29 febbraio 2012

Taxi romani. L'unica tra le mafie italiane che lavora contro se stessa


Dopo estenuanti trattative il testo uscito dalla commissione parlamentare vede un Decreto Liberalizzazioni solo leggermente modificato. L'unico ambito dove per il governo è stato impossibile mantenere il punto, tuttavia, è stato quello dei taxi. Il potere, a dispetto dei progetti dell'esecutivo guidato da Mario Monti, rimarrà ancora nelle mani dei sindaci, dunque della politica. I sindaci decideranno quante licenze i taxi dovranno avere, i sindaci decideranno le tariffe. Come abbiamo detto il problema in Italia non esiste (Milano ha uno dei migliori servizi taxi al mondo): il problema è squisitamente romano. E a Roma il sindaco è sovente ostaggio dei tassisti stessi: ne deriva che la persona che deve scegliere su una categoria è sotto scacco dalla categoria stessa. Questa persona farà scelte per il bene comune o scelte per il bene particulare della categoria? Rispondetevi da soli.

L'Agenzia dei Trasporti, che comunque il governo istituirà, potrà eventualmente ricorrere al Tar e speriamo che lo facciamo, ma comunque i suoi compiti sono stati indeboliti grazie ad una serie di emendamenti a firma di un parlamentare letteralmente bavoso la cui imitazione porta all'estremo la bravura di Neri Marcorè.

I taxi esultano perché il loro parlamentino di categoria riesce a spostare le decisioni del Parlamento nazionale consentendo alla categoria stessa di continuare a stare fuori dall'Europa e dal mondo. Ma non sanno che si stanno scavando la fossa da soli. Come dicevamo il problema è romano e l'unica preoccupazione per i tassisti romani è di poter continuare ad esercitare un monopolietto a fronte della ampi richiesta della clientela turistica e business della città. A Roma, infatti, nessun cittadino utilizza il taxi. A differenza di tutte le altre città civilizzate i cittadini si spostano con l'auto privata e il servizio di auto pubblica è esclusivamente vocato a trasportare turisti e businessman. Questo sta bene ai tassisti perché queste figure sono anche quelle più facilmente raggirabili. E le tariffe possono essere mantenute alte e il servizio basso in qualità fintanto che ad una richiesta pari a 100 si risponde con una offerta pari a 40.

I tassisti non hanno considerato però che l'unica loro salvezza sarebbe stata aprire il loro mercato, aumentare il numero delle licenze e contemporaneamente chiedere ciò che non hanno la capacità, la lucidità, il cervello per chiedere: far sì che la gente, la gente normale, i cittadini, non i turisti e gli uomini d'affari, piglino l'abitudine a spostarsi di meno con l'auto privata e di più con l'auto pubblica. Significa più ztl, meno permissivismo per la sosta selvaggia, più preferenziali, più isole pedonali, sgravi ai ragazzi che al sabato escono in taxi e così via.

Questo sarebbe stato il nuovo mercato. Fondamentale, cruciale dal momento che il mercato turistico (sempre meno gente verrà a visitare la capitale più degradata, pericolosa, sgarrupata e decadente d'Europa) e quello business (figurarsi!) sono e saranno in calo notevole.

E fu così che, con nostra gioia, pensando di aver colto una grande opportunità, i tassinari sono riusciti nell'intento di essere unica mafia italiana (così si comportano: interferendo con la politica, minacciando di morte, occupando con violenza) incapace di curare i suoi propri interessi. Ben presto questa gente morirà letteralmente di fame. Vedrete se non azzecchiamo anche questa previsione...

Happy Family

Aggrediscono militare sull'Appia 
a processo i cugini di Tredicine

I fatti risalgono a quattri anni fa. Tra i quattro fermati che verranno giudicati dal Tribunale di Roma, anche due parenti del consigliere comunale. Sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale, minacce, lesioni gravi
di FRANCESCO SALVATORE


