20 giugno 2012

Oggi un importante convegno dove, temiamo, non si centrerà il tema

Secondo noi si parlerà di tutto meno del motivo per cui Roma sta morendo: la sosta. Non il traffico (quello c'è ovunque, e va gestito), non l'inquinamento (anche quello c'è ovunque), ma la sosta. Gestita in questo modo, c'è solo da noi ed è lei che determina il dramma che viviamo ogni minuto e che ha ridotto Roma in una roba che non è plausibile definire città.


Qui di seguito l’invito al Convegno che si terrà il 20 giugno prossimo sui danni gravi che l’inquinamento atmosferico, causato in buona parte dall’abnorme numero di veicoli in circolazione nella città, procura alla salute ed alla vita umana, nonché alla flora, alla fauna, ai beni storici, al paesaggio. Determinando una situazione insostenibile, di vera e propria distruzione della città. Peraltro, il trasporto pubblico è posto in gravissime difficoltà dal taglio dei finanziamenti (ora anche quel che resta delle ferrovie locali viene ulteriormente sacrificato), e da politiche, nazionali e locali, che hanno sempre privilegiato l’utilizzo dell’automobile. Porre dunque l’accento su quel bene comune essenziale alla vita che è rappresentato dall’aria, ci sembra uno dei modi principali per lanciare un duplice allarme e per lottare per il cambiamento. E’ gravissimo che chi ci governa non abbia preso e non prenda in alcuna considerazione il voto di un anno fa, con il quale la maggioranza degli italiani 
si è espressa anche per considerare il trasporto pubblico locale un bene comune da gestire socialmente, escludendo che potesse divenire materia di profitto. Ed è desolante che su questa strada il presidente del Consiglio dei ministri insista di nuovo a porre sul mercato beni pubblici e aziende pubbliche, costruiti con il lavoro e i soldi di generazioni di italiani. Come fanno anche il Sindaco di Roma e la sua Giunta, mettendo addirittura l’acqua in mano ai privati, riempiendo le aziende pubbliche di parenti e clienti, aumentando le tariffe e riducendo la città e l’Agro a merce in vendita. Perché poi, proseguendo su questa strada e non affrontando i veri nodi delle politiche della mobilità si determinano e ancor più di determineranno situazioni dolorosissime per tanti cittadini, colpiti nel loro diritto a muoversi e a vivere in un ambiente non così inquinato. Mentre è  evidente che politiche differenti metterebbero capo non solo al temperamento del’inquinamento e al miglioramento della qualità 
dell’aria, ma anche a un nuovo rapporto tra pensiero scientifico e tecnico e innovazione nelle forme di organizzazione della città. Dunque inciderebbero sulle possibilità di occupazione e sulla qualità della vita. E’ una ipocrisia inaccettabile che ci siano appelli alla coesione sociale, o si affermi che bisogna fare quello che si sta facendo, perché non c’è alternativa, altrimenti si andrà tutti a fondo. Dimenticando che moltissimi sono già a fondo, e fanno duri conti con la barbarie del trasporto locale e con l’aumento del prezzoi.
Il Convegno del 20 giugno, vuole mettere a fuoco il nostro diritto alla resistenza e per un cambiamento radicale. Segnare un distanza profonda dall’attuale situazione e operare perché si determini una vera discontinuità nel governo della città. Si chiuderà, infatti, con un memorandum sulle cose vanno urgentemente fatte a Roma e con un Appello a tutte le città italiane perché si uniscano nella battaglia per una qualità dell’aria in linea con le esigenze della vita. Cioè perché esse siano dei cittadini.

L’automobile uccide Roma

la privatizzazione dell’aria
e la morte dell’ecosistema urbano

mercoledì 20 giugno 2012
ore 16,30
Sala Gonzaga
Via della Consolazione 4

Programma

Saluto della consigliera del Comune di Roma Maria Gemma Azuni

Eleonora Pieralice Lucio Triolo presentazione dello studio Isfort
Emissioni inquinanti dei sistemi di trasporto: effetti nocivi delle polveri sottili sulla salute umana

Luigi Campanella Università di Roma La Sapienza
L’inquinamento atmosferico, considerazioni

Giuliano Fanelli Anna Maria Testi Università di Roma La Sapienza
L’isola di calore urbana: metodi di studio attraverso le fioriture

Anna Maria Giovagnoli Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, Roma
L’inquinamento urbano e il degrado dei materiali di interesse storico artistico

Mauro Cristaldi Germana Szpunar Università di Roma La Sapienza
La componente mobile, animale, dell’ecosistema Roma

Giorgio Nebbia Università di Bari
Rachel L.Carson e l’alba dell’ecologia

Osservazioni dal pubblico

Bernardo Rossi Doria presentazione del Memorandum per Roma
Vittorio Sartogo presentazione dell’Appello contro la morte delle città

www.calmamobilta.net

3 commenti:

  1. Io mi guardo intorno e vedo solo auto e lamiera. La città è soffocata dalle auto. Possibile che nessuno se ne accorga?? Ma qual'è per il romano sottosviluppato l'idea di città?? Un enorme parcheggio?!
    Romano popolo di sottosviluppati mentali!

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  2. VErissimo, ROMA è letteralmente SOMMERSA dalle auto, dalle "maghine" e con l'avallo del Comune!! Nulla, NULLA di tangibile è stato fatto in materia.

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  3. Già che partono dicendo che le aziende pubbliche sono state costruite con il lavoro e i soldi degli italiani, mi immagino come possa finire 'sto convegno. Vino e tarallucci, come tutti i convegni.

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