15 febbraio 2014

La facciamo una riflessione sui tempi di passaggio dell'Ama nelle strade. Confrontando quelli ufficiali con quelli reali?

Girando per le strade di Roma, viene il sospetto che i dati sulla frequenza di pulizia delle strade riportati sul sito dell’AMA siano un po’ da rivedere…Come fare a capirlo? Basta puntare e mettere sotto osservazione due-tre rifiuti più vistosi (non è difficile) e monitorarli per qualche giorno.
Così ho fatto. La foto allegata si riferisce a Piazzale 12 Ottobre 1492, VIII Municipio, la grande piazza costruita vicino all’ex-Air Terminal per i famosi Mondiali del ’90. Il sito dell’AMA per questa piazza, così come per tutte le vie circostanti, riporta un “Servizio base effettuato 2 volte al giorno”.
Ebbene i due rifiuti (bottiglia e borsone) della foto stanno lì, tutte le mattine, da almeno 10 giorni. Come è possibile?
A. Castellani

*Caro Castellani, 
una truffa. Pura e semplice. Il comune paga (contratto di servizio, si chiama) per un servizio che l'azienda affidataria non eroga. Una truffa, una sòla, una fregatura. Ma una fregatura particolare, perché, dall'altra parte, nessuno controlla. Pensa: hai il lavandino guasto, chiami l'idraulico, quello viene, ripara, tu paghi 100 euro, quello incassa e se ne va. E il lavandino funziona. Altro scenario: chiami l'idraulico, il lavandino è rotto, quello ti manda via posta una fattura di 100 euro, tu la paghi senza che l'idraulico sia mai arrivato e non dici nulla. Oppure: arriva l'idraulico, ti chiede i soldi, tu glieli dai, lui va via, e il lavandino è ancora guasto esattamente come prima perché ha solo fatto finta di intervenire. Tu cosa faresti? E il Comune di Roma cosa fa?
-RFS

14 commenti:

  1. Salve a tutti, abito a trastevere da qualche mese e con mia grande sorpresa ho trovato una situazione disastrosa. Nell'intero rione c'è l'usanza da parte di
    abitanti, negozi e ristoranti di accumulare sul marciapiede in cumuli l'immondizia non organica (per l'organico ogni palazzo ha dei cassonetti all'interno). Nel rione non ci sono cassonetti lungo i marciapiedi, così come vuole credo una regola di buon senso che tutela la bellezza e il decoro del centro storico. Tuttavia mi chiedo che senso abbia non mettere i bidoni per la strada, ma favorire la creazione di cumuli di buste d'immondizia ad ogni angolo? Peraltro non è solo una questione di decoro, evitare che il centro di roma divenga una specie di discarica a cielo aperto (come a Napoli), ma si tratta anche di igene: non sempre le buste di non organico sono chiuse per bene e spesso contengono residui di cibo, che attirano frotte di topi. Così mi capita spesso di trovare davanti al portone topi che razzolano in cerca di cibo (che trovano). Chiedo qui se qualcuno sa come muoversi per cambiare questa situazione intollerabile. Grazie.

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  2. tutto giusto...ma quel "come a Napoli" te lo potevi risparmiare!
    Da napoletano che lavora a Trastevere e vive a Monti, posso tranquillamente dirti che state e ahimé stiamo messi molto peggio!

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  3. Sono d'accordo con l'amico napoletano. Se andate a Napoli, date un'occhiata alla metropolitana linea 1, e rimarrete a bocca aperta: treni e stazioni pulitissimi e ben tenuti,
    e quest'ultime sono delle vere e proprie opere d'arte. E' Roma la peggiore città d'Italia, ormai.

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  4. ATAC e AMA andrebbero commissariate. Che cazzo si aspetta a farlo?!

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  5. I dirigenti di ATAC ed AMA andrebbero licenziati in tronco, e la loro buona uscita dovrebbe consistere nel farli uscire dagli edifici dove lavorano a zampate nel culo.

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  6. Esatto. E i calci in culo debbono essere dati a due a due, finchè non diventano dispari...a loro, e a chi ce li ha messi.

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  7. Ma non si potrebbero far resuscitare gli antichi romani? Raddrizzerebbero questa città in meno di un mese, a forza di frustate, crocifissioni e sbranamenti da parte di belve feroci.

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  8. Crocifissioni e sbranamenti forse no. Basterebbero un po' di sane frustate, date sul culo con un nervo di bue, e previa aspersione di sale del culo stesso. Qualcosa di simile si fa a Singapore: andrebbe importata.

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  9. Il problema anche da rivedere è il numero di cestoni per le strade. Ci sono strade intere dove non esiste neanche uno. In moltissime altre strade si trova un cestono ogni 50-100 e anche 200 metri, questo in una città come Roma, nel 2014, con tutto il fast food in giro, e che il numero di abitanti sia quasi raddoppiato, è inaccettabile, incivle. Cercate di suggerire ad un "operatore ecologico, spazzino!!!,) dove manca, e ti risponde che NON sono autorizzati di suggerire nulla! Viviamo sul pianeta Marte!!!

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  10. AMA ATAC VIGILI i tre pilastri che possono fare la differenza, ma sono loro, con un milione di residenti cafoni, a determinare l'immagine, la dignità e l'orgoglio di questa città ormai diventata terzo mondo!!!

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  11. Eliminando ama vigili potremmo comprare cosi tanta benzina da scongiurare il problema rom in una sola notte..
    Lavando tutti i campi accuratamente con il FUOCO

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  12. I problemi non sono i cestoni; ho visto strade nelle stesse disastrose condizioni nonostante ci fossero svariati cesti a poca distanza. Il problema sono le persone non abituate a fare pochi metri in più per gettare i rifiuti o a tenerli in tasca ( che fastidio da un pezzo di carta nella tasca fino al primo cestino disponibile?) e l'AMA che non passa. Ho chiamato diverse volte per chiedere perchè non passassero con la tempistica indicata sul loro sito e mi hanno risposto che quelle sono tempestiche indicative. La cadenza indicata di riferisce alla via inclusa e a quelle limitrofe. Cosa significa secondo loro? che se il lunedi coprono una via con il personale a disposizione e questa gli porta via l'intera mattinata (leggi: passare l'intera mattina al telefonino in strada), le vie limitrofe non verranno coperte nella stessa mattina.

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  13. Ricapitolando:hai zozzato a bella posta e ti sei messo seduto a vedere la gente che lavora?
    Fatte un'amico...

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  14. A Roma sono tutti Cesaroni, tutti mangiafranco, immaginate che hanno sedi i ministeri, enti pubblici di ogni genere e specie, il parlamento con i loro strapagati parassiti. È una città parassita, non produce niente o poca cosa. Il romano classico, con quell'accento inascoltabile che si ritrova, è abituato a non fare niente ed a vivere sulle spalle degli altri italiani, come volete che possa esprimere una classe politica e soprattutto dirigente rigorosa, corretta, moderna

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