guerra tra poveri. Ci ferisce profondamente, però, che si ignori completamente l’esistenza di un percorso articolato e complesso come il nostro, che comprende, peraltro ,un tirocinio - non retribuito - di 150 ore che potrebbe essere espletato proprio all'interno delle Biblioteche di Roma. Nonostante la totale dimenticanza e attenzione in cui versano luoghi di cultura e di memoria come le biblioteche e gli archivi, nonostante ci siano già 43 bibliotecari vincitori di concorso ma ancora in attesa di essere impiegati, nonostante dichiarazioni svilenti come la sua, noi siamo tutti ancora animati da una forte speranza di riuscire a realizzare i nostri sogni, e per questo studiamo molto e andiamo avanti. Noi non le chiediamo nessun miracolo ma, prima di tutto, rispetto. Rispetto per l'insegnamento e la pratica della nostra professione, e con questo il diritto che crediamo ne consegua, in maniera del tutto naturale, di veder riconosciuto il nostro percorso di studi e la nostra identità professionale nel momento in cui questo è o sarà necessario. Le scriviamo, però, non solo per rivendicare la nostra dignità personale e professionale, ma anche per difendere e valorizzare il nostro patrimonio culturale, la nostra storia, la nostra Città. In biblioteca deve regnare il silenzio, ma non nell’anima di chi ci lavora e di chi sogna di poter dare un giorno, speriamo vicino, il proprio contributo. Roma, 14 Marzo 2014 Marina Morelli ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Cristiano Morelli ( iscritto al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Federico D’Andrea Stefano Ialungo ( iscritto al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Federico Zei ( iscritto al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Anna Fagiolo ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza ) Stefano Ferruzzi ( iscritto al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Martina Valeri Veronica Minnocci ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Margherita Santori ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza ) Maria Rubino ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Stefania Pigna ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Annamaria Pozza ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Luca Di Giannatale ( iscritto al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Chiara Di Giannatale ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Daniele Santangelo (iscritto al corso di Laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia, La Sapienza) Serena Giacomelli ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Giuseppina Sutera ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Gaia Ronci ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Paolo Pittalis ( iscritto al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Cecilia Cardella ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Giorgia Civitenga ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Chiara Chiominto ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Maria Concetta Fonte ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Daniele Nori Monti Claudia Milan Cristina Di Battista Mary Atzeni Giada Cotelucci Paola Petrella Chiara Codeluppi Marika Misocchia (iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Beatrice Di Pinto ( Scuola di Specializzazione Beni Archivistici e Librari, La Sapienza) Stefania Cornario Diana Fiore Rachele Baviera Laura Mango Roberta Bruno Gabrio Figini Elisa Bongiovì (iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Federica Bartolucci Daniela De Matteis Valentina Marinangeli ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Alice Falorni, ( iscritta al corso di Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche dell’Università di Firenze) Stefania Chiara Lavagnini (iscritta al corso di Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche dell’Università di Firenze) Daniele Pietrini (iscritto al corso di Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche dell’Università di Firenze) Diego Brillini (iscritto al corso di Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche dell’Università di Firenze) Claudia Rossi (iscritta al corso di Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche dell’Università di Firenze) Luigi De Palo (iscritto al corso di Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche dell’Università di Firenze) Simona Serani ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Ramona Basile ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Jlenia Belli ( iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Tiziana Pirretti Claudia Ciulla Laura Bottura Scardina Gianluca D’Elia Antonella Cesarini ( Facente parte dei 43 funzionari di biblioteca in attesa d’impiego) Priscilla Parrinello Emma Sacco Silvia Spaltro (iscritta al corso di Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche dell’Università di Firenze) Eleonora Cragno (iscritta al corso di Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche dell’Università di Firenze) Luigi Giovannetti ( iscritto al corso di Laurea triennale in Scienze Archivistiche e Librarie, La Sapienza) Francesa Caporrino

23 commenti:

  1. Un'altra "marinata", come quella dei tornelli nei municipi... una parola sola per questi dirigenti: approssimativi!!!

    RispondiElimina
  2. Non immaginavo che Marino potesse arrivare a livelli simili.
    Spero che venga rimpiazzato presto.

    RispondiElimina
  3. Per anonimo delle 3:47.
    Anche Clemente e' un dirigente...pero' lui v'ha dato twitter ed e' taaaanto bravoooooo...

    RispondiElimina
  4. La Nazionale di Roma qualche mese fa aveva meno della metà del personale necessario e non aveva nemmeno i soldi per riparare le macchine dei microfilm che sono quasi tutte scassate. Quindi barboni o no mi sa che gli studenti resteranno a spasso lo stesso.