 Avrebbero malmenato un pubblico ufficiale provocandogli ferite guaribili in cinquantacinque giorni. Per questo motivo sono finiti sul banco degli imputati Dario e Stefano Tredicine, 29 e 31 anni, cugini del consigliere comunale Giordano Tredicine, Valfrino Tittozzi, 30 anni, e Raffaele Telle, 27 anni. I quattro sono accusati, nel processo che è in svolgimento nel Tribunale di Roma, di resistenza a pubblico ufficiale, minacce e lesioni personali gravi, per fatti che risalgono a più di quattro anni fa. Secondo l'accusa i quattro, intorno all'una di notte del 17 settembre del 2007, avrebbero malmenato il maresciallo dei carabinieri Roberto Perruccio. Questi avrebbe provato a fermarli perché stavano correndo a folle velocità su via Appia. Il maresciallo, che si stava recando in caserma ed era a bordo della sua auto, stava percorrendo la via prima di essere superato dai due bolidi. A quel punto si sarebbe accostato alle loro macchine e gli avrebbe intimato l'alt dicendo di essere un pubblico ufficiale. Per tutta risposta avrebbe ricevuto insulti e minacce. In seguito i quattro, all'altezza di piazza Re di Roma, sarebbero scesi dall'auto e avrebbero aggredito il militare, colpendolo più volte e procurandogli una prognosi di cinquantacinque giorni. Secondo gli imputati, invece, sarebbe stato il maresciallo ad aggredirli dopo averli inseguiti da piazza dei Colli Albani a Re di Roma. Qui, dopo averli fermati sarebbe stato il primo ad alzare le mani verso i ragazzi e dare inizio alla lite.
(da la Repubblica)

I Fori Imperiali. E non diciamo altro

































Sono appena rientrato dopo aver fatto una passeggiata per Via Dei Fori Imperiali, e questa, purtroppo, è la realtà nel cuore del centro storico di Roma. Dovremmo esigere un incontro con il sindaco per spiegazioni. Colosseo, lungo via Dei Fori Imperiali, fino a Piazza Venezia e Campidoglio. La situazione è del tutto sconvolgente, incivile e grottesco!
Mario Manzella

28 febbraio 2012

Per quale assurdo motivo dovrebbe essere reato squarciare gli pneumatici di quella Punto?

Anche se fosse tutto pieno di posti occupati, financo sugli alberi, la cosa non sarebbe giustificata ne giustificabile. Ma quando succede in questo modo, santo cielo, come succede in tutta la città, sempre, cosa pensate voi? E' una costante: sfilze di parcheggi blu lasciati abbandonati e auto posteggiate sulle strisce pedonali. Perché gli ausiliari passano e fanno le multe, mentre i Vigili Urbani, le migliaia e migliaia di vigili urbani, quelli, non esistono, non passano, non multano. In un contesto come questo farsi un minimo di giustizia da soli è davvero considerabile reato!?

27 febbraio 2012

Venti giorni. E' il tempo medio che un rattoppo (un rattoppo, non un lavoro pubblico. Che dura anche meno) dura a Roma...

Volevo fare vedere ai lettori del blog le condizioni del punto mostrato in questo post dopo meno di un mese. Ribadisco che il lavoro è stato effettuato neanche due mesi fa. Uno schifo inguardabile e anche pericoloso, ho già visto diverse persone rischiare di cadere. Ho segnalato la cosa più volte, hanno tutti risposto che il tema è di competenza del V Municipio che però ancora non è intervenuto. Cosa stiamo aspettando?

Pigneto, il video atroce

Stavamo cercando di fare un banale video (banale si fa per dire) sulla sosta selvaggia al Pigneto. Per dimostrare quanto sia brutto e degradato il quartiere a causa delle auto cui si è lasciato divorare tutto. E non per mancanza di spazi, sia chiaro, visto che da poco un megaparking ha aperto dentro alla ex Serono.
Ad un certo punto -alzate al massimo il volume del video- accade l'imponderabile. Un cittadino, accento pugliese, letteralmente 'sbrocca' contro uno spacciatore. Uno dei tanti spacciatori che con il benestare della Camorra e dell'amministrazione (poi voi ci direte ove sta il confine, se ci sta) si sono pigliati da anni Via Macerata. Gli urla parecchie cose contro. Lo minaccia di morte. Afferma che non è possibile continuare a vedere lo spaccio davanti ai bambini, agli anziani. Sostiene che è arrivato il momento di pigliare il macete, il fucile a pompa. E farsi giustizia da soli...

