1 novembre 2013

E l'incubo che deve vivere chi anche semplicemente ha bisogno di un certificato in municipio



L'altro pomeriggio avevo ritagliato del tempo libero dal lavoro per sbrigare una pratica di iscrizione alle liste temporanee di residenza nel territorio di Roma (mi trovo qui per lavoro, ma risiedo in altro luogo). Sul sito del Municipio veniva riportato l'orario di apertura dell'ufficio demografico per il martedì dalle 14 alle 16. Il sito riportava inoltre la dicitura seguente: 

In considerazione del notevole afflusso di pubblico che normalmente si registra agli sportelli, si informa che verrà applicata per i cambi di residenza una numerazione programmata:
- 24 numeri dal lunedì al venerdì turno antimeridiano- 12 numeri il martedì ed il giovedì turno pomeridiano
Si informa altresì che la numerazione di cui sopra potrà essere modificata nei mesi estivi di luglio e agosto per esigenze organizzative dell’ufficio.
La suddetta numerazione esaurisce al massimo la disponibilità che l’ufficio può accordare nell’orario di lavoro in favore dell’utenza, tenuto conto delle risorse a disposizione.

Perplessa (di fatto non si può prevedere se arrivando nell'ufficio si potrà vedere smaltita la propria pratica... una roulette russa della burocrazia!) per l'esiguo numero di pratiche accoglibili in un municipio popolosissimo della Capitale italiana, tento comunque la fortuna e vado. 
Una volta giunta trovo un'ulteriore sorpresa: la macchina che eroga i numeri è coperta da un foglio che informa riguardo alla possibilità di prendere i suddetti numeri allo sportello 5... lo stesso che espleta le pratiche per cui bisogna prendere il numero! Mi spiego meglio: il numero per accedere (forse!) ai servizi dello sportello 5...vanno presi allo sportello 5!
C'è pertanto una fila di gente che attende di avere un posto per la fila... quando, alle 14.40, l'impiegata allo sportello espone un cartello con su scritto "i numeri sono terminati" e la ventina di persone che era fiduciosamente in fila produce un "ooooooh!" di disappunto simile a quello del pubblico di un gioco a premi quando il concorrente capita sulla casella sbagliata.
Ma la casella peggiore, forse, è quella che tocca ai miei compagni di sventura non di madrelingua italiana (e all'ufficio per i cambi di residenza ce ne sono parecchi, facile immaginarlo... o no?) perché ovviamente il cartello che avvisa dei 12 numeri fortunati è scritto in burocratese e loro, magari, forse, non l'hanno proprio capito...per cui restano in fila e una volta arrivati al cospetto della sportellista, mostrandosi sorpresi per il non ricevuto servizio vengono invitati a "leggere il cartello...c 'è scritto... ma nel turno ANTIMERIDIANO diamo 24 numeri, magari ci riuscite". 
Io trovo inqualificabile questa gestione del servizio, incommentabile il fatto che un Municipio romano sia in grado di smaltire al massimo 36 pratiche al giorno.
Lettera Firmata

8 commenti:

  1. Indecente. Vi invito a fare le stesse cose a Verona circoscrizione centro per fare un confronto. Poi potete arrabbiarvi e lasciare questa città del terzo mondo...

    RispondiElimina
  2. cioè centinaia di ore perse, malumore, scollamento sociale.
    Diversi miliardi di euro, cioè vari punti di PIL se ne vanno per colpa degli scaldasedie della Pubblica Amministrazione

    RispondiElimina
  3. pubblici impiegati buoni a un cazzo! Chi ci ripaga di ore perse a cercare di capire le regole, gli orari, a fare le file?

    RispondiElimina
  4. stessa storia, forse peggiore, per ritirare una sentenza dal giudice di pace di roma.
    Ovvero fate ricorso, lo vincete, arriva la cartella equitalia, pensate di prendere la sentenza a vs favore....alle 5.30 dovete prendere parte alla prefila per i pochi numeri a disposizione...

    RispondiElimina
  5. Chiederei al dirigente della struttura 1) se il personale è impiegato in maniera ottimale e 2) se sì, se ci sono carenze di oragnico e perchè.
    Tenete comunque conto che la realtà della PA è complessa, quindi per favore non scaricate sempre e solo le responsabilità sull'ultima ruota del carro, ovvero gli impiegati che ci mettono la faccia...

    RispondiElimina
  6. No per favore scarichiamo il barile anche sui dipendenti semplici. Non cerchiamo scuse: nella PA non funzionano nè i dirigenti nè l'ultimo degli impiegati. Devo però constatare che almeno l'efficenza si incrementa con l'aumentare della latitudine (anche se non in modo tale da avvicinarci ai paesi sviluppati).

    RispondiElimina
  7. Riprendete il tutto con una telecamera e mandate il filmato alla stampa locale...

    RispondiElimina
  8. Ma per caso, è l'ex decimo municipio in piazza di Cinecittà?
    Basterebbe evadere le richieste su appuntamento, sempre meglio di tentare la lotteria. I municipi sono pieni d'incompetenti e fossili in attesa di pensione, zero capacità nel risolvere le criticità.

    RispondiElimina

Ogni commentatore si assume la responsabilità di ciò che inserisce nel commentario. Questa bacheca non può essere moderata a monte.