27 settembre 2011

Lasagne, abusivi, sosta illecita e tante foto. Straordinario è Daniele, non questo blog!







Torno a scrivere a questo straordinario blog per riportare alcune foto scattate in un normalissimo giorno feriale. In pieno centro storico.
Non documentano nulla di nuovo ma non mi stancherò mai di denunciare lo schifo che attanaglia la nostra bellissima città. Le etichette le ho strappate a mani nude da pali e muri nei pressi di via IV Novembre. Erano affissi lungo quella via anche i manifesti che ho rimosso e accartocciato a terra (per poi ovviamente essere gettati in un cassonetto). Nello stesso luogo non mancavano neanche auto in sosta sulle strisce pedonali.
Notevoli anche gli adesivi che coprono un cartello di pubblica utiilità quale quello dei Taxi. A piazza Venezia.
Le "lasagne" lasciate a terra (non da me) si trovavano alla fine di via Nazionale, di fronte allo storico palazzo della Banca d'Italia.
L'ultima foto si commenta da sola.
In piazza dell'Esquilino un signore si è fermato mentre strappavo, dicendomi di farmi i fatti miei (e che sono scemo).
Chi fa stampare queste cose sappia che siamo sempre di più a togliere le loro pubblicità abusive. E che non ci fermeremo mai.
Daniele Brundu




*No, non ci fermeremo mai e stiamo diventando un vero e proprio esercito. I Caschi Blu anti degrado. Ma ci raccomandiamo a tutti sull'azione di "educational" sui figli di mignotta che prendono, non si sa bene perché, le difese del degrado. Fermateli, chiamateli, chiedete loro di spiegarvi il loro punto di vista. E poi iniziate a fare le domande voi. Umiliateli. Chiedete loro se conoscono le leggi di questo paese. Perché ritengo che le si possano violare. Chiedete loro quale città europea hanno visitato ultimamente, e se lì hanno visto episodi simili. Chiedete loro se conoscono le teorie socio-antropologiche che spiegano, senza tema alcuno di smentita, che il degrado chiama altro degrado e che, in definitiva, chiama prepotenza, violenza, morte, scadimento della vita sociale, morale e soprattutto economica. Chiedete loro cosa ci guadagnano a vivere nell'inciviltà e a difenderla e cosa ci guadagnano a crescere i loro figli in una città dove non esistono regole e rispetto. Registrate le risposte di questi emeriti pezzi di merda. E raccontatecele. Scriveremo un libro. Altro ché Io speriamo che me la cavo...

9 commenti:

  1. è facile denunciare il degrado, ne siamo circondati; ma una bella parrucca e due dita di trucco non cancellano le malattie.
    Non è facile denunciare le cose veramente importanti, quei fatti che avvengono a nostra insaputa dentro i palazzi di potere, dentro le questure, i ministeri,nei giornali e le caserme, dove la vita e i diritti delle persone vengono fatti a pezzi giornalmente.E' per questo che
    desiderare che un ragazzino del popolo possa passare degli anni in carcere per aver sporcato un muro come leggo spesso in questo blog, quando in questo paese vengono approvate continue leggi per salvare dai penitenziari i veri criminali come i mafiosi e i politici corrotti mi accorgo di quanto DEGRADO c'è nella vostra mente e quanto vi si addice bene quella parola con cui vi riempite le bocca costantemente: degrado

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  2. Quello davanti il ministero degli affari interni è veramente il colmo!

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  3. Ma di quale "ragazzino del popolo parli". Nella maggior parte dei casi, chi attacca adesivi non sono ragazzini, ma si tratta di fatto di criminalità piu' o meno organizzata. La camorra dei traslocatori, dei carretti ambulanti e dei venditori ambulanti ecc. ecc.
    Non si puo' dire da una parte che questo degrado deve finire e dall'altra implicitamente accettarlo o addirittura giustificarlo perchè tanto i veri cattivi sono da un'altra parte. Neanche per niente!

    Hai ragione, i palazzi del potere vanno svuotati dagli impostori (mai come in questo momento), ma questo non toglie che il degrado e reati non debbano essere tollerati in nessuna forma. E se poi il "ragazzino del popolo" continua ad imbrattare qualcuno dovrà insegnargli che non si fa, e qualcuno deve pagare perchè il degrado, il graffito, il tag, l'adesivo è una violenza bella e buona che si fa alla comunità.
    Allora con il tuo ragionamento iniziamo tutti a cagare per strada a sputarci in faccia, ad imbrattarci reciprocamente di graffiti i salotti di casa per concludere con una mega rissa cittadina, perchè tanto noi non siamo i cattivi, i cattivi sono altrove e questo ci da la giustificazione morale di fare il cavolo che ci pare.

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  4. Intanto mettiamo in galera il ragazzino del popolo, al resto ci pensiamo immediatamente dopo. Ma tu guarda cosa ci tocca di leggere aho...

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  5. Già un'esperienza sociologica....

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  6. Pienamente d'accordo con Fabrizio e Alessandro...
    si inizi pure dall'ultimo ragazzino del popolo, basta che si cominci..
    Daniele daje dobbiamo continuare tutti i giorni ognuno la propria piccola parte... io non capisco cosa gli dice il cervello a questa gente che ti vede e ti dice "fatti i cavoli tuoi", tra l'altro sono cavoli tuoi e di tutti, pure di questi imbecilli che si cacano sotto pure a vedere l'ombra che li segue.
    Fabio

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  7. @Cscr82lk puoi starne certo che continuo, non ti lascio solo ;)

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  8. Ottimo Daniele, ma senti un pò: che stavi staccando, quando quello ti ha detto di farti gli affari tuoi?

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  9. @Les: un foglio casareccio di un bed & breakfast, di cui non ricordo il nome. Ma se ne è andato dopo aver borbottato quelle cose quindi non credo fosse il proprietario :D

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