Ma come, allora i pazzi esagitati non sono solo quelli dei blog anti-degrado, ma anche la gente normale che sta per strada non gliela fa più e sta al limite, al limite, al limite. L'unica cosa che la gente per strada non capisce è come mai, perché, come si generi tutto questo schifo. L'unica cosa che la gente per strada non capisce è che quell'immondo grappolo di vetture in sosta abusiva determinano l'esistenza e rendono facile la vita ai malfattori. Aggiungeteci strade come queste, dove salta la luce e si rimane nelle tenebre e la frittata è fatta. Ma tutti sanno che il Pigneto senza sosta selvaggia e con una illuminazione stradale decente sarebbe immediatamente salvato dalla malavita. Basterebbero due paletti dissuasori e qualche lampadina. Troppo, no!?

26 febbraio 2012

Lift Go Down... manco la vocina registrata riusciamo a fare senza quella dose di sana sciatteria

Anche se il video che vi sto mandando non denuncia nulla di grave, lo mando perchè mi fa molto ridere! Ogni volta che prendo l' ascensore alla fermata di Manzoni, la signorina che annuncia la discesa verso gli inferi mi intrattiene e mi fa sempre fare molte risate! Oggi ho deciso di filmarla e condividere con altre persone le mie risate! La cosa che mi chiedo è che tutti gli ascensori della metro A hanno la stessa voce computerizzata che dice la stessa frase "lift going down" oppure "gate at trains", perchè a Manzoni c' è la voce registrata di una signorina con un accento molto marcato che dice una frase non corretta?! Ariadne

25 febbraio 2012

Signore e Signori, Orlando Corsetti c'è! Riflessioni attorno all'ordinanza che impedisce h24 il transito nel Tridente

Ue, evidentemente a furia di spiegargli che il problema della città non sono certo i tavolini all'aperto e che, anzi, quelli esistono in tutto il mondo e invece le auto in divieto di sosta a umiliare tutte le aree migliori esistono solo da noi, Orlando Corsetti, presidente del I Municipio, si deve essere deciso nel farsi una passeggiata in centro. Avendo visto la situazione, una situazione davvero indescrivibile, deve essere tornato di corsa nel bell'ufficio affacciato sul Tevere a Via Petroselli e si deve essere messo a scrivere il provvedimento che vieta il traffico h24 nel Tridentino (come se il problema fosse solo il Tridentino, ma vabbeh). Lo scopo di Corsetti, come per i tavolini, è provocare, porre il problema, mettere il faro su una questione. La notizia è che questa volta la questione è davvero interessante, scottante, scandalosa: le auto in sosta selvaggia nel cuore della città. Migliaia e migliaia di vetture che vengono lasciate entrare abusivamente, vengono lasciate parcheggiare abusivamente, viene consentito loro di prendersi spazio, di rendere le strade oscene, infrequentabili, inguardabili. Senza colpo ferire e ovviamente senza l'ombra di una sanzione.

Oggi le reazioni. La prima, ovviamente, da parte di Antonello Aurigemma, assessore all'immobilità della Giunta Bordoni (quella capeggiata del ridicolo-and-patetico sindaco di Bari). Aurigemma ha sottolineato come l'ordinanza sia inapplicabile. Inapplicabile ha detto. Proprio come le multe alle centinaia di vetture che, proprio ora mentre parliamo, stanno posteggiate illegalmente nel Tridentino (e in tutta la città) alle quali l'unica volta cui è stato torto un capello risale ai famosi moti di cui foto allegata... Incredibile anche la reazione delle associazioni di strada ("di strada" da intendersi nel senso peggiore) che hanno gridato come al solito al fallimento delle loro attività, all'impossibilità per i clienti di arrivare, alla possibilità dell'affossamento dell'interno settore. Al fianco di questi bottegai medievali, quattro squallidi consiglieri municipali.