    RispondiElimina
  5. Ludovico De Vicomarzo 15, 2014 5:11 PM

    Dov'è il problema? Presentatevi senza documenti, sporchi, puzzolenti, arruffati e trasandati e andate subito a lavorare nelle biblioteche comunali. Mi raccomando, siate un po' brilli, non può mancare l'alito alcolico.

    RispondiElimina
  6. Un altra uscita del buffone Marino che non merita commento...

    RispondiElimina
  7. E che c'è di strano in quello che ha detto Marino?

    Non lo sapevate forse che per la sinistra vengono prima clandestini, zingari, delinquenti, carcerati, balordi, drogati, nullafacenti, writers, parassiti della società... e solo dopo, ma moooolto dopo, gli italiani perbene che lavorano?

    Di chi studia, si sacrifica, si impegna, si vuole affermare per merito, la sinistra si ricorda solo quando c'è da trovare qualche somaro da spremere un po' di tasse, per finanziare i privilegi alle categorie di cui sopra.

    Voi dovete studiare, e poi se non vi va bene restare disoccupati, vi impiccate o emigrate. Voi siete onesti e italiani, non avete diritti.

    I barboni invece sono tanto poooooooverini, vanno integrati, come quello che riempe di monnezza la terrazza della Metro, e si faranno sempre la bella vita alle spalle vostre.

    Questa è la filosofia del PD, voi avete votato il PD, e ora vi lamentate? Per l'unica cosa coerente che hanno fatto con la loro ideologia?

    (per il resto, sono venditori di pentole e materassi, vedi Renzi, ma sui privilegi alla feccia pagati dalle persone perbene, sono sempre stati coerenti)

    Cercate di essere meno PECORE!

    Votate L'ESTREMA DESTRA!

    (quella vera, non Alemanno)

    RispondiElimina
  8. Sai a Marino quanto interessa della vostra lettera.

    Vi dirà che siete tutti razzisti, e continueranno ad ignorarvi.

    RispondiElimina
  9. Ma secondo voi Marino é una persona normale? Più volte già dato segni di demenza pensate che disastro se non lo togliamo subito da Roma.

    RispondiElimina
  10. Con questo Sindaco tutt'Europa ride e sfotte Roma. Bettini riprenditelo SUBITO

    RispondiElimina
  11. Calcola che se salta Marino salta pure Clemente e twitter, chi le consola le spie????

    RispondiElimina
  12. Per l'anonimo delle 5:10
    La biblioteca nazionale è, per l'appunto, una biblioteca nazionale. Quindi cosa cazzo c'entra con questo post che riguarda le biblioteche comunali (cioè quelle di competenza di Marino)?

    La prossima volta prima di commentare accendi il cervello...

    RispondiElimina
  13. C'entra perché i soldi che Roma non ha non li avrà dallo stato che non ce l'ha. E' semplice ma non per tutti vedo.

    RispondiElimina
  14. Anonimo delle 5.04, ma infatti tiette stretto pure a Clemente...

    RispondiElimina
  15. Che genio perché non mettiamo anche il violinista della metro all'Accademia di Santa Cecilia o un parcheggiatore abusivo a dirigere il traffico, un muratore in nero all'urbanistica

    RispondiElimina
  16. L'ennesima trovata "geniale" del sindaco Marino !! Roma avra' mai un sindaco capace, intelligente e non un buffone ?!

    RispondiElimina
  17. Armiamoci e partite!!marzo 17, 2014 12:50 PM

    Marino, ma perché non te li porti in Campidoglio?

    RispondiElimina
  18. Marino si è bevuto il cervello!!
    Ma casomai i barboni potrebbero essere impiegati per aiutare l'AMA nella raccolta dei rifiuti...

    RispondiElimina
  19. Noi che male abbiamo fatto per essere governati da un tale sindaco?io dalla pedonalizzazione in poi ho visto solo una serie di autogol, e questo è l'ultimo. E' veramente imbarazzante e ridicolo.

    RispondiElimina
  20. ahahaha se è per non fare un cazzo o fare danni, ai barboni Marino deve mettergli la divisa bianca e blu di vigile urbano, ahahahahahahah !

    RispondiElimina
  21. A marino gli posso consigliare di nominare assessore alla mobilità un cavallo e di dichiarare guerra al fiume tevere, in puro stile imperatore caligola

    RispondiElimina
  22. A Londra ho trovato molti disagiati servire alla cassa del supermercato o in biblioteca.
    Nella razzista Italia l'inclusione diventa follia del sindaco. Basta lamentarsi sempre a priori, si prova e si vede come fa.

    RispondiElimina
  23. Marino
    Portateli a casa tua no?

    RispondiElimina

Ogni commentatore si assume la responsabilità di ciò che inserisce nel commentario. Questa bacheca non può essere moderata a monte.