Rassegna stampa ragionata (di ieri): libri di testo, bike-sharing e velodromo

23 agosto 2011
Ricomincia anche quest'anno una delle più ricorrenti e squallide storie di fine estate. Il corso dei libri. Performance in cui si producono famiglie ultrabenestanti che non trovano disdicevole spendere 1350 euro di pieno al mese per il grande suv del babbo ed il piccolo suv della mamma, ma che considerano scandaloso spenderne la metà, all'anno!, in libri. Ohibò, i libri? Ma davvero dobbiam pagare per quella roba? Non abbiamo i soldi, dobbiamo arrivare alla fine del mese e poi l'abbonamento a Sky pe vedé la maggica ha la priorità. E il bello è che i media, tv e giornali, vanno appresso come somari. E giù servizi televisivi e articoli come questo a compatire le famiglie costrette a investire nella formazione dei propri figli. Santiddio che scandalo.


Bike-Sharing? Viene da ridere. Se le cose andranno bene, chissà come e chissà quando, avremo 70 stazioni. Parigi, più piccola di noi di parecchio e con un milione di abitanti in meno, ha 1400 stazioni: venti volte di più. Parliamoci chiaro: per avere un bike-sharing degno di questo nome occorre un mercato pubblicitario degno di questo nome perché è sui metri quadri di cartelloni che si gioca lo scambio tra amministrazione e gestori. Finché avremo un mercato pubblicitario in mano alla malavita non solo sarà impossible avere un bike-sharing, ma anche dei cessi pubblici di qualità, arredo urbano, cestini per i rifiuti. Insomma tutte quelle cose che altrove sono perfette per il semplice fatto che sono curate dalle grandi mutinazionali dell'advertising.


E basta un po' con sto Velodromo. La soluzione l'aveva trovata, correttamente, il Municipio XII: togliere cubature residenziali dall'area dell'ex emiciclo per velocipedi e metterle tutte nel lotto al di là di Viale dell'Oceano Pacifico, dove sarebbe assai auspicabile la costruzione di due torri oltre i 150 mt che ripagherebbero tutto e regalerebbero a quest'area un segno urbano che, tra l'altro, sdrammatizzerebbe lo sgradevole skyline delle torri attualmente in costruzione nell'area del Castellaccio. Ecco perché la proposta dei comitati è velleitaria e fuori dal mondo: lo volete capire o no che con quell'area, legittimamente, l'ente Eur ci vuole guadagnare???

1 commenti | dì la tua:

marta ha detto...

vorrei farti vagamente notare che non tutte le famiglia possiedono un parco macchine di soli suv e che non tutte possono permettersi un esborso extra di 300 euro di libri, a cui si deve aggiungere tutto il necessario. spese concentrate in un periodo, non dilazionabili.
il sostegno del comune è micragnoso e offensivo, riservato a redditi con cui ci si dovrebbe preoccupare di riuscire a mattere il pranzo con la cena.

preoccupati della mafia dei libri, delle nuove edizioni richieste come se contenessero le nuove verità rivelate ma che si rivelano identiche alle vecchie, ma con una tonalità di copertina un filo diversa. dei professori che scelgono solo libri di una determinata casa editrice, evidentemente amica. preoccupati della realtà, non delle stronzate sarcastiche sui suv.

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