Probabilmente ne Aurigemma, ne i bottegai e nei consiglieri (ma forse manco Corsetti) conoscono la situazione. Voi lettori in queste pagine, cercando un po', potrete trovare decine e decine di video e foto su tutto il Tridentino, strada per strada. Guardando questo materiale capirete come il tracollo commerciale dell'area esiste sì, ma proprio a causa dell'illegalità e della sosta selvaggia. I nostri commercianti infatti, quelli che dovrebbero essere i commercianti di una capitale internazionale del turismo, non capiscono (si tratta davvero di pericolosissimi esemplari di ritardati mentali, non c'è alcun dubbio su questo. Gente che un paese normale internerebbe e sottoporrebbe a trattamenti obbligatori molto vicini alla lobotomia), che i loro clienti non arrivano con la maghina da qualche quartiere circostante, bensì con l'aereo da Londra, Tokyo o New York e poi dì lì con taxi o metropolitana. E dovreste andare in giro, nei forum turistici, a leggere cosa pensano questi clienti delle auto posteggiate lungo tutta via del Babuino, che è area pedonale. Dovreste leggere cosa pensano delle strade riqualificate nelle quali è stato eliminato il marciapiede sostituito dai suv in divieto. E Via di Ripetta, che ha tutto un marciapiede destinato a parcheggio abusivo? E ancora lo scandalo di Via di Fontanella Borghese?

Il commercio in queste strade sta crollando perché grazie a questa ed alle precedenti amministrazioni (ma questa ha davvero fatto ciò che non si pensava possibile fare) il centro storico è stato trasformato in un posto dove solo qualche cafone di Morena e dintorni verrebbe a passeggiare. La fauna di Via del Corso la conosciamo tutti, d'altro canto. E' un posto dove il turismo ricco, di qualità, che spende, sta sempre di più alla larga. E questo proprio a causa dell'anarchia totale in cui è lasciata la sosta.

Nel tridentino non è possibile passeggiare, rilassarsi, portare i bambini, non è possibile deambulare se si è anziani o un po' in difficoltà. I danarosi turisti stanno alla larga e i negozi falliscono o vivacchiano dietro ad una coltre di lamiere. Questa è la situazione dell'unico centro storico del mondo con le vetrine nascoste da una selva di macchine: nessuno verrebbe a fare shopping in una sorta di sfasciacarrozze a cielo aperto come Via del Babuino o Via di Ripetta. La gente preferisce frequentare Castel Romano Outlet o Parco Leonardo, che son tutti belli e pedonalizzati al 100% (si parcheggia fuori, come qui si sarebbe dovuto a quest'ora parcheggiare al Pincio se non avessimo avuto una Giunta di farabutti al potere a partire dal 2008), piuttosto che convivere con la prepotenza e la sopraffazione delle 20 auto con il finto tagliando handicappato posteggiate a Via del Corso di fronte al Circolo degli Scacchi o con la sconfinata autorimessa di Piazza Augusto Imperatore. Ma sono solo esempi: per vedere la situazione reale dovete venirci e non crederete ai vostri occhi. Venirci per l'ultima volta.


PS. ovviamente dalle associazioni di quartiere, quella mafietta che vuole il posto auto sotto casa e vuole eliminare tutti i tavolini all'aperto, quella camorretta strafottente che ha protestato qualche giorno fa perché si è baluginata l'idea di trasformare queste strade in luoghi europei, privi di sosta selvaggia e con un arredo urbano che ne impedisca il generarsi, non hanno proferito verbo a favore di Corsetti. Naturalmente l'ordinanza, nelle prossime ore, verrà annullata: Aurigemma spiegherà a Corsetti anche anche il Comune, nel 2067, ha intenzione di fare qualcosa. E proprio per questo è stata appena presentata una ennesima fragorosa puttanata chiamata "Hub della Mobilità" o qualcosa del genere, sostanzialmente un banale allargamento del parking di Villa Borghese, parking che mai ha necessitato di allargamento ne oggi ne 40 anni fa quando venne costruito poiché fintanto che si consente di parcheggiare come banditi in tutta l'area circostante (è pieno di auto parcheggiate abusivamente e impunemente financo sulle rampe del parcheggio stesso!), come si può pensare che il parcheggio si riempa? E infatti è sempre completamente vuoto. Ora lo allargano, così possono dire che i provvedimenti per il centro storico sono quelli. Quando invece basterebbe vietare il traffico o mettere due paletti antisosta dove opportuno. Geniale, no?

Roma, gli unici mezzi pubblici che con un solo eurino ti offrono la macchina del tempo

...e ti portano nella mitica New York degli anni Settanta e Ottanta. Per forza che poi devono aumentare il ticket, con attrazioni del genere: addirittura la macchina del tempo!

24 febbraio 2012

Si torna a pulire il Pineto. Coraggio

Sabato 25 febbraio giornata di mobilitazione per il Pineto, si allarga il fronte del movimento antidegrado. Sono previste due squadre, la prima composta dai Volontari del 18° Municipio, Riprendiamoci Roma e Cittadinanzattiva, la seconda formata dalle associazioni di quartiere, coordinate dai volontari del Movimento 5 Stelle. I due gruppi partiranno contemporaneamente alle 10.00, il primo dall’ingresso di Via F. Albergotti ed il secondo dal casale Giannotto (Via della Pineta Sacchetti 78). I gruppi si incontreranno a metà strada, nella pineta, per proseguire insieme la pulizia nelle altre zone del parco. Contiamo sull’impegno di tutti per una grande giornata di volontariato civico, con l’obiettivo di rendere nuovamente fruibili zone molto degradate del parco e di sensibilizzare il più possibile cittadinanza ed istituzioni riguardo i temi del decoro e della tutela del verde pubblico.

A tutte le auto, a tutte le auto. Altro caso di "il comune che imbratta se stesso". Chi ha fatto le foto

Pare, e sottolineamo pare perché speriamo proprio non sia vero, che in occasione della riapertura della Palestra Artiglio, nel III Municipio, alcuni rappresentanti istituzionali (tipo il delegato allo sport Cochi) abbiano imbrattato tutto il quartiere di affissioni abusive per arrogarsi i meriti della cosa. Questi politici non hanno ancora compreso che queste cose ormai fanno perdere un sacco di voti, invece di farli guadagnare. Per farglielo capire meglio, però, abbiamo bisogno delle foto. Delle prove provate. Riuscite a reperircele? Durante la conferenza stampa di presentazione della cosa stiamo preparando una sorpresa. Necessario il vostro aiuto.

Le solito foto da sciattolandia...

Mucchi di sale buttati nelle stazioni della metro. Ci rimarranno fino alla prossima nevicata. Ale77

22 febbraio 2012

Fa più schifo il capo del governo a dare assenso ad una porcheria simile o è più raccapricciante il sindaco della giunta bordoni a rilasciare dichiarazioni di questa natura? Vomitiamo insieme

Nuove licenze e livello delle tariffe: Il potere torna a Comuni e regioni. L'Autorità per i trasporti si pronuncerà in materia, ma il suo parere non sarà ritenuto vincolante. Lo prevede una bozza di accordo tra i relatori del decreto sulle liberalizzazioni e il governo. La stessa bozza di emendamento prevede inoltre che i titolari di licenza possano, d'intesa con il Comune e per fronteggiare eventi o periodi straordinari, sviluppare servizi integrativi come "il taxi collettivo". "È un importante riconoscimento dell'autonomia e delle prerogative dei Comuni l'indicazione di mantenere ai Comuni stessi la competenza sul numero delle licenze taxi e la facolta' di incrementarle se necessario. I taxi sono un trasporto pubblico locale non di linea che non puo' non essere regolato dai Comuni". Così in una nota il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. (agenzia dire) *Solo una cosa diciamo: basta chiamarla lobby, basta chiamarla casta. Chiamiamola con il suo nome: mafia. Si comporta da mafia, ha atteggiamenti da mafia, circuisce il potere come fanno le mafie, interloquisce e fa pressioni sulla politica come le mafie, minaccia come le mafie ("ci scappa il morto"), intimidisce come le mafie. E' mafia. Chiamiamola Mafia dei Taxi, è tanto difficile?

21 febbraio 2012

Eccoli, i quartieri di lusso della Capitale d'Italia

Vi volevo farvi vedere le condizioni dei cassonetti della spazzatura nel II municipio a P.zza Trento. Camminando nel quartiere la stessa condizione dei cassonetti c'è anche a Via Alessandria.

Non ci si crede: discarica abusiva di pile esauste sulla Prenestina...

Scrivo perchè vorrei dare visibilità a questa incività. E' più di una settimana che sotto un alberello all'incrocio tra via Prenestina e via Fieramosca hanno sversato centinaia di pile. Ho chiamato il comune e anche legambiente ma per ora le pile sono ancora li. Vi allego la foto. Andrò avanti a chiamare, sperando che qualcuno prima o poi faccia qualcosa, nel frattempo vi invio la foto e vi faccio i complimenti per il vostro blog. Angelo Rosati

20 febbraio 2012

Ma le associazioni anti-pup, anti-tavolini, anti-speculazioni edilizie sono piene di gente pericolosa oppure Madrid è una città incivile?

In questo video, oggi a blog unificati (anche su Pro Pup Roma), vista l'eccezionalità del documento che sbugiarda, in soli 20 minuti, tutte le fandonie dei comitati, delle associazioni, dei bietoloni e di tutti i politici che li strumentalizzano. Parcheggi, mercati, tavolini all'aperto. Queste immagini dimostrano come l'unico scopo dei comitati, che qui combattiamo ogni giorno cercando di smontare le loro argomentazioni ridicole e fuori dal tempo e dal senso, è quello di continuare ad assicurare a Roma la palma di capitale più degradata d'occidente. Per fortuna iniziano a girare per il web materiali come questo, perfetti per rendere completamente privi di autorevolezza questi personaggi. Occorre ora che la stampa non dia più loro voce. Altrimenti si è complici.

18 febbraio 2012

La metropolitana olimpica

Ne abbiamo solo due contro le dozzine delle altre citta' pari alla nostra. E uno dei due e' messo cosi'. Il terzo, in costruzione ormai dal 2007 (che fanno 5 anni), non si sa quando aprira' e ieri l'Amministratore Delegato se l'e' data a gambe vista la situazione invereconda. La metropolitana piu' costosa d'Europa. E non sarebbe nulla se non fosse non gia' la piu' inutile d'Europa (visto che ne faranno solo un pezzetto, in periferia), ma anzi la piu' dannosa (visto che arrivando solo fino a San Giovanni sara´di fatto una linea A2, che rendera' inservibile la linea rossa).

Si vota per le primarie del PD. E non c'è un manifesto, sta cambiando il mondo?

Questo finesettimana si vota per le primarie del Partito Democratico e la città è completamente priva di manifesti di questo evento. La campagna elettorale si è svolta in maniera diversa, e soprattutto legale. Chi voleva essere informato, ha trovato i suoi canali, chi non voleva ha ignorato l'evento. Come è giusto che sia.
Da parte nostra un incoraggiamento al PD per la stretta ed un occhiolino beffardo alla camorretta degli attacchini romani. Paura eh???

17 febbraio 2012

La gentaccia delle associazioni del centro storico


Oggi davvero dovete leggere Repubblica (si diverte a dar voce ai Soliti Idioti, ma non quelli di Mtv, chissà perché...) sulle pagine che il quotidiano di Largo Fochetti dedica alla riqualificazione delle strade del Tridente Mediceo.
Ci sono in programma i restyling di due arterie umiliate, distrutte dal degrado, non frequentabili, non passeggiabili, orribili per i turisti e i romani. E loro? E le associazioni? E i soliti ciarlatani che si oppongono al parking di Via Giulia? E i soliti bellimbusti che combattono contro i tavolini (per mettere al loro posto le maghine)? E i consuenti chiacchieroni che combattono i cartelloni con un approccio che finisce solo per favorire la mafia cartellonara? Cosa fanno? Semplice: si oppongono. Via del Babuino e Via di Ripetta, due autentici ecomostri, non si possono riqualificare. Devono restare così. Perché? Ma come perché, checa**odidomandefate: i postimaghina!!!
Sta gente vive a Via Vittoria o a Via Brunetti e vuole possedere la maghina. Di più: la vuole sotto casa. A vista e possibilmente in divieto. Così Via di Ripetta non si puo' toccare perché l'allargamento dei suoi marciapiedi impedirebbe la sosta selvaggia che ora la deturpa e la rende un postaccio. Via del Babuino idem, perché deve rimanere così come è oggi, pedonale solo a parole.

Abitano un territorio e fanno di tutto perché rimanga degradato. Grossomodo come fanno gli zingari. Leggete, leggete Repubblica.

(sopra il Babuino come dovrebbe essere dopo il progetto, sotto come lo vogliono i comitati "civici" alfieri in ogni dove della prepotenza, della violenza, del disordine, del caos, dell'inquinamento visivo, della sosta selvaggia)

Atroce attorno al Pantheon. Solo per stomaci forti






Questi maledetti hanno imbrattato tutto il quadrante del Pantheon – Corso vittorio Emanuele. Hanno un sito internet, non dev’essere difficile trovarli e sanzionarli.